Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 397 Residenza: Napoli
Inviato: Tue Jun 13, 2006 20:16 pm Oggetto: Mi sento..
sola...Oggi ho incontrato una conoscente, mi ha parlato un po' di quello che ha fatto in questi giorni e quello che farà. Domenica è andata ad una festa di amici, ieri ha visto la partita a casa di amici, sabato andrà in gita con il suo ragazzo e degli amici...tra qualche giorno incontrerà dei vecchi amici che non vede da tempo, si danno appuntamento sempre in questo periodo per rincontrarsi. Questa ragazza è strapiena di amici, riesce a far amicizia facilmente ed il fatto più deprimente è che è una ragazza normale, nel senso che è normale una vita come la sua. Mi sono sentita maledettamente sola e "diversa" oggi. Che sensazione triste che ho provato...a me anche un solo amico renderebbe la vita felice, anche una sola persona di cui so di potermi fidare, con cui chiacchierare, condividere degli interessi. Invece zero.
Ma passerà, sono convinta che incontrerò anch'io persone che mi vorranno bene e mi accetteranno per come sono...
Registrato: May 18, 2006 Messaggi: 67 Residenza: Prov. Milano
Inviato: Wed Jun 14, 2006 10:07 am Oggetto:
come ti capisco...io qualche amico ce l'ho...ma non sono legami strettissimi...l'amicizia "vera" mi manca molto....io penso che per noi socialfobici trovare degli amici sia un passo fondamentale per superare la malattia!!!
PS. Dove abiti? metti la città nella tua descrizione così anche gli altri sanno dove abiti e magari trovi degli amici anche qui!!!
Mi sento....meglio adesso...
cavolo come aiuta sfogarsi e scrivere nel forum..
questa è terapia!!
Mi sento..libero da una parte di angoscie e preoccupazioni..
..almeno x stasera avrò la mente libera..e voglio solo essere allegro
senza pensare a nulla..nè al futuro, nè a cosa mi aspetta domani.
Anch'io mi sento solo oggi. Ho un'amicizia piuttosto stretta con un ragazzo, ma negli ultimi giorni lui è stato impegnato con altre sue amicizie e non ci siamo sentiti per niente. Ovviamente mi rendo conto che sia una cosa del tutto normale, ma non posso trattenere un pò di gelosia...mi sento (ingiustamente) trascurato e ogni volta che fa una nuova amicizia ho paura che lo allontani da me...
Registrato: Feb 23, 2006 Messaggi: 580 Residenza: Altrove
Inviato: Sun Jun 18, 2006 12:25 pm Oggetto:
anch'io dopo che ho incontrato qualche vecchio amico (dopo che mi viene un colpo al cuore ogni volta che vedo qualcuno che conosco) mi sento più male di prima pensando alle differenze tra la mia e la sua vita. Ma anche noi dobbiamo (soprav)vivere no? quindi accontentiamoci dei brevi momenti di felicità, anche se li viviamo in completa solitudine. Pensiamo a chi non ha nemmeno quelli.
_________________ Non c'è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada.
"Esistono solo due cose infinite: l'universo e la stupidità umana, e della prima non ho certezze." Albert Einstein
Io credo che dovremmo guardarci dentro e capire cosa effettivamente vogliamo dalla vita. Siete sicuri che quello che volete sono delle amicizie? Non sarà forse una forzatura? Io ho un solo amico e mi basta, perché è inutile che mis forzi di voler trovare altre amicizie pensando che è quello che può guarirmi. Non c'è nulla da fare, io come (penso) altri di noi, preferiamo la solitudine non solo perché temiamo gli altri ma perché è la dimensione migliore per noi. Io ho sviluppato tutti degli interessi che non necessitano la presenza di altri e mi viene naturale, perché io AMO stare da solo essendo (purtroppo) un introverso in una società di estroversi.
Se mi chiedono di venire ad una cena o quant'altro dico tranquillamente di no, perché devo trovare delle scuse o devo andarci se non voglio sapendo che sarò a disagio perché non è il mio ambiente e non ci sono persone ok per me?
