Registrato: Sep 15, 2006 Messaggi: 319 Residenza: nel deserto
Inviato: Wed Nov 01, 2006 14:03 pm Oggetto:
Ma io non me la sono presa,anzi trovo tutto ciò che scrivi divertente
Detto questo ripeto che sei un genio
cippolino
_________________ "cosi' mentre ti aggiri per questi labirinti, non sai mai se insegui uno scopo o fuggi da te stesso, se sei il cacciatore o la sua preda"
Brodskij
Eccomi
pure io scrivo un post disperato
Ma tanto non me frega niente di niente
Sono depresso,al limite della disperazione
Ma non sono depresso perché non ho la ragazza,non amici,non un lavoro,non ho soldi,non ho futuro…
Non ne frega niente di queste cose
Potrei essere ricco,avere tre ragazze,amici,persone che mi leccano il culo,avere la moto,fare viaggi
E sarei lo stesso depresso
Non so se qualcuno può capirmi
Odio la vita ma odio anche la morte
Non posso ne vivere ne morire
Ogni secondo che passa non faccio altro che pensare alla morte,a come tutto questo sia assurdo e inutile
Non importa che sia domani o fra 30 anni,quello che so è questo:
io sono vivo,ma un giorno morirò
tutti lo sanno,ma io ne ho la consapevolezza lucida che fa male
ecco il mio corpo,queste mani che scrivono sulla tastiera,tutto finirà,sono un essere destinato a marcire,sottoterra,nella bara,o che mi bruciano fa poco la differenza…
io non ci sarò più
e non si tratta di lasciare il segno nella vita come qualcuno ha scritto,o di non riuscire a fare quello che si desidera fare
no per me non ha importanza
sono pervaso da un nichilismo puro,senza speranza,dove ogni azione umana è solo dettata dalla cultura dell’ambiente in cui si vive e dai soliti istinti innati…
ma odio la consapevolezza della fine comunque
passeranno millenni,il mondo cambierà,forse la Terra sarà qualcosa di diverso,e io non ci sarò più,ormai nemmeno polvere e nemmeno i figli dei miei figli dei miei figli(se mai li avrò) saranno anche essi nulla,scomparsi
ma la mia non è neppure curiosità del futuro,di quello che succederà,della invenzioni,delle scoperte,di quello che si potrà fare…che ne so il teletrasporto o i viaggi oltre il sistema solare,magari intere colonie di esseri umani che viaggino verso altre galassie,altre dimensioni,altri tempi
non me frega niente nemmeno di questo
sono i palliativi che l’essere umano si da per riempire il proprio tempo in attesa della fine…
oppure magari quel giorno saranno perfino eterni chi lo sa
( e lo dico con invidia)
mi vedo perfino distante dal mio corpo
come se la mente fosse staccata da esso
è solo un involucro,o per meglio dire un robot con dentro degli organi vitali che dialogano fra di loro come fanno pezzi hardware di un computer su cui io non ho nessun potere
certo posso muovere il mio braccio
ma non posso dire niente al mio fegato,o alla mia milza o al pancreas
sono un estraneo rispetto a questi meccanismi
il mio sangue scorre nonostante tutto
ma basta che si inceppa un meccanismo e tutto salta per aria
un ictus,un emorragia interna…
sono dentro ad una bomba ad orologeria
ed anche se non salta,un giorno la bomba si spegne comunque
cancellando tutto il software,la memoria
sono solo un morto che cammina
ecco la mia consapevolezza
ma tanto lo so
ogni anno è la stessa storia
verso la fine di ottobre mi prende questa cosa
ci devo fare l’abitudine e aspettare febbraio il mese in cui mi passa
che bella la primavera,c’è il risveglio…
quanto sono felice d’estate!
anche tirare un calcio ad un pallone ha un senso…
posso perfettamente capire la tua situazione,però non startene la a piangerti addosso reagisci va da uno psicologo e con un pò di forza di volontà uscirai da questa situazione.Forza e coraggio.
_________________ E se ti senti solo rivolgiti al signore,credimi siamo niente,dei miseri ruscelli senza fonte.
La mia vita è spenta quasi quanto la tua knulp. Questa è la depressione che annulla la motivazione, soffoca le emozioni salvo l'ansia e la disperazione, orienta il pensiero verso scenari di frustrazione e impotenza.
E' la morte dell'uomo in vita. I pensieri del depresso cronico sono i più vari: i tuoi non sono uguali ai miei ma fa poca differenza.
Qualcuno qui ha parlato di fare. Ha ragione se non fosse che la maggior parte di noi è imprigionata in routines (patogene) da cui non può fuggire se non a costo di perdere il lavoro, le poche amicizie che ha, il partner se c'è.
E quindi il fare come lenta ricostruzione della propria esistenza, un pezzo dopo l'altro, è INATTUABILE!
E allora: io ho guadagnato un po' di soldi (lavoro da 10 anni). Ho deciso di mollare questa vita infernale che conduco da 20 anni e provare l'estremo, anche a costo di rimetterci la pelle. E' come buttare un bambino che non sa nuotare nell'acqua alta e vedere come se la cava. In fondo solo un filo sottile (la codardia direi) ci trattiene dal suicidarci. Tentare l'estremo è come ignorare questo filo perchè l'estremo non ti ci fa pensare.
