Registrato: Dec 24, 2007 Messaggi: 82 Residenza: Lombardia
Inviato: Sun Mar 23, 2008 21:40 pm Oggetto: Agire.......
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta.
Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili.
Non annoi affatto.
Mettere azione e creare delle contro-tendenze alle mie cattive abitudini sta diventando sempre piu' difficile. Ma mi piace pensare che gli sforzi non siano mai inutili, anche se a te sembra non succeda nulla.
Dov'è che non riesci a mettere azione? Lo puoi dire?
Non so se hai mai letto qualcosa di Daniel Pennac. Io lo trovo geniale mi è venuta in mente questa frase tratta da Abbaiare stanca:
"A forza di riflettere, si finisce per arrivare a una conclusione. A forza di giungere a una conclusione, succede che si prende una decisione. E una volta presa la decisione, succede che si agisce per davvero".
Inviato: Sun Mar 23, 2008 22:39 pm Oggetto: Re: Agire.......
alone85 ha scritto:
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta.
Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili.
sperando di non avervi annoiato
ciao a tutti
in effetti le parole non servono a niente se non sono seguite dai fatti
per questo la terapia non è cosa per tutti
le medicine invece forzano la cosa e possono funzionare, ma alla lunga sono deleterie...
e quindi?
quindi è come ti hanno detto, solo tu puoi farcela
puoi trovare stratagemmi per renderti la cosa meno difficile, questo forse puoi farlo, anche se non è facile
Inviato: Sun Mar 23, 2008 23:17 pm Oggetto: Re: Agire.......
alone85 ha scritto:
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta.
Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili.
Inviato: Sun Mar 23, 2008 23:23 pm Oggetto: Re: Agire.......
alone85 ha scritto:
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta.
Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili.
sperando di non avervi annoiato
ciao a tutti
La terapia ti porta ad un punto in cui sei tu a decidere per te stesso, perchè maturi la capacità e il punto di vista necessario. Non è un'altra persona che decide per te. La frase di Pennac citata da Jeanne è molto bella, e credo rispecchi molto bene le cose.
Le conclusioni sono "relativamente" facili da maturare, è il passaggio alla decisione che è difficile, perchè è un salto nel vuoto, supportato solo dalla teoria maturata. Il nostro corpo ha una consapevolezza di sé che va al di là della ragione (hurryup, so già come la pensi) e in qualche modo rifiuta ciò che percepisce come una forzatura al proprio essere, come un qualcosa di esterno e diverso...una conclusione immateriale, appunto. Per questo l'esperienza desensibilizza la paura: il corpo matura la propria consapevolezza e si avvicina alla mente, alla conclusione, ma per vie proprie, che sono quelle dell'azione concreta. La forzatura è quindi una via inevitabile, previa illusione e "rabbonimento" del corpo tramite l'analisi e il ragionamento. Ma illudersi che la conclusione sia l'unica parte della lunga via che porta allo stare bene, significa crearsi una possibile aspettativa che può spingerci, in caso di mancati risultati, a mollare tutto. Per questo non credo né a chi mi dice che se ne può uscire col solo intelletto, né a chi mi parla esclusivamente di terapia d'urto. Anche buttarsi nelle cose, senza comprenderle a fondo, porta a confusione e alla possibilità di ricaderci in ogni momento. Io sto raggiungendo dei risultati, per ora piccoli, ma che sono stabili e che nessuno mi può portare via.
Inviato: Mon Mar 24, 2008 00:06 am Oggetto: Re: Agire.......
bardamu ha scritto:
Il nostro corpo ha una consapevolezza di sé che va al di là della ragione (hurryup, so già come la pensi)
non so che pensare, perchè non mi è chiaro il senso di questo postulato, se intendi dire che la percezione conscia e inconscia non è razionale, nel senso di intelligente, sono d'accordo, perchè penso che l'intelligenza razionale faccia parte di una parte della percezione.
Se invece intendi dire che la consapevolezza di se' è irrazionale, cioè che ammette proprietà contraddittorie, non sono d'accordo (non sai che se è vera anche solo una contraddizione in un sistema formale, automaticamente diventa vero tutto e il contrario di tutto? Come risolvi questa reazione a catena?)
bardamu ha scritto:
e in qualche modo rifiuta ciò che percepisce come una forzatura al proprio essere, come un qualcosa di esterno e diverso...
Sì, l'ho notato.
bardamu ha scritto:
una conclusione immateriale, appunto.
Non sono d'accordo: sentirla immateriale dipende dal livello di astrazione del soggetto.
