Inviato: Sun Jan 27, 2008 21:48 pm Oggetto: Umiliazioni subite.
Ragazzi in questo topic ognuno di voi deve raccontare le umiliazioni subite nel periodo scolastico, dalle elementari fino alle superiori se possibile.
Quando facevo le medie ho visto afferrare assieme ad un altro un ciccione (tenendolo ognugno x un braccio) e prenderlo a calci nel culo, oppure a un nanetto riccio mettergli dei ramoscelli sporcati nella cacca di cane in testa, o buttarlo nel mega bidone dell'immondizia.
Postate i vostri racconti nel modo più dettagliato possibile, grazie.
Valgono anche cose da spogliatoio, tipo uno che costringevano a ballare in mezzo ad un cerchio formato da tutti i compagni, se non ballava veniva picchiato con un manganello ricavato da un album da disegno (d quelli grandi).
A voi.
Alle superiori ad un ragazzo nascosero il motorino(un ciao) nel bidone dell'immondizia e una volta nel bagno della palestra.
Ad una ragazza che era in classe mia le tiravano sempre delle gomme in testa.Era bruttina e la chiamavano scronda.
Registrato: Sep 14, 2007 Messaggi: 196 Residenza: Napoli
Inviato: Sun Jan 27, 2008 22:17 pm Oggetto:
Allora ti posso raccontare due umiliazioni subite sulla mia stessa pelle alle superiori. Un giorno decisi di scrivere sul muro della scuola I LOVE YOU ad una ragazza della mia classe che mi piaceva indicando anche il nome, la mattina seguente mentre ero distratto la ragazza corse verso di me mettendomi il cestino in testa che era pieno di roba. Poi un giorno in gita conobbi una ragazza inglese che faceva il gemellaggio con qualcuno e cercai di abbordarmela mentre tutti mi incitavano e mi sfottevano, lei giocava ma sul momento più bello si ritraeva sempre però; alla fine quando salimmo sul pullman si avviò al microfono e in perfetto napoletano svelò che non era inglese, anzi che era della mia scuola e non aveva fatto altro che prendermi per il culo. Sapeva parlare perfettamente inglese siccome aveva vissuto per qualche anno in Inghilterra.
Vi giuro che sono storie vere.
_________________ Lo psicologo:« Rag. Fantocci [storpiando il nome], ma lei non ha nessun complesso di inferiorità! Lei E' inferiore! »
eh, sai quante storie ci sono...ma non divertenti come quelle del ragioniere..cmq :
1-umiliazione successa a me: alle medie invitai un bambino della mia classe a mangiare da me, noi prima di mangiare diciamo la preghiera (una cosa un pò inusuale lo so), questo bambino x riconoscenza lo disse a un bambino stronzo di classe mia, che da quel momento cominciò a prendermi in giro, a me e alla mia famiglia, su questa cosa della religione...è una cosa andata avanti per circa un anno e mezzo...ed è finita con le medie, grazie al cielo, anche perchè questo un l'ho più rivisto...cmq questa cosa è rimasta come un trauma in me, tanto che ora espongo le mie idee religiose con molta più circospezione...
Registrato: Feb 10, 2007 Messaggi: 972 Residenza: Roma
Inviato: Mon Jan 28, 2008 00:29 am Oggetto:
Leggendo queste storie ammetto di essere stato fortunato perché a me durante gli anni di scuola, non è mai capitato niente di tutto questo...tranne una volta...è un episodio leggero...che cmq riporto...
Scuola media, 3°anno. Nel bagno dei maschi c'era, soprattutto a ricreazione, la riunione di tutte le teste di cazzo (circa 6-7) del mio piano (la mia classe stava al piano terra), cioè ragazzi di uno o due anni più grandi che fumavano, urlavano, bestemmiavano ed altre attività culturali tipiche di questa categoria di filosofi contemporanei.....quindi quando c'erano quei 10 minuti di ricreazione evitavo accuratamente di entrarci perché, per es., se qualcuno provava a bere, quando si chinava il minimo che si beccava erano scappellotti, oppure gli spingevano la testa sotto l'acqua e via dicendo. Per non parlare di quello che accadeva se qualcuno voleva fare qualche bisogno e si rinchiudeva dentro....o non usciva per niente perché gli bloccavano la porta dall'esterno, oppure gli sputavano, gli tiravano lo straccio per pulire per terra addosso, ovviamente fradicio, oppure, peggio, gli infilavano dall'apertura in alto la cannella per innaffiare il giardino e poi aprivano l'acqua. Ok, questa è la premessa.
Un bel giorno ho avuto l'idea di andare in bagno alla fine della seconda ora...e come entro....taratataaaaaaaaaaaa.....chi ti vedo ? due tra le più feroci teste di cazzo della scuola. Entro e mi guardano. Io ero vestito di rosso....cmq faccio finta di niente e mi appresto ad entrare in uno dei cessetti, pensando che in fondo essendo solo in due non mi avrebbero dato noia, quindi rimango abbastanza tranquillo.....quando ad un tratto uno dei due mi si piazza davanti e non lasciandomi passare mi fa...
"ao, ma te do vai ?"
"al bagno...."
"nun ce poi entrà..."
"ma io devo andare al bagno..."
"ao, t'ho detto de no....e poi sei vestito de rosso....ma che sei comunista ?" (sguardo infuocato).
"no ma che...."....a questo punto l'altro fa...."sì, daje rinchiudemolo dentro al bagno...".....per fortuna sono stato lesto a divincolarmi ed a correre in classe.
Per mia fortuna cmq in quegli anni stavo in banco con un ragazzo che, mi dispiace dirlo, era una di queste testa di cazzo, cmq la vicinanza forzata ci fece diventare amici...e spesso di pomeriggio andavamo in skate insieme.
Lui quel giorno, vedendomi abbastanza agitato mi chiese cosa fosse successo ed io gliel'ho detto....ed a ricreazione se la prese con entrambi dicendogli che ero amico suo e che mi dovevano lasciare in pace. Da allora non mi hanno dato più fastidio.
Al liceo invece ero diventato così invisibile che i bulletti neanche ci perdevano tempo con me...
_________________ Parlo il minimo indispensabile. Tutto quello che dico potrebbe essere usato contro di me.
"Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto"
Scuola media, 3°anno. Nel bagno dei maschi c'era, soprattutto a ricreazione, la riunione di tutte le teste di cazzo (circa 6-7) del mio piano (la mia classe stava al piano terra), cioè ragazzi di uno o due anni più grandi che fumavano, urlavano, bestemmiavano ed altre attività culturali tipiche di questa categoria di filosofi contemporanei.....quindi quando c'erano quei 10 minuti di ricreazione evitavo accuratamente di entrarci perché, per es., se qualcuno provava a bere, quando si chinava il minimo che si beccava erano scappellotti, oppure gli spingevano la testa sotto l'acqua e via dicendo. Per non parlare di quello che accadeva se qualcuno voleva fare qualche bisogno e si rinchiudeva dentro....o non usciva per niente perché gli bloccavano la porta dall'esterno, oppure gli sputavano, gli tiravano lo straccio per pulire per terra addosso, ovviamente fradicio, oppure, peggio, gli infilavano dall'apertura in alto la cannella per innaffiare il giardino e poi aprivano l'acqua. Ok, questa è la premessa.
caxxo ma eravate veramente cosi mollacchioni a scuola?
io non sono mai stato vittima d bullismo, avevo una brutta fama a scuola quelli delle altre classi,evitavano cm la peste, nella nostra eravamo tt amici e nn esisteva il bullismo, ci concentravamo particolarmente a far diventare scemi i prof (e ne abbiamo combinate parecchie)
Inviato: Mon Jan 28, 2008 01:15 am Oggetto: Re: Umiliazioni subite.
kkk ha scritto:
Ragazzi in questo topic ognuno di voi deve raccontare le umiliazioni subite nel periodo scolastico, dalle elementari fino alle superiori se possibile.
Quando facevo le medie ho visto afferrare assieme ad un altro un ciccione (tenendolo ognugno x un braccio) e prenderlo a calci nel culo, oppure a un nanetto riccio mettergli dei ramoscelli sporcati nella cacca di cane in testa, o buttarlo nel mega bidone dell'immondizia.
Postate i vostri racconti nel modo più dettagliato possibile, grazie.
Valgono anche cose da spogliatoio, tipo uno che costringevano a ballare in mezzo ad un cerchio formato da tutti i compagni, se non ballava veniva picchiato con un manganello ricavato da un album da disegno (d quelli grandi).
A voi.
_________________ solo i fighi e i bulli possono trombarsi le gnocche, solo i fighi, solo i bulli - 300
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Inviato: Mon Jan 28, 2008 18:36 pm Oggetto:
Io alle medie ho subito così tanto bullismo che è impossibile raccontare tutte le vicende.Vi dico solo che prese in giro, dispetti e botte erano praticamente il pane quotidiano.
Quel periodo è stato terribile e sono sicuro che è colpa di quegli anni se adesso sono sociofobico.
sì io ero uno di quelli che faceva "il bullo", volevo leggere i racconti perchè spesso li trovo curiosi.
Da pentito, vi posso assicurare che la cosa viene fatta quasi esclusivamente per due motivi: spirito di gruppo (,,,branco...) e puro piacere (appagameto) personale. Dipende...
Le vittime erano quasi sempre una due.... per tutta la durata degli anni scolastici. Io, che ero più intelligente e sensibile dei miei compagni, ogni tanto dialogavo con le vittime ed assumevo un atteggiamento strano: da un lato ero il più bastardo, gli procuravo anche danni a livello economico (le botte non le davo io, mi occupavo di buttargli via o rompergli cancelleria) e psicologico da una parte (dicevo in continuazione a questi che erano merde talmente insignificanti che se morivano domani i loro genitori se ne sarebbero fregati, tipo) e dall'altra li ascoltavo. Uno mi chiese perchè doveva essere preso di mira, io gli risposi: perchè è toccato a te, rassegnati in silenzio.
Mi piaceva vedere picchiarli selvaggiamente, il loro pianto era l'apice della goduria. Ora ho un po' smesso, causa età (faccio l'ultimod di superiori), e non mi piace più fare queste cose... pero' queste cose ci sono ancora e io ovviamente mi schiero dalla parte del gruppo primo perchè mi conviene scolasticamente, secondo è un passatempo. Le cose non sono piu pesanti come alle medie comunque. Alle vittime di qui tutta la mia comprensione, scusateci. Eravamo bimbi.
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