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fobiasociale.com :: Leggi argomento - TIMIDEZZA E RICERCA DELL'AMORE
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TIMIDEZZA E RICERCA DELL'AMORE
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Autore Messaggio
SempreTimido
Principiante
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Registrato: Mar 04, 2008
Messaggi: 54

MessaggioInviato: Mon Apr 07, 2008 08:21 am    Oggetto: Rispondi citando

trentina ha scritto:
Se esistesse un ragazzo come te dalle mie parti, saresti il ragazzo ideale! Smile Mi sembri proprio la versione maschile di me stessa, una che odia il casino e le feste, crede ai valori, che nn riesce ad attaccar bottone e nn sa mai di cosa parlare... l'unica cosa differente è che io preferisco il rapporto "a 3", nel senso che spesso ho disagio invece ad essere con una persona sola e nn saper cosa dirle, almeno se c'è anche un altro parlando loro 2 e poi io qualche volta dico qualcosa di mezzo.... Laughing Il problema x persone simili è ovviamente il trovarsi, io che sto come una topa dentro la tana quasi tutto il giorno nn posso certo aspettarmi che mi suoni il campanello l'uomo della mia vita(e che anche suonasse magari nn risponderei nemmno visto che tante volte nn apro se nn conosco chi è). Laughing

cmq benvenuto. Wink


purtroppo abito lontano dal Trentino Wink
comunque vista la "similitudine caratteriale" se vuoi possiamo scriverci solo per parlare un pò.

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SempreTimido
Principiante
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Registrato: Mar 04, 2008
Messaggi: 54

MessaggioInviato: Mon Apr 07, 2008 08:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Sentenza ha scritto:
purtroppo come già detto da altri essere considerati un bravo ragazzo non aiuta assolutamente nelle conquiste, anzi.. sai quante volte mi sono sentito dire "sei un bravo ragazzo, ma non sei il mio tipo", detto magari da ragazze di 25 anni che non hanno mai avuto storie e che pensano ancora al principe azzurro, all'uomo perfetto che le porterà via con il suo cavallo bianco da questo mondo imperfetto Crying or Very sad
Delle volte mi verrebbe da replicare: "mi hai detto questo? e allora farò di tutto per convincerti del contrario, ma non del fatto che non sei il mio tipo, ma di essere un bravo ragazzo" . Il problema è che mi manca l'istinto del killer, se magari reagisco stizzito poi me ne pento subito e mi tocca anche chiedere scusa per star bene con me stesso..
Inizio realmente a pensare che la sensibilità maschile sia una maledizione, in quanto non è quello che le donne vogliono, o perlomeno solo una piccola percentuale che per giunta si vede poco in giro. Penso che essere considerati delle m***e sia meglio che non essere considerati affatto Sad
Grazie cmq, fa sempre piacere trovare delle mosche bianche che la pensano come me!


ti capisco bene!
grazie x l'intervento!
da un minimo di sollievo vedre che non si è soli

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1giova88
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Registrato: Mar 14, 2008
Messaggi: 201

MessaggioInviato: Mon Apr 07, 2008 14:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

allora dico la mia una volta per tutte (ahahahah)
allora io penso che qui dentro nessuno si dovrebbe fasciare la testa prima di rompersela.
Penso che a qualcuna possa interessare maggiormente un ragazzo più chiuso, ad altre uno più estroverso.
Ho imparato però che nella vita "intermediare" sia importante.
Mi ricordo di quando ero solo estroverso, ma non sapevo ancora ragionare con i sentimenti (mancanza di maturità dovuta all'età)...ero considerato il simpaticone del gruppo, ma difficilmente una ragazza si sarebbe interessata a me per una storia seria (proprio perchè la mia troppa estroversione dava la sensazione di instabilità).
Sono diventato di colpo tutta un'altra persona.
Ho cambiato le mie idee di vita, i miei valori e il mio carattere.
Sono diventato per un certo periodo introverso, addirittura freddo e distaccato (cosa che lasciava alquanto perplesso chi aveva conosciuto il vecchio "giovane Razz giova").
Dietro a quella troppa introversione (quindi l'esatto contrario di quello che ero stato fino a poco tempo prima) vi era forse un cambiamento interiore troppo repentino (sono davvero cambiato senza rendermente conto).
Qualche mese di scontrosità,timidezza,introversione e ho ritrovato il mio riequilibrio da lì a poco.

Oggi penso, come è giusto che sia per qualsiasi persona, che una ragazza/donna voglia "duttilità": nel senso nè il ragazzo quasi "sacerdote", nè però una persona inaffidabile.
Credo sia importante sapersi adattare: riuscire a mixare e alternare momenti e frasi di tanta sansibilità, tenerezza,comprensione ad altri in cui essere più spiritosi, estroversi...essere allo stesso tempo una persona con la testa sulle spalle e affidabile, ma che non si stanca mai di mettersi in gioco (anche scherzando) ironizzando su se stessi e gli altri, essere preda e predatore, provocato e provocatore, silenzioso ma non chiuso, pronto ad ascoltare,comprendere essere ascoltato ecc....ecc...

