Inviato: Sun Apr 27, 2008 22:24 pm Oggetto: Sogno di una notte di mezza estate.
Questa sera affaciato alla finestra, l'unica volta che ho messo il muso fuori di casa negli ultimi tre giorni, ho provato una bella sensazione nell'osservare il cielo limpido e decorato con qualche stella qua e là, sentire l'aria fresca e leggera sulla pelle, e respirare una quiete e un silenzio quasi irreali. Il periodo dell'anno che mi piace di più questo, compresa l'estate vera e propria ovviamente, perchè capace di regalare, a chi sa apprezzarle, notti davvero incantate, sogni e speranze. La flebile luce dei lampioni per la strada deserta, rendeva lo spettacolo ancor più affascinante e suggestivo. Una sensazione di dolcezza e spensieratezza mi ha pervaso.
E in momenti come questo che mi rammarico di essere fobico. Una nottata come questa, sprecata. Osservata ma non vissuta, o forse osservata quindi vissuta? basta questo? non lo so. So solo che il mio pensiero si è spostato subito all'immagine della compagnia sentita della ragazza, forse l'ultimo elemento per rendere il quadro un capolavoro, che in questi giorni occupa la mia mente e forse mi dà un motivo per vivere. Per un sociofobico è importante. E' importante per lui sapere che la vita, beffarda e senza senso, può regalare spettacoli come questo, e l'amore per una donna, così da farlo riflettere prima di abbandonarla perchè deluso da lei. In momenti come questo la mia disperazione svanisce per lasciare spazio ad una serenità d'animo che non vorrei lasciar andare più via. E in questi momenti che la vita non sembra così cattiva, ma forse è un inganno, forse ti lascia provare queste belle sensazioni solo perchè si è distratta un momento, ma subito dopo ricomincia a darti il tormento. Ma è bello finchè dura. Forse mi emoziono per poco, considero sogno la compagnia di una ragazza, condividere con lei una notte incantata come questa, osservare le stelle e perdersi nella volta celeste, sogno che per tanti è semplice e scontata realtà, ma nel momento in cui cel'hanno tra le mani se la lasciano sfuggire, non riescono a sentirne l'essenza, non si accorgono di lei, sono stolti e non ringraziano per avere la possibilità di viverla, forse per poca sensibilità, forse non hanno colpa. Se così è, non li invidio, anzi mi ritengo più fortunato di loro. In momenti come questo mi sento di dire che è bella l'esistenza.
Non c'è che dire sono proprio romantico, forse è dovuto alla fobia. Comunque sia, dedico questo ispirato post (ispirato dalla finestra) a tutti i sociofobici VERI del forum.
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Inviato: Mon Apr 28, 2008 00:01 am Oggetto:
io penso che sarebbe ora di farla finita di piangersi addosso, di stamparsi sulla fronte l'etichetta fobiasociale quasi come dire"sono malato, meglio che mi rassegno, non cambierò mai".....la fobia sociale è solo un termine coniato per descrivere l'ansia nei rapporti sociali, ma quest'ansia ha un origine, una causa, inoltre si nutre della nostra arrendevolezza, del nostro evitamento, PIU' EVITIAMO LE SITUAZIONI CHE CI METTONO IN DIFFICOLTA' E PIU' L'ANSIA AUMENTA RENDENDOCI SEMPRE PIU' DEBOLI E RIDUCENDO LA NOSTRA AUTOSTIMA FINO A FARCI SENTIRE DEI FANTASMI, DEI CONDANNATI AGLI ARRESTI DOMICILIARI
anche sapendo la causa di questo male non si può risolvere il problema se non o si affronta di petto, noi tutti abbiamo dimenticato quanto è bella la vita la fuori, quante belle persone possiamo incontrare se ce la mettiamo tutta per cambiare, l'amicizia è la cosa più bella in assoluto e non la si coltiva in casa, ma prima di questa c'è la autostima, cioè volersi bene, e per cominciare ad amarsi si deve vincere, ci si deve convincere che ce la si può fare, si devono combattere e affronatre di petto le sfide quotidiane cominciando dalle più piccole alle più grandi, cambiando a poco a poco, chi si isola spèesso perde la propria identità, non sa più cosa vuole dalla vita, le proprie aspettative si riducono all'osso, cominciando ad uscire la nebbia che prima ti offuscava il percorso svanisce poco per volta, l'autostima si rafforza solo lottando e sfidando le paure, ti convinci piano piano di poter fare qualsiasi cosa, riassapori il gusto della libertà, basta con i sogni ad occhi aperti, non si muore di ansia, ma di rimpianti si impazzisce
