Registrato: Mar 21, 2006 Messaggi: 267 Residenza: Torino
Inviato: Tue Aug 01, 2006 14:49 pm Oggetto:
Lilith ha scritto:
Mah... non sono la persona più indicata a dare consigli su questi argomenti, probabilmente, e non so come tu sia "live", Pard, ma secondo me se tu tirassi fuori anche solo la metà dell' intelligenza pungente che mostri in questo contesto, potresti lasciare dietro di te un'ecatombe di ammiratrici stecchite.
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Inviato: Tue Aug 01, 2006 16:00 pm Oggetto: Secondo me
filosofo ha scritto:
Se ne fanno un baffo dell'intelligenza....
E' qui che vi sbagliate, secondo me. Sono l'intelligenza, la sicurezza, la sensibilità, la creatività e tante altre doti interiori che fanno la differenza. Se volete conquistare persone non superficiali è importante possedere e coltivare determinate qualità a meno che non vi interessi la velina di turno e allora il discorso è differente.
Inviato: Tue Aug 01, 2006 16:11 pm Oggetto: Re: Secondo me
isolafelice ha scritto:
Sono l'intelligenza, la sicurezza, la sensibilità, la creatività e tante altre doti interiori che fanno la differenza. Se volete conquistare persone non superficiali è importante possedere e coltivare determinate qualità a meno che non vi interessi la velina di turno e allora il discorso è differente.
A saperle mettere in mostra...
Sincero sincero? Un'avventura con la velina di turno non mi disgarberebbe proprio per niente
Inviato: Tue Aug 01, 2006 16:16 pm Oggetto: Re: Secondo me
isolafelice ha scritto:
filosofo ha scritto:
Se ne fanno un baffo dell'intelligenza....
E' qui che vi sbagliate, secondo me. Sono l'intelligenza, la sicurezza, la sensibilità, la creatività e tante altre doti interiori che fanno la differenza. Se volete conquistare persone non superficiali è importante possedere e coltivare determinate qualità a meno che non vi interessi la velina di turno e allora il discorso è differente.
Ma certo, il fatto è che ragazze che apprezzano tali caratteristiche e non siano messe a disagio da un ragazzo introverso sono delle pietre molto rare...
In compenso sono in spaventosa ascesa le "velinande" (neologismo del sottoscritto), ragazzine superficiali, mediamente avvenenti, dalle scarse doti artistiche, che farebbero carte false per andare in televisione ed accoppiarsi con calciatori e c. Oramai si vedono dappertutto...
Inviato: Tue Aug 01, 2006 17:17 pm Oggetto: Re: Secondo me
pisendlav ha scritto:
isolafelice ha scritto:
Sono l'intelligenza, la sicurezza, la sensibilità, la creatività e tante altre doti interiori che fanno la differenza. Se volete conquistare persone non superficiali è importante possedere e coltivare determinate qualità a meno che non vi interessi la velina di turno e allora il discorso è differente.
A saperle mettere in mostra...
concordo...io posso essere intelligente, sensibile, simpatico, ecc ecc quanto volete, ma bisogna riuscire a far capire all'altre persona che le abbiamo queste capacità, cioè non è che io mi presento ad una ragazza (già cosa difficile questa) e le dico "ciao! Sai io sono sensibile ed intelligente, vuoi uscire con me?"
_________________ Non posso dire tutto quello che penso
non posso fare tutto quello che voglio
non posso esaudire i miei desideri
la condizione in cui mi trovo é proprio fuori dal tempo
Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 397 Residenza: Napoli
Inviato: Tue Aug 01, 2006 18:08 pm Oggetto: Re: Secondo me
Alucard ha scritto:
concordo...io posso essere intelligente, sensibile, simpatico, ecc ecc quanto volete, ma bisogna riuscire a far capire all'altre persona che le abbiamo queste capacità, cioè non è che io mi presento ad una ragazza (già cosa difficile questa) e le dico "ciao! Sai io sono sensibile ed intelligente, vuoi uscire con me?"
Non dico di ostentare le proprie doti, che sarebbe a dir poco antipatico, ma di usarle.Se hai l'intelligenza di riuscire a capire cosa vuole e cerca quella persona, ad instaurare prima un rapporto di amicizia, se riesci ad entrare nella sua psicologia il gioco è fatto. A volte si tratta di piccole cose che possono fare molto; ci sono ad esempio ragazzi molto carini e intelligenti ma che sono cafoni incredibili e persone "normali" che si distinguono per l'educazione e la classe. La generosità, il fascino, l'educazione, l'ironia, l' allegria, la cultura, ripeto sono doti che non si possono sottovalutare e che traspaiono quasi immediatamente nella conversazione. E poi, secondo me, non bisognerebbe mai provarci subito con una ragazza, meglio comportarsi prima come un amico.
Ammazza..potrei provare a scrivere il "Manuale del bravo seduttore" con tutte queste prescrizioni! Seguite i miei consigli e non vi pentirete!!
Caro Pard,il mio (ex)'boy-friend' me lo sono andata a cercare io,fra i pochi amici rimasti di una compagnia che si era ormai sfaldata. Avevo il suo n. di cellulare e ho cominciato a chiedergli di uscire. Prima di allora non ci eravamo mai avvicinati.
OK, 6 scusata, anzi complimenti x l'impegno...
Lo so ke ho risposto da pezzo di merda, nn mi fanno molto felice suggerimenti facili da donne ke nn hanno mai alzato un dito come tipicamente e`.
