Registrato: Oct 25, 2007 Messaggi: 511 Residenza: Bari
Inviato: Wed Nov 21, 2007 18:52 pm Oggetto:
captainmarvel ha scritto:
be ma l'uni è meglio della scuola se sei introverso/sociofobico, perché a differenza della scuola non sei inserito in un contesto di socializzazione forzata. per me gli anni universitari sono stati una boccata di ossigeno in questo senso, anche se poi avevo lo stesso le mie ossessioni.
E' vero, ma nelle facoltà scientifiche è più facile che si ricrei l'ambiente scuola perchè bisogna seguire tutte le lezioni, bisogna partecipare alle esercitazioni ecc...Certo, la non socializzazione all'università è più semplice da gestire rispetto alla scuola
Si Claudia in parte hai ragione,però se stai a casa non cambirà mai niente,mentre se vai a qualche festa chissà che la non farei una conoscenza che ti possa cambiare veramente la vita?
Chiudersi in casa non è una brutta cosa o da sfigati però stando sempre in casa secondo me non si va avanti,e per me è importante andare sempre avanti e cercare di migliorarsi.
QUOTO, STRAQUOTO E RIQUOTO!!! i miei 14 e 15 anni li ho passati così e solo quando sono esploso, a 16 anni, mi sono reso conto di quanto tempo ho sprecato!!!!!!!!!!!!!! RAGAZZI, SIETE GRANDI!!! (e non lo dico per far piacere, ma perchè lo penso davvero )
Registrato: Oct 25, 2007 Messaggi: 511 Residenza: Bari
Inviato: Mon Nov 26, 2007 12:32 pm Oggetto:
LarryJR ha scritto:
QUOTO, STRAQUOTO E RIQUOTO!!! i miei 14 e 15 anni li ho passati così e solo quando sono esploso, a 16 anni, mi sono reso conto di quanto tempo ho sprecato!!!!!!!!!!!!!! RAGAZZI, SIETE GRANDI!!! (e non lo dico per far piacere, ma perchè lo penso davvero )
La tattica migliore è fare i disertatori . Le feste con quegli scemi vanno sradicate .
Su questo concordo. Non bisogna sentirsi obbligati a partecipare a tutte le feste.
Quelle prevedono praticamente solo birra, figa e balletti sensuali reinterpretati da delle foche mi hanno sempre fatto ribrezzo.... Era meglio na fucilata ?
Per fortuna che esiste anche molta gente seria con cui festeggiare e passare il tempo in maniera piacevole.
Per fortuna che esiste anche molta gente seria con cui festeggiare e passare il tempo in maniera piacevole.
Sì , alcuni tra i nostri simili .
No, penso che chiunque abbia un cervello per pensare possa rientrare in questa categoria.
Escludo invece quelli che, avendo il nulla più assoluto dentro di se, passano il loro tempo curandosi esteriormente e cercando di mettersi in mostra esibendo corpo/ facendo idiozie.
Inviato: Sat Dec 15, 2007 23:37 pm Oggetto: Re: Ragazzi/e qual è stato il momento in cui...
Vento_del_Sud ha scritto:
......la timidezza ha maggiormente condizionato la vostra esistenza?Ovvero, quand'è stato che l'apatia, il blocco muscolare, la difficoltà nell'esprimersi, il non savoir faire che la timidezza comporta vi hanno procurato più danni, specialmente in presenza di altre persone?
Mi tornano in mente gli orribili anni del liceo. C'era una prof ostinata a cambiare di posto le persone in classe, una specie di turnover. Banchi da due, ovviamente, il che rendeva tutto più terribile e fastidioso.
Ci fu un periodo (relativamente sereno e molto breve) in cui ero seduto vicino alla persona che più si avvicinava al concetto di "amico" in quella dannata classe. Ma ero letteralmente terrorizzato dall'idea che la prof potesse spostarmi ed abbinarmi con qualche ragazza. Attendevo quel momento come un verdetto tremendo e ineluttabile.
E infatti il fatidico giorno arrivò.
Ebbene, credo che toccai il fondo quando mi abbinò proprio con la ragazza di cui ero segretamente (e perdutamente) innamorato. Inutile dire che il dialogo tendeva a zero e l'imbarazzo ad infinito. Un'umiliazione e una disperazione insopportabile. Ogni volta che vedevo il suo volto annoiato e infastidito, provavo un'autentica pugnalata nell'anima.
Se prima potevo ancora coltivare i miei sogni con la ragazza in questione (sognare non costa nulla, no?), da quel momento furono distrutti e inceneriti dalla cruda realtà e da una prof perfidamente sadica.
Le giornate sembravano interminabili e tutta la mia esistenza pareva un autentico inferno...
Registrato: Feb 27, 2008 Messaggi: 24 Residenza: Puglia
Inviato: Thu Feb 28, 2008 16:15 pm Oggetto:
ciao....
almeno tu 'hai un blocco' alle feste, io nn posso nemmeno camminare x strada k sale l'imbarazzo totale!!!
cmq posso darti un consiglio?! la prox vlt k vai ad una festa inizia almeno a ballare nell'angolino della pista, poi piano piano inserisciti nella miskia...provaci, dovrebbe essere + facile!