Qualcosa può cambiare con una fidanzata, ma avrò sempre bisogno del mio spazio. Io avendo messo giù queste convinzioni e con l'aiuto di ansiolitici, riesco ad uscire di casa ad affrontare i pericoli della "giungla".
Ciò non toglie che sono e rimarrò un sociofobico. Penso che non si possa guarire, ma al massimo si può provare a superare quegli ostacoli minori, tipo passeggiare in mezzo alla gente, fare acquisti ecc, con o senza farmaci, come uno si sente. Quando ci riesco sto meglio, mi sento uguale agli altri, la vedo come una vittoria e quando torno a casa sono più sereno.
Darkness io rispetto la tua opinione, dici di avere un solo amico e ti basta, che la solitudine è la migliore dimensione per noi; partendo dal principio che ognuno deve capire se stesso ed agire di conseguenza dico che fai bene se veramente è ciò che vuoi. Io invece la penso in maniera diversa. E' evidente che socializzare, avere amici, amiche, conoscenze, amori, amanti, nemici e quant'altro sia naturale, nel senso letterale, cioè la natura impone che l'uomo debba confrontarsi con gli altri. Il fatto che in determinate situazioni per qualcuno fortunato come me, in tutte le situazioni per qualcun altro, le NORMALI situazioni sociali provochino smisurate reazioni di ansia, che tutti noi riconosciamo assurde quando siamo al sicuro lontani dalla "minaccia", non ci deve far credere che il meglio per noi sia scappare, nascondersi, isolarsi dal resto del mondo. Questo non può far altro che peggiorare la situazione o meglio la nostra condizione e non malattia come qualcuno ha scritto, perchè di malattia non si tratta. Per me l'errore più grave è quello di rinunciare a lottare per cambiare le cose, "demonizzando" il resto del mondo con frasi tipo la gente è insensibile e superficiale noi sociofobici siamo sensibili e vittime. Ognuno, sociofobico e no, aggressivo o tranquillo, generoso o tirchio, ognuno è talmente impegnato alla propria sopravvivenza (lavoro, salute, famiglia, problemi affettivi) che non può dare troppa importanza agli altri. L'ottica che abbiamo nelle situazioni che ci creano ansia è totalmente errata proprio perchè sopravvalutiamo il giudizio che gli altri hanno di noi. Lo scopo deve essere capire la radice del disagio e lavorarci su. Questo comporta tempo, paura di dover affrontare il problema e, quel che è peggio trovarsi dentro il problema perchè per uscirne lo dobbiamo fare (sappiamo tutti quanto questo passo sia arduo!). E' molto più semplice, perdonami, starsene a casa (magari consultando il forum) e autoconvircersi che è non solo la cosa migliore, ma quello che noi abbiamo sempre voluto. Penso che non dobbiamo mai smettere di pensare che quello che abbiamo sempre voluto sia avere una vita sociale "normale". Scusate se mi sono dilungato ma era un po' di tempo che volevo scrivere questa cosa ed il messaggio di darkness mi ha dato l'opportunità di farlo: troppe volte emerge dal forum la rinuncia, il far finta che in fondo va bene così tanto comunque le cose non cambieranno, addirittura un senso appartenenza al mondo deii sociofobici quasi con un certo orgoglio. Il primo passo è odiare il mondo di cui facciamo parte e desiderare con tutti noi stessi di entrare un giorno nel forum e scrivere: ragazzi addio e in bocca al lupo!
Registrato: May 18, 2006 Messaggi: 67 Residenza: Prov. Milano
Inviato: Mon Jun 19, 2006 12:27 pm Oggetto:
Io sono in parte d'accordo con pisendlav non bisogna arrendersi alla malattia (si perchè di questo si tratta e non di semplice condizione) ma bisogna reagire e sconfiggerla, non bisogna sfuggire dalle situazioni che ci creano disagio ma affrontarle, con calma, organizzandosi prendendo accorgimenti, ma bisogna affrontarle!!!
Gli amici sono un aspetto fondamentale nella guarigione di un sociofobico, avere degli amici "veri" ti può dare uno stimolo per affrontare il tuo disagio e superarlo!!! Più "veri" amici si hanno meglio è per tutti ma soprattutto per noi sociofobici!!!
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a 1, 2Successivo
Pagina 1 di 2
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi