Registrato: Mar 21, 2006 Messaggi: 267 Residenza: Torino
Inviato: Sun Aug 13, 2006 01:39 am Oggetto: una situazione che potrebbe capitare
Ecco una situazione che potrebbe capitare e che mi metterebbe in difficoltà , non per il fatto che lavoro (anche se l'Università comunque occupa una fetta di tempo non indifferente) ma per la mia conclamata indole sedentaria e la microbica intraprendenza.
Probabilmente su questo forum non sono l'unico, e quindi vale la pena discuterne insieme
riporto integralmente (con il corredo di errori ortografici) da un forum giovanile:------------------------------------------------------------------------------
io e il mio ragazzo stiamo insieme da un anno e 8 mesi e siamo la coppia di 17ennni( lui 18 ) più pallosa al mondo.
lui torna da lvoro,viene a casa,parliamo ecc e se ne va questo dal lunedi al venerdì apparte il martedì che non i vediamo perchè ho impegni!
il sabato è ancora peggio..giriamo in centro
avanti e indietro
avanti e indietro
avanti e indietro
per il centro storico
ascoltiamo quel gruppo
prendiamo un gelato
la domenica ci vediamo a casa sua...
andiamo a mare e poi a prenderci male da me come tutti i giorni e poi si rinizzia.
ma che lui proponga ,un cavolo di nuovo,mai!
San Lorenzo...niente!
Pasquetta...cosa vuoi fare?alla fine si sta casa!
capod'anno...se non lo organizzavo io mi trovavoseduta a mangiare con i suoi e poi a nanna!
ferragosto...non sà neancheche esiste!
IO NON C'è LA FACCIO PIù!
ho 17 anni non 70...
voglio uscire...certo rimedio con i miei amici
ma vorrei che lui proponesse qualcosa e non sempre "sono stanco IO lavoro!"
mi sento trascurata,ma secondo voi uno che ha una ragazza non deve anche pensare a tenersela stretta...?
non so pi come comportarmi.
Infatti la vita (sociale) e` necessaria: non solo le donne vogliono "divertirsi" come e` normale oggigiorno, e non solo quasi tutte pongono il rapporto amoroso al centro assoluto e pertanto si aspettano di tirarne fuori moltissimo, ma anche perche` la vita (sociale) e` uno status symbol enormemente valutato.
Mi sembra gia` abbastanza anomalo che uno cosi` abbia una ragazza. Io lavoro ma di anni ne ho molti di piu` e zero donne, perche`? Per prima cosa perche` non "esco". Forse il tizio avendo 18 anni si erano conosciuti a scuola.
Presto la tipa lo piantera`, e se non presto lo piantera` tardi, comunque lo piantera`, d'altra parte quale coppia resta insieme x sempre da 18 anni? E il tipo magari ce lo ritroviamo qui a lamentarsi
Comunque pensare a queste cose mi da` solo una sensazione di inutilita`, il sesso e l'amore non sono che passatempi usa e getta, non hanno veramente un senso.
Io mollerei lei per come scrive, quelli non sono errori di battitura, proprio errori d'ignoranza!
A parte questo, la ragazza però ha ragione: non siamo più nel '700 che due fidanzati si vedono per prendere un the e passeggiare per un giardino; ora si sente l'esigenza di divertirsi.
E' vero che uno dovrebbe essere contento di stare con la persona che ama indipendentemente da ciò che si fa, ma il fare le stesse cose crea monotonia, noia, nemiche di un rapporto.
Io non causerei un dolore affettivo a causa di superficiali desideri come quelli. Per me il fatto stesso che abbia bisogno di "uscire e divertirsi" e` una triste debolezza che probabilmente le causera` una lunga serie di dispiaceri anche dopo questo, perche` la vita E` monotonia, voglio dire, alla fine anche quando sei stato in tutti i posti e scopato in tutte le posizioni e` fatta, non si e` niubbi per sempre.
Ma dal punto di vista della tipa, non deve far altro che mollarlo, ricominciare ad uscire tutti i giorni e trovarsi un altro. Il conformismo sociale ha i suoi vantaggi che controbilanciano l'intrinseca follia dell'essere in continua ricerca di qualcosa di piu` di quel che si ha.
Si tratta solo di rompere la routine, un rapporto così abitudinario e schematico come quello che la ragazza ci ha descritto stuferebbe chiunque: tutte le sere, tranne il martedì lui viene a casa, sabato passeggiata in centro.
Una sera ogni tanto lui potrebbe proporle di andare a mangiare qualcosa fuori, un'altra di andare al cinema, un'altra in un locale, giusto per non fare le stesse cose e spezzare l'abitudine.
E' chiaro che i divertimenti non sono infiniti, ma se uno li dosa e li inserisce ogni tanto nella relazione, non si stufa presto.
Il conformismo sociale ha i suoi vantaggi che controbilanciano l'intrinseca follia dell'essere in continua ricerca di qualcosa di piu` di quel che si ha.
