trama:
Liuccia e Blu Blu "battono" per strada; Veronica e Minuccia esercitano in un bordello clandestino, Orlanda a casa sua; Maurizio ha come cliente un maturo benestante (che ucciderà); il travestito Kim si pubblicizza mediante annunci sui giornali. Le loro esistenze, il loro mestiere, i rapporti con la loro clientela, gli inconvenienti, i drammi (e le tristi soddisfazioni) del loro essere quello che sono.
film stupendo.l'ho visto oggi.per anni mi e scappata sta perla di cinema italiano.certo i gusti son gusti.non sò se definirlo neorealista sia corretto, nonostante non sono un esperto in materia di cinema.l'uso del biancoenero secondo me e davvero azzecato.buon film.
_________________ Vedi come la fede agisce con le sue opere?
E con le opere la fede è stata resa perfetta?
Una struggente storia di amicizia davvero accaduta tra un repoter del NY Times e Dith Pran, giornalista/fotografo e interprete Cambogiano. Ma anche una storia di guerra e delle conseguenze/atrocità di questa sulle persone, ambientata in Cambogia durante il regime di Pol Pot e le sue campagne di pulizia etnica. Per molti è tra i migliori film mai fatti sulla guerra e peraltro con una delle storie di amicizia più commoventi e struggenti. Infatti la recitazione a mio avviso è meravigliosa e tra le più trascinanti di sempre, in particolare l'attore Haing S Ngor, così come gli scenari spettacolari e la colonna sonora.
L'ultima modifica di valmor il Thu Jul 24, 2008 12:03 pm, modificato 1 volta
In una cittadina dell'Ohio, Martha e Kyle lavorano in una fabbrica di bambole. La loro vita è grigia, sempre uguale a se stessa. Lavoro, junk food per pranzo, ancora lavoro, e poi a casa davanti alla televisione. Una linea piatta. Senza ritorno. L'amicizia che li lega, rifugio della rispettiva malinconia, viene improvvisamente minacciata per l'arrivo di una nuova operaia, Rose, che suscita interesse in Kyle. Una mattina Rose viene trovata morta, strangolata. Chi sarà l'assassino?
Ho apprezzato questo film per il modo in cui affronta tematiche quali l'ansia sociale e la solitudine, per il suo tono minimale e distaccato, assai lontano dall'enfasi di buona parte del cinema americano.
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
visto con ben 4 fobic
medio, troppo lungo per i miei gusti
poi non riesce a suscitare quei sentimenti di vendetta necessari x farti odiare il nemico, forse perchè non c'è un vero nemico, a parte la donna, causa di molti mali
notevole la comparsata dell'agente animalone di prison break
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non sia mai che mi scriviate messaggi privati qui
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Inviato: Thu Aug 07, 2008 15:08 pm Oggetto:
LITTLE MISS SUNSHINE
Il film racconta la storia di una famiglia fuori dalle righe: un padre che a dispetto dei propri fallimenti non fa altro che incoraggiare la figlia, Olive, che sogna diventare miss; uno zio gay che ha tentato il suicidio; un nonno cocainomane e un adolescente ribelle.
I suoi componenti, ognuno con la propria eccentrica storia, all'inizio risultano chiusi nel proprio dramma interiore, poi man mano che il racconto prosegue, si avvicinano e trovano nell'aiuto reciproco la forza per affrontare le difficoltà della vita. Così Dwayne, nell'abbraccio silenzioso della sorellina Olive, aspirante al titolo di reginetta della Calinfornia, trova la spinta per non arrendersi e cercare altre strade che lo rendano felice.
