ciao tutti io mi chiamo rose e ho quasi 25 anni purtroppo come molti di voi soffro da un po di tempo(troppo)di un male che mi ha reso la mia vita una vera me...
il mio problema e molto serio e mi impedisce di avere rapporti sociali con le altre persone di condurre una vita normale come tutti.
passo da giornate in cui riesco a essere me stessa agiornate in cui non riesco a fare niente di niente...come ad esempio guardare la tv o ascoltare la musica
tutto questo e dipeso dalla perdità di fiducia nelle persone perchè per motivi x mi sono da un giorno all'altro ritrovata da sola..
invece di reagire e di avere fiducia in me stessa mi sono buttata giu e da quel giorno piano piano o cominciato a stare male cadendo anche in depressione...
da poco tempo ho iniziato a lavorare in un bar per cercare di uscire dal mio problema ma le cose sono peggiorate notevolmente ovvero mezzora prima di iniziare il turno inizio ad avere un ansia allucinante e ci vogliono circa due orette perche mi passi e durante tutto il tempo ho paura aparlare divento timida cambio personalità guardo le persone con timore(questo mi porta ad essere evitata e appestata come copiatrice di personalità,il problema e che non lo faccio apposta ) questa cosa mi succede a volte anche con i miei vicini parenti cecc ma non sempre ogni tanto...l'unico con cui riesco a essere me e il mio moroso...
che schifo...spero di tirarmi in qua perchè voglio uscire di nuovo da sola ritornare a vivere come una volta
alex85 ti ringrazio per il tuo intervento....credo proprio ke tu abbia ragione ed è proprio qst ke voglio fare e provare prima di recarmi da un neurologo o altro.
tu kome hai fatto a guarire? ma ti kapita ankora di avere degli attakki?
Ciao Jepa; io all'inizio avevo imboccato quella strada tortuosa ke ti porta all'esasperazione, cioè stavo iniziando a rovinarmi l'esistenza condizionandola cn il mio problema...ho toccato il fondo quando non ho neanke avuto il coraggio di prendere un caffè al bar con un mio vekkio amico...allora ho capito quello ke avrei dovuto fare, ma soprattutto, ho capito ke nn era una questioone di coraggio, ma di mancanza d alternative; o affrontav il mio problema, o la mia vita sarebbe stata un inferno! partendo da quest consapevolezza m sn fatto forza e m sn "forzato", cioè ho cominciato a "sbattermene" d tutte le possibili conseguenze ke potevan derivare dal mangiare fuori (ovviamente, la paura di vomitare); insomma, m sn convinto ke era meglio vomitare fuori ke restare a casa a piangermi addosso; da buon emetofobico, avev altresì sviluppato una resistenza straordinaria al vomito, così, dopo ke mangiavo fuori, nn vomitavo mai...qst è stato per me fondamentale xkè m ha convinto, giorno dopo giorno, dell'immotivatezza della mia paura; adesso la paura d vomitare è circoscritta solo alle situazioni + disagevoli; tipo esami universitari e, anke quand dev uscire (però la sera a pranzo no...kissà xkè?) cn una ragazza ke m piace; però poi, dopo un paio di uscite, e cioè dopo il solito auto convincimento, nn c penso + e tutto fila liscio; infatti è proprio questo l'obiettivo, cioè arrivare a nn pensarci; c sn un sacco d cose ke noi quotidianamente facciamo, e ke ad alcuni fobici fann una paura matta, ecco, noi dobbiamo far si ke questa percezione "menefreghista" delle cose, si allarghi anke all'idea del cibo...spero ke tu possa trovare giovamento dalla mia esperienza, fatti forza e sorridi alla vita!
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