Registrato: Nov 09, 2005 Messaggi: 43 Residenza: Napoli
Inviato: Thu Jan 19, 2006 09:48 am Oggetto: come faccio a trovare lavoro?
Una domanda: ma come faccio a trovare lavoro se in tutti gli annunci specificano "buone doti relazionali"? Chi glielo dice a questi che a me invece stare nel sociale fa paura, che per un nonnulla divento rosso come un peperone ed inizio a sudare? Che significa, che per noi fobici il 90 % per cento dei lavori è precluso? Ed allora perchè non ci danno una bella pensioncina che ci faccia andare avanti? Che ne pensate e soprattutto voi compagni fobici che lavoro fate? Ditemelo, così orienterò meglio la mia ricerca altrimenti perdo solo tempo. Ciao
Registrato: Sep 07, 2004 Messaggi: 305 Residenza: Italia
Inviato: Thu Jan 19, 2006 12:03 pm Oggetto:
il mio consiglio è di bleffare.
Non dirlo che sei socialfobico e vai dritto per la tua strada.
Tenta,tanto tentar non nuoce.
E se diventi rosso come un peperone,pazienza e ritenta.
Sai quante volte mi era capitato di arrossire,sudare ed altro.
Mi ricorderò sempre quando per un colloquio mi hanno messo seduto in mezzo ad un cerchio di persone che mi bombardavano di domande.
Ho fatto una figura bruttissima,ma poi ho ritentato da un altra parte dove il colloquio era personale e mi hanno preso.
Perciò bleffa e tenta all'infinito.
ciao
Registrato: Nov 09, 2005 Messaggi: 43 Residenza: Napoli
Inviato: Thu Jan 19, 2006 12:33 pm Oggetto:
Il problema non è tanto l'assunzione in se quanto piuttosto la vita quotidiana. Io ora lavoro, però ho il mio ufficio nel quale sono solo. Si tratta di un lavoro mal retribuito ma che almeno non mi costringe a stare perennemente a contatto con gli altri. All'inizio ero costretto ad esempio ad andare in mensa e la cosa era di uno stress terribile. Ogni volta dovevo inventarmi una scusa per mangiare prima degli altri o dopo, e chiaramente tutti mi criticavano per questa mia asocialità. Poi ho dovuto inventarmi altre bugie per evitare il rito del caffè, e ne invento altre ancora per evitare cene e cenette varie che costellano una normale vita aziendale. Adesso il punto è questo: se volessi cambiare lavoro, cosa che ad un certo punto si renderà necessaria visto che non posso andare avanti così, dovrei ricominciare tutto daccapo, e chissà se quello che ho ottenuto qui posso ottenerlo altrove. Non credo che in tutti gli ambienti di lavoro siano disponibili a tollerare la mia asocialità. Questa paura fottuta mi tiene incatenato al mio lavoro con tutti i disagi che ciò comporta: scarsi guadagni, orari terribili, ripetitività, etc.etc.etc.
Chi di voi si trova nella mia stessa situazione? Tu, Cristina, ti sei mai trovata in una situazione del genere? E' vero, aperonzolo, posso provarci, ma magari fosse così facile. Conoscendomi posso dire di poter trovare la voglia di provarci, ma quello che mi spaventa è di perdere alla lunga, di non sopportare questo enorme stress. Noi socialfobici subiamo uno stress molto più estenuante e continuo di tutti gli altri. Nel lungo periodo siamo fortemente svantaggiati rispetto agli altri, per non parlare in quei lavori in cui è richiesta una certa competitività. Quando la competizione si sposta nell'ambito sociale siamo inevitabilmente sconfitti ed umiliati quando invece magari abbiamo capacità molto più elevate rispetto a quelle degli altri. E' frustrante tutto ciò. Saper di valere tanto ed essere condannati a non poterlo esprimere.
Registrato: Nov 20, 2005 Messaggi: 203 Residenza: milano
Inviato: Thu Jan 19, 2006 22:51 pm Oggetto:
ciao zioste! ilconsiglio che posso darti è quello di guardare prima di tutto alle tue aspirazioni! cio' non vuol dire che ti devi buttare alla cieca in unnuovo lavoro perchè come dici tu ... non tutti sono disposti a tollerare asocialità. prova a buttarti innuovi colloqui , fai esperienza di quello dove ticonsiglio pure di "bleffare" ma senza strafare , durante i colloqui poi guardati in giro , cerca di capire che gente c'e' , quanta , e che clima si respira , se poi riesci scambia anche qualche parola con chi gia' lavora li in modo da farti una idea del posto dove dovresti andare a finire.
