Anch'io praticamente non l'ho vissuta l'adolescenza.
Alle elementari era un bambino sì timido ma vivace, con molti amici, sempre amici a casa o io da loro, un sacco di tempo a cazzeggiare per strada.
Poi dalle medie, in cui si comincia a diventare "grandi": le prime uscite serali che io facevo più per obbligo ma che in realtà mi rompevo, discoteca, primi approcci con l'altro sesso, molto valore all'apparenza; ho incominciato ad isolarmi sempre più ed essere considerato lo sfigato della classe che gioca ai videogame.
Poi ovviamente al liceo il declino totale con tutti i fattori di sopra all'ennesima potenza... (le umiliazioni subite penso che mi abbiano lasciato un bel segno...)
Ora all'università anche se sono sempre solo e praticamente senza amici ho trovato una certa pace, perché lì non c'è quell'ambiente chiuso e oppressivo di un'aula scolastica e anche se molti mi sanno di faccia, non mi cagano proprio a parte le solite conversazioni "universitarie" (esami, prof., informazioni varie ecc.)
Riflettevo sul perhè io sia introverso (con gli sconosciuti), abbia poca personalità e carattere (o magari non lo mostro). Mio fratello gemello, che fisicamente è molto di vrso d me, invece è espansivo, introverso epiù maturo.
La differenza potrebbe essere il fatto che durante l'adolescenza lui abbia fatto un sacco di cazzate, disubbidito ai genitori, insomma si sia ribellato e si sia creato una sua personalità? Al contrario io mi sono chiuso in me stesso ed nella mia stanza, evitando di formare il mio carattere.
Potrebbe essere così? Se così fosse mi spegherei tante cose, ma sarei nella m***a, perchè vorrebbe dire che non c'è pi nulla da fare.....
è una situazione molto simile alla mia: anch'io ho un fratello gemello con cui sono andato a scuola fino al diploma, obbligo impostoci dai nostri genitori e che secondo me ha avuto forti ripercussioni sul mio carattere.
noi due vivevamo una situazione di disadattamento sociale, niente amici, niente uscite, snobbati o presi in giro dai nostri coetanei. in questa situazione il tuo senso di alienazione tende a raddoppiare: purtroppo io non sono riuscito a formarmi una personalità ed una coscienza di sè e questo mi ha portato ad un esaurimento nervoso verso i 19-20 le cui conseguenze sto scontando ancora adesso che sono disoccupato e perennemente alla ricerca di lavoro.
alle volte mi capita di pensare che se ci fossimo divisi al momento giusto, le cose sarebbero andate diversamente ed in particolare non mi sarei ritrovato nella condizione critica che ho attraversato subito dopo il diploma. non ne ho la certezza, ma è un'ipotesi che ho fatto spesso.
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