Ma stiamo parlando di storie reali o storie virtuali?perchè credo ci siano delle sostanziali differenze negli atteggiamenti che uno poi adotta dopo un rifiuto.
Mi trovo concorde sulle 4 possibilità che Lice contempla nel topic, ma la sfera emotiva di ciascuna delle due parti (rifiutato/a e rifiutante) si manifesta in tutta la sua complessità in ambito di vicinanza fisica, ossia frequentandosi dal vivo, uscendo insieme.
Rimanendo nella virtualità della comunicazione a distanza, ciascuno tenderà a cesellare ciò che scrive, mostrando il lato di sé in cui eccelle.
Altro conto è, invece, percepire la persona nel suo agire relativamente alle circostanze.
Come fai a capire se quei due ragazzi non abbiano dei difetti che non traspaiono dalle chattate, ma che si esplicano rivelandosi insormontabili dal vero?
Come ti accorgi se magari tendono all’irascibilità, o all’avarizia, se non hai modo di condividere con loro le esperienze?
Frequentandoli, potrebbe accadere un ridimensionamento delle aspettative di Lice nei loro confronti, o all’opposto, i sentimenti dei ragazzi possono mutare in senso favorevole verso di lei.
_________________ I tried living in the real world
Instead of a shell
But before I began
I was bored before I even began.
Ma stiamo parlando di storie reali o storie virtuali?perchè credo ci siano delle sostanziali differenze negli atteggiamenti che uno poi adotta dopo un rifiuto.
Mi trovo concorde sulle 4 possibilità che Lice contempla nel topic, ma la sfera emotiva di ciascuna delle due parti (rifiutato/a e rifiutante) si manifesta in tutta la sua complessità in ambito di vicinanza fisica, ossia frequentandosi dal vivo, uscendo insieme.
Rimanendo nella virtualità della comunicazione a distanza, ciascuno tenderà a cesellare ciò che scrive, mostrando il lato di sé in cui eccelle.
Altro conto è, invece, percepire la persona nel suo agire relativamente alle circostanze.
Come fai a capire se quei due ragazzi non abbiano dei difetti che non traspaiono dalle chattate, ma che si esplicano rivelandosi insormontabili dal vero?
Come ti accorgi se magari tendono all’irascibilità, o all’avarizia, se non hai modo di condividere con loro le esperienze?
Frequentandoli, potrebbe accadere un ridimensionamento delle aspettative di Lice nei loro confronti, o all’opposto, i sentimenti dei ragazzi possono mutare in senso favorevole verso di lei.
Un grazie per aver capito
_________________ Le donne ci guardano per fatti loro...le donne ci ignorano a peso d' oro
Le donne che volano ed io resto qua...per la donna che mi aspetterà...
Sì mi è capitato di rimanere amica di ragazzi che non mi corrispondevano..
Per me la differenza + grande tra amicizia e amore è il sesso.. se l'altra persona mi dà affetto, usciamo insieme, ci confidiamo, insomma... se mi vuole bene..anche se non fidanza con me..sinceramente sono felice lo stesso..
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Alice in Wonderland
Registrato: Jan 07, 2008 Messaggi: 627 Residenza: Milano
Inviato: Sun Apr 20, 2008 21:11 pm Oggetto:
gio1 ha scritto:
E soprattutto ocorre essere liberi da quella visione dicotomica della realtà, che impone alla nostra mente di attribuire alle cose solo due chiavi di lettura, "o tutto o niente"...o è amore o indifferenza. Tutto quello che sta in mezzo, che poi è la maggior parte, sembra assolutamente non contare. Non è facile, ma una volta accettato il rifiuto, quello che rimane è assolutamente di valore. Vorrà dire che l'amore andrà cercato battendo altre vie!!
Quando leggo questi discorsi la prima cosa che mi viene in mente è che affermazioni di questo tipo sono sì affascinanti, ma si dimenticano completamente di una cosina insignificante chiamata carattere.