Io dico solo una cosa ragazzi: la sensibilità pare che a questo mondo stia diventando un cosa extra. Qui c'è gente che dimostra di averne in quantità industriali.
C'è gente che è spiritosa, aperta, ma poi non riesce ad avere un certo tatto e non riesce a capire.

Io oggi se dovessi scegliere tra la mia sensibilità e la mia parte più estroversa e ironica sceglierei senza dubbio la prima...perchè se la si ha si possiede un gran tesoro; le parole si possono sempre trovare, le battute e i momenti di relax si possono sempre ricercare (e se sono poco frequenti pazienza ci si metterà più impegno), ma trovare una persona che riesce a capire il proprio cuore penso sia la cosa più meravigliosa che si possa trovare.

Detto questo io viceversa credo di essere meno "aperto" in gruppo (nel senso che se si avviano discorsi e c'è gente che ha da parlare non sento tutto questo grna bisogno di intervenire, risultando magari un po' assente), invece credo di esprimermi al meglio a 4 occhi (anche perchè è il modo migliore per raggiungere una certa complicità (parlo sia tra amici/e sia per altro)

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harvest
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Registrato: Oct 04, 2007
Messaggi: 1638
Residenza: morto

MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 14:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

trentina ha scritto:
io che sto come una topa dentro la tana quasi tutto il giorno

ahuhauhauhauhauhauhauhauhauhauhauhahuahuhauha

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vikingo
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Registrato: Mar 02, 2008
Messaggi: 245

MessaggioInviato: Sun May 04, 2008 16:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

mio padre mi dice che non devo vedere ragazze come extraterrestri che sono solo donne,ma io gia appena vedo che mi stanno guardando mi irrigidisco.pero da un po di tempo mi sono messo lanima in pace e ho fatto capire ai miei genitori che sono diverso dagli altri uomini, che sono diverso dagli altri uomini, un perdente, in verita l avevano gia capito ma non volevano guardare in faccia la realta,cosi almeno non mi faranno domande su fidanzate e cose di questo tipo.
inoltre quei pochi amici che ho avuto nella mia vita sono stati sempre maschi,perche non ho mai creduto nell amicizia, forse perche ho sempre visto le ragazze diverse da me,un altro mondo sbagliando senza capire che sono esseri umani come me, perche ho sempre fatto fatica materiale ad avvicinarmi a loro solo per dirgli un semplice ciao figuriamoci per stringere amicizia. Exclamation Rolling Eyes

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MessaggioInviato: Sun May 04, 2008 17:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

io invece qualche amicizia femminile (poche ) sono riuscito a costruirla , ma non sono amicizie aprofondite
intendiamoci , pechè non sono davvero abituato a essere amico in modo piu stretto di una donna mi sento a disagio non so mai cosa dire di cosa parlare perchè non sono abituato ad avere a che fare con le donne è lampante purtroppo....per cui, se qualche cosa dal punto di vista amicale riesco a costruire, da altri punti di vista(sentimentale) non ne sono in grado non c'e' nulla da fare ormai devo accettare la realtà delle cose
e basta, mi dipsiace che i miei genitori vedano tutti i miei amici prima o poi fidanzati e io no, ma che coa ci posso fare se non sono in grado di
stabilire un rapporto con una donna?
sono fatto cosi e basta si mettano il cuore in pace...
certo che arrivare a età avanzate senza aver mai toccato una donna deve essere avvero pesante e insopportabile
vabbè vorrà dire che penserò ad altre cose quali università lavoro sport amici e amen Rolling Eyes


_________________
Non rifiutare i tuoi sogni, senza le illusioni il mondo che cosa sarebbe?.. Ramon de Campoamor
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MessaggioInviato: Mon May 05, 2008 21:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Secondo me non va bene arrendersi. Non c'è nulla da fare se non sforzarsi. Rifletti un momento: d'altronde perchè tu non dovresti avere accesso a una cosa così naturale? E' come convincersi di non poter bere o mangiare, o dormire...

Comprendo il tuo disagio, anche io sono molto timido ma a tutto c'è un limite.. no?

Secondo me il nostro problema è più che altro una forte carenza di volontà, di mettersi in gioco.. la paura di dover dimostrare qualcosa che in realtà non ci è richiesto.

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rodion
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Registrato: May 18, 2008
Messaggi: 5

MessaggioInviato: Sun May 18, 2008 00:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao a tutti. Come altri in questo topic girovagavo per internet, ho trovato questa discussione e mi sono sentito di dire la mia.

Vorrei raccontare la mia "avventura", gli eventi che mi hanno portato qui.
Ho quasi 23 anni e non ho mai avuto una storia d'amore e ne' troppi amici. Quei pochi che ho mi stimano una persona forte e intelligente e nascondo bene la mia insicurezza, che si fa viva prevalentemente con l'altro sesso e solo quando provo qualcosa per l'altra persona.

Ho amiche ma non ho mai parlato della mia situazione per non sembrare un po' scemo.

Questo timore e' molto localizzato in quanto non ho paura delle autorita', ho mandato a farsi benedire (per usare un eufemismo) il mio capo, il suo manager e altri due sopra di lui Smile, ho fatto quasi il sindacalista al lavoro (in mezzo a 30enni rammolliti e piagnoni...).

