Registrato: Nov 28, 2007 Messaggi: 113 Residenza: grosseto
Inviato: Sat Dec 15, 2007 02:15 am Oggetto:
pure_truth ha scritto:
Citazione:
Non si può guarire perché non c'è malattia da cui guarire. La sofferenza che proviamo non è generata dal nostro stato, ma dalla non-accettazione del nostro stato
Di fatti usare la parola guarire è improprio. Si dovrebbe cercare di stare meglio.
E poi cosa c'entra che non accettiamo il nostro stato? Non lo accettiamo perchè ci fà stare male,è una colpa?
Ci vogliamo migliorare...anche se siamo tra fobici non siamo tutti uguali,ed ognuno può portare la sua esperienza a sostegno/giovamento di un altro.
Se qualche fobico ha mai tratto giovamento da un altro fobico? Mi pare proprio di si,sennò questo forum sarebbe vuoto.
Per favore,non cercare di diffondere la tua disillusione/rassegnazione.
Grazie.
grazie concordo in pieno... se noi tutti siamo su questo forum è perchè ne traiamo un pò di giovamento...
La sua rassegnazione se la può tenere per sè...
Registrato: Nov 28, 2007 Messaggi: 113 Residenza: grosseto
Inviato: Sat Dec 15, 2007 02:17 am Oggetto:
TheSorrow ha scritto:
zero ha scritto:
Non si può guarire perché non c'è malattia da cui guarire. La sofferenza che proviamo non è generata dal nostro stato, ma dalla non-accettazione del nostro stato
riassumi in tre righe la situazione.. come già detto, perfetto.
Registrato: Jun 02, 2007 Messaggi: 551 Residenza: bologna
Inviato: Sun Dec 16, 2007 01:36 am Oggetto:
beh il post di zero è interessante,l'ho letto tutto e da un lato devo dire che non ho perfettamente capito gli ultimi due tipi di felicità,sopratutto l'ultimo,ma vabbeh se mi va m'informerò.
sul primo tipo pienamente d'accordo con te ,non ho nulla da dire.
Per quel che riguarda ciò che hai chiamato serenità,mi è sembrato quasi di cogliere un significato non dissimile ad una sorta di aridità interiore,mi sembra lontano dal concetto più comune di vera serenità.
Per quel che riguarda le c.d. persone normali,d'accordissimo con te che soffrono come noi,magari anche non in maniera più attenuata,ma se è cosi' perche' chiamarli normali?
nel post precedente poi hai parlato di accettazione del proprio stato .
Se il termine è utilizzato come condizione personale di disagio,allora non ci sto.Uscire dalla sofferenza ,e quindi cambiare lo stato delle cose è possibile;concordo quando dici che è ciò che è dentro di noi a poterci rendere felice,allora ciò implica l'accettazione dei nostri TRATTI CARATTERIALI,non dello stato di ansia,fobia ,depressione ecc....
è accettando questi ultimi che si cambia il nostro stato
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