Senza dubbio la tua razionalità e la tua flemma ti agevolano.
Io però ho un carattere decisamente meno flemmatico che si accompagna d una certa "ferocia” dello spirito…quindi posso modificare il mio punto di vista così "sgradevolmente dicotomico" solo entro certi limiti e con enormi difficoltà.
Innergal ha scritto:
Redman ha scritto:
Ma stiamo parlando di storie reali o storie virtuali?perchè credo ci siano delle sostanziali differenze negli atteggiamenti che uno poi adotta dopo un rifiuto.
Mi trovo concorde sulle 4 possibilità che Lice contempla nel topic, ma [b][i]la sfera emotiva di ciascuna delle due parti (rifiutato/a e rifiutante) si manifesta in tutta la sua complessità in ambito di vicinanza fisica, ossia frequentandosi dal vivo, uscendo insieme.
Rimanendo nella virtualità della comunicazione a distanza, ciascuno tenderà a cesellare ciò che scrive, mostrando il lato di sé in cui eccelle.
Altro conto è, invece, percepire la persona nel suo agire relativamente alle circostanze.
Come fai a capire se quei due ragazzi non abbiano dei difetti che non traspaiono dalle chattate, ma che si esplicano rivelandosi insormontabili dal vero?
Come ti accorgi se magari tendono all’irascibilità, o all’avarizia, se non hai modo di condividere con loro le esperienze?
Frequentandoli, potrebbe accadere un ridimensionamento delle aspettative di Lice nei loro confronti, o all’opposto, i sentimenti dei ragazzi possono mutare in senso favorevole verso di lei.
Hai ragione Innergal, ma terrei a precisare una cosa.
Benchè entrambi i ragazzi si siano profusi più volte nel dire e sostenere che non ci si può innamorare di una persona non conoscendola dal vivo, poi nei fatti hanno agito esattamente all'opposto di quanto detto e quindi stabilendo sulla base di una conoscenza virtuale che ero una persona bellissima, ma che mi volevano solo come amica.
Quindi la possibilità di una conoscenza diretta mi fu negata.
Se per il ragazzo del 1° due di picche, posso pensare che lo abbia fatto con cognizione di causa, poichè aveva beneficiato di esperienze sentimentali vere e vissute importanti, per il ragazzo del 2° due di picche manca, dal mio punto di vista, la cognizione di causa.
Dato che quest'ultimo si è innamorato più volte, ma i suoi amori non si sono mai sublimati in nulla di reale, mi chiedo come faccia a scartare con tanta sicurezza una ragazza conosciuta solo in chat...credo che solo avendo esperienze di AMORI VISSUTI E CORRISPOSTI si possano avere gli strumenti conoscitivi sufficienti per mettere una X sulle pretendenti.
Anyway Innergal...seppur tutto virtuale, posso dirti che mi sento come se questo ragazzo mi avesse risucchiato la capacità di ridere...e la cosa è sgradevolmente reale.
_________________ Genjo Sanzo Hoshi:
Non avere nulla…
Se incontri un Buddha, uccidilo…
Se incontri un tuo antenato, uccidilo…
Non avere legami.
Non essere schiavo di nessuno.
Vivi semplicemente per la tua vita.
L'ultima modifica di Lice il Mon Apr 21, 2008 10:14 am, modificato 4 volte
E soprattutto ocorre essere liberi da quella visione dicotomica della realtà, che impone alla nostra mente di attribuire alle cose solo due chiavi di lettura, "o tutto o niente"...o è amore o indifferenza. Tutto quello che sta in mezzo, che poi è la maggior parte, sembra assolutamente non contare. Non è facile, ma una volta accettato il rifiuto, quello che rimane è assolutamente di valore. Vorrà dire che l'amore andrà cercato battendo altre vie!!
Quando leggo questi discorsi la prima cosa che mi viene in mente è che affermazioni di questo tipo sono sì affascinanti, ma si dimenticano completamente di una cosina insignificante chiamata carattere.
