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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Ansia Sociale Forum Generale
Autore Messaggio
Black81
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Registrato: Mar 20, 2005
Messaggi: 201
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Thu Apr 07, 2005 15:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Certo ma non solo dalle relazioni sociali la fiducia in se stessi viene dalla nostra autostima globale che è qualcosa di prettamente soggettivo
La dimestichezza come dici tu viene sicuramente dall'esperienza e dalla pratica ma nel fobico interviene l'ansia che contribuisce a rendere scarsa o addirittura nulla nei casi peggiori questa dimestichezza
Il risultato è che pur avendo le cosiddette abilità sociali la persona non riesce ad esprimerle e ciò determina un forte senso di frustrazione e bassa autostima
Tuttavia come dici tu non si può soltanto parlare di sociale poichè la fs incide negativamente anche nel professionale
Per farti un esempio terra terra...il fobico ha grandi difficoltà quando dovrà presentarsi per fare domanda di lavoro ciò significa che passerà del tempo perchè prenda coraggio a fare questo prima passo
Una volta ricevute alcune proposte è probabile che ne scarterà alcune ritenendo di essere messo troppo in gioco
Tutto questo finchè non trova un lavoro che gli permetta di convivere in qualche modo con il suo problema
Nonostante ciò nessuno nasce maestro dovrà pur imparare il nuovo lavoro...e a chi si rivolge ???
Probabilmente gli altri colleghi non fobici saranno più smaliziati e pronti a cogliere qualsiasi cosa pur di apprenderlo nel più breve tempo possibile
Lui invece è concentrato sul lavoro sono al 20% il resto della mente è sugli altri,che potrebbe non farcela,che gli altri lo noterebbero ecc...Se non è sostenuto psicologicamente da qualcuno finisce per rinunciarvi e ciò significa l'ennesimo fallimento = DEPRESSIONE Sad
Questo per farti capire quanto la fobia sociale sia estremamente invalidante in tutti i rapporti e non solo in quelli sociali

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Black81
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Registrato: Mar 20, 2005
Messaggi: 201
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Thu Apr 07, 2005 19:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che la tua storia sia completamente diversa dalla mia dato l'esperienza negativa del lavoro non può arrecar danno alla tua autostima in quanto dipende da cause esterne alla fobia sociale cioè dalla segretaria ******* Evil or Very Mad e da un pizzico di ingenuità da parte tua Laughing
Noto in te al contrario del sottoscritto una certa sicurezza in te stesso e una discreta autostima
Soffri anche tu di fobia sociale generalizzata come me ??? Rolling Eyes
A presto Mr. Green

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Black81
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Registrato: Mar 20, 2005
Messaggi: 201
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Thu Apr 07, 2005 19:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

insider ha scritto:
Devo dire che fatico a seguire i tuoi ragionamenti. Intanto non capisco che significa "esprimere le abilità sociali".


(http://www.fobia-sociale.it/)
MODELLO COMPORTAMENTALE
I modelli teorici comportamentali hanno sempre posta l'accento su due fondamentali ipotesi: l'ipotesi del deficit primario e quella della disinibizione.
Secondo la prima ipotesi, la fobia sociale deriva da una carenza di abilità sociali, che conseguentemente si riflette nella difficoltà di gestire adeguatamente i rapporti con gli altri. Tale carenza deriva dalla mancanza di modelli sociali, dai quali apprendere delle adeguate abilità sociali. Per esempio, in diversi studi, è stato possibile osservare come il comportamento timido ed inibito dei genitori fornisse un modello socialmente fobico ed evitante ai figli.
L'ipotesi della disinibizione postula che le abilità sociali siano presenti, ma inibite da alti livelli di ansia che si sono associati alle situazioni sociali. Secondo tale modello i soggetti che presentano tale disturbo, sanno benissimo come ci si deve comportare nelle situazioni sociali, ma a causa di un alto livello di ansia non riescono a mettere in atto i comportamenti adatti. Così, per esempio, una persona che sa tranquillamente raccontare una barzelletta al proprio partner, diventa goffo ed impacciato quando deve raccontare la stessa ad uno sconosciuto, poiché l'ansia in questa situazione inibisce tale comportamento.

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MessaggioInviato: Thu Apr 07, 2005 20:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se prendete in considerazione i bambini, ovviamente più o meno tutti hanno un basso livello di sicurezza, perchè appunto sono bambini. Tuttavia, si nota subito che alcuno sono molto timidi, altri molto vivaci e altri sono in una via di mezzo

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Black81
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Registrato: Mar 20, 2005
Messaggi: 201
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Thu Apr 07, 2005 20:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vero ma il fatto che siano timidi non vuol dire assolutamente che sono destinati a diventare socialfobici
Il problema della fobia sociale deriva da cause ben più complesse spesso non ha nulla a che vedere con la timidezza

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niko
Principiante
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Registrato: Mar 05, 2005
Messaggi: 6
Residenza: Belgio

MessaggioInviato: Thu Apr 07, 2005 22:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh, non potete lasciarmi così. Può dipendere da cosa ?

