E' vero, infatti la mia terapia analitica risolve definitivamente la fobia sociale
...dovresti esporre il tuo metodo dato che è una certezza.Intendo esporlo a chi di dovere.
Che strano, l'ultima tua frase ha un'interpretazione ambigua, può significare 2 cose:
"(io) intendo esporlo a chi di dovere"
oppure
"intendo (che dovresti) esporlo a chi di dovere".
Suppongo che l'interpretazione giusta sia la seconda.
Comunque, se vuoi sapere perchè ne sono così certo, dovresti studiarti tutto il GEB, cosicchè la tua mente possa costruire i modelli concettuali che ho in mente, altrimenti io posso sforzarmi di spiegare quanto voglio (cosa che sto facendo da sempre), ma senza poter essere capito completamente.
Il metodo analitico che ho in mente lo applico per risolvere ogni problema complesso, come ad esempio lo studio del pianoforte, lo stesso metodo analitico applicato alla sintassi musicale in modo maniacale.
Se funziona con il pianoforte, non vedo perchè non dovrebbe funzionare con un altro linguaggio (apprendimento delle abilità sociali):
i due problemi sono analoghi, quasi isomorfi (sono collegati a uno scheletro concettuale comune a un particolare livello di astrazione), quindi, per induzione, ho la certezza che il mio metodo funzionerebbe anche per guarire dalla fobia sociale.
Non ti ho chiesto "spiegami perchè lo ritieni certo", ti ho chiesto data l efficacia del tuo metodo perchè non lo hai ancora esposto a persone del "settore"e non a degli utenti di un forum. che certo potrebbero essere interessati ma ne capiscono ben poco tranne qualche eccezione.
_________________ Le donne ci guardano per fatti loro...le donne ci ignorano a peso d' oro
Le donne che volano ed io resto qua...per la donna che mi aspetterà...
Che strano, l'ultima tua frase ha un'interpretazione ambigua, può significare 2 cose:
"(io) intendo esporlo a chi di dovere"
oppure
"intendo (che dovresti) esporlo a chi di dovere".
Suppongo che l'interpretazione giusta sia la seconda.
Comunque, se vuoi sapere perchè ne sono così certo, dovresti studiarti tutto il GEB, cosicchè la tua mente possa costruire i modelli concettuali che ho in mente, altrimenti io posso sforzarmi di spiegare quanto voglio (cosa che sto facendo da sempre), ma senza poter essere capito completamente.
Il metodo analitico che ho in mente lo applico per risolvere ogni problema complesso, come ad esempio lo studio del pianoforte, lo stesso metodo analitico applicato alla sintassi musicale in modo maniacale.
Se funziona con il pianoforte, non vedo perchè non dovrebbe funzionare con un altro linguaggio (apprendimento delle abilità sociali):
i due problemi sono analoghi, quasi isomorfi (sono collegati a uno scheletro concettuale comune a un particolare livello di astrazione), quindi, per induzione, ho la certezza che il mio metodo funzionerebbe anche per guarire dalla fobia sociale.
Redman ha scritto:
Non ti ho chiesto "spiegami perchè lo ritieni certo", ti ho chiesto data l efficacia del tuo metodo perchè non lo hai ancora esposto a persone del "settore"e non a degli utenti di un forum. Cool che certo potrebbero essere interessati ma ne capiscono ben poco tranne qualche eccezione.
Sono d'accordo con redman. Perchè lo esponi a noi se ci ritieni non in grado di comprenderlo?? esponilo a qualche psicologo, psichiatra, neurologo, ecc.... se lo ritieni un metodo in grado di far guarire dalla fobia sociale.
Io ribadisco cmq di non credere a metodi validi per tutti, ma piuttosto alla forza di volontà di ognuno... così come ne ho avuta io.
Non ti ho chiesto "spiegami perchè lo ritieni certo"
Mi aspettavo che facessi questa puntualizzazione.
Mi ero reso conto che non mi avevi chiesto tu le spiegazioni.
