Gli anime che mi piacciono di più sono:
Air-tv
Death Note
School Days
The melancholy of Suzumiya Haruhi
Romeo x Juliet
Pita Ten
ed anche altri...ma questi sono i più belli ^-^
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 281 Residenza: In the clouds...
Inviato: Sun Jul 06, 2008 14:02 pm Oggetto:
Anch’io ero intenzionata a riaprire il topic sugli anime ed i manga, col desiderio di tirare in causa un aspetto forse un po’ marginale dell’argomento, ma sempre attinente ai cartoni ed al nostro rapporto con questi.
Ero curiosa di sapere quali sono i cartoni che hanno segnato la vostra primissima infanzia e che sono caduti quasi nel dimenticatoio, perché – in un modo o in un altro – non si è più avuta l’occasione di rivederli in tv, o perchè non ritrasmessi più dalle diverse emittenti televisive nel corso degli anni, o perché sono sfuggiti al nostro occhio frettoloso, per via della mancanza di tempo.
Ritengo che tutto ciò che cade nell’oblio, negli anni, acquisti un sapore particolare, investito di quell’aura fragile e preziosa che rende la cose - lontane nello spazio e nel tempo - particolarmente speciali e perfette ai nostri occhi; nel momento in cui queste stesse riaffiorano a galla, assumono le fattezze di un concentrato di memorie vaghe e flebili, che ogni tanto fanno capolino nella nostra mente, in un baluginio indistinto e confuso, creando una sorta di effetto “madaleine”.
In questi giorni – dovendo sorvegliare mio nipote di un anno e mezzo – mi sono messa a spulciare le vecchie sigle tv su you tube, al fine di trovare qualcosa che lo distraesse dal suo incessante vagare per la casa; spulciando spulciando, ho ritrovato vecchissimi cartoni che avevano caratterizzato la mia primissima infanzia e che avevo quasi dimenticato, visto che non mi è stata data più l’occasione di riguardarli ed il mio pensiero, negli anni, non aveva più avuto l’occasione di posare l’attenzione su di essi, riponendoli in un angolino sperduto della memoria.
Ritrovare certi stralci di puntate, rivedere le sigle, è stato come un tuffo al cuore, perché sono ritornate a galla emozioni sopite da anni in me e - pur non ricordandomi trama o personaggi esatti di questi anime riscoperti a distanza di anni, - sono comunque riaffiorati sensazioni e stati d’animo collegati alla visione di questi cartoni, magici ai miei occhi di bambina.
Il primo che mi ha particolarmente emozionato e che ho ritrovato su youtube è stato l’uccellino azzurro, che ricordo vidi da piccolissima;
non lo metto a fuoco benissimo, però sono rimaste impresse dentro di me solo determinate sensazioni: potrei, in un certo senso, definirlo onirico, malinconico, struggente, triste, simbolico….già la sigla ne rivela il fondo poetico e crepuscolare; eccola
Questo secondo cartone - Piccole donne - è sempre uno di quelli che seguii da piccolissima e che non ebbi più occasione di rivedere negli anni; è un cartone che ha nutrito quell’immaginario - ben saldo nella mia mente – fatto di gonnelloni, fiocchi, ragazzine angelicate d’ascendenza romantica-ottocentesca. Ad esempio, sigle come questa (che elevavano semplici ragazzine a protagoniste di una storia), mi hanno sempre colpito per il senso di leggerezza che sapevano trasmettermi; in particolar modo ha colpito tanto la mia fantasia la presenza fissa di un’altalena dalle corde lunghissime (vedi questa sigla, ma anche Heidi, Anna dei capelli rossi ecc), ma così lunghe che le bambine sedute su di esse sembravano quasi spiccare il volo e librarsi nel cielo. Da allora mi è sempre rimasta la fissa di salire su di un’altalena appesa ad un albero con le corde enormemente lunghe. Qui la voce acerba di una D’avena, poco più che adolescente, si amalgama bene alle atmosfere del cartone…
Tra i cartoni che ho sempre amato di più, e che sono stati trasmessi poco, c’è anche Lucy May (che però ricordo meglio dei sopracitati), bellissima storia che tratta di emigranti nell'allora promettente Australia.
La sigla è interpretata sempre da una giovanissima Cristina D’avena.
