Messaggio Pubblico da SolidSnake93: "Esposizione siamo rimasti solo io e te :)"

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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Ansia Sociale Forum Generale
Autore Messaggio
Lice
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Registrato: Jan 07, 2008
Messaggi: 637
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 15:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

bardamu ha scritto:
Ci spaventa buttarci nella mischia, per paura di venire feriti/giudicati, conseguentemente anche le nostre idee ne vengono influenzate:

- in relazione al mondo esterno, dato che non vengono poste al vaglio della realtà e delle infinite sfumature morali che essa comporta.


bardamu ha scritto:
La rigidità la noto soprattutto quando si parla di sentimenti e di rapporti sociali, non a caso.

Ciò che non si può conoscere se non per esperienza diretta (i sentimenti) .


bardamu ha scritto:
La mia tesi è che la rigidità di chi ha vissuto poco è dovuta al fatto che i suoi presunti valori non sono mai stati posti al vaglio dell'esperienza diretta, non sono mai stati messi alla prova.


bardamu ha scritto:
raggiungendo un'età matura e accumulando esperienza


bardamu ha scritto:
Vivere pienamente, cercando di tenere le redini della propria vita, dovrebbe essere ciò a cui tutti aspirano


Lice ha scritto:
Tanto per fare chiarezza...

Qui, su questo poliedrico forum, ci sono parecchie persone che hanno un
NON VISSUTO, che NON POSSONO SPERIMENTARE SE' STESSI, che VIVONO FUORI DALLA REALTA'.

Ed il motivo per cui versano in questa condizione, non risiede in qualcosa di esclusivamente volontario, ma in limiti psicologici e fisici (perchè l'ansia si somatizza nei modi più svariati), che impediscono la stragrande maggioranza di esperienze reali.

Comincia a capire che ti leggono persone che hanno abilità sociali pari a zero.
Comincia a capire che il semplice parlare (azione per te tanto naturale), è per altri tanto impegnativo, a livello fisico e mentale, da essere quasi preferibile il mutismo.
Comincia a capire che se l'ansia viene somatizzata in forme gravi, stare a contatto con le persone fa esplodere il cuore, togliere il respiro, sudare anche se ci sono -10°, tremare come foglie, perfino svenire...

Costruirsi un vissuto, sperimentare sè stessi, mettersi alla prova nella realtà, sono tutte situazioni che in passato e nel presente, ti è stato concesso di fare, non solo per una scelta dettata dalla tua volontà, ma anche perchè ti trovavi/trovi in una condizione privilegiata rispetto a tante persone che frequentano questo luogo.



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Non avere nulla…
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Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
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bardamu2
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Messaggi: 342
Residenza: Emilia Romagna

MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 17:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Joker4 ha scritto:
C'entra invece proprio perchè socialmente siamo tendenzialmente interessati a vederla negli altri, l'ipocrisia, prima di tutto Smile.
Può avere funzione anche solo per noi stessi. Se ci rendiamo conto ad esempio di avere paura di mille cose, piuttosto che di essere diversi, migliori o più maturi...come talvolta qualcuno, specie tra i fobici, può credere.

Si, ma l'idea che ho io di "messa in discussione di sé stessi", mira appunto anche, fra le altre cose, a smascherare le nostre ipocrisie di cui non ci rendiamo conto, perchè nascoste ai nostri stessi occhi da meccanismi di difesa inconsci e sedimentati nel tempo.

Joker4 ha scritto:
Nessuna delle due cose, infatti. L'ho scritto io.

Ma hai scritto che secondo la mia ipotesi l'ipocrisia in noi non può essere vista. La mia ipotesi dice che l'ipocrisia è un'incoerenza oggettiva, in quanto tale vederla o non vederla dipende dalla volontà del soggetto. Se io sono ipocrita, non vederlo dipende da meccanismi più o meno inconsci di protezione che attuiamo, non dall'impossibilità oggettiva di vedere l'incoerenza alla base dell'ipocrisia.

Joker4 ha scritto:
bardamu ha scritto:
...perchè permette appunto di valutare se una persona crede davvero in ciò che dice.


Questo lo possono valutare gli altri, e in generale la coerenza verra sempre accolta bene ed è facile dar l'aria di averne. Per quanto riguarda noi, se veramente vogliamo essere consapevoli di tutto, dovremmo essere sicuri che le motivazioni che ci diamo non siano sempre quelle più a portata di mano.

Appunto. E per farlo è necessario mettersi in discussione. Dimostrare coerenza invece, se ci si butta nelle cose e ci si sporca le mani con la realtà, non è affatto semplice. Per quello la coerenza viene ben vista, ce n'è poca in giro.


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Tutto ciò che si può dire lo si può dire chiaramente. Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.


L'ultima modifica di bardamu2 il Tue Sep 02, 2008 20:48 pm, modificato 1 volta
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Messaggi: 342
Residenza: Emilia Romagna

MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 18:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

@Lice:

Aridaje, come direbbe la buonanima di HurryUp.