Io ti ho dato le spiegazioni proprio per vedere se eri abbastanza intelligente da darmi la risposta che mi hai dato (farmi notare che non mi avevi chiesto spiegazioni per te), sono contento che hai superato il test
Redman ha scritto:
ti ho chiesto data l efficacia del tuo metodo perchè non lo hai ancora esposto a persone del "settore"e non a degli utenti di un forum. che certo potrebbero essere interessati ma ne capiscono ben poco tranne qualche eccezione.
Il motivo per cui non lo ho fatto è perchè vorrei poter portare, oltre alle idee, anche i fatti, cioè, a quelli del settore vorrei portare le prove documentate dell'efficacia del "mio" metodo, in modo da avere argomentazioni più forti da portare, quindi la prima cosa importante è cercare i collaboratori tra la gente comune socialfobica, ma per farlo devo usare molta sollecitudine, devo dare delle garanzie, persuadere che il mio metodo sia rivoluzionario, che non abbia avuto precedenti, devo reagire alle reazioni scettiche, alle battute sarcastiche o ironiche che potrebbero spostare l'attenzione dall'obiettivo principale, buttando tutto sull'ironia (ogni riferimento personale è puramente casuale ), ecco perchè ne parlo con le persone comuni e non con quelli del settore.
Se comunque hai qualcuno del settore da segnalarmi, che pensi sia disposto ad ascoltare le mie teorie, ti prego di riferirmelo.
Sono d'accordo con redman. Perchè lo esponi a noi se ci ritieni non in grado di comprenderlo?? esponilo a qualche psicologo, psichiatra, neurologo, ecc.... se lo ritieni un metodo in grado di far guarire dalla fobia sociale.
Io ribadisco cmq di non credere a metodi validi per tutti, ma piuttosto alla forza di volontà di ognuno... così come ne ho avuta io.
Quando ho detto che non siete in grado di comprenderlo? Anzi al contrario, considero la gente talmente in grado che gli sto offrendo tutti gli strumenti per comprenderlo: argomentazioni logiche, lo studio del GEB per acquisire i modelli concettuali necessari alla comprensione.
E poi perchè mi piace lo spirito dell'autogestione: se fatta in modo razionale e con metodo scientifico può superare di gran lunga i professionisti e gli psicologi.
Io sto cercando di realizzare una terapia alternativa a quelle finora esistenti, proposte dagli psicologi, non ho bisogno del loro consenso, ne del loro parere.
Tutte le informazioni sulla neurologia si possono ottenere attraverso la ricerca e lo studio, che sono contemplati nel mio metodo.
Sono d'accordo con redman. Perchè lo esponi a noi se ci ritieni non in grado di comprenderlo?? esponilo a qualche psicologo, psichiatra, neurologo, ecc.... se lo ritieni un metodo in grado di far guarire dalla fobia sociale.
Io ribadisco cmq di non credere a metodi validi per tutti, ma piuttosto alla forza di volontà di ognuno... così come ne ho avuta io.
Quando ho detto che non siete in grado di comprenderlo? Anzi al contrario, considero la gente talmente in grado che gli sto offrendo tutti gli strumenti per comprenderlo: argomentazioni logiche, lo studio del GEB per acquisire i modelli concettuali necessari alla comprensione.
E poi perchè mi piace lo spirito dell'autogestione: se fatta in modo razionale e con metodo scientifico può superare di gran lunga i professionisti e gli psicologi.
Io sto cercando di realizzare una terapia alternativa a quelle finora esistenti, proposte dagli psicologi, non ho bisogno del loro consenso, ne del loro parere.
Tutte le informazioni sulla neurologia si possono ottenere attraverso la ricerca e lo studio, che sono contemplati nel mio metodo.
Bè, allora proponicelo in modo chiaro, perchè io se devo esser sincero non c'ho capito un granchè...