Registrato: Feb 21, 2008 Messaggi: 124 Residenza: Perduto dentro me stesso
Inviato: Thu Feb 28, 2008 18:32 pm Oggetto:
Il punto più basso della mia vita e della mia autostima l'ho toccato durante la festa dei 18 anni.
Nei piccoli paesi spenti come il mio è uno dei pochi "eventi" dell'anno ed è impossibile sottrarsi alla tradizione.
Prima c'è la messa (e ovvio a nessuno frega niente ma è la tradizione...), poi si va a mangiare in un ristorante e poi in discoteca.
Il momento più divertente per me è stata... la messa.
Poi siamo andati in ristorante. A me le cene non piacciono, non mangio granché, preferisco una semplice pizza... un casino di antipasti, primi, secondi, nel frattempo i miei compaesani sparavano tutte le cazzate del mondo, e io me ne stavo zitto, quasi in disparte, non parlavo con nessuno... e nemmeno mangiavo, cazzo...
Poi la discoteca. Che si trovava a fianco del ristorante. Se fosse stata in un altro luogo almeno me ne sarei andato a casa, invece i miei mi avevano consigliato di stare lì almeno a mezzanotte "sai, chissà poi cosa dicono in paese..." e io coglione gli ho dato pure retta.
Uno di quei simpaticissimi ragazzi si è ubriacato ed è stato malissimo, e io gli sono pure stato vicino (se succedesse ora non esiterei a dargli il colpo di grazia senza pensarci due volte).
Tutti hanno invitato i loro amici che venivano da ogni parte del mondo, io non ho invitato nessuno, anche perchè quei pochissimi che conoscevo (quelli delle superiori) si sarebbero trovati in imbarazzo dato il mio stato di isolamento.
Vagavo per il locale e osservavo gli altri e da lì ho capito che in fondo non sono così male come persona... e che quei ragazzi sono i peggiori che ho incontrato nella mia vita e mai più avrei condiviso nemmeno un secondo della mia vita con loro (l'università era alle porte).
A mezzanotte me ne sono andato senza salutare nessuno.
Una serata di merda. La più brutta serata della mia vita.
Da lì per me è incominciata una nuova vita. Tanto più in basso di così non potevo finire...
Peccato che non era ancora stato inventato l'iPod; mi sarei coricato nel prato (perchè il ristorante era in campagna) e avrei guardato il cielo.
La prossima rimpatriata è a trent'anni... ne ho 24, ho sei anni di tempo per trovare una scusa... anzi no, non c'è bisogno di scuse, magari andrò a messa, e vaffanculo loro e la loro festa.
_________________ Non so come ho imboccato questa strada. So che non è quella giusta.
Registrato: Jan 10, 2007 Messaggi: 68 Residenza: Torino
Inviato: Mon Mar 03, 2008 16:18 pm Oggetto:
Eh quanti momenti che avrei tranquillamente potuto evitare=_= Tipo la festa di 18 di una mia compagna di classe..ci teneva..boh ci sono andata..pub classici con musica, schermi che davano le partite di calcio..e una noia terribile!! Avevo un tizio assurdo vicino a me che continuava a osservarmi e mi faceva sentire ancora più a disagio..una fumava, le altre parlavano tra loro e mangiavano..le coppiette ad amoreggiare, io ho mangiato..e poi non sapevo più che fare!!>.< facevo finta di rispondere a messaggi sul cell, guardavo la partita (di cui non mi importava nulla O_O). Poi ODIO quando la gente per farmi sentire "integrata" mi chiamava (da distanza di 5 metri) e mi chiedeva di raccontare qualcosa!!=_= Io ero così non sapevo assolutamente di che parlare o cosa dire. Per fortuna alle 24 sono riuscita ad andarmene (fortuna che casa mia era praticamente a 50 metri dal pubXD) L'anno dopo ho trovato una scusaXD
_________________ “Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci”
Il punto più basso della mia vita e della mia autostima l'ho toccato durante la festa dei 18 anni.
Idem con patate: la cosiddetta cena della leva è una delle usanze più barbare dei piccoli centri di provincia, residuato bellico di un passato di efferatezze che risalgono a prima dell'avvento dei lumi della ragione.
Ogni anno in questi paesini, tutti i 18enni si radunano per celebrare cene alla buona in pizzerie e locali affini, concludendo le serate con improbabili sortite in discoteca, all'insegna della tamarraggine più becera. Il clou dell'evento è però rappresentato dalle scritte sui muri che afferiscono a episodi della vita privata degli abitanti del paese, nel più puro disprezzo della privacy.
Aiutateci a fermare questa barbara usanza! Per maggiori informazioni su come contribuire a questa missione di civiltà contattatemi in pvt.
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
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