Nel mio caso pesa il fatto di avere il dono della sintesi: non sempre di dono si tratta dal momento che le parole vengono utilizzate in maniera ridondante dai più. Le comunicazioni tra persone funzionano in maniera "estensiva", quasi si facesse a gara a chi riempie maggiormente il dialogo non di concetti ma di ripetizioni degli stessi.
Sn sempre stata del parere che quando 2 persone si ritrovano a contemplare i loro silenzi..nella piu completa serenità d'animo....non esistono parole sospirate dal vento che possano dipingere la stessa profondità d'espressione...
Esistessero più persone in giro che la pensano come te....
L'importante è che ci siano....se forse ne esisterebbero di più ..tale concetto diventerebbe,come in altri molti casi,una semplice moda....chi lo sà..
uff....solita storia...per chi non mi conosce bene sono un punto interrogativo bestiale
il momento prima sono visto come una persona carismatica e espansiva, il momento dopo introversa e timida (perchè me ne sto zitto) e dopo 2 ore che mi viene la voglia di scherzare un po' di nuovo estroverso e simpatico e magari il momento dopo ancora diversamente freddo e misterioso, poi distaccato e introverso ecc...ecc...
ma che diavolo volete che ne sappia io? so' quel che sono...uff....
e la risposta è sempre la stessa: se il cuore mi dice di agire agisco, se il cuore st ain silenzio o preferisce meditare tra sè e sè faccio altrettanto.
La gente (i ragazzi/e coetanei) è troppo abituta a vedere tutto o bianco o nero...e quando una persona sbalza da bianco a nero con troppa duttiltà rimangono troppo spiazzati: è quest ala realtà.
E allora si fanno i castelli di sabbia loro e ti vedono come misterioso ed enigmatico solo perchè non riescono a comprendere se un tuo silenzio è un silenzio timido o un silenzio "sicuro".
Io sapete cosa sono arrivato a pensare di me? che "non ho carattere"...non nel senso di carisma (quello se è necessario lo si tira fuori a quintali), ma proprio un carattere fisso.
Tutti si aspettano che una persona possa essere o solo dolce, o solo stronza, o solo silenziosa o solo introversa, o solo sfigata o solo "avanti", o solo romantica e smielata o solo fredda e cinica.
Io credo che posso far un effetto strano a primo impatto con chi mi deve ancora imparare a conoscere perchè io sono tutto e nulla: sono un attimo prima di un silenzioso timido, poi di un silenzioso sicuro di sè, poi un silenzioso pensante e romantico, poi sono un estroverso autoironico e poi provocatore, sono un po' misterioso, ma l'attimo dopo sono disposto a rivelare tutte le mie carte e tutte le mie emozioni; un attimo prima posso essere in grado di esternare tutto guardandoti negli occhi e l'attimo dopo invece a dirti la cosa più banale non riesco a non abbassare gli occhi (e viceversa).
Sono tanti silenzi che vogliono però voler dire tutto e sono altre volte tante parole che vorrebbero essere silenzi; sono gentilezza,pudore e "zerbinaggine" e sono provocazione, sicurezza, sono poesia e sono freddezza, sono abbracci e tenerezza, ma sono silenzi distaccati e glaciali.
E sapete che vi dico? Chi mi vuol capire mi capisca e chi no so' felice comunque.
uff....solita storia...per chi non mi conosce bene sono un punto interrogativo bestiale
Mi sa che un pochino te la tiri
Qua dentro siamo tutti un po' così, chi più chi meno. L'unica differenza (sostanziale) è che tu non cerchi di essere ciò che non sei e hai trovato una tua dimensione espressiva che ti rende più o meno sereno. Ti senti comunque te stesso, a differenza di molti di noi. _________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
uff....solita storia...per chi non mi conosce bene sono un punto interrogativo bestiale
Mi sa che un pochino te la tiri
Qua dentro siamo tutti un po' così, chi più chi meno. L'unica differenza (sostanziale) è che tu non cerchi di essere ciò che non sei e hai trovato una tua dimensione espressiva che ti rende più o meno sereno. Ti senti comunque te stesso, a differenza di molti di noi.
al max..."me lo tiro" in sto periodo di "biancore"
sarà che sto bene con me stesso e con i miei mille "ma e se", ma comunque mi infastidisce/innervosisce/stizzisce il fatto che la gente pretenda sempre 100 parole su 100 e non si accontenti mai del fatto che qualcuno possa dire 99 parole (come anche una) per lasciare finire gli altri o non finire affatto.
Per quando mi riguarda le parole sono sempre pigre, e spesso mi chiudo in un stupido mutismo, non è che non ho niente da dire, anzi se solo riuscissi a collegare la mia lingua al cervello sarei la persona più loquace del mondo, il proplema e che in presenza di altra gente mi blocco, non riesco a far altro che ad esprimermi a monosilabbi e con incompresibile borbottii, risultando spesso sgradevole ed antipatico.
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