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Essere diversi
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Timidezza
Autore Messaggio
depressa
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Registrato: Jan 14, 2008
Messaggi: 88

MessaggioInviato: Sat Jul 19, 2008 22:58 pm    Oggetto: Re: Essere diversi Rispondi citando

Aleydis ha scritto:
Mi sono sempre sentita così...
E' una sensazione continua che ti fa sentire tra l'altro di non poter mai essere come gli altri, normale, comune.
Eppure nonostante tutte le mie difficoltà spesso mi chiedo se sia veramente un male, essere diversa. A parte le cose che non riesco a fare ho imparato ad accettare il mio modo di essere, e ho rinunciato anche a cambiarlo, che tanto è inutile. A volte penso di essere stata solo molto sfortunata nell'incontrare la gente che mi sta accanto...persone con cui non ho nulla in comune, nè caratterialmente (e questo posso accettarlo perchè è ovvio che non ci può essere nessuno uguale a te, sarebbe anche assurdo) nè parlando di interessi, stili di vita, passioni...ecc. Fin ora ho incontrato solo una persona più simile a me ma stiamo lontane e quindi è un pò come se non ci fosse.
Per il resto mi ritrovo ad uscire la sera, sforzandomi immensamente per farlo (sia per non far parlare mia madre, che mi tormenterebbe a vedermi a casa dato che non sto studiando, sia per cercare di cambiare un pò), e mi ritrovo con gente con cui non ho ASSOLUTAMENTE NULLA in comune, tranne l'età. E non so mai di che parlare, non voglio sembrare l'intellettuale o quella che fa le cose diverse dalla massa (es. non ascolto musica commerciale, non faccio sport, non bevo, non fumo...). Così finisco sempre per sentirmi diversa...un pesce fuor d'acqua. E non riesco a divertirmi. Mai, qualsiasi cosa facciamo...anzi spesso mi annoio e non vedo l'ora di tornare a casa. Esempio: ieri sera disgraziatamente abbiamo incrociato uno (amico della mia amica e mio ex compagno di classe, con cui non avevo più rapporti da anni ovviamente perchè cancello tutti dalla mia vita) e siamo andati fuori paese...una noia mortale. Erano tutti accumunati da qualcosa, non so, come se fossero sullo stesso livello e io invece in un'altra dimensione. Poi il tale correva a 160 e io non avevo nemmeno il coraggio di dirgli di rallentare...cmq ovviamente non salirò mai più sulla sua macchina.
Ma la cosa che detesto è che si ripete sempre uno stesso copione...come se non avesse mai fine. E io mi sento sempre diversa, fuori posto...comincio a desiderare di andare a casa, e penso che mi sarei divertita di più a guardare un film e giocare col cane. Poi però penso: ma ho 21 anni, posso continuare a vivere fuori dalla società? Evidentemente no...poi a maggior ragione in estate, la cosa è sarebbe più sconcertante. Quindi mi sforzo, esco, mi annoio, insulto mentalmente tutti quelli con cui sto, poi torno a casa, senza aver realmente avuto contatti umani di qualità e senza essermi divertita, frustrata e amareggiata perchè so che probabilmente non troverò mai nessuno con cui sentirmi bene.
Che vita triste...


Ti capisco, sono nella tua stessa situazione, però senza amici. Anch'io mi sento sempre fuori posto, e talvolta invisibile. Molto spesso mi viene da pensare alla scena che sto vivendo, e mi dico: se non ci fossi, questo momento procederebbe, uguale, allo stesso modo. Ma il problema più grande per me, è quello che denunci tu, il fatto di non avere niente in comune con gli altri.

Io non so di cosa parlare con gli altri;segretamente, dentro di me, vorrei discutere e riflettere di concetti profondi e filosofici, a seconda di ciò che succede nel mondo, o semplicemente condividere certe mie opinioni sugli esseri umani, sulla vita, sugli scopi che inseguiamo, esprimere le mie critiche alla società, le mie idee su alcune questione importanti..e sentire le opinioni dell'altra persona..

vorrei condividere i miei interessi, parlare di libri e di eventi culturali, senza aver paura di essere considerata strana, o intellettualoide (come avviene con gli altri), senza dover per forza indossare la maschera della superficialità per parlare con gli altri...vorrei paralre di cose un po' più serie di quei discorsi superficiali che sento tra le persone comuni(uh, la borsa di gucci, che bella, uh il telefonino nuovo, ooh quella se la fa con tutti, oh britney spears ecc)

Cioè io non dico che bisogna essere sempre seri, anzi, è ovvio deve anche esserci il momento dello scherzo, ma questo momento, prima di tutto, non deve essere necessariamente superficiale, e poi non dovrebbe occupare tutta la parte del discorso con una persona...
E poi il trattare temi profondi e filosofici, non esclude mica le battute e lo scherzo..Non deve essere sempre un discorso serio, può anche essere divertente...

Mi è capitato molto spesso che finissero amicizie per tutti questi motivi(e lì la fobia sociale, non centrava nulla), oppure recentemente mi è capitato di sfuggire ad una possibile amicizia, proprio perchè, la persona in questione risulta essere un po' superficiale, troppo attaccata ai discorsi della massa..Insomma, non voglio fare la snob, ma non voglio neanche sacrificare (o come dice qualcuno, compromettere) la mia natura, per fingere di condividere ciò che dice, e per nascondere ciò che sono e ciò che penso. Perchè è impossibile aprirsi e provare ad essere se stessi con questo tipo di persone, io ci ho provato e il risultato è stato disastroso.

Io appartengo a quella corrente di pensiero (socialfobica) che crede che noi non dobbiamo cambiare, dobbiamo solo trovare qualcuno (non necessariamente socialfobico o timido, non è importante questo aspetto) che apprezzi la nostra vera natura, che la condivida con noi, perchè anche lui alienato (magari anche per altri motivi diversi dai nostri)...
Insomma dobbiamo trovare qualcuno con cui possiamo essere noi stessi, ed esprimere i nostri pensieri diversi dalla massa, senza dover fingere più. Qualcuno che condivida la nostra stessa condizione di alienati dalla società, chi per un motivo, chi per un altro.

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Registrato: Apr 03, 2008
Messaggi: 945
Residenza: spazioplano

MessaggioInviato: Sat Jul 19, 2008 23:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Ti capisco, sono nella tua stessa situazione, però senza amici. Anch'io mi sento sempre fuori posto, e talvolta invisibile. Molto spesso mi viene da pensare alla scena che sto vivendo, e mi dico: se non ci fossi, questo momento procederebbe, uguale, allo stesso modo. Ma il problema più grande per me, è quello che denunci tu, il fatto di non avere niente in comune con gli altri.

Io non so di cosa parlare con gli altri;segretamente, dentro di me, vorrei discutere e riflettere di concetti profondi e filosofici, a seconda di ciò che succede nel mondo, o semplicemente condividere certe mie opinioni sugli esseri umani, sulla vita, sugli scopi che inseguiamo, esprimere le mie critiche alla società, le mie idee su alcune questione importanti..e sentire le opinioni dell'altra persona..

vorrei condividere i miei interessi, parlare di libri e di eventi culturali, senza aver paura di essere considerata strana, o intellettualoide (come avviene con gli altri), senza dover per forza indossare la maschera della superficialità per parlare con gli altri...vorrei paralre di cose un po' più serie di quei discorsi superficiali che sento tra le persone comuni(uh, la borsa di gucci, che bella, uh il telefonino nuovo, ooh quella se la fa con tutti, oh britney spears ecc)

Cioè io non dico che bisogna essere sempre seri, anzi, è ovvio deve anche esserci il momento dello scherzo, ma questo momento, prima di tutto, non deve essere necessariamente superficiale, e poi non dovrebbe occupare tutta la parte del discorso con una persona...
E poi il trattare temi profondi e filosofici, non esclude mica le battute e lo scherzo..Non deve essere sempre un discorso serio, può anche essere divertente...

Mi è capitato molto spesso che finissero amicizie per tutti questi motivi(e lì la fobia sociale, non centrava nulla), oppure recentemente mi è capitato di sfuggire ad una possibile amicizia, proprio perchè, la persona in questione risulta essere un po' superficiale, troppo attaccata ai discorsi della massa..Insomma, non voglio fare la snob, ma non voglio neanche sacrificare (o come dice qualcuno, compromettere) la mia natura, per fingere di condividere ciò che dice, e per nascondere ciò che sono e ciò che penso. Perchè è impossibile aprirsi e provare ad essere se stessi con questo tipo di persone, io ci ho provato e il risultato è stato disastroso.