Cmq mi viene spontaneo da chiederti, tu hai elaborato/stai elaborando questo metodo... Come consideri/come ti poni di fronte ai casi di persone che ce l'hanno fatta senza utilizzare alcun metodo scientifico ma semplicemente la propria volontà, voglia di vivere e stare bene (tipo me)? Non mi è chiaro neppure questo...
Credo sia un aspetto da non sottovalutare, perchè può significare che di un metodo oggettivo non ce ne sia strettamente bisogno, ma che ognuno può essere in grado di trovare la via della guarigione dentro se stesso... un buon "metodo" secondo me dovrebbe essere in grado di far render conto i fobici di questo, e quindi aiutarli a trovare quel qualcosa che faccia scattare la molla del cambiamento.
_________________ NON SCRIVETEMI MESSAGGI PRIVATI QUI!!
Io ti ho dato le spiegazioni proprio per vedere se eri abbastanza intelligente da darmi la risposta che mi hai dato (farmi notare che non mi avevi chiesto spiegazioni per te), sono contento che hai superato il test
Diciamo che l ironia non è la tua arma migliore
HurryUp ha scritto:
Il motivo per cui non lo ho fatto è perchè vorrei poter portare, oltre alle idee, anche i fatti, cioè, a quelli del settore vorrei portare le prove documentate dell'efficacia del "mio" metodo
Qui sorgono i dubbi.Se ti presentassi con il tuo metodo di fronte a gente del "settore" solo con le tue idee e senza uno "straccio" di prova tangibile molto probabilmente non ti darebbero neanche l opportunità di esporre il tuo pensiero.
Affermando che, il motivo per cui non lo hai ancora fatto è perchè vorresti poter portare, oltre alle idee, anche i fatti, denota che la tua teoria ha ancora molta strada da percorrere per arrivare a definirsi funzionale (all'atto pratico) percio un affermazione tale : " la mia terapia analitica risolve definitivamente la fobia sociale" risulta quantomeno avventata.
Nel momento in cui tu esporrai la tua teoria seguita da reali risultati concreti (ovviamente prendendo per campione piu persone e non un singolo individuo) potrai affermare con orgoglio quella frase...
HurryUp ha scritto:
devo reagire alle reazioni scettiche, alle battute sarcastiche o ironiche che potrebbero spostare
l'attenzione dall'obiettivo principale, buttando tutto sull'ironia
Stai tranquillo, questo puo avvenire in questo forum, o in altre situazioni in cui il tuo interlocutore non è abbastanza documentato per contrastare il tuo sapere, ma davanti a persone che professionalmente studiano da anni metologie per "sconfiggere" la fobia sociale rischi solo una brutta figura.
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Qui sorgono i dubbi.Se ti presentassi con il tuo metodo di fronte a gente del "settore" solo con le tue idee e senza uno "straccio" di prova tangibile molto probabilmente non ti darebbero neanche l opportunità di esporre il tuo pensiero.
Non mi meraviglio che la pensi così, vista la tua negligenza a studiare la logica e le sue applicazioni.
Infatti, se avessi intrapreso questo studio avresti capito che un'argomentazione logica, se costruita bene, non è un giro di parole, ma un modello della realtà, quindi, in pratica, un'argomentazione logica non è solo un insieme di simboli, ma una prova concreta.
Tu pensi che se manca la prova empirica le argomentazioni non abbiano valore, perchè continui a collocare le argomentazioni logiche in un livello astratto non legato alla realtà, gli togli valore ontologico.
Io le mie argomentazioni le espongo fino alla nausea, quindi in ambienti professionali questa mia onestà intellettuale verrebbe riconosciuta (proprio l'opposto di quello che hai detto), non solo: verrebbe riconosciuta anche la mia volontà di produrre la prova empirica che ancora manca, non per mia volontà, ma per la negligenza della gente che, anzichè aiutarmi nell'esperimento, è interessata a farmi perdere tempo con argomentazioni fallaci per porre tra me e i lettori la barriera dello scetticismo!
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