A un ultimo consiglio ... poniti l'obiettivo che un giorno te ne sbatterai fottutamnte le palline di stare a guardare stè cose .. per correre dritto alla meta: il lavoro dei sogni!
Registrato: Jan 30, 2005 Messaggi: 160 Residenza: Italia
Inviato: Fri Jan 20, 2006 00:07 am Oggetto:
Avrei preferito se avessi detto camerati fobici
Oltre alle difficoltà sociali per me si aggiungono pure quelle delle capacità lavorative, la fiducia è ormai zero Non saprei in cosa potrei riuscire
Voi non avete questa difficoltà? Se uno si sente capace senz'altro ha più fiducia, no?
Casomai bisogna puntare su lavori che si possono fare da soli, inizialmente almeno. Quegli annunci si riferiscono a lavori da fare o in gruppo, o in contatto coi clienti! Una volta imparato forse un pochino si riesce a socializzare...
Cmq la pensione la danno, bisogna dichiarare una invalidità metale almeno del 48%, penso basti lo psichiatra della asl. Altrimenti c'è una commissione che valuta, di più non so!
Registrato: Feb 08, 2005 Messaggi: 139 Residenza: Italia
Inviato: Fri Jan 20, 2006 16:09 pm Oggetto:
per quanto mi riguarda ho fatto tanti lavori di m.... e in alcuni mi è aumentata la fobia sociale proprio perchè non parlavo e gli altri mi credevano una demente, poi però mi sono accorta che non volevo rimanere in fabbrica o in un call center e così ho ricominciato a studiare. La professione che vorrei fare è nel sociale e lì nei colloqui ho sempre mentito mostrandomi come una persona sicura e aperta... non si tratta solo di mentire ma si tratta di avere un obiettivo che è quello di cambiare e se devo rischiare di violentarmi per raggiungerlo lo farò .... tutto questo è per dire che sono d'accordo con odi dovresti prima di tutto avere degli obiettivi e poi dovresti chiederti quanto sei disposto a metterti in gioco per ottenerli...
Registrato: Jan 30, 2005 Messaggi: 160 Residenza: Italia
Inviato: Sat Jan 21, 2006 12:08 pm Oggetto:
cristina ha scritto:
Saiper...certo in ogni lavoro c'è sempre il problema della difficoltà, il timore di non essere capaci, ma poi si impara.
Tu che lavoro fai?
In teoria si, ma la fobia rende molto più difficoltoso imparare, nel mio caso almeno. O forse ho qualche altro disturbo strano
Attualmente niente, da un bel po'
Mi piacerebbe fare il guardiano notturno all'obitorio
Massima aspirazione professionale == lavorare il meno possibile (part time rulez) con minimo stress.
Io non facevo i compiti nemmeno alle elementari..
Come facilita` di inserimento nel contesto sociale ho trovato che i posti molto grossi sia nel privato che nel pubblico sono sempre accoglienti.
Mentre nella piccola azienda per lo piu` si sta male, per mille motivi che prescindono assolutamente dalle malattie mentali che potete avere.. tutt'al piu` quelle li peggiorano
ZioSte: io d solito x trovare lavoro ho dato carta bianca a un'agenzia interinale e/o ho spammato lettere in tutti i posti grossi del circondario.
Te se stai guardando roba con le diciture "spiccate doti relazionali" mi sa ke stai puntando troppo in alto, il leccaculismo (<-- corretta enunciazione della succitata dicitura) lascialo ai normali, tanto non ti perdi niente sicuro. Tra l'altro avendone fatti qualche decina nel mio settore informatico ti posso anche preannunciare che i colloqui con la gente che scrive quelle puttanate non sono solitamente piacevoli !
E comunque oggettivamente, cercarsi gli annunci e` una gigante perdita di tempo, lascia il cv ad un'agenzia e goditi la liberta` finche` c'e` !!
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