Se ci si rifiuta di prendere una medicina, non significa che la medicina non funziona. Vuol dire solo che per qualche motivo ALTRO non la si è presa, ma non si può dare la colpa alla medicina.

Lice ha scritto:
Tanto per fare chiarezza...

Qui, su questo poliedrico forum, ci sono parecchie persone che hanno un
NON VISSUTO, che NON POSSONO SPERIMENTARE SE' STESSI, che VIVONO FUORI DALLA REALTA'.

Tu e queste persone dovreste cominciare a chiedervi se davvero non potete o se invece utilizzate i vostri stessi problemi come uno scudo per giustificarvi tutto. La voglia di superarli ce l'avete? Se non soffrite di depressione o se non avete idee adattive Calimero-style, suppongo di si.
Inutile continuare a ripetere "non possiamo". Non volete. Se vuoi farti una famiglia devi trovare il modo di sperimentare te stessa, semplicemente.

Inutile coltivare rancore e rinchiudersi nel proprio piccolo mondo fatto di persone uguali a sé, per tenere lontane le cose che ti fanno male. Quelle cose continuano ad esistere anche se fingi il contrario. Ripeterti che non ti è possibile fare certe cose serve solo a far auto-avverare la tua profezia e a rassicurarti. A non farti soffrire tanto nell'immediato, per continuare a soffrire mediamente, protetti da una coltre di illusioni, per gli anni a venire.

In questo poliedrico forum ci sono anche parecchie persone che sono come le hai descritte tu, ma che cercano in qualche modo di uscirne e stare meglio, che non hanno perso le speranze e non si difendono rifiutando ogni frase detta loro per mezzo del solito "Se non lo vivi non puoi capire e devi stare zitto".


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 19:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

bardamu2 ha scritto:
Tu e queste persone dovreste cominciare a chiedervi se davvero non potete o se invece utilizzate i vostri stessi problemi come uno scudo per giustificarvi tutto. La voglia di superarli ce l'avete? Se non soffrite di depressione o se non avete idee adattive Calimero-style, suppongo di si.
Inutile continuare a ripetere "non possiamo". Non volete.


Se è così semplice uscirne, come sostieni tu, perchè sei ancora qui, Bardamu? Io sarei disposta a fare di tutto per guarire, di volontà ne ho avoja, ma sono sempre qui....è una cosa patologica. Confused


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MessaggioInviato: Tue Sep 02, 2008 20:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

piocca ha scritto:
Se è così semplice uscirne, come sostieni tu, perchè sei ancora qui, Bardamu? Io sarei disposta a fare di tutto per guarire, di volontà ne ho avoja, ma sono sempre qui....è una cosa patologica. Confused

Non ho mai detto che sia semplice, né che sia possibile. Posso dirti che non so se abbia mai sofferto davvero di fobia sociale o se sia stato altro, nemmeno m'interessa. So solo che ho vissuto una vita pesantemente condizionata dalla paura degli altri e pressoché vuota e anestetizzata fino ai 18-19 anni. Da lì in poi è stata una lenta rinascita, fatta di riflessione e sbagli, fino ad arrivare ad un altro blocco della mia vita, che mi ha spinto a dare il tutto per tutto e a chiedere l'aiuto di qualcuno. In questi ultimi mesi ho capito talmente tante cose e ho fatto talmente tanti progressi che se mi guardo indietro non posso fare a meno di notare la grande differenza rispetto a com'ero. Forse il mio è un parlare sulle ali dell'entusiasmo, ma quando vedo certe cose e sento certi discorsi non posso fare a meno di cercare di trasmette i pensieri che mi hanno fatto stare meglio e vincere determinate paure, proprio perchè alcune di queste cose le ho vissute anch'io e so di cosa si tratta.

Non volevo essere duro, la mia è solo la rabbia di chi vede persone perdere ogni speranza e smettere di lottare. Dal punto di vista dal quale la vedo io, per come sto ora e per quello che mi è successo da un anno a questa parte, è qualcosa che non riesco a giustificare, a meno che la causa di ciò non siano patologie fisiche come la depressione maggiore.

Anche sentire persone che ripetono di continuo che certe cose non possono farle perchè non possono vincere la paura, quando è talmente evidente che vincere la paura è proprio il motivo per il quale dovrebbero provare ad entrare in un altro ordine di pensiero, mi fa innervosire.

Ogni volta che qualcuno mi zittisce dicendo che non posso capire, perchè non ho mai vissuto quella data cosa, guarda caso è sempre qualcuno che ha perso ogni speranza o che ha deciso di non lottare più. Il sospetto che in realtà quella frase significhi "Non svegliarmi dalla mia illusione, lasciami in pace", è forte.

Spero che tu non smetterai mai di crederci e continuerai a lottare per stare meglio ed essere felice.


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MessaggioInviato: Wed Sep 24, 2008 13:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai assolutamente ragione bardamu


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Kept treading- treading- till it seemed
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