Ciao a tutti volevo sapere una cosa...
voi vi definite fobici perchè non siete in grado di essere propositivi-simpatici con le persone oppure perchè proprio non sapete con chi uscire?
Io mi riconosco più nella prima categoria.
domanda a traino...
è meglio uscire con qualcuno (un gruppo-un amico) e non riuscire a proporre le cose e sentirsi frustrato o decidere che è meglio uscire con nessuno?
forse anche in questo caso deciderei per la prima
Per quanto riguarda la seconda domanda io, dopo anni di alti e bassi, ho optato su sostanziale isolamento, ma non lo consiglio e dipende sempre dai casi. Però anche continuare a soffrire costringendosi a uscire non mi sembra una gran cosa. Bisognerebbe trovare un equilibrio, senza barricarsi in casa ma selezionando le compagnie e le uscite che ti fanno stare meglio o meno peggio, cercandone anche di nuove magari, se possibile. Lo so, a parole sembra tutto facile.
voi vi definite fobici perchè non siete in grado di essere propositivi-simpatici con le persone oppure perchè proprio non sapete con chi uscire?
la prima che hai detto....cmq non mi definisco fobico... ma timido.
Piuttosto, non so se pure a voi capita....però quando conosco una persona "nuova" rimango piuttosto sulle mie fino a data da destinarsi...però ho che visto che questa mia chiusura diminuisce quando lui/lei mostra qualche "crepa"....tipo qualche difetto, paura o comportamento strano che prima nascondeva. Ecco, quando scopro qualcosa di questo genere, allora mi sento più a mio agio con lui/lei...
Citazione:
è meglio uscire con qualcuno (un gruppo-un amico) e non riuscire a proporre le cose e sentirsi frustrato o decidere che è meglio uscire con nessuno?
è meglio prendere la macchina e girare per ore...
Leofrico ha scritto:
Bisognerebbe trovare un equilibrio, senza barricarsi in casa ma selezionando le compagnie e le uscite che ti fanno stare meglio o meno peggio, cercandone anche di nuove magari, se possibile.
Il problema è che spesso sono le uscite e/o le compagnie che ci selezionano....
_________________ Parlo il minimo indispensabile. Tutto quello che dico potrebbe essere usato contro di me.
"Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto"
Registrato: Mar 12, 2008 Messaggi: 141 Residenza: il mio piccì
Inviato: Fri Apr 25, 2008 18:08 pm Oggetto:
Io non sono del tutto tagliato fuori dalla socialità. Attualmente qualche occasione riesco a trovarla senza troppa fatica. Non a comando, attenzione, magari per il finesettimana.. Non sempre, ma ho delle possibilità.
In certi periodi in passato mi sono costretto a isolarmi, ma poi ho faticato a recuperare qualcuno.
Direi che sono daccordo con leofrico.
Costringersi è una soluzione che non si è rivelata molto funzionale per me. non mi convince molto.
C'è l'abitudine a produrre soluzioni in forma di "bisogna dire/fare così" o "non bisogna dire/fare quello".
Cominciare col forzarsi di meno, secondo me già aiuta un po'.
Relax. Non mettiamoci le catene da soli.
Se si ha l'occasione di conoscere qualcuno, fare attenzione al tipo di persona e selezionare con calma e attenzione. Fare selezione all'ingresso, come diceva una mia amica. Magari approfittare della propria passività per essere liberi di analizzare il comportamento della persona che hai vicino. Non giudicarla che non serve a niente. Solo scremare un pochino. Distinguere chi ha un animo più fine, col quale verosimilmente si può intrecciare un rapporto migliore. Uno che non ti fa pesare (intenzionalmente o meno) le tue difficoltà.
vabé, anche qui leo ha ragione.. a scriverlo sembra facile..
ma intanto ragionarci su è già un passo, no? si mettono in ordine un po' i pensieri.
_________________ L'autore di questo post se n'è andato....
questa mia chiusura diminuisce quando lui/lei mostra qualche "crepa"....tipo qualche difetto, paura o comportamento strano che prima nascondeva.
Credo che ciò che più ci terrorizza, generalizzando, è lo scoprire di essere da meno, sbagliati, inferiori agli altri che nel frattempo si fanno sempre più grandi, dei colossi imbattibili. Scorgerne difetti li rende più normali ai nostri occhi e conseguentemente rende noi meno manchevoli. Molti poi confondono questo con l'invidia. Anche se a dire il vero ho il dubbio che il senso d'inferiorità sia sempre scambiato per invidia. In ogni caso le due cose sono certamente collegate.
Assorto ha scritto:
Il problema è che spesso sono le uscite e/o le compagnie che ci selezionano....
Concordo. Però se non riusciamo a prendere maggiore controllo delle nostre emozioni, dovrebbe essere perlomeno meno difficile cercare di assecondarle, cercando la propria nicchia in cui sopravvivere.
C'è l'abitudine a produrre soluzioni in forma di "bisogna dire/fare così" o "non bisogna dire/fare quello".
Cominciare col forzarsi di meno, secondo me già aiuta un po'.
Relax. Non mettiamoci le catene da soli.
Ciao a tutti volevo sapere una cosa...
voi vi definite fobici perchè non siete in grado di essere propositivi-simpatici con le persone oppure perchè proprio non sapete con chi uscire?
Io mi riconosco più nella prima categoria.
domanda a traino...
è meglio uscire con qualcuno (un gruppo-un amico) e non riuscire a proporre le cose e sentirsi frustrato o decidere che è meglio uscire con nessuno?
forse anche in questo caso deciderei per la prima
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