Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 636 Residenza: Milano
Inviato: Sun Mar 30, 2008 14:05 pm Oggetto:
harvest ha scritto:
Sii te stessa .
TI VOGLIO BENE D.
STO PIANGENDO MENTRE LO SCRIVO...DICO DAVVERO.
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
Non avere nulla…
Se incontri un Buddha, uccidilo…
Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 303 Residenza: In the clouds...
Inviato: Sun Mar 30, 2008 14:33 pm Oggetto:
Ciao Lice, non so se esco un po’ fuori tema, però volevo dire una cosa: dopo aver letto molti messaggi di questo forum, penso che la prima cosa che andrebbe fatta è innazitutto liberarsi al più presto da certi schematismi, da cui si rischia di finire sempre più schiacciati, nel momento in cui questi stessi vengono ritenuti come validi universalmente. Sembra che ci debbano essere per forza delle regole prestabilite per essere “normale” (quanto odio questo termine, soprattutto se applicato alle persone!!), così come delle strategie femminili ben definite per far colpo su di un ragazzo ecc.
Se si continua a ragionare così si finirà per essere degli individui costantemente protesi alla ricerca di situazioni che ci facciano sentire socialmente accettati, nel tentativo di conformarci a forza ad un modus vivendi dal quale – in quanto predominante - ci si sente esclusi e che crediamo per forza valido e unico. Tutto ciò non fa altro che generare frustrazione.
Quello che posso consigliarti è di porti nei confronti dell’altro senza troppe sovrastrutture, senza caricare il rapporto col prossimo di chissà quali aspettative.
E’ inutile starsi a fare domande su quali possano essere le strategie seduttive migliori; devi trovare il tuo modo di essere e presentarti al mondo e agli altri a partire da ciò che sei, dalle tue risorse, senza snaturarti o recitare una parte che non ti si addice.
Io, ad esempio, non saprei mai recitare il ruolo della ragazza seduttiva nel senso canonico del termine. Però, quando mi piace qualcuno e vorrei instaurare un legame forte (che sia di amicizia o anche qualcosa di più), invece di “violentarmi” per assumere modi che non mi appartengono, cerco di coltivare quegli aspetti che fanno già parte di me e che ho solo bisogno di tirare fuori e valorizzare per scoprire se possono questi stessi condurmi verso un rapporto profondo e autentico col prossimo.
Insomma, parto da me stessa e da ciò che sono per verificare il grado di affinità che potrebbe esservi con l’altro. Non conosco alcuna arte seduttiva preconfezionata, ma con la persona con cui ho costruito il rapporto più bello che io abbia mai avuto (e a cui ancora oggi voglio molto bene anche se non stiamo più assieme) tutto si è evoluto naturalmente, a partire dall’incontro del nostro modo d’essere e dei nostri reciproci bisogni: l’aspirazione alla condivisione, ad un rapporto fatto di dialogo, ascolto, confronto, senza trascurare poi il fatto che a tessere le fila invisibili del nostro legame erano anche quei vissuti pregressi (per certi aspetti così simili), convogliati verso forme comuni di espressione (entrambi amavamo esprimerci attarverso la scrittura, la letteratura ecc), verso una stessa visione della vita.
Io almeno la vedo così: se il rapporto viene sin da subito impostato come un gioco di ruoli rischierai più facilmente di allontanarti dall’autenticità di un potenziale rapporto, che, a mio parere, dovrebbe nascere dall’incontro tra due persone desiderose di condividere un medesimo approccio alla vita, una sensibiltà comune...
Insomma, tutto dovrebbe essere naturale, se l’affinità c’è…
_________________ Guarda ancora/ in alto, Clizia, è la tua sorte, tu / che il non mutato amor mutata serbi,/ fino a che il cieco sole che in te porti/ si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. (Montale)
Credo sia superficiale un giudizio dato "dietro ad un monitor", ovviamente non sto dando del superficiale alle persone che lo fanno(capita piu o meno a tutti), direi che piu che un giudizio danno una propria impressione che non dovrebbe scalfire l autostima di nessuno, appunto perchè è un giudizio "leggero".
Mi sembra che la sua risposta sia stata garbata e allo stesso tempo diretta al punto "Non è scattato quel qualcosa in piu". Perchè bisogna riempirsi la testa di domande?Perchè una risposta simile deve farci chiedere "dove ho sbagliato"?, chi espone il suo pensiero percepisce da dietro un monitor solo una piccola percentuale di cio che siamo...anche quando piacciamo molto ad una persona, spesso non siamo altro che l idealizzazione di cio che il nostro interlocutore vuole trovare.
Fossi stata in te avrei chiesto "chiarimenti" direttamente all interessato, piu che altro per metterti l'anima in pace, non avrei aperto un topic citando addirittura le sue parole...una mossa sgradevole per come la vedo io
_________________ ...Ma in fondo io sto bene qua..tra le reti del mio circo che non va
...Ma in fondo io sto bene qua...trovando in quel che sono un pò di libertà.
credo clizia abbia ragione.
Anche a me da fastidio il termine normale.
La normalità cos'è?
La normalità esiste finchè c'è qualcuno che ragiona per scompartimenti stagni e crede di poterci ammucchiare dentro ad uno di questi scompartimenti le persone scrivendoci su "normalità".
Ripeto io credo di essere la persona + anormale di sto mondo e controversa (nel senso che ho aspetti del carattere, nel modo di presentarmi, di pormi e di pensare praticamente agli antipodi) e credo di rappresentare nel mio piccolo una normalità.
Poi beh...parlare di chimica con un monitor di mezzo la vedo dura.
E gli sguardi? il modo di porsi? i silenzi? le uscite fuori luogo? Tutta roba che contribuisce a darci un'idea della persona che abbiamo davanti senza cui parlare di chimica diventa un' "affare" improponibile
Ovviamente secondo la mia modestissima opinione
ma che vuol dire che la chimica non puo' non scattare da dietro un monitor.secondo me si puo' benissimo intuire che una persona non è il tuo tipo,e ovviamente non intendo fisicamente.come potresti capirlo dal vivo nonostante magari una forte attrazione fisica.
ci sono persone che affascinano anche solo leggendole,evidentemente poi ci dev'essere dell'altro,ma per un rapporto che nasce in chat mi sembra il punto di partenza.poi ci si puo' trovare benissimo,puo' nascere una bella amicizia.ma dall'amore si chiede qualcosa di diverso credo.
e quoto bardamu.
ma che vuol dire che la chimica non puo' non scattare da dietro un monitor
Infatti!Io ho un'hard disk che quando mi guarda con quegli occhi da cerbiatto non so dirgli di no...
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...Ma in fondo io sto bene qua...trovando in quel che sono un pò di libertà.
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