Registrato: Mar 15, 2007 Messaggi: 13 Residenza: Roma
Inviato: Sat Apr 28, 2007 09:28 am Oggetto:
Non ti concentrare troppo sul farmaco, cerca di capire quali sono le tue difficoltà e cecare dei comportamenti alternativi. Il farmaco ti aiuta fino ad un certo punto..
Spoon ha scritto:
mire_car ha scritto:
Spoon ha scritto:
mire_car ha scritto:
Salve, sono una psicoterapeuta. Ogni tanto mi collego per leggere i vostri messaggi. Se volete un chiarimento, una risposta su come funzionano le psicoterapie, la loro effecacia, oppure un consiglio su una situazione specifica, potete inviarmi una mail all'indirizzo che trovate nel mio sito www.mirellacaruso.it Ciao.
Ciao, stò prendendo il Daparox a 40mg x la fobia sociale,timidezza,ansia ,panico ecc... , ma è + di un mese che non ha + nessun effetto su di me . Cosa mi consigli di fare ?
L'effetto degli psicofarmaci non è visibile da subito, sono necessari almeno due-tre mesi. Certo è che nessun farmaco è risolutivo per superare un disagio psichico. Oramai, anche nelle strutture pubbliche viene consigliato un trattamento farmacologico associato ad una psicoterapia. Questo perchè il farmaco agisce aumentando l'attività psichica (gli antidepressivi) o diminuendo(ansiolitici). Il farmaco non da' una risposta, non ti aiuta a capire lo stato di disagio, non ti spinge a cercare altre vie. Molti percepiscono l'attività del farmaco come un "controllo" dall'esterno sul proprio comportamento e smettono di prenderlo. D'altronde, cosa ci si aspetta da un farmaco? Se ci fosse un farmaco capace di darci serenità allora avremmo a disposizione il farmaco della felicità...il paradiso in terra!! Quindi, i farmaci vanno presi per quello che sono,con la consapevolezza che possono aiutare momentaneamente a superare una situazione acuta, poi, il lavoro da fare è molto piu' impegnativo e coinvolgente. Ciao.
Ciao, io sono seguito da una psicologa e una psichiatra del sert , quindi oltre al farmaco,che lo prendo da 6 mesi, faccio anche psicoterapia .
Per i primi 4 mesi e mezzo andava bene , cioè sentivo che il farmaco mi aiutava nelle relazioni con gli altri, in particolare con le ragazze e poi ero poco timido e molto disinvolto . Invece ora non sento il farmaco come prima , cioè non sento quella spinta che mi porta a farmi avanti con le persone e che mi dà sicurezza ed energie. Le cose non mi vanno male, anzi stò bene , ma il mio benessere son sicuro al 100% non è dovuto dal farmaco , ma da me , infatti anche se non ho quella spinta che sentivo prima ,riesco comunque a relazionarmi con le persone , non in maniera disinvolta come prima , ma con dificoltà , però ci riesco.
La mia strizza-cervelli mi ha detto che devo aumentare, ma io non son convinto, xchè anche quando prendevo 20mg ho avuto questo calo e son subito passato a 30mg.Così per i 30mg per poi passare a 40mg, quindi se ora devo passare a 50 poi salirò fino a 60-70-80mg, ecc... alla fine una scatola di Daparox non basterà !
Tu cosa mi consigli ? io sarei fortemente tentato di smettere di prendere il Daparox, ovviamente scalando in modo graduale.
Registrato: Mar 15, 2007 Messaggi: 13 Residenza: Roma
Inviato: Sat Apr 28, 2007 09:35 am Oggetto:
Si supera anche la timidezza..io sono una ex timida..per molti versi felice ancora di esserlo in parte, o meglio, odiare la volgarità, le persone che si parlano addosso senza ascoltare, gli esibizionisti. Certo la timitezza puo' diventare una gabbia, sopratutto in una società competitiva come la nostra, dove i furbastri vengono scambiati per intelligenti..
valevale ha scritto:
....secondo me nn è in cerca di clienti, ma di ampliare le sue conoscenze, le sue sperienze, e fa bene....sicuramente sapendo e capendo lei stessa + cose sarà di maggior aiuto x i suoi clienti.....
