Inviato: Mon Jan 10, 2005 04:06 am Oggetto: Interazioni psicofarmaci con alimenti
Secondo voi, ci sono delle interazioni tra gli psicofarmaci e il cibo?
Io ho notato che dopo aver mangiato frutta e verdura sto peggio per almeno 2 giorni (ansia e agitazione), voi che dite?
Lo studio delle possibili interazioni farmaci-alimenti è largamente esteso nell’ambito della farmacologia clinica, ma spesso trascurato nella messa a punto dello schema posologico e nelle informazioni pratiche fornite ai pazienti. Le varie fasi in cui i componenti della dieta possono interagire con i farmaci includono l’assorbimento gastrointestinale, la distribuzione, il metabolismo e l’escrezione. L’assorbimento e il metabolismo sono le due fasi in cui il cibo può esercitare gli effetti più importanti, con possibili gravi ripercussioni sull’efficacia e la tossicità delle terapie. Fra le interazioni a livello metabolico quella ad opera del succo di pompelmo, scoperta fortuitamente una decina di anni fa, è una delle più curiose e studiate. Il succo di pompelmo è molto usato, specie negli Stati Uniti, dove fra l’altro è consigliato dall’ American Heart Association per la sua possibile azione di riduzione della formazione della placca aterosclerotica. Alcuni dei componenti del succo di pompelmo, quali il bioflavonoide Naringina e il suo metabolita Naringenina, ed alcune sostanze chiamate Furanocumarine sono inibitori, sembra a livello prevalentemente intestinale, dell’isoenzima CYP3A4 (vedi neuro…PILLOLE n° 23) del citocromo P450, coinvolto nel metabolismo di primo passaggio di diverse classi di farmaci (vedi Tabella). La riduzione del metabolismo presistemico si traduce in un aumento della biodisponibilità orale dei farmaci con un potenziamento dell’effetto farmacologico e possibile comparsa di effetti collaterali. In alcuni casi, come per la Felodipina, il primo farmaco per il quale è stata dimostrata questa interazione, l’assunzione della dose con un bicchiere (200-250 ml) di succo di pompelmo può raddoppiare la concentrazione plasmatica al picco del farmaco, con un effetto raddoppiato della risposta cardiovascolare (Lancet 1991;337:268). In altri casi, come per la Ciclosporina, le modifiche farmacocinetiche possono essere più modeste, ma gli effetti clinicamente importanti, a causa di una stretta finestra terapeutica. Come accennato, l’interazione con il succo di pompelmo può manifestarsi anche con consumi bassi della bevanda, e l’entità dell’interazione può variare a seconda della quantità di ingredienti attivi contenuti nelle varie marche di succhi presenti sul mercato. E’ da sottolineare inoltre che anche il consumo della polpa di pompelmo può determinare un’interazione simile a quella del succo (Clin Pharmacol Ther 2000;67:107A). I dati disponibili sull’emivita della durata dell’effetto esercitato da 200 ml di succo di pompelmo sono relativi alla Felodipina, e riportano valori intorno alle 12 ore. L’effetto massimo sembra instaurarsi in un arco temporale che va dalle 4 ore prima fino all’assunzione contemporanea succo-farmaco (Eur J Clin Pharmacol 1995;49:61).
Farmaci per i quali è stata dimostrata un’interazione metabolica con il succo di pompelmo (Ref.2)
Calcio antagonisti
Amlodipina ( NorvascÒ)
Felodipina (PlendilÒ)
Nifedipina (AdalatÒ)
Nimodipina (NimotopÒ, PeriplumÒ)
Verapamile (IsoptinÒ)
Altri farmaci neurologici-psichiatrici
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