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Autore Messaggio
HurryUp2
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Registrato: Jan 07, 2008
Messaggi: 257

MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 11:51 am    Oggetto: Rispondi citando

sognatore ha scritto:
Comunque alla fine il concetto di tutte le varie scuole di pensiero è solo ed esclusivamente uno.

TUTTO DIPENDE DA COME VEDIAMO LE COSE PERCHE' LA MIA REALTA NON è LA TUA E VICEVERSA.

2 persone vedono lo stesso incidente però tutte e 2 lo rancconteranno in maniera diversa.

Certe volte viene viene presentata così, ma secondo me è un modo improprio di definire la realtà, perchè il fatto che ognuno vede la realtà in modo diverso non implica che non esista una realtà oggettiva.

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Messaggi: 1176
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MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 14:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

HurryUp ha scritto:
sognatore ha scritto:
La PNL ti fà vedere il bicchiere mezzo pieno.

-i risultati della comunicazione dipendono dal comunicante: se c'è un fallimento questo è dovuto a un errore del comunicante.
Non sono riuscito a trovare la coerenza di questo postulato, perchè la comunicazione è una funzione a due variabili (comunicante e mittente), quindi non capisco in che senso si può affermare che il risultato della comunicazione dipenda solo dal comunicante.


neanche io non trovo coerenza in quest'affermazione, posso provare a dedurre che si tratti di una mancanza sociale di fantasia comunicativa detta diversamente parlando... In questo caso, isolando il ricevente, esprimo questo concetto:

il ricevente si aspetta sempre la stessa onda comunicativa e la sua capacità ricettiva è sempre collegata a questo parametro di quasi "unità di misura della comunicazione" dove il messaggio, figlio della stessa, ha origini e segni sempre uguali, indipendentemente dalla sua carica espessiva e dal suo reale scopo


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L'ultima modifica di mefiori il Tue Apr 08, 2008 14:51 pm, modificato 2 volte
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Residenza: Oceano

MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 14:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

HurryUp2 ha scritto:
sognatore ha scritto:
Comunque alla fine il concetto di tutte le varie scuole di pensiero è solo ed esclusivamente uno.

TUTTO DIPENDE DA COME VEDIAMO LE COSE PERCHE' LA MIA REALTA NON è LA TUA E VICEVERSA.

2 persone vedono lo stesso incidente però tutte e 2 lo rancconteranno in maniera diversa.

Certe volte viene viene presentata così, ma secondo me è un modo improprio di definire la realtà, perchè il fatto che ognuno vede la realtà in modo diverso non implica che non esista una realtà oggettiva.


In che senso non esiste una realtà oggettiva?


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Registrato: Oct 14, 2007
Messaggi: 544

MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 16:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

mefiori ha scritto:
HurryUp2 ha scritto:
sognatore ha scritto:
Comunque alla fine il concetto di tutte le varie scuole di pensiero è solo ed esclusivamente uno.

TUTTO DIPENDE DA COME VEDIAMO LE COSE PERCHE' LA MIA REALTA NON è LA TUA E VICEVERSA.

2 persone vedono lo stesso incidente però tutte e 2 lo rancconteranno in maniera diversa.

Certe volte viene viene presentata così, ma secondo me è un modo improprio di definire la realtà, perchè il fatto che ognuno vede la realtà in modo diverso non implica che non esista una realtà oggettiva.


In che senso non esiste una realtà oggettiva?

In un testo divulgativo di uno psicologo della pnl c'era scritto che ognuno ha una propria mappa della realtà, e che quindi nessuna mappa rappresenta la realtà oggettiva, e poi ha aggiunto tra parentesi:
"sempre ammesso che una realtà oggettiva esista"
(a proposito, è appassionante notare che non mi sono contraddetto mettendo la proposizione precedente tra virgolette anzichè tra parentesi, almeno per me, chiudo la parentesi).
Mi riferivo a questo



L'ultima modifica di HurryUp il Tue Apr 08, 2008 16:22 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 16:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

capito


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Registrato: Oct 14, 2007
Messaggi: 544

MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 19:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

mefiori ha scritto:

neanche io non trovo coerenza in quest'affermazione, posso provare a dedurre che si tratti di una mancanza sociale di fantasia comunicativa detta diversamente parlando... In questo caso, isolando il ricevente, esprimo questo concetto:

il ricevente si aspetta sempre la stessa onda comunicativa e la sua capacità ricettiva è sempre collegata a questo parametro di quasi "unità di misura della comunicazione" dove il messaggio, figlio della stessa, ha origini e segni sempre uguali, indipendentemente dalla sua carica espessiva e dal suo reale scopo

