Registrato: May 29, 2005 Messaggi: 17 Residenza: Italia
Inviato: Sun May 29, 2005 11:19 am Oggetto: Mi presento... un saluto
Ciao a tutti,
primo messaggio in questo forum che sento già (considerando i temi di cui tratta) un po' mio. Sono un ragazzo (uomo?) di 30 anni, vivo a Milano, di professione giornalista e da 7 anni alle prese con problematiche psicologiche della sfera ansiosa.
Io non sono mai stato molto timido; magari un po' si, ma non tanto da rientrare in una patologia ben definita. Solo che sono sempre stato ansiosissimo, al punto da iniziare a soffrire di DAP (Disturbo da attacchi di panico) nel lontano maggio 1998. La mia vita è cambiata: non riuscivo più ad uscire di casa, dovevo farmi accompagnare dai miei ovunque, insomma ero tornato bambino da un giorno all'altro. Poi la lenta risalita, fino a una situazione odierna tutto sommato "normale" (con alti e bassi) con solo la paura mostruosa di tornare indietro. Ho letto tanto, ho assunto farmaci di sostegno, ma il 99% è stato fatto da una ferrea forza di volontà, la stessa che mi ha fatto smettere di fumare da 50 sigarette a zero in un giorno e dimagrire di 22 chili in 5 mesi. Però sappiamo tutti che con la sola volontà non si guarisce, e infatti io posso dire di fare una vita "regolare", certo non di essere rinato o di aver superato i miei problemi.
Ma veniamo alla fobia sociale, che mi è venuta come conseguenza di quanto sopra: non ho problemi a conoscere qualcuno, ma sono letteralmente TERRORIZZATO dall'esposizione in pubblico (che mi limita molto sul lavoro) e ho grosse difficoltà nel sostenere una conversazione articolata con persone che non conosco. Ieri per esempio sono andato in agenzia di viaggi per prenotare le vacanze, la signorina mi guarda e mi dice "mi dica tutto". Io dovevo intraprendere un dialogo parlando per 2 - 3 minuti io, poi cedere la parola a lei per qualche suggerimento: ho detto si e no 2 frasi (con ogni sintomo ansioso possibile) e poi le ho passato la parola, dopo di me mi sono leggermente calmato e la cosa è andata bene... ma trovo sia pazzesco avere difficoltà solo a dire due frasi!!! La paura immediata è che mi prenda un DAP mentre sono con persone che non conosco, ma è ovvio che le paure "sottese" sono proprio le stesse della fobia sociale: apparire inadeguato, farsi una figuraccia, sembrare timido e "bambinone"... E questo mi si presenta tutte le volte che devo anche solo alzare un telefono per dire "pronto"...
Che mi consigliate di fare? Si può uscire dal "marasma" e tornare quello che ero? O magari meglio di quello che ero?
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Inviato: Sun May 29, 2005 13:02 pm Oggetto:
FunkyGallo ha scritto:
Ancora sul teatro: ci sono degli esercizi di improvvisazione, bisogna improvvisare una scenetta senza copione, questo ricorda molto la situzione di chi provando ansia non riesce a spiccicare parola, ha una sorta di vuoto mentale. Gli esercizi di rilassamento prima di salire sul palco sono simili a quelli che puo far fare uno psico: training autogeno, etc (anzi qualche volta fa proprio il ta). Io suggerisco il teatro perchè in Italia non si trovano strutture che fanno fare l'esposizione, al limite lo psico ti dirà di esporti a questa o quella situazione.
Infatti l'idea mi piace un casino, si tratta solo di trovarne uno che non costi poco e non sia troppo "serio", perchè non so se ce la faccio (per il momento solo l'idea di sedermi in riunione con 2 - 3 persone che non conosco benissimo mi angoscia...). Quindi ci posso provare, ma non ti nego una paura mostruosa...
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Inviato: Sun May 29, 2005 18:34 pm Oggetto:
senna78 ha scritto:
secondo me se vedi la situazione.... peggiorare.. di convione sicuramente andare da un buon medico.. che saprà aiutarti...!!!
e comunque un consiglio pratico puo' essere quello di fare cose nuove e stimolanti che non hai mai fatto!!!!!!
cerca di cambiare abitudini...
fai cose nuove ..... e sopratutto..... approccia ... con le persone!
Certo, per forza. All'alba dei trent'anni penso di avere ancora chances di cambiare, ma me le devo giocare bene. È questo senso di inadeguatezza che non se ne va e mi massacra... Quando parlo con una persona riesco a guardarla negli occhi per 5 secondi al massimo, poi mi viene l'ansia, ho paura di fare una figuraccia, i sintomi aumentano (circolo vizioso), l'imbarazzo anche... patatrac
Vabbeh, vedrò di fare qualcosa, ma dopo tutti i libri che ho letto non ho molta voglia di andare in terapia... temo mi sentirei ripetere le stesse cose che ho letto 1.000 volte... boh
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Inviato: Sun May 29, 2005 19:02 pm Oggetto:
senna78 ha scritto:
ma hai mai provato farmaci...???? non ti aiutano????
Gli ansiolitici aiutano molto, ma solo quando mi stordiscono (in pratica dai 3 mg Xanax tutti d'un botto, di meno non li sento neanche). Indi, cerco di farne uso SOLO ed esclusivamente nelle grandi occasioni (tipo volo intercontinentale, interviste a persone importanti..), e poi non mi va di prendere farmaci solo per conoscere qualcuno o guardarlo negli occhi. Devo capire quanto valgo e che chi mi sta attorno vale come se non meno di me... finchè continuerò a sentirmi inadeguato per qualsiasi cosa e in ogni situazione... beh, puoi immaginare che vita sia ((
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Inviato: Sun May 29, 2005 19:29 pm Oggetto:
insider ha scritto:
Perché non cerchi di vedere le cose in modo diverso. Più di sforzi di apparire "normale" e ineccepibile e più ti sentirai inadeguato e ansioso. Sentirsi inadeguati in certe circostanze può capitare è una cosa NORMALE, capita a chiunque, non farne un DRAMMA. Accettati come sei. Vedrai che col tempo prenderai sempre più sicurezza e ti farai sempre meno paranoie.
Sono d'accordo, ma entro certi limiti. Non è un dramma quando qualcuno sale su un palco e si sente nervoso, magari perchè non è molto preparato, ma essere praticamente bloccati come marmo per chiedere 2 (dico 2) informazioni su un viaggio mi pare sinceramente eccessivo. Tutti, tutti mi dicono "accettati per quello che sei, vivrai meglio", ma io rispondo "neanche per sogno, io POSSO cambiare, POSSO migliorare, POSSO diventare (anzi, tornare) una persona spigliata e intraprendente". Se mi accettassi sarebbe praticamente la fine: dovrei cercare un lavoro dalle scarse responsabilità e senza contatti col pubblico, dovrei rinunciare a progetti che ho chiari in mente e che voglio realizzare. Peccato che se avessi 20 anni avrei più tempo per risolvere i problemi, così devo fare anche alla svelta (altra ansia)...
Insomma, un bel casino. La cosa importante è che non mi chiuda in me stesso e che cerchi di coltivare tutte le conoscenze che ho, cercando di fare il massimo in termini di vita sociale. A quel punto dovrei quanto meno migliorare un po'...
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