....cmq io continuo a nn credere che si possa migliorare andando da uno psicologo
secondo me i problemi di timidezza etc si risolvono con l'esperienza e vivendo.
i problemi depressivi, attacchi di panico etc con i farmaci e con l'esperienza e vivendo
Registrato: Apr 11, 2007 Messaggi: 381 Residenza: Milano
Inviato: Sat Apr 28, 2007 13:16 pm Oggetto: odio le didascalie,ma faccio un'ecce[b]z[/b]zione
sì però.
io ho chiesto scusa ma lei non mi ha risposto, forse perché non rappresento un potenziale cliente?
Non c'è cattiveria in queste mie parole, solo una constatazione dei fatti.Ma se ci fosse cattiveria o male qualcuno me lo dica e io gli sarò grato.
Il marketing ormai è un cancro che ci divora da dentro, nessuno escluso e quando lo realizziamo ormai siamo già fottuti.pensiamo di avere tutto sotto controllo e di essere liberi di essere "noi" anche quando invece è lui che già ci possiede e ci tiene in pugno totalmente. Pochi si salvano da tale ecatombe.(=metafora iperbolica , discorso generale e NON PERSONALE )
Ma andiamo al sodo.
IO ho chiesto scusa perché ho un umorismo molto tagliente e che a volte (tolgo a volte, altrimenti non sarebbe umorismo,imho) colpisce duro e non tutti possono capire e mi dispiaceva di aver ferito così una persona di nome mirella, come traspariva evidentemente dal suo post nei miei confronti dove, oltre ad essere andata sul personale e a rivolgermi critiche infondate(ma fa nulla,nel senso, non è una mia amica o mia madre o robe del genere pietra sopra la maggior parte di voi lo sa quanto sono infondate) ha usato parole....bè mi esimo dal giudicare le sue, di parole. sono lì, scritte.non le riporto più, così lei,se vuole,potrà modificarle a suo piacimento.(c'è un tastino in alto sulla destra )
Lo farà (giudicarsi)o lo ha fatto già lei (essendo una donna matura- di età almeno permettetemi solo questa,è più forte di me- e sicuramente abituata a guardarsi dentro per professione.Non dubito insomma che dentro di lei (giustamente)abbia fatto autocritica.
Per quanto riguarda ME, l'unica vera critica sensata, che poteva farmi, da brava psicologa,me la sono fatta da sola qualche riga fa.
Mirella puoi anche non dire nulla o dire che non mi rispondi perchè sono tra "i cretini di turno", a me non mi cambia nulla,o poco,non perché io non abbia considerazione per te, ma perché mi accontento di dire la mia. come ho appena fatto.
Detto ciò,esco dalla discussione(solo questa eh, e solo per il momento, non vi libererete così facilmente di me ) perché effettivamente non ho alcun interesse al momento in una sua consulenza professionale nè condivido le modalità con cui lei ha deciso di metterle a frutto.
Ma questa è un'altra storia e appunto, non essendo una mia amica non è proprio il caso che io le dia dei suggerimenti. questo è anche il motivo per cui scrivo qui rivolta a tutti e non in un MP.(E già di suggerimenti gliene ho dati parecchi, troppi, con le mie parole).
Così tutti potranno usufruirne, cosa per me fonte di sicura soddisfazione, specie nel caso di persone che in questo momento non stanno bene e che hanno tutta la mia simpatia perché sono come me, in fondo, da quel punto di vista, almeno.
anonima del 21esimo secolo (così va meglio? )
perché dovrei firmarmi?perchè firmarmi è meglio di non firmarmi?
internet è un posto libero, rientra nella net ethic la gestione autarchica della propria identità.anche non seguire le regole di punteggiatura ad esempio, non mettere lo spazio dopo la virgola ad esempio, tutto, ma quando uno fa male è giusto che chieda scusa, principio base della sua stessa libertà individuale.
secondo me.
vabbè basta così.ho finito la mia arringa che fatica.
Registrato: Feb 17, 2007 Messaggi: 475 Residenza: Quasi romagna !
Inviato: Sat Apr 28, 2007 18:14 pm Oggetto:
mire_car ha scritto:
Non ti concentrare troppo sul farmaco, cerca di capire quali sono le tue difficoltà e cecare dei comportamenti alternativi. Il farmaco ti aiuta fino ad un certo punto..
Bhe mi hai dato una risposta politica ! Questo lo sa anche un bambino di 2 anni , comunque che te devo dì, grazie ?
Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 174 Residenza: Italia
Inviato: Sun Apr 29, 2007 12:28 pm Oggetto:
mire_car ha scritto:
Si supera anche la timidezza..io sono una ex timida..per molti versi felice ancora di esserlo in parte, o meglio, odiare la volgarità, le persone che si parlano addosso senza ascoltare, gli esibizionisti. Certo la timitezza puo' diventare una gabbia, sopratutto in una società competitiva come la nostra, dove i furbastri vengono scambiati per intelligenti..
Sono completamente d'accordo con lei, dott.ssa Mirella! La società di oggi è talmente cinica e meschina che fa apparire i furbi come intelligenti.
E la cosa bella è che anche qui in questo forum c'è gente che ammette che essere furbi equivale ad essere intelligenti. Ma è il messaggio che viene propagandato in questi tempi e vedo che viene colto alla perfezione!
Basta vedere, solo per citare un esempio, che fine hanno fatto poi i "furbetti del quartierino".
Già dai tempi di Goebbels si capì che la propaganda era la miglior arma per polarizzare l'attenzione di una società verso un certo credo. Sono passati più di 60 anni ma le stesse armi sono ancora efficaci.
Sono completamente d'accordo con lei, dott.ssa Mirella! La società di oggi è talmente cinica e meschina che fa apparire i furbi come intelligenti.
E la cosa bella è che anche qui in questo forum c'è gente che ammette che essere furbi equivale ad essere intelligenti. Ma è il messaggio che viene propagandato in questi tempi e vedo che viene colto alla perfezione!
Basta vedere, solo per citare un esempio, che fine hanno fatto poi i "furbetti del quartierino".
Già dai tempi di Goebbels si capì che la propaganda era la miglior arma per polarizzare l'attenzione di una società verso un certo credo. Sono passati più di 60 anni ma le stesse armi sono ancora efficaci.
caro dottor uzik, non si tratta di ascoltare quello che la tv trasmette, ma di conoscere il significato della parola intelligenza, che evidentemente lei non conosce appieno, ma che la dottoressa illustrissima dovrebbe conoscere bene, dato gli studi che ha fatto
i furbi da quartiere sono finiti come sono finiti perchè si sono ritrovati fuori dal loro ambiente, o perchè questo è mutato, o perchè han provato ad applicare la loro intelligenza (capacità fisiche/pratiche/mentali relative ad un determinato contesto) in altri luoghi, sottovalutando il fattore ambientale
per fare un esempio più pratico
tecnicamente un intelligente è chi a scuola se la cava anche copiando e cmq ha successo con i compagni, vive bene
uno stupido invece può essere chi studia tutto ma poi non riesce a trovarsi coi compagni perchè sa solo relazionarsi coi libri
alla fine entrambi i soggetti usciranno dalla scuola, probabilmente allo stesso livello, se da una parte il furbo sarà poco preparato sulle materie, magari riuscirà a cavarsela lo stesso con la furbizia/intelligenza, riuscendo lo stesso a far carriera
lo studioso invece, seppur più preparato, sarà meno preparato alla vita, e ironia della sorte, a causa del suo poco carattere non formato durante la scuola, potrà venir scavalcato dal furbo, che si approfitterà di lui
la vita dovrebbe avere solo l'etica personale, se non si danneggiano gli altri, uno può vivere al meglio come vuole, e nessuno dovrebbe giudicare i valori degli altri!
cerchiamo di non confondere quello che è con quello che vorremmo (società ideale)
il fatto che la cruda realtà sia brutta ed ingiusta non significa che le doti vengano riconosciute solo a chi agisce bene
non confondiamo l'etica con le capacità
e basta con sta storia della società che lobotomizza e dice alla gente quello che deve pensare, è un discorso proprio da comunisti inside
io mi muovo come voglio, e son fermato solo dai miei limiti (sempre in relazione all'ambiente), compro quello che voglio di ciò che viene offerto, e i vari valori che vengono proposti li accetto o li rifiuto a mia discrezione (oltre a conoscere anche quelli non proposti)
vediamo di non generalizzare solo perchè la mia definizione di intelligenza collima con quella che secondo te la società trasmette, perchè è un discorso semplicistico di chi non conosce: 1) la definizione della caratteristica in questione 2) la persona che l'ha tirata fuori
e la cara dottoressa dovrebbe mettere in guardia sui pericoli dell'invidia, sulla creazione di stereotipi negativi di persone che rappresentano i nostri nemici (i furbi) perchè spesso noi li percepiamo come i vincenti... e l'invidia fa cercare una scusante per screditare il loro operato e farci sentire meglio con noi stessi, cercando giustificazioni spesso inesistenti, tipo "quella ragazza è una poco di buono solo perchè va con tutti" "è bella allora è stupida" "fa il furbo è un poco di buono stupido" "è muscoloso sarà un ignorante" ecc... ecc... ecc...
