Wendy,ma fai benissimo ad andare in ferie con i tuoi!!!! Se tu ci stai bene con loro che problema ci sta???!!!!!! io ho 31 anni e mio fratello 38 e mia sorella 37 e quando arriva il periodo di ferie proviamo sempre ad organizzare di andare tutti insieme anche con i miei! E non ci vedo nulla di male! Fai benissimo Wendy! Fregatene di quello che pensano gli altri quanto riguarda questa cosa! Ma forse nemmeno pensano che è una cosa strana,forse è solo un tuo pensiero,perchè forse vorresti avere la possibilità di non andare in ferie con loro e quindi è solo un tuo pensiero che è strano che sei con loro! Poi in italia le persone rimangono a vivere a casa con i genitori anche fino a 40 anni! Quindi non ti preoccupare,non ci sta nulla di strano che vai in ferie con loro!
Marco,provaci a dirlo ai tuoi,davvero! Forse è semplicemente che non capiscono bene i problemi di tua cugina. Non capiscono manco i tuoi problemi .......per il semplice fatto che tu non ne parli! Almeno dai la possibilità di capire e non puoi sapere come reagiscono se non dici nulla! Pensi davvero che due genitori che amano il figlio smettono di parlargli solo perchè ha dei problemi?????? Penso che sei fuori strada! Ma poi,anche se fosse che non capiscono.......è un motivo valido per rimanere da solo insieme con i tuoi problemi che cosi non si risolvono? Ricordati che due genitori vogliono sempre solo il bene dei figli!!!! ........vabbè in teoria dovrebbe essere cosi almeno
giusto Nikkie...e poi anche li'ci sono diciannovenni e ventenni chi con il padre,chi con i genitori...ho rotto cmq con questa comitiva come ho postato gia'qualche giorno fa,infatti 4 anni fa,l'ultimo anno che ci frequentavamo dicevano che io avevo 18 anni e mi dovevo vergognare di andare in vacanza ancora con i miei...alla faccia,quest anno loro mi avranno gia'superato con l'eta'...
Wendy,anch'io vado ancora in vacanza con i miei genitori. I miei compagni di classe ridono ogni volta che glielo dico ma a me non importa nulla. Io mi trovo benissimo con i miei genitori e quest'estate andrò in vacanza con loro come ho sempre fatto.
Marco, innanzitutto benvenuto! Anch'io sono nuova qui e sono di Roma come te! Secondo me devi provare a confidarti con i tuoi genitori. Anch'io un pò di tempo fa avevo paura di confidarmi con i miei ma poi ho trovato il coraggio di farlo. Gli ho spiegato che soffro di fobia sociale,che ho dei problemi a relazionarmi con i coetanei e loro mi hanno ascoltato, hanno capito il mio problema e mi stanno aiutando. Fallo anche tu,sono sicura che capiranno.
Marty, con che parole e in quale momentogliel'ho hai detto ai tuoi, non so come attaccare il discorso e in quale momento conviene farlo, per es a tavola,in macchina..........
Ci proverò,promesso
magari riuscissi a trovarmi un lavoretto, mando curriculum in continuazione e ho fatto già una decina di colloqui ma tutti senza buon esito, perché quando mi chiedono di presentarmi e così via mi blocco, inizio a sudare, a tremare e balbetto.
Per quanto riguarda di andare da uno psicologo, non ce la faccio proprio a dirlo ai miei, ho tentato 2 volte a provare a dirglielo ma nulla, non mi usciva la voce, non so come reagirebbero, penso che mi farebbero 1000 domande e non so se avrei il coraggio dopo averglielo detto di guardarli in faccia ……..
Loro pensano che non servi a niente andare da uno psicologo, perché c’è una mia cugina che ci va e parlano male di lei, tipo che è matta, etc.
Ciao Marco, per quanto riguarda il lavoro, ti devo dire che questo non è obiettivamente un bel momento, anch'io non riesco a trovarne uno, al di là del fatto di essere imbarazzati o meno.
Per quanto riguarda lo psicologo, innanzi tutto è una cosa che devi decidere solo tu, la tua famiglia può esserne anche all'oscuro, in fondo sei maggiorenne e vaccinato, puoi iniziare ad andarci e poi informare la famiglia, io ho fatto così.
Non so come sia nella tua città, ma esistono anche strutture pubbliche come consultori centri psico sociali in cui puoi seguire un percorso terapeutico senza spendere nulla. Io ho fatto così e mi sono trovato bene, forse perchè il mio psicologo è molto bravo.
Pensaci.
In realtà è successo un pò per caso...non ricordo precisamente il periodo ma qualche mese fa ero più triste del solito in più ero stressata a causa della scuola e una sera sono scoppiata a piangere mentre ero a cena. I miei erano molto preoccupati ed hanno iniziato a chiedermi quale fosse il problema e che cosa avessi. Quella sera non gli ho risposto e sono corsa in camera mia. Mi vergognavo e ho pensato che sarebbe stato meglio non parlare con loro dei miei problemi. Ma il giorno dopo ho capito che loro mi volevano bene e che dovevo confidarmi con qualcuno. Così dopo cena ho iniziato a dire tutto. Prima l'ho detto a mia madre che mi capisce di più. Le ho spiegato che mi sento diversa dagli altri e che mi sento sola. Pensavo che mia madre avrebbe pensato "mia figlia è pazza e strana" e invece mi ha detto che sono una ragazza speciale e molto sensibile e che sono i miei compagni di classe che sono superficiali e non mi capiscono.
In seguito l'ho detto anche a mio padre. I miei ora mi vogliono bene più di prima. Vedrai che anche per te sarà lo stesso. Spero di esserti stata d'aiuto...se hai qualche altro dubbio chiedi pure...
