In questo forum si legge spesso di breviari su come evitare le interazioni sociali, di scappatoie per fugare le situazioni di socialità, quasi che la vita sociale fosse una gigantesca piovra dai mille tentacoli capaci di penetrare in ogni momento nelle nostre vite strappandoci al comodo rifugio della solitudine.
A sentire certuni, pare che il mondo sia popolato di pr pronti ad accalappiarci nella folle girandola delle relazioni umane attraverso feste, ricevimenti, pranzi e cene.
Personalmente io non vedo tutte queste occasioni sociali e ancor meno vedo persone disposte a conoscere, farsi avanti e intraprendere nuove amicizie. Probabilmente questo è uno stile di vita che appartiene più all'adolescenza, già dopo i vent'anni si assiste ad un progressivo deterioramento delle opportunità relazionali causato dalla sindrome del guerriero stanco. La maggior parte della gente si accontenta di quel poco che ha, preferisce mantenere in vita le poche amicizie conquistate in anni di pratica e si ritira ormai sazia di conoscenze.
Provate ad uscire in un qualsiasi locale una sera qualsiasi e a muovere il primo passo per conoscere qualcuno....fatica sprecata, dovuta forse anche a ingrippature culturali, come faceva notare qualcuno nel topic sull'uscire da soli. Però provate anche ad immergervi nella corrente delle occasioni mondane e il giorno dopo vi ritroverete ugualmente con un nulla di fatto.
Ovviamente si dovrebbe far notare come i rapporti più solidi e duraturi non possano che nascere da lunghe e tenaci frequentazioni, ma come si può portare avanti una frequentazione quando la gente sparisce il giorno dopo con tanti saluti? Della serie: dammi il tuo numero che poi ti chiamo io....