Mancanza sociale di fantasia comunicativa da parte di chi? del modello della pnl?
Comunque la sintassi della comunicazione secondo me è formalizzabile, la formalizzazione della comunicazione del modello della pnl, e delle sue dinamiche, non le considero limitative, perchè definiscono insiemi fuzzy di comportamenti prevedibili, quindi sono utili approssimazioni.
Forse in questo senso va interpretato il postulato che dice che la reazione del ricevente dipende dal modo in cui io comunico: se il ricevente adotta il sistema rappresentazionale X, le sue reazioni saranno (in senso fuzzy, e forse anche un po' statistico) prevedibili: saranno reazioni che fanno parte dell'insieme fuzzy di comportamenti del sistema rappresentazionale X, quindi in questo senso la responsabilità delle reazioni del ricevente viene data al mittente: se il mittente sa che il ricevente adotta il sistema rappresentazionale X, sa anche a quale insieme fuzzy apparterranno le reazioni ai propri comportamenti.

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MessaggioInviato: Tue Apr 08, 2008 19:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

HurryUp ha scritto:
Mancanza sociale di fantasia comunicativa da parte di chi? del modello della pnl?
Comunque la sintassi della comunicazione secondo me è formalizzabile, la formalizzazione della comunicazione del modello della pnl, e delle sue dinamiche, non le considero limitative, perchè definiscono insiemi fuzzy di comportamenti prevedibili, quindi sono utili approssimazioni.
Forse in questo senso va interpretato il postulato che dice che la reazione del ricevente dipende dal modo in cui io comunico: se il ricevente adotta il sistema rappresentazionale X, le sue reazioni saranno (in senso fuzzy, e forse anche un po' statistico) prevedibili: saranno reazioni che fanno parte dell'insieme fuzzy di comportamenti del sistema rappresentazionale X, quindi in questo senso la responsabilità delle reazioni del ricevente viene data al mittente: se il mittente sa che il ricevente adotta il sistema rappresentazionale X, sa anche a quale insieme fuzzy apparterranno le reazioni ai propri comportamenti.

Non me ne intendo molto, però sapevo che parte importante della PNL era l'estrazione dei valori del ricevente e della sua modalità di comunicazione, e quindi il ricalco e così via sono tecniche che sfruttano questa estrazione preliminare. In tal senso l'errore potrebbe stare sia nella errata formalizzazione del suo sistema rappresentazionale (errata estrazione dei valori), sia nella padronanza delle tecniche successive (rispondere in maniera utile a tale sistema rappresentazionale). La prima ipotesi la vedo molto più plausibile, perchè le difficoltà nel comprendere una persona e il suo schema rappresentazionale sono determinate anche dall'atteggiamento che quella persona ha nel farsi conoscere e nell'agire in modo "sincero", specialmente se si parte da zero. Applicare delle "regole" ad un dato sistema la vedo molto più semplice. Al di là del fatto se come comportamento tenda o meno alla giustizia (ne avevamo anche già discusso) trovo che la PNL sia un mezzo (e come tale adattabile ai propri valori) che quasi sempre viene associato a cose poco nobili, forse perchè i probabili acquirenti il più delle volte sono tali. Capisco anche che tu, per il tuo sistema di pensiero, sia molto attento ai possibili aspetti sgradevoli. E' una modalità comunicativa di attacco, aggressiva, ma allo stesso tempo trae le mosse da un grosso adattamento all'altro.


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MessaggioInviato: Wed Apr 09, 2008 15:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

HurryUp ha scritto:
mefiori ha scritto:

neanche io non trovo coerenza in quest'affermazione, posso provare a dedurre che si tratti di una mancanza sociale di fantasia comunicativa detta diversamente parlando... In questo caso, isolando il ricevente, esprimo questo concetto:

il ricevente si aspetta sempre la stessa onda comunicativa e la sua capacità ricettiva è sempre collegata a questo parametro di quasi "unità di misura della comunicazione" dove il messaggio, figlio della stessa, ha origini e segni sempre uguali, indipendentemente dalla sua carica espessiva e dal suo reale scopo

Mancanza sociale di fantasia comunicativa da parte di chi? del modello della pnl?
Comunque la sintassi della comunicazione secondo me è formalizzabile, la formalizzazione della comunicazione del modello della pnl, e delle sue dinamiche, non le considero limitative, perchè definiscono insiemi fuzzy di comportamenti prevedibili, quindi sono utili approssimazioni.
Forse in questo senso va interpretato il postulato che dice che la reazione del ricevente dipende dal modo in cui io comunico: se il ricevente adotta il sistema rappresentazionale X, le sue reazioni saranno (in senso fuzzy, e forse anche un po' statistico) prevedibili: saranno reazioni che fanno parte dell'insieme fuzzy di comportamenti del sistema rappresentazionale X, quindi in questo senso la responsabilità delle reazioni del ricevente viene data al mittente: se il mittente sa che il ricevente adotta il sistema rappresentazionale X, sa anche a quale insieme fuzzy apparterranno le reazioni ai propri comportamenti.


No il mio era un decentramento dal discorso generale della Pnl


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