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Agire.......
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Trattamenti e Terapie
Autore Messaggio
thx1138
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Registrato: Nov 06, 2007
Messaggi: 460
Residenza: Ancona

MessaggioInviato: Mon Mar 24, 2008 17:45 pm    Oggetto: Re: Agire....... Rispondi citando

alone85 ha scritto:
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta.
Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili.

sperando di non avervi annoiato


ciao a tutti


Non credo che andare in terapia sia inutile. A qualcuno aiuta un po', ad altri meno, ma qualche stimolo lo dà e serve anche a vedere dove e quando si hanno impatti non propriamente giusti. Credo che anche la terapia farmacologica aiuti, se non si a tenere a bada l'ansia. Ci vuole pazienza, sia per l'una che per l'altra, ma alla fine qualcosa (e forse anche di più di qualcosa) può davvero cambiare. Tempo. Io credo che sia sempre il caso di provare mettendosi nelle mani di uno specialista serio di cui occorrre imparare a fidarsi. Da soli, spesso, non ci si riesce.

rob


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Dicono che c'e un tempo per seminare
e un tempo più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

I. Fossati - C'è tempo -
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alone85
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Registrato: Dec 24, 2007
Messaggi: 82
Residenza: Lombardia

MessaggioInviato: Mon Mar 24, 2008 17:50 pm    Oggetto: Re: Agire....... Rispondi citando

HurryUp ha scritto:
alone85 ha scritto:
Io vado in terapia da ormai un anno e mezzo , non penso serva a molto , perché si dicono tante cose però tu la forza di agire non la riesci a trovare dentro di te l'ansia è davvero una cosa terribile è paralizzante non ti permette davvero di vivere ed è una cosa davvero triste.
Quando parli poi con persone che ti dicono che nessuno cambierà la tua vita se non tu.......... quindi cosa si va a fare in terapia sono solo tante belle parole e basta.
Voi riuscite ad agire???insomma con questa malattia cosa ci vuole un miracolo.....io sono davvero sconfortato perché io ci provo ma vedo che tutti i miei sforzi sono inutili.

sperando di non avervi annoiato




ciao a tutti

Che genere di terapia fai?




Faccio una Terapia di tipo cognitiva- comportamentale associata all'assunzione di medicine quali.....efexor 150 , alprazolam,neuleptil

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Serotonino78
Esperto
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Registrato: Dec 06, 2007
Messaggi: 622
Residenza: palermo

MessaggioInviato: Mon Mar 24, 2008 18:36 pm    Oggetto: Re: Agire....... Rispondi citando

bardamu ha scritto:
HurryUp2 ha scritto:
bardamu ha scritto:

una conclusione immateriale, appunto.

Non sono d'accordo: sentirla immateriale dipende dal livello di astrazione del soggetto.
Ricordi l'esempio del cane che non raggiunge l'osso perchè ostacolato dal recinto, e l'altro cane che intuisce che, se si sposta più a destra, può trovare l'uscita dal recinto e raggiungere l'osso? In questo caso, il primo cane percepirebbe come immateriale l'idea del secondo cane, perchè il primo cane non ha raggiunto un livello di astrazione particolare.

All'inizio avevo usato il termine "mentale". Quello che intendo sta nella differenza fra il pensiero e l'atto fisico che segue a tale pensiero, che sono comunque due cose diverse. Con immateriale non volevo intendere che il pensiero manchi di concretezza o utilità.

HurryUp2 ha scritto:
Invece l'intelletto non è solo necessario, ma anche sufficiente, perchè l'intelletto sa capire quando deve cedere la guida alla terapia d'urto, o no?
Non puoi uscirne neanche se volessi sostituire l'intelletto con l'intuito, perchè l'intuito è una manifestazione dell'intelletto, quindi mi sembra che su questa conclusione tu faccia confusione, l'unica spiegazione plausibile è che probabilmente hai un rapporto conflittuale con l'intelletto a qualche livello della tua psiche.
Io credo che sia un grave errore non educare il paziente a uno studio dei fondamenti della logica e del modello di riferimento, e non semplicemente spiegarglielo lasciandogli libera interpretazione.
Tu lo intuisci, ma in qualche modo non ti piace, e quindi lo sottovaluti, quasi come se percepissi che questo porterebbe a un errore, a un'illusione, e invece è proprio questa omissione ad essere in gran parte responsabile della non efficacia delle terapie.

Ma io non voglio sostituire l'intelletto con l'intuito. Intelletto e azione sono entrambi necessari ma non sufficienti. Quello che dico (e che dici anche tu) è che ad un certo punto l'intelletto si accorge di dover cedere la guida all'azione, ma il corpo rimane comunque disabituato e non desensibilizzato, anche se la ragione ha risolto il conflitto interno. Quindi la mente, a livello razionale, non può risolvere il blocco fino in fondo, può solo rendere più facile la forzatura.


la soluzione quindi è violentare il corpo (non prendete la frase alla lettera però Very Happy ), cioè forzare forzare l'inconscio ad assimilare la conclusione a cui si è giunti attraverso la maturazione della coscienza in seguito alla sofferenza, quest'ultima indispensabile a farci capire gli errori commessi, e a trovare la motivazione necessaria a correggerli, quindi io non sono contrario all terapia d'urto,anzi la promuovo in pieno se è sostenuta da un a totale consapevolezza dei propri obiettivi e dalla rabbia necessaria che ci permette in caso di cadute di rialzarci immediatamente e di riprovare....barda a te ancora manca un pizzico di coraggio in più per osare e fare passi più lunghi anzicchè passettini, ma se questa è la strada giusta per te allora seguila, io ho deciso di fare un po come un leone, affrontare anche sfide apparentemete più grosse di me ma che una volta compiute mi rendo conto che non erano poi cosi grosse, e parto col presupposto che posso scivolare e farmi male ma questo fa parte della vita, e se si vuole vivere bisogna rischiare di cadere, basta che dopo ci si rialza


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La vita è amore, amare=dare=lottare contro la propria indole individualistica e mettersi al servizio del prossimo=emozioni=vita
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