Registrato: Dec 24, 2007 Messaggi: 82 Residenza: Lombardia
Inviato: Sun Jan 13, 2008 18:57 pm Oggetto: La/il Terapista
Secondo voi i terapisti migliori sono quelli privati o quelli pubblici...?????
Inoltre io sono molto chiuso e non riesco a dialogarci intensamente in modo da potermi riuscire ad aiutare realmente io credo......!!! e ho anche delle difficoltà enormi a vedere i cambiamenti!
L'unica cosa che secondo me è cambiata da quando ho iniziato la cura è ke da circa un anno riesco a lavorare ma tutto il resto è rimasto invariato!
Amici 0 donne 0 uscite 0 .
E quindi secondo me non dico he la terapia è stata completamente fallimentare ma in buona parte credo proprio di sì!!!
Registrato: Mar 02, 2006 Messaggi: 173 Residenza: Prov. di Varese
Inviato: Sun Jan 13, 2008 21:08 pm Oggetto: Re: La/il Terapista
per trovare un buon terapista penso conti molto il culo e magari la tenacia.
X i risultati non saprei, non ho mai fatto una terapia... ma di sicuro ci vuole molto tempo e impegno x cambiare cose che sono radicate in noi
Registrato: Nov 08, 2007 Messaggi: 744 Residenza: Viareggio
Inviato: Mon Jan 14, 2008 11:05 am Oggetto:
Bignogna credere in quello che si fà e poi impegno e determinazione.
Inoltre coraggio per affrontare i nostri lati più oscuri.
Altrimenti perdi tempo te ed il terapista.
Tra pubblico e privato non saprei, conviene informarsi sulla formazione del terapista sul'indirizzo seguito ecc.
_________________ Primum vivere deinde philosophare (Aristotele)
Ho perso le parole, può darsi che abbia perso solo le mie bugie.
Sei Bella che fai male, sei Bella che si balla solo come vuoi tu (Ligabue)
A mio parere non è che quando fai terapia i risultati arrivano perché paghi. Se ci si pensa è un po' una fregatura, nel senso che sborsi i soldi , ma la maggior parte della fatica la fai tu. Questo per dire che spesso non è fallimentare la terapia, ma l'approccio che si ha verso questa: è la voglia di cambiare, è lo sforzo continuo di agire in modo diverso da come ci si è sempre comportati a poter dare una scossa alla nostra vita.
Per me questo vale soprattutto per chi ha problemi non gravissimi o per chi può farcela anche senza medicine, per gli altri non so.
Tra pubblico e privato mi viene solo da pensare che un privato deve essere capace se vuole avere dei clienti, mentre uno che lavora nel pubblico è pagato lo stesso, anche se non è il massimo come terapeuta e quindi è più facile trovare degli incompetenti, ma in realtà è una supposizione perché credo si trovino persone valide dall'una e dall'altra parte; di solito è meglio affidarsi a terapisti che ci sono stati consigliati da chi li ha già "sperimentati"
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