hmmm...io non opterei mai per "forzarsi" ad ascoltare musica.
Guarda io fino all'età di 15 anni non ascoltavo praticamente nulla (se non le ore interminabil iche mi sorbivo perchè mio fratello passava in rassegna tutti i cd dei vari Red Hot,oasis, pezzali ecc...ecc....).
Dai 15 in su sono iniziato a cambiare. Sono diventato molto più introverso, ma in "compenso" i minuti di silenzi hanno "incuriosito" sempre più la mia mente.
Da lì in poi come è diventato normale scrivere poesie, è diventato ancora più scontato il passare ore tra le canzoni prima degli oasi,pezzali,red hot,iron maiden e poi anche dei Ligabue,De andrè, Nirvana, Modena City Ramblers, cccp,Vasco,Battisti,battiato,Masini,Negrita,Negramaro ecc..ecc...
Guarda io se è per quello ti posso giurare che musica ne ascolto tanta davvero (perchè ci sono quei momenti in cui vuoi stare solo, isolarti e allo stesso tempo pensare a tutto e a niente); lo sai quanti testi conosco a memoria? (divido lo 0 in 2 e lo capirai ); non ricordo nemmeno i testi delle mie poesie/canzoni...quindi figurati
Insomma la musica non si deve "forzare" (dalla classica al metal)...e da ascoltare solo se ci si accorge che "aiuta".
Io nella musica ora tra i testi e le melodie ci trovo uno stimolo quando devo fare prove di resistenza, quando sono triste, quando sono nervoso, quando sento il cuore battere fino alla nausea e vorrei riuscire a strapparmelo dal petto per non subire più torture. Ecco lì si che la musica fa bene.
Registrato: Aug 02, 2007 Messaggi: 435 Residenza: Alassio (SV), Brusson (AO), Milano
Inviato: Tue Apr 22, 2008 21:08 pm Oggetto:
Mah, sta storia di farsi un'identità, mi pare una gran cazzata... uno l'identità se la fa impercittibilmente giorno per giorno seguendo i propri interessi e divertendosi a seguirli. Poi se farsi l'identità significa per forza scegliersi un cliché ed adeguarcisi, boh. Comunque un modo per farsi un'identità e mostrare agli altri come si è, è la community aNobii per i gusti letterari.
Quel sito devo dirvi che mi ha preso e di nuovo spinto al piacere della lettura. Per quanto riguarda la musica adesso adoro ascoltare il jazz ed il canto gregoriano.
Registrato: Apr 03, 2008 Messaggi: 781 Residenza: Torino
Inviato: Tue Apr 22, 2008 22:19 pm Oggetto:
La musica è una forma d'arte sublime che accompagna e acompagnerà sempre ogni momento della mia vita, ognuno ha il proprio patrimonio musicale che corrisponde a stati d'animo, momenti diversi in cui si preferisce ascoltare un artista piuttosto che un altro, poi ai gusti non si comanda , io non mi sono mai sognato di guardare e basarmi su quello che ascoltavano gli altri , solo per avere parte alle conversazioni , per dire non ascolto molta musica commerciale , nel senso della musica del momento che dovrebbero , non si capisce perchè , per forza ascoltare tutti,
non è importante avere una cultura musicale per interagire con gli altri , p importante per il tuo piacere personale
poi chi ama la musica l'argomento di discussione lo trova sempre...se poi quel genere piace solo a te ... meglio ti distingui
non è necessario avere una cultura musicale è bello ascoltare quello che ti fa stare bene
molto semplicemente e banalmente....
_________________ "The mind is the standard of the man"
Registrato: Oct 25, 2007 Messaggi: 507 Residenza: Bari
Inviato: Wed Apr 23, 2008 17:57 pm Oggetto:
Ringrazio tutti voi per le risposte che avete dato...Capisco il richiamo alla spontaneità nell'approccio musicale...perchè è proprio quello il mio problema: è come se dovessi tuffarmi per la prima volta nel mare magnum dei generi e delle varietà, e farlo con un approccio da studente autodidatta lo trovo annoiante e fastidioso...Significa che dovrò usare di più youtube e lo sterminato materiale presente sulla rete, partendo dalle "linee guida" che ho già individuato (sempre per sommi capi): oltre ai cantautori, in generale sono attratto dalla melodia, come ha scritto Zed...Ultimamente ho scoperto, per puro caso, l'esistenza dei Sigur Ròs e le loro sonorità mi sono piaciute molto...In più posso parlare con mia sorella musicista per avere dei consigli sulla musica classica (secondo il consiglio di y) anche se l'argomento sarebbe sterminato...meglio essere estemporanei!
Ringrazio tutti voi per le risposte che avete dato...Capisco il richiamo alla spontaneità nell'approccio musicale...perchè è proprio quello il mio problema: è come se dovessi tuffarmi per la prima volta nel mare magnum dei generi e delle varietà, e farlo con un approccio da studente autodidatta lo trovo annoiante e fastidioso...Significa che dovrò usare di più youtube e lo sterminato materiale presente sulla rete, partendo dalle "linee guida" che ho già individuato (sempre per sommi capi): oltre ai cantautori, in generale sono attratto dalla melodia, come ha scritto Zed...Ultimamente ho scoperto, per puro caso, l'esistenza dei Sigur Ròs e le loro sonorità mi sono piaciute molto...In più posso parlare con mia sorella musicista per avere dei consigli sulla musica classica (secondo il consiglio di y) anche se l'argomento sarebbe sterminato...meglio essere estemporanei!
Beh sei partito bene
Non vedere comunque l'ascoltare musica come uno "studio", almeno all'inizio. Avvicinati per somiglianze ai vari gruppi e ascolta quello che ti piace. In seguito, se vorrai, potrai leggerti qualcosa di storia della musica in modo da collocare ciò che ascolti e comprenderlo meglio (i movimenti, le scene, i legami fra i vari musicisti ecc.). Internet è una grande fonte di consigli musicali...guardati in particolare questi due siti:
Last.fm
Un social network basato sulla musica. I tuoi ascolti vengono man mano registrati sul sito, brano per brano, e correlati con gli ascolti di tutte le altre migliaia di iscritti in tutto il mondo, in modo da poter generare consigli mirati e poter eventualmente conoscere utenti con gusti simili ai tuoi.
Hype Machine
Un aggregatore di tutti gli mp3 postati sui blog musicali specializzati, gestiti da appassionati di tutto il mondo.
PS: Se ti piacciono i Sigur Ros ascoltati i Godspeed you black emperor (Levez vos skinny fists...) e i Mogwai (Ten rapid).
_________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
Fobiasociale.com 2.0: La nostra debolezza è la nostra forza. Il dolore è l'inchiostro più brillante che ci è concesso.
le sottoculture giovanili che spesso vengono veicolate da forme di espressione musicale, sono una reazione al conformismo della cultura di massa, anche se talvolta assumono esse stesse risvolti conformistici al proprio interno, vedasi il dress code adottato all'interno di un genere musicale, che di solito mal tollera deviazioni dalla norma.
per me la musica è stata un rifugio privilegiato nei bui anni del liceo, quando la media dei miei coetanei prediligeva passatempi come "fare le impennate col motorino" o andare in discoteca.
Sarò eccessivo o altisonante, ma sono quel che sono grazie all'aver coltivato una certa cultura musicale. Ancora oggi, ad un'età che non è più propriamente adolescenziale, considero la musica il mio principale pretesto aggregativo ed è su quella che sto cercando di costruire la mia vita relazionale.
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
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