Inviato: Tue Aug 01, 2006 20:21 pm Oggetto: Re: Secondo me
isolafelice ha scritto:
filosofo ha scritto:
Se ne fanno un baffo dell'intelligenza....
E' qui che vi sbagliate, secondo me. Sono l'intelligenza, la sicurezza, la sensibilità, la creatività e tante altre doti interiori che fanno la differenza. Se volete conquistare persone non superficiali è importante possedere e coltivare determinate qualità a meno che non vi interessi la velina di turno e allora il discorso è differente.
E' un discorso che avevamo già affrontato.
In giro è pieno di cafoni, potremmo dire che sono la maggioranza, ma quasi tutti non hanno problemi di donne. Chiunque di loro è, o è stato, "fidanzato" con una o più donne (probabilmente vale la seconda ipotesi) nonostante l'assenza di apprezzabili qualità interiori, quelle qui indicate. Perchè?
E perchè noi, che non siamo differenti dagli altri perchè più gentili, più sensibili, ecc. ecc. ma solo perchè abbiamo più difficoltà di relazione, dovremmo sforzarci di raggiungere vette di moralità, qualità interiori, fascino intellettuale, che comunque non sono posseduti dalla media delle persone, almeno nella misura necessaria a suscitare attrazione di per se stesse? Perchè?
Non possiamo ottenere quello che ottengono gli altri, avendo le qualità interiori degli altri (in media, non un granchè)? Evidentemente no, ma è proprio questo l'obiettivo.
Il punto è proprio questo, secondo me: guarire per poterci comportare come gli altri, non diventare dei modelli di virtù e sensibilità per compensare il nostro handicap. Tutte queste doti possono esserci o meno, così come possono o meno essere presenti nelle persone "normali", ma certo non possono costituire un requisito imprescindibile per avere un minimo si successo sociale.
Chiudo, confermando che anche a me non dispiacerebbe la velina di turno.
Anche a me non dispiacerebbe la velina di turno, ma per la serie (scusate la volgarità) una botta e via, perchè vista la seria deficenza di neuroni di cui soffrono, pensieri più complessi del decidere in che discoteca andare (giusto per agganciarmi ad un altro topic) e che paio di scarpe mettersi, quelle che si intonano col colore degli occhi o quelle che fanno pandan con le meches appena fatte, risulterebbero molto difficoltosi per loro. Mi immagino poi che discussioni profonde e filosofiche si possano fare con tipe del genere. Chiariamo, non è che io voglio uscire con una ragazza per parlare di filosofia, eh, però non voglio manco uscire con un'oca giuliva che pensa magari che Socrate è un calciatore brasiliano che frequenta il Billionaire e fa il trenino con Briatore; dopo due-tre volte penso mi stuferei di una così.
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Registrato: Jul 29, 2005 Messaggi: 397 Residenza: Napoli
Inviato: Wed Aug 02, 2006 09:22 am Oggetto: Re: Secondo me
ignotus- ha scritto:
E' un discorso che avevamo già affrontato.
In giro è pieno di cafoni, potremmo dire che sono la maggioranza, ma quasi tutti non hanno problemi di donne. Chiunque di loro è, o è stato, "fidanzato" con una o più donne (probabilmente vale la seconda ipotesi) nonostante l'assenza di apprezzabili qualità interiori, quelle qui indicate. Perchè?
E perchè noi, che non siamo differenti dagli altri perchè più gentili, più sensibili, ecc. ecc. ma solo perchè abbiamo più difficoltà di relazione, dovremmo sforzarci di raggiungere vette di moralità, qualità interiori, fascino intellettuale, che comunque non sono posseduti dalla media delle persone, almeno nella misura necessaria a suscitare attrazione di per se stesse? Perchè?
Non possiamo ottenere quello che ottengono gli altri, avendo le qualità interiori degli altri (in media, non un granchè)? Evidentemente no, ma è proprio questo l'obiettivo.
Il punto è proprio questo, secondo me: guarire per poterci comportare come gli altri, non diventare dei modelli di virtù e sensibilità per compensare il nostro handicap. Tutte queste doti possono esserci o meno, così come possono o meno essere presenti nelle persone "normali", ma certo non possono costituire un requisito imprescindibile per avere un minimo si successo sociale.
Chiudo, confermando che anche a me non dispiacerebbe la velina di turno.
Ma non dicevo di diventare modelli di virtù morali per compensare la timidezza, anche se secondo me il meccanismo della compensazione è utilissimo e importante in molti casi.
La mia è un'opinione personale, ripeto: se la maggior parte della gente è maleducata e insensibile(che è tutto da verificare) non mi importa nulla, ho da coltivare e da esprimere quello che sono io, non posso pensare a quello che sono gli altri e "imitarli". NON SIAMO TUTTI UGUALI.
Non condivido il tuo discorso Ignotus: pensa se un ragazzo brutto si ostinasse a comportarsi come uno bello pensando che può conseguire gli stessi risultati in campo sentimentale. In fondo, secondo il tuo discorso, perchè non potrebbe farlo?
Ma non farebbe meglio a riconoscere, ad accettare i suoi limiti, in qualche modo provare a superarli e cercare altre strade per raggiungere il suo obiettivo? Magari cercando di "imparare" dagli altri, dai loro successi, ma senza perdere la propria identità.
Forse il mio discorso è fin troppo "teorico"...in fondo nulla ci può aiutare + dell'esperienza e il "filosofare" spesso non conduce da nessuna parte...
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