Io appartengo a quella corrente di pensiero (socialfobica) che crede che noi non dobbiamo cambiare, dobbiamo solo trovare qualcuno (non necessariamente socialfobico o timido, non è importante questo aspetto) che apprezzi la nostra vera natura, che la condivida con noi, perchè anche lui alienato (magari anche per altri motivi diversi dai nostri)...
Insomma dobbiamo trovare qualcuno con cui possiamo essere noi stessi, ed esprimere i nostri pensieri diversi dalla massa, senza dover fingere più. Qualcuno che condivida la nostra stessa condizione di alienati dalla società, chi per un motivo, chi per un altro.


nelle amicizie bisogna cercare anche di venirsi incontro a vicenda
si possono comunque creare dei bei rapporti anche con coloro che in qualche modo non hanno proprio i nostri stessi interessi
basta un poco di collaborazione reciproca , certo è chiaro che se una persona è proprio molto superficiale e non sa parlare di nulla che sia un minimo più interessante dei soliti argomenti da ragazzini, allora è vero che diventa difficile creare un qualcosa,
ma negli altri casi l'amicizia può esistere secondo me
non si è capiti solo da chi vive la stessa situazione , l'empatia non dipende dalla similitudine di condizione d'animo e psicologica
dipende dalla sensibilità che tutti potrebbero tirare fuori se volessero...
quindi depressa, secondo me anche una persona , come dire "normale"
può comprendere le tue difficoltà...
anche se non le ha vissute in prima persona anche lui..
essere maturi e sensibili non è prerogativa solo di una elite di persone


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"The mind is the standard of the man"

Isaac Watts

prima legge dell'estetica:
la propria statura è direttamente proporzionale alla probabilità di avere almeno una ragazza in un periodo di tempo di riferimento di 10 anni.
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Registrato: Jan 14, 2008
Messaggi: 88

MessaggioInviato: Sat Jul 19, 2008 23:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si si questo lo so..Ma io mi riferisco alle mie esperienze, so che anche personi normali possono essere sensibili, questo è ovvio,ma forse il problema è mio..Quando ho provato ad esprimere la mia vera natura, sai che hanno fatto? Mi hanno abbandonato, o per un pretesto o per un altro.

Il fatto è che essere sensibili, non include il fatto di poter capire certi disagi di una persona, certi sentimenti, certi interessi...Quello a cui mi riferivo sono gli interessi e le passioni per temi profondi, che mediamente le persone normali, o non hanno, oppure mettono in secondo piano e si compromettono anche loro nella superficialità...Anche mia sorella è sensibile, eppure appartiene a questo secondo tipo, cioè è una persona comune, abbastanza superficiale, ma sensibile nel profondo, eppure non riesco quasi mai a parlare con lei di cose profonde, perchè predilige la superficialità, e io devo sempre adattarmi di conseguenza, senza poter essere me stessa...

Sono stanca di venire incontro agli altri, vorrei che qualcuno venisse incontro a me almeno una volta,e cercasse di capire cosa penso, quali sono i miei interessi, vorrei essere apprezzata per la mia diversità, insomma, mi sa che chiedo troppo..

Purtroppo nella mia vita ho avuto amici molto superficiali, ma tanto. E mi sono stancata di accontentarmi.
O con qualcuno che davvero mi interessa e a cui interesso, e con cui condividere passioni e interessi, oppure meglio da sola. Mai più fingere!



L'ultima modifica di depressa il Sat Jul 19, 2008 23:56 pm, modificato 1 volta
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Registrato: Apr 03, 2008
Messaggi: 945
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MessaggioInviato: Sat Jul 19, 2008 23:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

quali sarebbero questi argomenti profondi di cui parli cosi capisco meglio che intendi


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Messaggi: 88

MessaggioInviato: Sun Jul 20, 2008 00:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Con temi profondi, intendo quegli argomenti che si propongono di entrare nel retroscena della realtà che percepiamo con i sensi, che sono dibattuti dalla psicologia, dalla filosofia ecc, quei temi che riguardano il ribaltamento della realtà comune, o che trascendono la realtà stessa. Degli esempi?
Parlare di viaggi astrali, dell'anima, delle realtà alternative che non conosciamo, delle teorie sui buchi dello spazio tempo, oppure molto più concretamente sui messaggi subliminali delle pubblicità, sul decadimento culturale della società, sul grande fratello di massa che accendiamo ogni giorno con il telecomando ecc..oppure le cospirazioni del nwo, e mi piacerebbe discutere anche dei retroscena dell'informazione, spesso manipolata..mi piacerebbe andare insieme alla ricerca dei fatti...