Per marty: sai, quando mi sento a disagio o sotto stress in varie situazioni sia con i miei che con amici, la mia reazione è automaticamente cercare di non far vedere che mi sento a disagio, mentre dentro di me vorrei letteralmente esplodere come un vulcano!!!
Oramai non piango da una cifra, circa 8 anni + o -, ho la voglia di piangere ma mi trattengo sempre, ho il terrore di far trasparire le mie emozioni, le nascondo sempre automaticamente.
Ti ringrazio per avermi raccontato la tua storia, mi ha colpito molto, mi hai fatto capire che vale la pena provare a dirlo ai genitori.
Hai dei genitori fantastici, ti hanno capita e ti stanno aiutando a risolvere i tuoi problemi, non sai quanto ti invidio, spero che anche io prima o poi riscoprirò queste qualità.
Per jackal: ho trovato 3 mesi fa grazie a un colsuntorio della mia parrcoohia, un centro che con 35euro mi assicura 24 sedute, ma non ce la faccio ad andare all’insaputa dei miei, se ci andassi e poi mi scoprirebbero non so come mi sentirei, penso che non avrei più la forza di guardarli in faccia.
Ci penserò, dovrò fare qualcosa prima o poi per uscire da questo buco nero.
Lo so alla perfezione che quando i genitori sanno che il proprio figlio (o figlia) frequenta uno psicologo, solitamente non la prendono benissimo. Cominciano a chiedersi che cosa hanno sbagliato nella nostra educazione, se ci sono delle cause genetiche eccetera.
Io dico una cosa rivolgersi ad uno specialista per risolvere una situazione di malessere è sempre una scelta giusta, è come rivolgersi ad un dermatologo se si soffre di un fastidioso prurito.
E' ora di dire basta a quelle persone che considerano chi si rivolge ad uno psicologo come un matto da internare, si soffre di un problema e si cerca di risolverlo.
Potresti dire questo ai tuoi genitori, ascoltate, in questo periodo non mi sento molto bene, e forse ho trovato un modo per poter stare meglio. all'inizio saranno magari un pò frastornati, ma poi lo capiranno benissimo e lo sai perchè? Perche i genitori (almeno quelli che possono definirsi tali) vogliono solo la felicità dei loro figli, e a loro non importa nulla cosa potrà pensare di loro o di te la vicina di casa pettegola.
x marco1982: sei nella mia stessa situazione,io se mi sento stressata o preoccupata x qualcosa piuttosto mi chiudo ancora di piu' e guai a far trasparire le mie reali emozioni,in particolare a casa con mio padre,riesco molto meglio con il mio ragazzo poi..il punto e'proprio questo,io penso che questa non sia nient altro che la conseguenza di essermi costruita soltanto di facciata un carattere che non mi appartiene,anch'io riesco ad essere estroversa in molte situazioni piu'o meno come gli altri,almeno non do nell'occhio ad esempio x l'essere impacciata,ecc..ma tutto cio'mi costa molto spesso dei livelli d'ansia che prima non avevo,come se il fatto di mostrarmi timida e chiusa non mi portasse altre paranoie,in passato era cosi'..nn mi accade nei rapporti interpersonali,se parlo con qualcuno sono sciolta x davvero,ma quando si tratta di mostrare le mie vere emozioni diventa complicato veramente,il mio complesso e'proprio questo...ed e'per questo motivo che io sto male al solo pensiero di dover andare da uno psicologo,secondo me starei meglio se dovessi fare un discorso in pubblico,proprio xke'ho imparato a fingere cosi'bene e a non parlare mai dei miei problemi con nessuno,anzi a dimostrare continuamente che non ne ho(insospettitevi delle persone come me!),sarebbe insopportabile dover dire a qualcuno che in realta'mi tremano le mani se devo reggere qualcosa di fronte a tutti,ecc..piuttosto io evito queste situazioni e mi butto solo in quelle gia'sperimentate dove so di potercela fare e incrementare il numero di conferme sul fatto che sono una persona molto sicura di se',si ma in quella situazione..pensate come sto combinata in realta',quando si fa cosi'peggio,solo qui so essere me stessa..ad esempio prima avevo paura di far la spesa davanti a tutti,ora lo faccio con piacere xke'so di apparire sciolta di fronte a tutti e in quel momento mi fa piacere pensare che gli altri stanno pensando"pero',com'e'estroversa quella ragazza!"..e magari agli altri non gliene importa niente in quel momento,non mi hanno neanche sentita o semplicemente nessuno ha fatto caso a come parlo xke'sono solo io che ho il complesso ma nessuno ci pensava in realta'...e questo lo faccio dovunque,anche nelle situazioni che mi creano piu'disagio,semplicemente x apparire sicura di me...intanto dventa ancora piu'difficile quindi ammettere le proprie debolezze e insicurezze,se io me le creo apposta "le sfide"dove potrei anche evitare di farlo,sono proprio fuori pista,mi chiedo cosa farei di fronte ad uno psicologo...
Hai ragione Jackal, prima o poi penso che ce la farò a dirglielo perché sono arrivato proprio al capolinea e da solo non ce la faccio ad andare avanti, grazie del tuo sostegno e dei tuoi consigli.
Per wendy, hai descritto quasi perfettamente la mia situazione, però almeno tu hai un ragazzo che ti capisce e ti ascolta, perchè visto che ti confidi con lui non chiedi di aiutarti con i tuoi problemi, io per ora non ho il coraggio di confidarmi con nessuno, cerco di ignorare i miei problemi ma così facendo mi sto accorgendo che sto ancora più male.
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