Ecco la prima incisione della sigla:
Quest’altro cartone (marco) è sempre di quelli vecchissimi che non ho più rivisto e che amavo. Ricordo indistinta e confusa l’atmosfera di una Genova dai vicoli stretti e assolati di fine ‘800, la descrizione sobria e malinconica della faticosa vita degli emigranti italiani in Argentina, che per sopravvivere fanno i burattinai itineranti. Ricordo il senso di nostalgia che impregnava lo spirito di questo cartone, dove il protagonista, appunto Marco, è alla ricerca della mamma emigrata anni prima in Argentina.
Questo, il mago di oz, magnifico, fantasioso, dai disegni originali e niente affatto ordinari. Lo ricordo sempre poco, ma ho vive in me quelle sensazioni stranianti date da magiche (ma talvolta inquietanti) vicende ambientate nel “regno altro” di oz.
Ho anche ritrovato i video delle mele verdi che interpretano dal vivo le sigle tv dei primi anni ‘80; un tuffo al cuore, perché avverto tutte le atmosfere di chi visse la sua infanzia negli anni ’80. ci vuole poco per rievocare un decennio: basta soffermarsi a guardare le mollette che hanno in testa le bambine, vedere i loro abiti, osservare le scenografie dei programmi per bambini di quegli anni per rimmergersi in quello spirito….
Mi affascina ripensare ad un periodo della propria vita (l’infanzia) dove tutte le cose erano vissute con un forte senso di assolutezza; da bimbi non si percepisce il divenire e la labilità del tempo e delle cose, e questo perchè da piccoli si tende a caricare il proprio presente di una scintilla di eternità. Quando rivedo le cose che hanno costellato (seppur marginalmente), gli anni ’80, fa capolino appunto in me quella sensazione legata ad un periodo unico e stuporoso, dove nulla appariva fragile e transeunte, cosa che avviene, per me, quando si è invece adulti e consapevoli…
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Ritengo che tutto ciò che cade nell’oblio, negli anni, acquisti un sapore particolare, investito di quell’aura fragile e preziosa che rende la cose - lontane nello spazio e nel tempo - particolarmente speciali e perfette ai nostri occhi; nel momento in cui queste stesse riaffiorano a galla, assumono le fattezze di un concentrato di memorie vaghe e flebili, che ogni tanto fanno capolino nella nostra mente, in un baluginio indistinto e confuso, creando una sorta di effetto “madeleine”.
Registrato: Sep 01, 2007 Messaggi: 527 Residenza: Nord
Inviato: Wed Jul 09, 2008 22:58 pm Oggetto:
Stasse sono andato al cinema a vedere il film di Ken il guariero che dire ben realizzato e mette in luce molti aspetti della trama che pirma erano rimasti un pò in ombra.
La prima parte è un pò lenta ma necessaria per capire alcuni aspetti fondamentali della trama la seconda parte molto più action un vero spettacolo!
Consigliatissimo!
_________________ è uno strano dolore....morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai...
Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 608 Residenza: Milano
Inviato: Sat Jul 12, 2008 13:07 pm Oggetto:
Rispolvero il topic su Manga & anime per fare un piccolo censimento sugli appassionati di tali cose...e per vedere se oltre agli elencati si aggiunge qualche altra persona.
Lice
G. della Toscana
wonderlust76
Shino
Polvere
calinero
Milo
Ashitaka
hurinthalion
Clizia
Indy
Aloka
Innergal
PiccolaMisuzu
D...ex-utente del sito che non sà da nominare N. 1 ()
R...ex-utente del sito che non sà da nominare N. 2 ( )
Credo che anche Kai lo sia...
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
Non avere nulla…
Se incontri un Buddha, uccidilo…
Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
Anch'io, come tutti quelli della mia generazione, sono "cresciuto" con gli anime. Ho avuto anche la mia fase manga tra la fine delle superiori e l'inizio dell'università, terminata anzitempo per via dei soldi (sarebbe stato altrimenti se ci fosse un modo per accaparrarsi i fumetti con un sistema peer to peer, un comicsharing ).
Avrei voluto essere come Ataru Moroboshi, anche perché io sono l'esatto contrario.
A proposito di sigle, ditemi se questa non è bellissima http://it.youtube.com/watch?v=_8wT6JBmhXY
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
_________________ Le donne ci guardano per fatti loro...le donne ci ignorano a peso d' oro
Le donne che volano ed io resto qua...per la donna che mi aspetterà...
Avete notato che nei vecchi anime robotici la compagine dei piloti è spesso composta da: il figo, il rivale del figo (figo anch'egli), la sbarba fragile e delicata, il ciccione sfigato e il bambino?
Come in http://it.youtube.com/watch?v=r2kh-AxbwFg, che fra l'altro aveva una conclusione ultradrammatica con la morte di tutti i protagonisti!
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
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