ciao,sono un ragazzo di 19 anni e vorrei riportare la mia esperienza.Sono sempre stato molto timido,e a causa di questo non ho mai vissuto bene i miei rapporti sociali.Con il tempo questa situazione mi ha portato ad un forte stato di depressione,rafforzato dalla non comprensione di familiari e amici.Sono arrivato al punto di odiare tutto e tutti,e sono spaventato da questa cosa,è un circolo vizioso che non termina mai,la mia timidezza è diventata fobia e alimenta la depessione che a sua volta alimenta la fobia e gli istinti distruttivi.Ho cominciato ad andare da uno psicologo,a volte è utile,ma purtroppo non riesco ad uscire da questa situazione assurda che sembra un eterno incubo.
Registrato: Aug 28, 2004 Messaggi: 5 Residenza: Italia
Inviato: Thu Sep 09, 2004 18:07 pm Oggetto:
Pienamente d'accordo con voi!! Ma d'altronde come si fa a non essere depressi quando si constata che parte della nostra vita - e la socialità non è una parte secondaria - viene vissuta molto male, o meglio non viene vissuta essendo fonte di paura e ansia? La depressione e la fobia sociale in me vanno di pari passo, tra pochi alti e molti bassi. Scusate per il pessimismo ma questo è un periodo BASSO
Come spiegate il fatto che molti farmaci per la fobia sociale sono inibitori della serotonina,quindi classificati come antidepressivi (tipo sereupin e zoloft) ?
quello dei farmaci è un discorso contraddittorio.ormai è appurato che la depressione ha anche cause chimiche,il problema è che c'è il rischio che cn il tempo le medicine nn facciano piu effetto,anzi che peggiorino le cose.
quando si ha a che fare cn la depressione sembra di camminare su un campo minato,basta un niente x peggiorare di piu la situazione
Registrato: Sep 07, 2004 Messaggi: 305 Residenza: Italia
Inviato: Fri Sep 10, 2004 20:06 pm Oggetto:
ciao a tutti voi
io penso che il tutto nasca dalla fobia sociale, e nel mio caso sono poi passato ad una forte ansia nell'affrontare appuntamenti, faccende ma anche cose molto banali.
sei mesi fa sono incominciati gli attacchi di panico quando andavo a pranzare e mi sedevo al tavolo con gli altri.
Allora mi mancava l'aria e dovevo uscire a camminare.
Ho dovuto in quel periodo fare delle visite mediche banali tipo revisione patente,controll0 pressione o cardiogramma ma non ce la facevo.
Vi dico proprio un incubo.
Mi sono convinto che dovevo superare questa paura e ce l'ho messa tutta.
Sapete cosa è successo?
La pressione è andata alle stelle, il battito cardiaco a 130 e sono stato portato al pronto soccorso di urgenza per un sospetta aritmia ventricolare.
Al pronto soccorso mi hanno visitato tre cardiologi e denigrando il dottore che mi aveva diagnosticato l'aritmia diagnosticarono una forte tachicardia di origine ignota.
Inviato in reparto vengo visitato da quello che sembra un primario e alla fine sapete cosa avevo?
Il cardiologo disse:
lei non ha niente di fisiologico, ma tachicardia da ansia.
Ci voleva tanto a capirlo, prima di iniettarmi pre tre volte non so cosa e prelevarmi il sangue?
da li è sfociata la depressione.
ciao a tutti.
spero che la mia esperienza serva a qualcuno.
Sono convinto che alla base di molte depressioni , specie quelle giovanili sia causata da una carenza di rapporti affettivi , forse la mancanza di un partner da amare e essere ricambiato.
vorrei sapere quanti di voi hanno una sulle spalle una bella storia d'amore.
penso che quella sia la migliore medicina....
certo si può essere soli e contenti, ma queste persone che io ammiro possiedono una forza interiore che la maggior parte delle persone non ha.
quindi le persone che non hanno rapporti sociali specie con l'altro sesso finiscono inesorabilmente nella depressione.
saluti
Edson
Non sono molto d'accordo. O, meglio: concordo sul fatto che, in presenza di depressione, il trovare un partner con in quale costruire un rapporto molto gratificante possa contribuire a risolvere il problema; ma non credo che la mancanza di un partner, soprattutto quando si e' giovani (col passare degli anni la cosa puo' pesare magari di piu') , possa essere un fattore scatenante e del resto non ricordo di aver visto questa come causa di depressione nelle statistiche che periodicamente si leggono al riguardo. Mi pare poi che ci sia pieno di single non depressi, come pure, credo, di non single con problemi di depressione. Pero' ripeto, se il problema c'e' gia', un rapporto affettivo profondo e veramente appagante credo possa dare un bel contributo per uscirne.
Da un recente sondaggio trovato in internet, i single sono maggiormente a rischio depressione delle persone che hanno una relazione,sposate o no.
Di questi troviamo i separati che rispetto al single per scelta, hanno subito un abbandono e risultano ancora più a rischio depressione.
In cima alla classifica vi sono i vedovi/e che hanno subito un distacco traumatico del partner.
Questo avvalora la mia tesi, cioè che alla base di tutto vi è il rapporto con il prossimo, ed avere un partner aiuta molto.
ciao a tutti
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