Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 346 Residenza: In the clouds...
Inviato: Sat May 17, 2008 14:16 pm Oggetto:
Amo più gli anime che i manga che non sono mai riusciti a conquistarmi del tutto come i cartoni che mi hanno accompagnato da bambina.
Sono legata comunque ai vecchi cartoni e tra i miei preferiti in assoluto ci sono:
- Lady oscar
- Anna dai capelli rossi
- Candy
- Marco, dagli apennini alle ande
- Remì ( di cui ho riscoperto la poeticità ultimamente)
- Creamy
- Là sui monti con Annette
- Heidi
- Lucy May
- Lovely sarah
- Le avventure della dolce Katy
- Flo
- Cara dolce Kyoko
- Conan
- Il mistero della pietra azzurra
- Papà gambalunga
- Mimì
- L’ape maia
Tra i lungometraggi adoro tutti i film di Miyazaki (dalla città incantata allo splendido Totoro) e i film di I. Takahata, autore di serie tv belle e note come Anna dai capelli rossi e Heidi.
Di quest’ultimo autore ricordo il triste ma intramontabile “Una tomba per le lucciole”, assieme ad “omohide poroporo”, cartone dal sapore proustiano, tutto costruito sulla struggente rievocazione di alcuni momenti apparentemente insignificanti dell’infanzia di una giovane donna di 28 anni che ritorna - dopo anni di assenza - al villaggio natio.
Il mio cartone preferito rimane e rimarrà per sempre Anna dai capelli rossi che da piccolina non ero in grado di aprrezzare del tutto. È l’adolescenza che mi ha permesso di capire al meglio la logica di questo belissimo anime, intessuto di uno spirito elegiaco e di immensa poeticità, perché Anna è per eccellenza l’eroina che ama dare nome alle cose e quindi, in un certo senso, mentre osserva il mondo, lei fa quello che fanno gli artisti: crea e dà vita alla realtà inanimata. È però anche il cartone della malinconia, perchè tutta la seconda parte della serie è intrisa dalla struggente rimembranza di quell’infanzia ormai dissoltasi nella sopraggiunta adolescenza, a segnalare la fugacità del tempo e nel contempo la durevolezza dei ricordi che, vividi, rimangono impressi nella memoria e accompagneranno per sempre Anna, ormai giovane donna dai capelli "tizianeschi" e non più pel di carota:D .
Amo i cartoni di Miyazaki: sono una girandola di colori, sanno infondermi quella vitalità e gioisità infantile che ogni tanto ancora cerco spasmodicamente negli anfratti nascosti delle cose dimenticate dal tempo…Totoro è quello che più amo: fatto di poco, eppure è così tenero, inondato di luce e di verde, capace di farmi vibrare per un nonnulla, risvegliando in me quel senso di meraviglia della mia lontana e stupita infanzia
Tra i manga ho apprezzato: Orpheus (della Ikeda) e soprattutto 20th century boys, originale, anche se lo devo ancora completare
Odio quei fumetti e cartoni confusionari, pieni di fatti e colpi di scena ma in fondo in fondo privi di vera sostanza....non sopporto poi quei manga alla "video girl Ai" che propongono l'adolescenza e le sue problematiche soltanto da un punto di vista maschile, se non addirittura maschilista e si vede che sono stati scritti da autori uomini...in 'sti fumetti infatti, le ragazze fanno e dicono cose che in realtà tradiscono più un desiderio maschile che la realtà vera e propria, o il modo d'essere delle ragazze. Li trovo un po' stupidi questi manga, insomma.
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Non ho mai capito come non facessero ad accorgersi che era una donna.
clizia ha scritto:
- Là sui monti con Annette
Fottuto cavallo di legno.
clizia ha scritto:
- Lovely sarah
Questo era tristisssssssimo.
clizia ha scritto:
- Flo
Molto bello, sognavo anch'io di naufragare su di un'isola deserta. Ora mi spiego molte cose.
