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Vecchio 11-04-2017, 21:09   #1
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predefinito Perché tanta paura dell'esterno?

Cosa vi terrorizza maggiormente di quello che c'è fuori? Avete avuto esperienze negative in merito?
Vecchio 11-04-2017, 22:55   #2
Esperto
L'avatar di lifeisnow
 

predefinito Re: Perché tanta paura dell'esterno?

Tutto quello che ci infastidisce dell'esterno è qualcosa che non abbiamo risolto nell'interno
Cit.lifeisnow

Che frase del piffero ahahahah

Ultima modifica di lifeisnow; 11-04-2017 a 23:45.
Vecchio 12-04-2017, 00:01   #3
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predefinito

Quote:
Originariamente inviata da lifeisnow Visualizza il messaggio
Tutto quello che ci infastidisce dell'esterno è qualcosa che non abbiamo risolto nell'interno
Cit.lifeisnow

Che frase del piffero ahahahah
Anche quelli che ci menano hanno a che fare con irrisolti conflitti introspettivi? No per sapere eh
Vecchio 12-04-2017, 00:05   #4
Esperto
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predefinito Re: Perché tanta paura dell'esterno?

Quote:
Originariamente inviata da Chisaro'mai Visualizza il messaggio
Anche quelli che ci menano hanno a che fare con irrisolti conflitti introspettivi? No per sapere eh
Non credevo ti riferissi a questo
Vecchio 12-04-2017, 00:22   #5
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predefinito

Quote:
Originariamente inviata da lifeisnow Visualizza il messaggio
Non credevo ti riferissi a questo
Lo so che le parole sono sassi che possono fare molto male. Però anche il ferimento "classico", quello amanuense, qualche dolorino lo lascia 😄😄
Vecchio 12-04-2017, 05:34   #6
XL
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predefinito Re: Perché tanta paura dell'esterno?

Quote:
Originariamente inviata da Chisaro'mai Visualizza il messaggio
Cosa vi terrorizza maggiormente di quello che c'è fuori? Avete avuto esperienze negative in merito?
Quel che c'è fuori mi fa paura qualche volta, ma molto più spesso mi infastidisce.
Penso: che vado a fare in questo posto se mi pisceranno comunque in mano?.
Sono talmente abituato ad essere umiliato in questo o quel senso che il mio evitamento non dipende più nemmeno dalla paura che succeda.
Semplicemente mi dico: perché sopportare gli altri se poi non ottengo nulla di quel che vorrei davvero dalle persone significative per me? Condivisione, stima e amore?
E quindi poi me ne sto per i cazzi miei, interessi "esterni" per frequentare qualcuno non ne ho, ed alternative spesso io non ne vedo. Il fuori senza interazioni significative non mi spaventa per nulla, ma in fin dei conti mi interessa anche poco. Quando non esco di casa non è perché ho paura di qualcosa, che un meteorite mi cada in testa o cose del genere.

Sono un fobico un po' anomalo, l'ansia che provo quando penso di essere emarginato o rifiutato è una reazione vicina al fastidio, all'intolleranza dell'altro, più che alla paura di questa persona.

Le altre persone diventano un serbatoio di richieste fastidiose e pesanti per ottenere un po' di accettazione, diventano molto spesso un'occasione per farmi del male, farmi sentire coartato o umiliato (e cose del genere) piuttosto che occasioni ed opportunità per ottenere qualcosa di positivo.

Molte cose in ambito sociale io non le faccio volentieri, le faccio con enormi sforzi interni.
Ecco, se devo fare i salti mortali per ottenere un sorriso, poi io i salti mortali non li faccio più e anche quando qualche volta mi convinco a farli e l'ho ottenuto questo sorriso, è più probabile che poi mi venga voglia di staccar la testa a chi mi ha sorriso (perché me lo ha concesso soltanto a questo "costo" qua) che volergli bene per questo.

Provo senso di gratitudine quando ottengo senza dover far molto, quando mi sento accettato a monte (l'ho provato verso delle prostitute talvolta, senza pensare al fatto di averle pagate, quindi qualcosa di un po' illusorio comunque), ma capita di rado e quasi mai, quindi c'è un conflitto per me. Sono un'azienda perennemente in rosso, una persona perennemente non grata nei confronti della vita e del mondo e non so se questa frattura si può ricomporre.

A sopportare il male posso anche sopportarlo, ma mi chiedo... A quale scopo? Io non mi accontento comunque di qualche briciola. Quindi le cose sono molto complicate nel mio caso, risultano estremamente conflittuali, e con la pillola è difficile che si risolvano.

Ultima modifica di XL; 12-04-2017 a 06:33.
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