Sono d'accordo, la componente non-verbale è fondamentale.
Secondo me il problema è di accettare noi il fatto di non avere nulla da raccontare. Penso che la cosa che colpisce veramente gli altri in occasione delle classiche domande privacy-invaders che ci fanno davvero inchezzere sia il tono della risposta. Della risposta in sè, non frega poi molto; qualunque (nei limiti) sia la risposta, se il tono è arrendevole, secondo me è la fine per noi.

Se poi uno dice la verità, secondo me certe persone non prendono manco in giro, ma scappano spaventate.

Ad ogni modo, è così terribile dire la verità? Magari apro un thread sulla questione, chissà.