Manga e anime non li ho mai seguiti più di tanto, ho visto qualcosa qui e là...Ghost in the shell, qualche Myazaki. Sono più tipo da Dylan Dog e fumetti americani...American splendor, Ghost world, Robert Crumb...
Ultimamente ho letto due bellissime graphic novel:
Neon Genesis Evangelion su tutti; veramente stupendo. Poi Slam Dunk, Berserk, Video Girl Ai (in tutti i titoli citati mi riferisco quando al manga quando all'anime, senza fare troppe distinzioni).
Per i comic quoto Bardamu su Watchmen, e aggiungo Il Ritorno del Cavaliere Oscuro (bellissima storia su Batman scritta da Frank Miller) e V for Vendetta sempre di Moore.
Registrato: Oct 07, 2006 Messaggi: 59 Residenza: centro
Inviato: Sun May 18, 2008 10:37 am Oggetto:
La mia autrice preferita Ai Yazawa e NANA è al numero uno. Ho visto il cartone e mi sono appassionata talmente tanto che mi sono affrettata a comprare il manga. E da lì è cominciata anche per me la passione per i manga ho letto Georgie, love + dessin, Ultimi raggi di luna, ecc..... Cmq nn son tanti quelli che ho letto, ancora, però preferisco molto, molto e dico molto di più i manga alle anime.
W I MANGA!
_________________ La mente è l'ostacolo tra te e la realtà, e a causa di questa barriera resti confinato in una cella oscura dove nn arriva mai luce, e dove nn potrà mai penetrare gioia alcuna. -OSHO-
Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 637 Residenza: Milano
Inviato: Sat Jul 05, 2008 17:29 pm Oggetto:
Rispolvero il topic su Manga & anime per fare un piccolo censimento sugli appassionati di tali cose...e per vedere se oltre agli elencati si aggiunge qualche altra persona.
Lice
G. della Toscana
wonderlust76
Shino
Polvere
calinero
Milo
Ashitaka
hurinthalion
Clizia
Indy
Aloka
D...ex-utente del sito che non sà da nominare N. 1 ()
R...ex-utente del sito che non sà da nominare N. 2 ( )
Credo che anche Innergal e Kai lo siano...
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
Non avere nulla…
Se incontri un Buddha, uccidilo…
Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
Odio quei fumetti e cartoni confusionari, pieni di fatti e colpi di scena ma in fondo in fondo privi di vera sostanza....
non sopporto poi quei manga alla "video girl Ai"che propongono l'adolescenza e le sue problematiche soltanto da un punto di vista maschile, se non addirittura maschilista e si vede che sono stati scritti da autori uomini...in 'sti fumetti infatti, le ragazze fanno e dicono cose che in realtà tradiscono più un desiderio maschile che la realtà vera e propria, o il modo d'essere delle ragazze. Li trovo un po' stupidi questi manga, insomma.
Quoto in toto.
Lice ha scritto:
Credo che anche Innergal e Kai lo siano...
… Confermo, mentre su Kai non mi pronuncio.
Di Osamu Tezuka non ho ancora letto nulla, di Miyazaki ho visto solo La città incantata…
Ne conosco pochi in realtà per potermi definire un’aficionada, cmq quelli che più mi sono piaciuti sono
tra i Manga:
Alita l’angelo della battaglia
Devilman, Mao Dante e la serie ahimè incompleta di MazinSaga, tutti dell’inimitabile Go Nagai
Il destino di Kakugo
Fortified School
NGE – di questo conosco anche l’anime
tra gli Anime:
Lamù la ragazza dello spazio – simpatizzavo con Ataru, lo sfigato per definizione
Ranma ½ – esilaranti gli equivoci scaturiti dai repentini cambi di sesso!