In una regione imprecisata dell'Unione Sovietica a carattere industriale esiste la Zona , un territorio recintato e controllato da soldati all'interno del quale anni prima e' caduto qualcosa, un meteorite si dice, ma molti pensano sia qualcosa di diverso. La zona e' disabitata ed irragiungibile, ma gli Stalker, una sorta di guide illegali della Zona, sono disposti ad accompagnare delle persone in una stanza particolare della zona, una stanza all'interno della quale gli uomini possono esaudire i loro desideri. O almeno cosi' si dice.
i 7 Samurai di Akira Kurosawa
Un villaggio di contadini poverissimi è continuamente vessato da una banda di criminali che lo priva del magro prodotto dei campi. Il più anziano dei coltivatori suggerisce ai più giovani di cercare un samurai, un esperto di arti marziali, in grado di proteggere il villaggio. In cambio, potranno però solo offrirgli un magro pasto. La ricerca tuttavia avrà fortuna: un samurai non più giovane risponde all'appello e accetta di schierarsi con i contadini contro i banditi, insegnando ai primi a difendersi da soli. Nell'impresa l'anziano combattente sarà aiutato da altri sei avventurieri, portando così a sette il magico numero dei difensori degli oppressi
Intrigante, cupo, affascinante, delirante, inquietante, geniale, folgorante… Quanti sono gli aggettivi che i critici hanno utilizzato per descrivere questo capolavoro?
E quante interpretazioni sono state date…
"Viale del Tramonto" è una tragedia dell'ambizione e dell'erotismo? una storia a metà tra il thriller, il noir e il melodramma? una parabola amara sul mondo del cinema, o un'appassionata dedica a esso? un ritratto spietato, e al contempo sarcastico e sardonico, di Hollywood? l'incontro -scontro tra rappresentazione e realtà? un atto d'accusa contro una società commercialista e insensibile? la premonizione che la fine di un certo tipo di "sogno americano" sta per arrivare?
Probabilmente ha ragione Pino Farinotti:
Questo film non è un noir, non è drammatico tradizionale, non è fantasy, è semplicemente "Viale del tramonto" (MyMovies).
Cinema sul cinema, microcosmo di personaggi spesso grotteschi ma mai irrealistici - sempre credibili, humour nero a profusione, ironia e cinismo mirabilmente miscelati, struttura narrativa circolare (prologo ed epilogo sono pressoché identici) caratterizzano questa pietra miliare mai troppo esaltata
Strabiliante il cast che vede la partecipazione di grandi personaggi della "prima" Hollywood" come Eric von Stroheim, Buster Keaton, Cecil B. De Mille.
Giganteggiano Gloria Swanson e William Holden: per la Swanson, dalla recitazione intensa e drammatica, il film fu la consacrazione a icona intramontabile del cinema; per Holden fu la prima occasione di affermarsi come meritava e che fece di lui un divo (sostituì all'ultimo momento il complicato Montgomery Clift, intimorito dal ruolo).
"Viale del tramonto" ebbe 9 nomination agli Oscar (vinse quelli per la sceneggiatura, la scenografia e le musiche) e due Nastri d'Argento (miglior attrice straniera, miglior regia film straniero).
_________________ "...rinchiusa in questa tomba di carne, sepolta sopra la terra"
Ambientato a Varsavia fra il 1939 (data dell’invasione della Polonia e dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale) ed il 1944 (l’arrivo dell’Armata Rossa e la liberazione della città), “Il pianista” segue le vicende del personaggio di Wladyslaw Szpilman, che sullo schermo ha il volto smagrito e lo sguardo dolente dell’americano Adrien Brody, premiato con l’Oscar come miglior attore per la sua intensa interpretazione. Nella prima parte, il film ci descrive l’impatto delle persecuzioni antisemite sulla comunità ebraica di Varsavia e sulla famiglia del protagonista; nella seconda parte, invece, assistiamo alla solitaria odissea di Szpilman che, animato unicamente da un disperato istinto di sopravvivenza, si aggira come uno spettro in una città-fantasma devastata dalla guerra. E a tendergli la mano, nel momento del bisogno, sarà il Capitano Hosenfeld (Thomas Kretschmann), un ufficiale dell’esercito tedesco che, in nome dell’amore per la musica, gli offrirà un aiuto assolutamente inaspettato.
uno dei film piu' belli che ho mai visto;toccante,struggente,crudo,realistico,un capolavoro che consiglio a tutti,alcune scene sono molto forti.voto:10
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