La mia speranza: che tutto questo mi aiuti a recuperare le emozioni che la depressione ha cancellato; scoprire un altro me -sono certo che esiste- con nuovi interessi che mi spingano a vivere; cancellare, sì cancellare!, il pensiero che è la benzina di questa infelicità. Lo so: sembra la scelta di chi si droga, di chi fa le corse in macchina a 200 all'ora contromano e altri comportamenti suicidari. Non voglio arrivare a tanto e nemmeno vicino. Se c'è un Dio misericordioso mi aiuterà. Anch'io come Uomo camminante non ho fatto male a una mosca in vita mia. E non posso non detestare Dio per quel che mi ha dato in cambio. E non crediate che non abbia tentato la carta della fede: 3 pellegrinaggi a Medjugorie e uno a Lourdes. Inutili.
A Gennaio, se la paura dell'ignoto non mi bloccherà, tenterò una nuova strada.
ciao, io qui sono nuova e sono nuova anche in questo mondo....
sono 2 mesi che soffro di attacchi di panico e ansia....non ho molta esperienza....
confesso che l'idea che tra 50/60 anni sarò ancora qui e non sarò morta mi spaventa....non si può vivere per sempre la vita e la morte sono un ciclo che inizia e finisce....la morte è un passaggio naturale come la nascita, che ne sappiamo noi di cosa c'è dopo la morte, forse nulla o forse tutto, in ogni caso perchè preoccuparsene tanto lo scopriremo cmq tutti.
essere bloccati nella vita xchè tanto poi si deve morire, non fare le cose xchè tra 30 anni potremmo essere morti è un atteggiamento strano....appunto xchè tra 30 anni potremmo non essere + qui bisognerebbe vivere al meglio in modo che, se dopo c'è qualcosa porteremmo con noi le esperienze di questa vita, i ricordi e tutto quanto....se non c'è nulla tanto non ci servirà aver vissuto bene o male...tanto non saremo + nulla....e allora xchè non godersi la qui quando siamo sicuri di esserci e poter essere qualcosa??
forse non mi sono spiegata bene...volevo solo dire che la vita va vissuta cmq al meglio...xchè mi spiace che ci siano persone che perdono cose meravigliose per questa malattia maledetta che è la depressione.....
se ho urtato i sentimenti di qualcuno con le mie parole perdonatemi, io parlo da profana non conosco molto sull'argomento....volevo solo tirarvi su!
baci
Riku
Registrato: Sep 15, 2006 Messaggi: 319 Residenza: nel deserto
Inviato: Thu Nov 02, 2006 17:25 pm Oggetto:
Tranquilla riku,anzi benvenuta
Non hai urtato i sentimenti di nessuno per quanto mi riguarda
Anzi scrivi cose sensate e giuste
Sai che abbiamo una cosa in comune? Anch’io prendo cipralex e sta facendo un certo effetto…ma non so se sia frutto del lavoro interiore che faccio ogni giorno…
Anche a te saluti e baci
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Brodskij
Registrato: Sep 15, 2006 Messaggi: 319 Residenza: nel deserto
Inviato: Fri Nov 03, 2006 07:32 am Oggetto:
Ignotus il tuo post mi è piaciuto molto,perché è stato profondo e in un certo senso disperato come piace essere a me a volte…
Quello che scrivi si avvicina molto alle percezioni che ho avuto in quei giorni…
Forse citando filosoficamente potrei dire che mentre stavo in quello stato il mio pensiero era tipo Pascal (Gli uomini,non avendo potuto guarire la morte,la miseria,l'ignoranza,hanno risolto,per vivere felici,di non pensarci.)
Oggi che sto meglio, posso dire che mi avvicino di più ad Epicuro:
“Quando ci siamo noi, la morte non c'è, e quando c'è la morte, non ci siamo noi"
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Brodskij
Registrato: Aug 26, 2006 Messaggi: 315 Residenza: Somewhere Over The Rainbow
Inviato: Fri Nov 03, 2006 07:57 am Oggetto:
ignotus- ha scritto:
Chi è vivo, si comporta come se dovesse rimanerlo per sempre, non c'è altra soluzione... con il dovuto buon senso, ovviamente.
Ciao Ignotus,
"Si vis pace para bellum"(il mio latino è un pò datato.... ).
Non si può vivere,seppur con il dovuto buon senso,come se dovessimo esserlo per sempre.Se non si riesce a dare un senso alla morte,quale che sia, non si vive in pace.Proprio perchè il fatto di sapere con certezza che un giorno morremo rischia di vanificare il senso di qualunque cosa si faccia.La morte è un evento naturale,la logica conclusione di ogni cosa vivente sulla terra.Moriamo noi,uomini,ma anche alberi,fiori,insetti,pesci,ecc ecc.Tutto ciò che è su questo pianeta e che vive è destinato a perire.Io personalmente,ma è solo una mia opinione, vedo la morte come la fine di una condizione di vita che porta ad un altro modo di essere.Non come la fine di tutto.Va detto che vi sono atei i quali pur non vedendo altro oltre la morte fisica riescono a razionalizzare la morte e dare così un senso a cio' che quotidianamente compiono.
Per cui,e tornando all'inizio del post,se vuoi una buona vita preparati una buona morte.Accidenti imprevisti permettendo... .
Se non si da un senso alla morte è difficile darlo alla vita voglio dire in ultima analisi.
Ciao.
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