Registrato: Feb 21, 2008 Messaggi: 124 Residenza: Perduto dentro me stesso
Inviato: Tue Jul 08, 2008 18:52 pm Oggetto:
gli errori dell'adolescenza (anche se non so fino a che punto si può parlare di errori) li ho pagati con gli interessi nei miei sei anni da universitario
ora a 24 anni mi ritrovo nelle sabbie mobili
se sbaglierò la prossima scelta (dove lavorare) la vedo dura x il mio futuro
è già dura così, 24 anni quasi da dimenticare...
_________________ Non so come ho imboccato questa strada. So che non è quella giusta.
Per certi versi la mia adolescenza la sto vivendo adesso, a 28 anni. Ovviamente mi sento un passo indietro, in tutto e per tutto, rispetto ai miei coetanei. Inoltre certe cazzate indispensabili per formarsi il carattere sono permesse e tollerate solo quando si è teen-ager. Ergo, fra qualche anno potrò forsi avvicinarmi alla normalità, ma sarà tutta una rincorsa, e certe "cicatrici" resteranno per sempre.
La vita è un corso di formazione: se perdi delle lezioni rimani indietro e ti tocca recuperare, con tutte le difficoltà che una tale situazione può comportare.
Quando a scuola spiegavano l'adolescenza io ero assente, non so se per indisposizione o per mancanza di volontà, fatto sta che quel trimestre l'ho saltato a piè pari. Adesso mi rendo conto che per accedere alla selezione finale mancano certe prove, altrimenti non si passa.
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
Dobbiamo vivere quel che ci rimane senza pensare al passato perché il confronto con quello che è stato o avrebbe potuto essere genera sempre insoddisfazione.
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
colpa un po di tutto...genetica,famiglia,mancate esperienze,bastardi che ti umiliano,isolamento
di solito alla fine dell'adolescenza sui 18/19 anni il carattere dovrebbe essere gia forgiato...poi dopo e' tutto in salita
E quindi cosa devo fare per recuperare quello che non ho fatto in adolescenza?
Non devi fare assolutamente niente per "recuperare", piuttosto devi iniziare a fare i conti con quello che sei adesso. Vivere e affrontare le tue paure, piccole o grandi che siano, è l'unico modo per conoscerti e costruire quella personalità di cui ti senti carente.
Leggendo questo topic mi è venuto in mente che di persone che hanno saltato in pieno la fase adolescenziale così come qui viene intesa (esperienze di gruppo, "ribellione", primi approcci con l'altro sesso) ne conosco più di qualcuna...e la maggior parte di queste oggi, a 10/15 anni di distanza, vive perfettamente in pace con se stessa, e affronta i rischi e le paure dalla vita con un coraggio che a me, pur avendo vissuto quel tipo di adolescenza, manca.
Noi siamo il risultato di tutto quello che abbiamo o non abbiamo vissuto, e il pensiero ricorrente di voler recuperare o cancellare qualcosa che fa parte del passato, oltre ad essere controproducente, è la chiara espressione di quanto tu non sia in grado di accettarti nel presente. Ad un certo punto staccarsi dall’ossessione di quello che (non) è stato è un dovere verso noi stessi, per andare avanti.
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