Cinderella Boy – si basa su un’idea abbastanza simile, realizzata dallo stesso mangaka di
Lupin III
Gigi la trottola – che soddisfazione vederlo immortalato nell’avatar di Redman
C'era una volta Pollon – e quella combriccola di sciroccati dell’Olimpo
L’incantevole Creamy – l’unica maghetta che abbia gradito in più di due puntate
Robottoni assortiti: Ufo Robot, Daitarn, dei quali ho ricordi meno vividi…
Cowboy Bebop
Ghost in the shell I e II
Full Metal Panic – coinvolgente, ergo poco a che vedere con Fumoffu, lo spin-off che vorrebbe esserne la parodia, delirante e stupidello com’è.
Neon Genesis Evangelion – eppure mi ha un po’ deluso… troppi episodi che assumono la piega di una seduta psichiatrica.
Gli anime che mi piacciono di più sono:
Air-tv
Death Note
School Days
The melancholy of Suzumiya Haruhi
Romeo x Juliet
Pita Ten
ed anche altri...ma questi sono i più belli ^-^
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 346 Residenza: In the clouds...
Inviato: Sun Jul 06, 2008 14:02 pm Oggetto:
Anch’io ero intenzionata a riaprire il topic sugli anime ed i manga, col desiderio di tirare in causa un aspetto forse un po’ marginale dell’argomento, ma sempre attinente ai cartoni ed al nostro rapporto con questi.
Ero curiosa di sapere quali sono i cartoni che hanno segnato la vostra primissima infanzia e che sono caduti quasi nel dimenticatoio, perché – in un modo o in un altro – non si è più avuta l’occasione di rivederli in tv, o perchè non ritrasmessi più dalle diverse emittenti televisive nel corso degli anni, o perché sono sfuggiti al nostro occhio frettoloso, per via della mancanza di tempo.
Ritengo che tutto ciò che cade nell’oblio, negli anni, acquisti un sapore particolare, investito di quell’aura fragile e preziosa che rende la cose - lontane nello spazio e nel tempo - particolarmente speciali e perfette ai nostri occhi; nel momento in cui queste stesse riaffiorano a galla, assumono le fattezze di un concentrato di memorie vaghe e flebili, che ogni tanto fanno capolino nella nostra mente, in un baluginio indistinto e confuso, creando una sorta di effetto “madaleine”.
In questi giorni – dovendo sorvegliare mio nipote di un anno e mezzo – mi sono messa a spulciare le vecchie sigle tv su you tube, al fine di trovare qualcosa che lo distraesse dal suo incessante vagare per la casa; spulciando spulciando, ho ritrovato vecchissimi cartoni che avevano caratterizzato la mia primissima infanzia e che avevo quasi dimenticato, visto che non mi è stata data più l’occasione di riguardarli ed il mio pensiero, negli anni, non aveva più avuto l’occasione di posare l’attenzione su di essi, riponendoli in un angolino sperduto della memoria.
Ritrovare certi stralci di puntate, rivedere le sigle, è stato come un tuffo al cuore, perché sono ritornate a galla emozioni sopite da anni in me e - pur non ricordandomi trama o personaggi esatti di questi anime riscoperti a distanza di anni, - sono comunque riaffiorati sensazioni e stati d’animo collegati alla visione di questi cartoni, magici ai miei occhi di bambina.
