Molto interessante questo discorso grazie cali per averlo introdotto ( anche se mi hai messa sul rogo.....)
La terapia dipende da molti fattori ma sicuramente tra quelli piu importanti c' è la voglia di aprirsi e mettersi in gioco anche se dall' altra parte c' è un terapeuta diciamo mediocre.
A volte un terapeuta mediocre può avere un effetto positivo nel paziente proprio perchè quest' ultimo ha deciso di dare una svolta alla sua vita, viceversa una persona estremamente chiusa con un terapeuta bravo faticherà molto perchè dovrà prima instaurare un dialogo e capire che la terapia dipende anche dalla sua capacità di mettersi a nudo e di collaborare.
Ovviamente non tutti sono pronti ad affrontare un percorso del genere perchè se si sta tanto male, le cose che ci vengono dette non vengono recepite, occorre prima abbassare di un grado il livello di malessere.
Io ad esempio quando feci la prima terapia ( a pagamento e che pagamento.....

) ho dovuto prima sgomberare il campo da una serie di preconcetti sulla terapia stessa, poi stavo molto male e tutto cio che mi veniva detto lo prendevo nel verso sbagliato. Infine ciliegina sulla torta, avevo una diffidenza estrema oltre ad una sorta di rancore nei confronti del tipo che mi faceva sborsare tanti soldi....Risultati? Ancora oggi mi chiedo a cosa mi sia servita...forse a non crollare del tutto chissà
Infine avviso importante:
La terapia non finisce quando si esce da quella stanzetta (non consideriamo lo studio del doc come un confessionale!) anzi comincia proprio in quel momento. Lo dico anche a me stessa.....

Da lì in poi si dovrebbe cominciare a riflettere su quanto è stato detto, fare in compiti eventualmente assegnati e magari mettere in pratica i principi acquisiti.