Non ho neanche paura di bulli o simili, che infondo non sono mai stati un problema per me.

Ma quando si tratta di avvicinarmi ad una ragazza cambia tutto, sempre parlando di amore, uno dei miei superiori di prima era una donna e non mi sono lasciato mettere i piedi in testa.

Non capisco dov'e' il problema, non riesco ad analizzarmi bene.

Quando ero bambino ero completamente disinteressato ai miei compagni di classe, mi piaceva leggere, studiare matematica, fare conti (facevo moltiplicazioni e divisioni a 2 cifre a mente, non ci riesco piu' ora), giocare a scacchi, studiare fisica o biologia. Conoscevo i pianeti del sistema solare, gli organi del corpo umano, piante, animali, malattie, acidi, basi, sapevo utilizzare i numeri decimali in prima elementare e in terza ho approssimato la quadratura del cerchio. Ma ero un piagnone, non capivo le altre persone, non capivo perche' non erano come me, giocare a pallone non mi piaceva, i giochi di societa' mi annoiavano. Ho sempre avuto problemi a "leggere tra le righe", e ce l'ho ancora devo dire.

Ancora oggi mi piacciono i sistemi ordinati, l'informatica e' il mio lavoro e il mio hobby principale, mi interessa la matematica, anche se ormai avendola abbandonata da parecchio sono abbastanza arrugginito.

Non so se riesco a sentire le altre persone, dopo tanta solitudine sto lentamente approdando al solipsismo e a tutta la solitudine che porta.
Credo che forse non io non sappia amare, che forse abbia piu' bisogno di un'infermiera o di una psicologa che di un amante. Anch'io vorrei amare, ma credo che il mio problema sia profondo che quello di parecchie persone qui. E' come se tutto dovesse ricondursi ad uno schema matematico che a questo mondo non esiste. Posso perdermi ore a chiedermi se data la natura materiale dell'uomo e l'influenza che la chimica e la fisica hanno sui nostri corpi se tutto non sia deterministico.

Ma giuro che darei non so cosa per avere una persona accanto, e sentirla vicina, abbracciare una creatura simile a me, un essere senziente che decide di sua sponte di starmi accanto. Pero' non reggo l'umiliazione, non posso accettare un rifiuto o una derisione, non ci riesco anche se sto lavorandoci.

Ad onta dei miei ragionamenti astrusi posso garantire di non essere una creatura fisicamente mal fatta. Sebbene non vada troppo spesso in palestra, posso permettermi una maglietta attillata senza dover trattere il fiato e un minimo di muscolatura ce l'ho. Ho sempre praticato sport, fondamentalmente corse lunghe (5km +), ogni tanto addominali, flessioni e un po' di calcio dai 15 anni in poi.

Non so se ho scritto per cercare una parola dolce, una goccia di rugiada per il mio animo desertificato (che alta poesia Smile), o piu' per consolarti un po' col solito "mal comune mezzo gaudio".

Scusate il lungo, noioso, meccanico e triste messaggio.... Smile

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MarcheseDelGrillo
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Registrato: Apr 10, 2008
Messaggi: 108

MessaggioInviato: Tue May 20, 2008 23:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao, mi sono riconosciuto in molte cose che hai scritto.

Ho 21 anni e anche io da bambino ero totalmente disinteressato agli altri e alle attività ad essi connesse (vedi giocare a pallone). Non facevo altro che scrivere, scrivere, scrivere. Passione che mi è rimasta tutt'ora.

Col tempo sono molto migliorato grazie a Dio. Un paio d'anni fa ho avuto la mia prima storia con una ragazza (durata poco, aimè) poi niente più (sfiducia, pigrizia, timidezza... un po' di tutto).

Tutt'oggi provo molto imabarazzo solo nel parlare con una ragazza che trovo attraente fisicamente, anche se vedo che lei è ben disposta nei miei confronti.

Credo che gran parte delle nostre timidezze e incapacità derivino dal fatto che in giovanissima età abbiamo vissuto nel nostro mondo, fuggendo le partite di pallone, i giochi in gruppo ecc.. questo non ci ha permesso di sviluppare adeguate abilità sociali.

Che poi... il mio caso è ancora più particolare se vogliamo. Con i maschi sono normalissimo. Instauro una comunicazione efficace. Il problema si presenta solo col sesso opposto, a quanto pare. In particolare con le ragazze che mi interessano fisicamente.

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Messaggi: 193

MessaggioInviato: Wed May 21, 2008 08:12 am    Oggetto: Rispondi citando

MarcheseDelGrillo ha scritto:
Con i maschi sono normalissimo. Instauro una comunicazione efficace. Il problema si presenta solo col sesso opposto, a quanto pare. In particolare con le ragazze che mi interessano fisicamente.


problema perfettamente identico al mio. con le ragazze meno carine riesco a parlarci tranquillamente, con quelle più attraenti faccio fatica, con una che mi interessa sono al blocco totale, il cervello mi va in confusione e mi si scollega completamente dalla lingua.

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