Il primo che mi ha particolarmente emozionato e che ho ritrovato su youtube è stato l’uccellino azzurro, che ricordo vidi da piccolissima;
non lo metto a fuoco benissimo, però sono rimaste impresse dentro di me solo determinate sensazioni: potrei, in un certo senso, definirlo onirico, malinconico, struggente, triste, simbolico….già la sigla ne rivela il fondo poetico e crepuscolare; eccola
Questo secondo cartone - Piccole donne - è sempre uno di quelli che seguii da piccolissima e che non ebbi più occasione di rivedere negli anni; è un cartone che ha nutrito quell’immaginario - ben saldo nella mia mente – fatto di gonnelloni, fiocchi, ragazzine angelicate d’ascendenza romantica-ottocentesca. Ad esempio, sigle come questa (che elevavano semplici ragazzine a protagoniste di una storia), mi hanno sempre colpito per il senso di leggerezza che sapevano trasmettermi; in particolar modo ha colpito tanto la mia fantasia la presenza fissa di un’altalena dalle corde lunghissime (vedi questa sigla, ma anche Heidi, Anna dei capelli rossi ecc), ma così lunghe che le bambine sedute su di esse sembravano quasi spiccare il volo e librarsi nel cielo. Da allora mi è sempre rimasta la fissa di salire su di un’altalena appesa ad un albero con le corde enormemente lunghe. Qui la voce acerba di una D’avena, poco più che adolescente, si amalgama bene alle atmosfere del cartone…
Tra i cartoni che ho sempre amato di più, e che sono stati trasmessi poco, c’è anche Lucy May (che però ricordo meglio dei sopracitati), bellissima storia che tratta di emigranti nell'allora promettente Australia.
La sigla è interpretata sempre da una giovanissima Cristina D’avena.
Ecco la prima incisione della sigla:
Quest’altro cartone (marco) è sempre di quelli vecchissimi che non ho più rivisto e che amavo. Ricordo indistinta e confusa l’atmosfera di una Genova dai vicoli stretti e assolati di fine ‘800, la descrizione sobria e malinconica della faticosa vita degli emigranti italiani in Argentina, che per sopravvivere fanno i burattinai itineranti. Ricordo il senso di nostalgia che impregnava lo spirito di questo cartone, dove il protagonista, appunto Marco, è alla ricerca della mamma emigrata anni prima in Argentina.
Questo, il mago di oz, magnifico, fantasioso, dai disegni originali e niente affatto ordinari. Lo ricordo sempre poco, ma ho vive in me quelle sensazioni stranianti date da magiche (ma talvolta inquietanti) vicende ambientate nel “regno altro” di oz.
Ho anche ritrovato i video delle mele verdi che interpretano dal vivo le sigle tv dei primi anni ‘80; un tuffo al cuore, perché avverto tutte le atmosfere di chi visse la sua infanzia negli anni ’80. ci vuole poco per rievocare un decennio: basta soffermarsi a guardare le mollette che hanno in testa le bambine, vedere i loro abiti, osservare le scenografie dei programmi per bambini di quegli anni per rimmergersi in quello spirito….
Mi affascina ripensare ad un periodo della propria vita (l’infanzia) dove tutte le cose erano vissute con un forte senso di assolutezza; da bimbi non si percepisce il divenire e la labilità del tempo e delle cose, e questo perchè da piccoli si tende a caricare il proprio presente di una scintilla di eternità. Quando rivedo le cose che hanno costellato (seppur marginalmente), gli anni ’80, fa capolino appunto in me quella sensazione legata ad un periodo unico e stuporoso, dove nulla appariva fragile e transeunte, cosa che avviene, per me, quando si è invece adulti e consapevoli…
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Ritengo che tutto ciò che cade nell’oblio, negli anni, acquisti un sapore particolare, investito di quell’aura fragile e preziosa che rende la cose - lontane nello spazio e nel tempo - particolarmente speciali e perfette ai nostri occhi; nel momento in cui queste stesse riaffiorano a galla, assumono le fattezze di un concentrato di memorie vaghe e flebili, che ogni tanto fanno capolino nella nostra mente, in un baluginio indistinto e confuso, creando una sorta di effetto “madeleine”.
Registrato: Sep 01, 2007 Messaggi: 715 Residenza: Nord
Inviato: Wed Jul 09, 2008 22:58 pm Oggetto:
Stasse sono andato al cinema a vedere il film di Ken il guariero che dire ben realizzato e mette in luce molti aspetti della trama che pirma erano rimasti un pò in ombra.
La prima parte è un pò lenta ma necessaria per capire alcuni aspetti fondamentali della trama la seconda parte molto più action un vero spettacolo!
Consigliatissimo!
_________________ è uno strano dolore....morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai...
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