Registrato: Jun 07, 2005 Messaggi: 1060 Residenza: Torino
Inviato: Tue Nov 01, 2005 22:35 pm Oggetto:
La libertà
Giorgio Gaber
(1972)
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Registrato: Dec 23, 2004 Messaggi: 40 Residenza: Italia
Inviato: Fri Nov 25, 2005 22:13 pm Oggetto:
cristina ha scritto:
Questa lettera di Garcia Marquez che scrisse quando seppe di avere un tumore....mi emoziona ogni qualvolta la rileggo....vorrei condividere con voi gli stessi vibranti stati d'animo.....
Lettera di commiato agli amici di Gabriel Garcia Marquez
Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo
di vita, probabilmente non direi tutto quello che
penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che
valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli
altri si fermano, starei sveglio quando gli altri
dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come
gusterei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei
semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando
scoperto non solamente il mio corpo ma anche
la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio
sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un
poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la
serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine e il
carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei
passare un solo giorno senza dire alla gente che amo,
che la amo. Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e vivrei innamorato
dell'amore. Agli uomini proverei quanto
sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che
invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che
imparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la
dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima
della montagna, senza sapere che la vera felicità sta
nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo
piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo
padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un
altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma
realmente, non mi serviranno a molto, perché quando
mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente
starò morendo.
Che la strada vi sia propizia.
E' bellissima e struggente! Non la conoscevo, grazie per averla postata!
Un'arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
e nel mio letto tu
dolce presente del presente
freschezza della notte
calore della mia vita.
Grazie signor Prevèrt. . dedicata a tutti gli irriducibili romantici. .
mi piaceva l'idea di aprire un post in cui ognuno di noi riportasse delle poesie a lui care ,io riporto ancora quella di neruda che mi piace un casino poi fate voi perchè io ne conosco poche
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
bella poesia di neruda
ogni volte che leggo uno tra Neruda, Lorca o la Merini mi verrebbe quasi da strapparmi il cuore per quanto sono in grado di trasmettere emozioni
ecco altre 2 splendide di neruda
Giochi ogni giorno...
Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitstrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grapolo tra le mie mani ogni giorno.
A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.
Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ulitmo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.
Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.
Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.
Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri,copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.
e
Mi piaci quando taci
Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.
EDIT
in particolare questo pezzo
[b]"Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri,copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi."
[/i]
dite quello che volete, ma a me fa venire i brividi (soprattutto la frase finale)[/i]
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