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Essere diversi
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Autore Messaggio
1giova88
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Registrato: Mar 14, 2008
Messaggi: 410

MessaggioInviato: Tue Jul 22, 2008 10:48 am    Oggetto: Rispondi citando

calimerlo ha scritto:
MarcheseDelGrillo ha scritto:
Rilancio la mia proposta: perchè non provare a frequentarsi? Almeno quelli che non abitano lontano e che sono vicini d'età.

Se ci pensate cosa possiamo risolvere stando qui a lamentarci? Bisognerebbe darsi da fare.


ci vuole umiltà prima di tutto
io ho superato la fase "mi sento diverso = superiore" perchè alla fine molte volte qui leggo gente che si sente migliore degli altri solo perchè è "diversa" perchè non vede il grande fratello, che considera gli altri "italiani medi" (il terribile muttley)
ma alla fine siamo tutti uguali, e anzi, i cosidetti diversi, sono molti di più di quelli che pensate, ormai è una moda fare l'intellettualoide di sinistra (cit.), l'esperto di cinema altezzoso, colui il quale discute di cose da g8 in salotto (rima)
anche io mi sento diverso e ho mollato tutti i conoscenti perchè nessuno ha i miei hobby, perchè io ho un mix di cose davvero strane, che vanno da cose da introversoni e particolaroni, a gusti da socialone di brutto brutto brutto
quindi mi considero un mezzo sangue, non adatto ai socialoni xchè non parlo di calcio, auto e cose del genere, ma manco ai cosidetti introversoni riflessoni, perchè ti posso parlare di gf e di unz music
però alla fine ho superato la fase in cui schifavo il mondo xchè erano diversi da me, perchè li vedevo tutti uguali
si è vero, molti son troppo uguali, ma è una scelta loro, e anzi, a guardarla dal punto di vista pratico la loro aggregazione è quella che ne esce più vincente, rispetto a chi si distacca e rimane solo
son scelte di vita, e la diversità non deve essere vista più come lo sterotipo dell'intelligenza, del bene e della democrazia
anche nel diverso può esserci il male, così come nel normalone

detto questo, anche a me piacerebbe conoscere qualcuno davvero simile a me, ma temo sia impossibile Cool

io non sono daccordo...ne esce vincente perchè sono in pochi quelli a voler eche il mondo vada in modo diverso...
nei nati tra gli anni 80-85 pochi avrebbero seguito trasmissioni come De Filippi e Lucignolo...
invece ora guarda le ragazze 15-20enni....tutte lì a spettegolare su quelle cavolate...addirittura andare a vedere in diretta 0'na puntata di Amici...

Sono i vincenti? a me pare che quando faccio affermazioni del tipo "e ti lamenti che in sti giorni sono + silenzioso del solito? E almeno non tengo il cervello occupato con roba tipo la De Filippi" l'autostima di chi ho davanti diventa piccola piccola...ma proprio piccola....

allo stesso modo per chi è troppo estroverso.
Una volta io ero il più estroverso (ma non obbligavo nessuno ad essere come me e non prendevo per il posteriore chi era introverso - sempre tenerone io Very Happy).
Oggi sono introverso (e mi da fastidio un tantino il troppo egocentrismo), ma so alternare l'introversione all'estroversione.
Mi piace rimanere minuti e minuti ad osservare le persone? ad ascoltarle in silenzio? magari i miei momenti di brillantezza/ironia (che una volta erano tutto) oggi sono più ridotti? non sono più il tipo da disco (2 volte soltanto nell'ultimo anno solare con sbornia annessa perchè mi ci avevano pregato)?
Mai sentito una persona darmi del perdente, sfigato ecc...ecc...
innanzitutto perchè non mi sento tale...anzi ritengo di avere un carattere bello duttile e forte e sono sempre pronto a reagire
e poi perchè la mia introversione forse m'ha reso meno "divertente" d'un tempo, ma a detta degli altri + misterioso e con l'idea di essere + sicuro, con il carattere forte, ma anche dolce e sensibile.

Se al sabato sera si vuole andare in disco si sa già che la mia risposta è al 99% un no e nessuno per questo si è mai sentito in dovere di dire "a".

Detto questo sono di sinistra- anarchico-comunista (ma non sono un intellettualone Razz) e purtroppo mi sa che ho attraversato da poco la fase in cui mi infastidisce altamente tutto ciò che non segue la mia testa (dalla regione a chi si conforma alla massa - tutti quei ragazzi che sono proprio uno uguale all'altro mi fanno provare quasi pensa).
Io nella mia "nuova" identità mi trovo da Dio...mi sento un Dio...e non sono io a sentirmi un gradino sopra gli altri, ma per me sono gli altri che fanno di tutto per essere un gradino sotto al mio (che è ben diverso --> io dal mio "circolo" non escludo nessuno --> tutti sono dotati di cuore e testa e quindi tutti possono essere se stessi...chiaro che se uno sceglie di essere la "massa" e stop x me non è altro che spazzatura).
E dirò di più...probabilmente se non la pensassi così non sarei in una situazione molto diversa dalla vostra (insomma non escludo che anch'io con un passato differente e un carattere/modo di pensare differente sarei potuto essere un potenziale sociofobico).
Invece è proprio questo mio modo di pensare che mi fa essere fiero della persona che sono, che mi fa camminare a testa alta solo e in compagnia, che se ho qualcosa da dire me la fa uscire spontaneamente (dalla battuta, alla provocazione, alla frase dolce, alla frase seria).

X il resto sono daccordo con Aleydis e gli altri: quando si è con gli altri si deve raggiungere un compromesso.
Non si deve pensare al proprio stato d'essere e d'apparire, ma a relazionarsi con gli altri perchè all'altro interessa solo apprendere qualcosa da noi.
Negli ultimi tempi con una leggere flessione da introverso è stato qualche volta + difficile, ma ho cercato sempre di farlo perchè quando ero solamente estroverso è stato questo che mi spingeva a socializzare e il ricordo di com'ero m'aiuta parzialmente anche nelle mie scelte.
Da estroverso parlavo perchè parlando creavo sorrisi sulle amicizie che più amavo, facevo passare loro il tempo, parlavo della caccola sotto il banco fino ad arrivare alla mia concezione d'amicizia e dell'amore, scherzavo eprovocavo.
Oggi semplicemente cerco di fare altrettanto (tenendo in conto che sono leggermente + introverso di allora e che non è giusto forzare qualcosa che in realtà non voglio)

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