Delle teorie che avete esposto mi convince quella dell'inibizione. Ho più di 40 anni, ho girato mezzo mondo, conosciuto tanta gente, avuto delle partner, ma alla mia reveranda età, se mi piace una donna sono bloccato (con lei), divento rigido - inibito, appunto. Saprei benissimo "cosa" fare, ma resto di sasso. Eppure, quella di "provarci" è un'esperienza che ho ripetuto tante volte. Eppure parlo in pubblico senza problemi, che è una cosa che a molti dà ansia. E' un mistero...

Niko

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Black81
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Registrato: Mar 20, 2005
Messaggi: 201
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Fri Apr 08, 2005 09:27 am    Oggetto: Rispondi citando

niko ha scritto:
Ho più di 40 anni, ho girato mezzo mondo, conosciuto tanta gente, avuto delle partner, ma alla mia reveranda età, se mi piace una donna sono bloccato (con lei), divento rigido - inibito, appunto. Saprei benissimo "cosa" fare, ma resto di sasso. Eppure, quella di "provarci" è un'esperienza che ho ripetuto tante volte. Eppure parlo in pubblico senza problemi, che è una cosa che a molti dà ansia. E' un mistero...

Niko


Nessun mistero la tua potrebbe essere una semplice timidezza riscontrabile solo nei rapporti con l'altro sesso credo sia troppo poco per trattarsi di fobia sociale a meno che ci sia qualcos'altro che ti inibisca oltre le donne

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albert
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Registrato: Apr 06, 2005
Messaggi: 9
Residenza: Italia

MessaggioInviato: Fri Apr 08, 2005 17:45 pm    Oggetto: Lunghetta,ma ho bisogno di raccontare la mia storia......... Rispondi citando

Ragazzi,
io nella vita ho provato di tutto per superare la FOBIA delle persone:
ho fatto anni e anni di terapie psicologiche,(ne ho provate quattro diverse
tra l' altro con terapeuti MOLTO
competenti, in Austria),sono stato anche curato con tipi diversi
di psicofarmaci .
Volevo riuscire a debellare degli stati ansiosi intollerabili che
paralizzavano la mia esistenza,ed il mio risultato è stato quello
di rinchiudermi nella stanza di casa mia per anni,ci sono stati
periodi in cui uscivo (CON GRANDE SFORZO)solamente per
andare alla visita dal terapeuta di turno,è inutile dire che
sono arrivato al punto di volerla fare proprio finita........
Il mio è ,o era ,un problema relazionale,era impossibile avere
rapporti con altre persone,il sollievo veniva dall' evitamento
degli eventi scatenanti........
Un giorno,visto che le terapie psicologiche fino a quel momento non erano servite a nulla,andai da un medico internista pensando che magari potessi avere un problema ,che ne so, ormonale, o qualcosa del genere.........
Lui mi disse che di casi come il mio ne aveva visti a centinaia,ossia
di persone con fobie che avevano fatto anche decenni di psicoterapia
senza ottenere nulla, e poi andavano da lui pensando di avere una patologia fisica........Lui mi consigliò di fare una terapia avversativa,
ossia la terapia cognitivo comportamentale,seguii il suo consiglio
e............feci bene.Cercai pian pianino di affrontare le situazioni
ansiogene e poco per volta risalii la china.A volte è stato, ed è ,durissimo,
ma io, AVENDO PROVATO DI TUTTO ,SAPEVO CHE ERA L UNICO MODO!!!!
Ho provato sulla mia pelle che più ci si isola e più l' ansietà cresce,
solamente confrontandosi con le diverse situazioni si riesce a relativizzare
e a sdrammatizzare gli eventi.
Ovviamente sono sempre ipersensibile e timido,ma sono più consapevole
di me stesso e di come funzionano certi meccanismi,
oggi faccio una vita professionalmente e affettivamente soddisfacente,ho dei
buoni amici e a volte mi mangio le mani pensando a tutti gli anni che ho perso per colpa della paura delle persone..........

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niko
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Registrato: Mar 05, 2005
Messaggi: 6
Residenza: Belgio

MessaggioInviato: Fri Apr 08, 2005 22:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Nessun mistero la tua potrebbe essere una semplice timidezza riscontrabile solo nei rapporti con l'altro sesso credo sia troppo poco per trattarsi di fobia sociale a meno che ci sia qualcos'altro che ti inibisca oltre le donne


Grazie per la risposta. Sí, ci sono altre cose che mi inibiscono - i conflitti, per esempio - peró sono inibizioni superabili, tranne che nei momenti di grande tensione.
Anche se fosse una timidezza settoriale il mistero resta. Non riesco a scoprirne la causa né a trovare il rimedio.

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