Pard queste tue parole rivelano tutto il tuo essere e la tua profondità emotiva e morale..ma nn credi ke dovresti anche tu gettarti nella mischia del sociale, e nn guardare solo come spettatore esterno tutto ciòke può avvenire intorno a te? E cmq nn è mica detto ke devi conformarti alla "massa" per vivere nella società..andare controcorrente e contro gli sciocchi e banali schematismi è sempre stata una delle mie prerogative maggiori..e ti dico ke si può benissimo coesistere in mezzo agli altri con le proprie idee e opinioni..nessuno può toglierci la libertà, per quanto noi possiam risultare "deboli" o timidi..basta solo trovare il coraggio e la spinta interiore..e poi dovresti leggermente variare il tuo pessimismo simil-leopardiano..ne trarresti solo benefici, credimi..te lo dico come consiglio..e nn voglio e nn posso ovviamente farti cambiare idea al riguardo, ma credimi..che la vita in fondo è degna d'essere vissuta..poniti dei traguardi, dei piccoli obiettivi da raggiungere, e nn rintanarti in te stesso..nn gioverebbe a nulla l'iper-criticismo verso il mondo esterno.
Vivi e lascia vivere si dice, no? Non devi adeguarti a nessuno, nè quantomeno però devi isolarti..a meno che a te tutto questo nn piaccia, e ti trovi bene da "solitario".
Purtroppo e` impossibile vivere pienamente da solitario dal giorno ke nn sei piu` studente, ma li` anche se ti scazza la mancanza di affetto e` ristretta in un compartimento stagno della mente, e` un'emozione statica, prevedibile e dormiente...
I giapponesi si chiudono in casa e inchiodano assi alla porta...
Per me sarebbe gia` molto se non dovessi vedere ogni giorno le trimestrali..... sono veramente nella cacca nn so se arrivo vivo al prossimo week end.
mi hanno sempre affascinato gli hikikomori giapponesi, i ragazzi che si chiudono nella loro stanza e non escono più, per nessuna ragione al mondo.
La cosa secondo me più interessante è che questo comportamento in parte è giustificato dal loro tipo di cultura popolare giovanile...spesso mi sono chiesto se sono anch'io un mezzo hikikomori, giungendo sempre però a rispondermi di no. Potrei anche esserlo, ma la situazione sociale e culturale del mio paese non lo renderebbe possibile.
Ecco quello che ho trovato su internet riguardo gli hikikomori...mi fa impressione
Il termine che letteralmente significa "ritiro" e un fenomeno sociale emergente in giappone per il quale un considerevole numero di giovani, per problemi di carattere psicologico, non riesce più a vivere nella società: si rinchiudono nella propria stanza rimanendo isolati e rifiutando qualsiasi contatto diretto con il mondo esterno, per anni. Oggi si dice che ce ne siano almeno mezzo milione in tutto il paese.
Vittime di questo triste fenomeno sono principalmente gli adolescenti. Di solito si comincia così: prese in giro e maltrattamenti insistenti e duraturi da parte dei compagni di scuola fanno sì che sia sempre più difficile andare a scuola, ed i genitori, non capendo la gravità della situazione, considerano le assenza da scuola dei loro figli come segno di pigrizia e conseguentemente tendono a rimproverarli; in questo modo lo stress si accumula sempre di più ed unica difesa è smettere di comunicare con tutti (incluso i familiari), chiudersi a chiave nella propria stanza per essere lasciati da soli e sentirsi 'protetti'.
In un caso descritto nella rivista settimanale Aera, per esempio, alla mattina del primo giorno di scuola (media) dopo la vancanza estiva i genitori di un ragazzo l'hanno trovato nel letto inerte. Esaurito dai maltrattamenti a scuola che lo tormentavano da molto tempo, non aveva più la forza di alzarsi; il suo sguardo vagava nel vuoto. I suoi ricordano: "Quando abbiamo visto il viso di nostro figlio, abbiamo intuito che stava guardando 'la morte'. Questo ci ha fatto rimanere agghiacciati. Stava rifiutando non solo noi ma anche di mangiare e vivere..." Con un enorme sforzo dei genitori, tre mesi dopo il ragazzo è riuscito ad alzarsi dal letto, ma ora, tre anni passati da quel giorno di settembre, il ragazzo rimane ancora nella sua stanza per la maggior parte del tempo. Ultimamente ha cominciato a recarsi alle librerie vicino casa due volte al mese. Una volta ha raccontato a suo padre che lo accompagna sempre, che c'è una libreria che non gli piace particolarmente, perchè non sopporta l'odore che c'è dentro. L'odore della candeggina che forse - pensa il padre - vagamente gli fa ricordare del maltrattamento successogli in piscina durante la lezione di nuoto. I genitori auspicano, coumnque, che loro figlio riesca a raccontare pian piano i suoi pensieri.gli hikikomori trascorrono il loro tempo – solitamente di notte - tra i videogiochi, TV, ed Internet. Anche la sessualità viene molto spesso vissuta virtualmente e trasfusa su di un’eroina animata, virtuale, su una star cinematografica…. Gran parte degli hikikomori maschi rivelano un atteggiamento aggressivo verso la famiglia e l’ambiente circostante, le femmine presentano evidenti sintomi di anoressia o in generale nutrizionali."rinchiudermi a chiave nella mia stanza, nella quale l'angoscia, l'impazienza e l'autocoscienza si intrecciano, è un mio autoritratto blu. Sono io stesso che sto crollando, pur continuando a vivere..." .
In mezzo al dilemma tra il cuore straziato e la propria dignità, questi ragazzi cercano disperatamente una via di uscita.
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