sono solo meccanismi di difesa che ci permettono di sopportare meglio il nostro stato di conflitto interiore, riducendolo pensando male di chi ci provoca invidia o sentimenti simili
capita anche a me, ma se uno ci riflette, sbagliando tante volte, poi piano piano inizia a non generalizzare più e a non inventarsi scuse per sentirsi meglio
Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 174 Residenza: Italia
Inviato: Sun Apr 29, 2007 14:42 pm Oggetto:
calimero ha scritto:
caro dottor uzik, non si tratta di ascoltare quello che la tv trasmette, ma di conoscere il significato della parola intelligenza, che evidentemente lei non conosce appieno, ma che la dottoressa illustrissima dovrebbe conoscere bene, dato gli studi che ha fatto
...beh, visto che sei tu l'unico detentore e custode di tale significato ti prego di dispensarcene almeno una parte!
calimero ha scritto:
per fare un esempio più pratico
tecnicamente un intelligente è chi a scuola se la cava anche copiando e cmq ha successo con i compagni, vive bene
Non sono d'accordo. Un intelligente è colui che impara a ragionare, sviluppa una capacità di apprendimento e di comprensione. Per fare questo c'è bisogno di applicazione, di riflessione, studio. Come può uno che copia ad accrescere questi fattori se solo la mera prassi del copiare esclude ogni sollecitamento e stimolo dei fattori suddetti?
calimero ha scritto:
uno stupido invece può essere chi studia tutto ma poi non riesce a trovarsi coi compagni perchè sa solo relazionarsi coi libri
Lo studio, l'apprendimento sviluppano la conoscenza di noi stessi e del nostro rapporto con gli altri. In tale rapporto possiamo avere problemi legati alla nostra timidezza e al nostro carattere introverso. Ma la conoscenza e la maturità del nostro ego ci fa capire che, se c'è un problema, dobbiamo metterci nelle condizioni di affrontarlo. Tanto è vero che tu non ti sei reso conto che sei timido\sociofobico perchè te lo hanno detto gli altri, ma ti sei reso conto perchè tu stesso ti senti a disagio in determinate situazioni. Poi, hai APPRESO da te, indagando con i mezzi che hai a disposizione, del perchè e del come mai esiste la fobia sociale, da cosa nasce ...ecc
calimero ha scritto:
e basta con sta storia della società che lobotomizza e dice alla gente quello che deve pensare, è un discorso proprio da comunisti inside
...io comunista???? Sono proprio l'esatto opposto! Ma non occorre essere di uno schieramento piuttosto che l'altro per rendersi conto che le cose appaiono per come le fanno apparire e non per come in realtà sono. Sei ancora convinto che 11 settembre sia successo per colpa dei talebani??????
calimero ha scritto:
e la cara dottoressa dovrebbe mettere in guardia sui pericoli dell'invidia, sulla creazione di stereotipi negativi di persone che rappresentano i nostri nemici (i furbi) perchè spesso noi li percepiamo come i vincenti... e l'invidia fa cercare una scusante per screditare il loro operato e farci sentire meglio con noi stessi, cercando giustificazioni spesso inesistenti, tipo "quella ragazza è una poco di buono solo perchè va con tutti" "è bella allora è stupida" "fa il furbo è un poco di buono stupido" "è muscoloso sarà un ignorante" ecc... ecc... ecc...
sono solo meccanismi di difesa che ci permettono di sopportare meglio il nostro stato di conflitto interiore, riducendolo pensando male di chi ci provoca invidia o sentimenti simili
capita anche a me, ma se uno ci riflette, sbagliando tante volte, poi piano piano inizia a non generalizzare più e a non inventarsi scuse per sentirsi meglio
Beh, non facciamo un minestrone. L'invidia è un'altra cosa. Poi tu vai elencando una sorta di luoghi comuni ma non capisco l'allacciamento con il discorso. [/quote]
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