Mi piacerebbe parlare e discutere su temi filosofici, che hanno proposto i filosofi, ma non necessariamente, anche in generale. Come il mito della caverna di Platone, il pensiero e la critica di Nietzsche, oppure parlare di poesie e di letteratura...

Oppure, osservare il comportamento delle persone, e analizzarlo, secondo il nostro pensiero, le nostre opinioni, o dai punti di vista delle teorie psicologiche...

Oppure semplicemente discutere sulle opinioni politiche e di ciò che accade nel mondo, sulle opinioni che abbiamo su temi come la democrazia, la libertà di stampa e di parola, sull'ambiente, sui problemi dell'umanità e del mondo...

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Messaggi: 1229

MessaggioInviato: Sun Jul 20, 2008 00:12 am    Oggetto: Rispondi citando

non sono argomenti da tutti depressa, sicura di aver le basi? Wink


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Amore > amicizia
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MessaggioInviato: Sun Jul 20, 2008 00:20 am    Oggetto: Rispondi citando

ho capito
beh infatti sono argomenti un po complessi di cui non si sa molto
bisognerebbe anche studiarci un po su per poterne discutere , sono un po tecnici

io pensavo intendessi parlare di ciò che è attualità, dei problemi della nostra società di ciò che succede nel mondo ...politica estera ambiente
ok
ma viaggi astrali , astrofisica sono questioni che o ti piacciono o non ti piacciono
è difficile che trovi una persona qualsiasi che ne parli sapendo cio che sta dicendo senza cadere nel banale o senza sapere nemmeno cosa siano ...

non è questione di essere superficiali, è proprio il fatto che la maggior parte delle persone giovani non ne sa molto quindi non saprebbe proprio che dirti ...


cmq sono sicuramente discussioni stimolanti e interessanti
hai provato a conoscere qualcuno su questo forum?
magari trovi la perona che cerchi ...io te lo auguro per lo meno Wink


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Registrato: Jan 14, 2008
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MessaggioInviato: Sun Jul 20, 2008 00:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Le basi ce le ho, ma di sicuro devo approfondire le mie conoscenze, non è che credo di possedere nelle mie mani tutto lo scibile umano, ma di certo quegli argomenti mi appassionano, e in questi ultimi anni mi sono documentata molto. Poi, ad esempio, per quanto riguarda la psicologia, sono un po' carente, ma c'è sempre tempo per imparare. E tutto il resto che ho elencato sono OPINIONI su temi importanti, giuste o sbagliate che siano.

Non ti preoccupare, ho imparato da un certo Socrate che non bisogna peccare della presunzione di sapere, perchè il sapiente è colui che sa di non sapere

Comunque, grazie di sminuirmi così.


Nightvision, se vai a rileggere ho scritto anche attualità, politica, e problemi che riguardano la società e l'umanita!

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Registrato: Jun 22, 2008
Messaggi: 502

MessaggioInviato: Sun Jul 20, 2008 00:29 am    Oggetto: Rispondi citando

saggerata, non ti ho sminuita
diciamo che non è facile farsi le basi su certi argomenti
soprattutto in psicologia, se parti ad esempio da freud e lo consideri la bibbia, sei nella preistoria e non lo sai
certe cose senza basi o senza una guida di riferimento (es studi all'uni) non ti portano a nulla, perchè ci sono cose non più valide di cui tu magari pensi siano il top, oppure non sai come e quale scuola abbracciare, fai fatica a distinguere i vari pensieri, insomma, è facile incantarsi con certi argomenti e fare un mix bello a parole ma poco concreto


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Registrato: Sep 01, 2007
Messaggi: 847
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MessaggioInviato: Sun Jul 20, 2008 09:05 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Aleydis,anche io mi sento spesso come te,però secondo me sei anche sfortunata nelle tue frequentazioni non tutte le "compagnie"hanno un livello così "basso"di argomenti e poi hai 21 anni vedrai che crescendo le persone migliorano (non tutti ma qualcuno si) e porbabilmente cominceranno a presentarsi occasioni di uscita per te quanto meno più piacevoli.

Il mio consiglio è continua ad uscire e cercare di conoscere gente nuova con un pò di fortuna potresti conoscere qualcuno quanto meno più interessante anche se non proprio uguale a te.

Io personalmente stò uscendo con ragazzi con i quali mi sento profondamente diverso ma sono persone valide con cui si può conversare piacevolmente quasi di tutto,non è come trovare persone simili però secondo me è già qaulcosa almeno non mi annoio più come magari mi succedeva fino a qualche anno fa....


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è uno strano dolore....morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai...
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