Ricordi l'esempio del cane che non raggiunge l'osso perchè ostacolato dal recinto, e l'altro cane che intuisce che, se si sposta più a destra, può trovare l'uscita dal recinto e raggiungere l'osso? In questo caso, il primo cane percepirebbe come immateriale l'idea del secondo cane, perchè il primo cane non ha raggiunto un livello di astrazione particolare.
bardamu ha scritto:
Per questo l'esperienza desensibilizza la paura: il corpo matura la propria consapevolezza e si avvicina alla mente, alla conclusione, ma per vie proprie, che sono quelle dell'azione concreta. La forzatura è quindi una via inevitabile, previa illusione e "rabbonimento" del corpo tramite l'analisi e il ragionamento.
Ma illudersi che la conclusione sia l'unica parte della lunga via che porta allo stare bene, significa crearsi una possibile aspettativa che può spingerci, in caso di mancati risultati, a mollare tutto. Per questo non credo ne a chi mi dice che se ne può uscire col solo intelletto, ne a chi mi parla esclusivamente di terapia d'urto.
La tua argomentazione dimostra l'infondatezza della sola terapia d'urto, ma mi sembra in contraddizione con la conclusione che non se ne esce con il solo intelletto.
Invece l'intelletto non è solo necessario, ma anche sufficiente, perchè l'intelletto sa capire quando deve cedere la guida alla terapia d'urto, o no?
Non puoi uscirne neanche se volessi sostituire l'intelletto con l'intuito, perchè l'intuito è una manifestazione dell'intelletto, quindi mi sembra che su questa conclusione tu faccia confusione, l'unica spiegazione plausibile è che probabilmente hai un rapporto conflittuale con l'intelletto a qualche livello della tua psiche.
Io credo che sia un grave errore non educare il paziente a uno studio dei fondamenti della logica e del modello di riferimento, e non semplicemente spiegarglielo lasciandogli libera interpretazione.
Tu lo intuisci, ma in qualche modo non ti piace, e quindi lo sottovaluti, quasi come se percepissi che questo porterebbe a un errore, a un'illusione, e invece è proprio questa omissione ad essere in gran parte responsabile della non efficacia delle terapie.
Inviato: Mon Mar 24, 2008 16:26 pm Oggetto: Re: Agire.......
HurryUp2 ha scritto:
bardamu ha scritto:
una conclusione immateriale, appunto.
Non sono d'accordo: sentirla immateriale dipende dal livello di astrazione del soggetto.
Ricordi l'esempio del cane che non raggiunge l'osso perchè ostacolato dal recinto, e l'altro cane che intuisce che, se si sposta più a destra, può trovare l'uscita dal recinto e raggiungere l'osso? In questo caso, il primo cane percepirebbe come immateriale l'idea del secondo cane, perchè il primo cane non ha raggiunto un livello di astrazione particolare.
All'inizio avevo usato il termine "mentale". Quello che intendo sta nella differenza fra il pensiero e l'atto fisico che segue a tale pensiero, che sono comunque due cose diverse. Con immateriale non volevo intendere che il pensiero manchi di concretezza o utilità.
HurryUp2 ha scritto:
Invece l'intelletto non è solo necessario, ma anche sufficiente, perchè l'intelletto sa capire quando deve cedere la guida alla terapia d'urto, o no?
Non puoi uscirne neanche se volessi sostituire l'intelletto con l'intuito, perchè l'intuito è una manifestazione dell'intelletto, quindi mi sembra che su questa conclusione tu faccia confusione, l'unica spiegazione plausibile è che probabilmente hai un rapporto conflittuale con l'intelletto a qualche livello della tua psiche.
Io credo che sia un grave errore non educare il paziente a uno studio dei fondamenti della logica e del modello di riferimento, e non semplicemente spiegarglielo lasciandogli libera interpretazione.
Tu lo intuisci, ma in qualche modo non ti piace, e quindi lo sottovaluti, quasi come se percepissi che questo porterebbe a un errore, a un'illusione, e invece è proprio questa omissione ad essere in gran parte responsabile della non efficacia delle terapie.
Ma io non voglio sostituire l'intelletto con l'intuito. Intelletto e azione sono entrambi necessari ma non sufficienti. Quello che dico (e che dici anche tu) è che ad un certo punto l'intelletto si accorge di dover cedere la guida all'azione, ma il corpo rimane comunque disabituato e non desensibilizzato, anche se la ragione ha risolto il conflitto interno. Quindi la mente, a livello razionale, non può risolvere il blocco fino in fondo, può solo rendere più facile la forzatura.
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