Senza dubbio la tua razionalità e la tua flemma ti agevolano.
Io però ho un carattere decisamente meno flemmatico che si accompagna d una certa "ferocia” dello spirito…quindi posso modificare il mio punto di vista così "sgradevolmente dicotomico" solo entro certi limiti e con enormi difficoltà.
Mi sento spesso come lo scorpione, nella favola dello scorpione e della rana, che ti riporto di seguito.
Uno scorpione vuole attraversare un fiume, ma non sa nuotare.
Chiede a una rana di traghettarlo.
La rana non si fida, ma lo scorpione la rassicura: “se ti pungessi annegherei”.
La rana accetta, ma a metà percorso lo scorpione la colpisce con il suo aculeo velenoso.
La rana, disperata e morente, gli chiede “Perché?”.
Lo scorpione, prima di morire annegato, risponde “È la mia natura”.
Se si ha il cuore di uno scorpione è difficile mutare la propria natura.
Ti assicuro che di carattere ce ne vuole. Molto più facile metterci una pietra sopra e scappare, poichè la fuga è la via più facile, piuttosto che affrontare il rifiuto. Non è questione di flemma, dell'essere quieti e tranquilli. Ci sono passato e so che significa. E' questione di punti di vista.
Hai ragione Innergal, ma terrei a precisare una cosa.
Benchè entrambi i ragazzi si siano profusi più volte nel dire e sostenere che non ci si può innamorare di una persona non conoscendola dal vivo, poi nei fatti hanno agito esattamente all'opposto di quanto detto e quindi stabilendo sulla base di una conoscenza virtuale che ero una persona bellissima, ma che mi volevano solo come amica. Quindi la possibilità di una conoscenza diretta mi fu negata.
Se per il ragazzo del 1° due di picche, posso pensare che lo abbia fatto con cognizione di causa, poichè aveva beneficiato di esperienze sentimentali vere e vissute importanti, per il ragazzo del 2° due di picche manca, dal mio punto di vista, la cognizione di causa.
Dato che quest'ultimo si è innamorato più volte, ma i suoi amori non si sono mai sublimati in nulla di reale, mi chiedo come faccia a scartare con tanta sicurezza una ragazza conosciuta solo in chat...credo che solo avendo esperienze di AMORI VISSUTI E CORRISPOSTI si possano avere gli strumenti conoscitivi sufficienti per mettere una X sulle pretendenti.
Anyway Innergal...seppur tutto virtuale, posso dirti che mi sento come se questo ragazzo mi avesse risucchiato la capacità di ridere...e la cosa è sgradevolmente reale.
Io trovo normale che i ragazzi, anche se fobici, cerchino di ottenere un appuntamento e sperano che, prima o poi, le cose vadano a buon fine. Ma su questi due con cui ti sei contattata, rimango profondamente perplessa. Mi pare che entrambi, prescindendo dall’aver avuto o no esperienze sentimentali, temano le imprevedibilità dell’incontro diretto in quanto consapevoli di ciò che può sfuggire al loro controllo.
Temono probabilmente di non piacere a te, Lice, di non poter essere brillanti affabulatori, o anche che tu non piaccia a loro o qualunque altra incognita di un mondo che non è virtuale.
E’ una questione di fobie, di problemi loro, devi fartene una ragione, Lice. Invece di assecondarli, forse potresti aiutarli a non razionalizzare il loro rifiuto, ma a far comprendere loro che si tratta appunto di fobie.
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But before I began
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Ti assicuro che di carattere ce ne vuole. Molto più facile metterci una pietra sopra e scappare, poichè la fuga è la via più facile, piuttosto che affrontare il rifiuto. Non è questione di flemma, dell'essere quieti e tranquilli. Ci sono passato e so che significa. E' questione di punti di vista.
quoto
lice, lascia perdere, gio sa il fatto suo e ha ragione
è la scelta più facile quella di nascondersi, è la scelta dei deboli, è la mia scelta
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