_________________ La vita è amore, amare=dare=lottare contro la propria indole individualistica e mettersi al servizio del prossimo=emozioni=vita
io penso che sarebbe ora di farla finita di piangersi addosso, di stamparsi sulla fronte l'etichetta fobiasociale quasi come dire"sono malato, meglio che mi rassegno, non cambierò mai".....la fobia sociale è solo un termine coniato per descrivere l'ansia nei rapporti sociali, ma quest'ansia ha un origine, una causa, inoltre si nutre della nostra arrendevolezza, del nostro evitamento, PIU' EVITIAMO LE SITUAZIONI CHE CI METTONO IN DIFFICOLTA' E PIU' L'ANSIA AUMENTA RENDENDOCI SEMPRE PIU' DEBOLI E RIDUCENDO LA NOSTRA AUTOSTIMA FINO A FARCI SENTIRE DEI FANTASMI, DEI CONDANNATI AGLI ARRESTI DOMICILIARI
anche sapendo la causa di questo male non si può risolvere il problema se non o si affronta di petto, noi tutti abbiamo dimenticato quanto è bella la vita la fuori, quante belle persone possiamo incontrare se ce la mettiamo tutta per cambiare, l'amicizia è la cosa più bella in assoluto e non la si coltiva in casa, ma prima di questa c'è la autostima, cioè volersi bene, e per cominciare ad amarsi si deve vincere, ci si deve convincere che ce la si può fare, si devono combattere e affronatre di petto le sfide quotidiane cominciando dalle più piccole alle più grandi, cambiando a poco a poco, chi si isola spèesso perde la propria identità, non sa più cosa vuole dalla vita, le proprie aspettative si riducono all'osso, cominciando ad uscire la nebbia che prima ti offuscava il percorso svanisce poco per volta, l'autostima si rafforza solo lottando e sfidando le paure, ti convinci piano piano di poter fare qualsiasi cosa, riassapori il gusto della libertà, basta con i sogni ad occhi aperti, non si muore di ansia, ma di rimpianti si impazzisce
Hai perfettamente ragione, il difficile è come farlo. Imparare a discernere le situazioni in cui lanciarsi avrebbe l'effetto che dici tu da quelle in cui avrebbe l'effetto opposto. Non conoscendo parti di noi stessi ci manca soprattutto la capacità di capire ciò che veramente vogliamo e consideriamo parte del nostro carattere, indipendentemente dai limiti, e ciò che invece desideriamo solo per via di quella gabbia chiamata normalità che ci si costruisce addosso.
_________________ Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male.
Fobiasociale.com 2.0: La nostra debolezza è la nostra forza. Il dolore è l'inchiostro più brillante che ci è concesso.
PIU' EVITIAMO LE SITUAZIONI CHE CI METTONO IN DIFFICOLTA' E PIU' L'ANSIA AUMENTA RENDENDOCI SEMPRE PIU' DEBOLI E RIDUCENDO LA NOSTRA AUTOSTIMA FINO A FARCI SENTIRE DEI FANTASMI, DEI CONDANNATI AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Non sono d'accordo. Non che sia sbagliato lottare, ovviamente bisogna farlo senza barricarsi in casa, ma in certi casi non è affatto vero.
PIU' EVITIAMO LE SITUAZIONI CHE CI METTONO IN DIFFICOLTA' E PIU' L'ANSIA AUMENTA RENDENDOCI SEMPRE PIU' DEBOLI E RIDUCENDO LA NOSTRA AUTOSTIMA FINO A FARCI SENTIRE DEI FANTASMI, DEI CONDANNATI AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Non sono d'accordo. Non che sia sbagliato lottare, ovviamente bisogna farlo senza barricarsi in casa, ma in certi casi non è affatto vero.
In effetti nel mio caso andare contro il muro per anni mi ha fatto dare solo delle gran testate...
sono migliorato quando ho preso coscienza che l'ansia faceva parte di me come molte altre cose, e che non era un mostro esterno e completamente estraneo...
Così sono riuscito a parlarne con i miei e con gli amici e piano piano a rifare tutte le varie cose che mi ero precluso,anche non lo nego con l'aiuto di farmaci e supporto psicologico
Registrato: Feb 10, 2007 Messaggi: 1242 Residenza: Roma
Inviato: Mon Apr 28, 2008 13:13 pm Oggetto:
La non condivisione di certi momenti è difficile da digerire perché ci ricorda quello che siamo in maniera forse anche più perentoria, rispetto ad un'offesa.
Però noto sulla mia pelle che sviluppando un "senso di realtà" si soffre di meno...ossia che diventare consapevoli di quello che si può avere e non, aiuta a vivere in maniera più serena.
E' inutile ripetersi : sono fobico però desidero una ragazza.
Che un fobico trovi una ragazza è qualcosa di poco probabile, quindi è bene convincersi di questo il prima possibile, almeno le prossime notti stellate le osserveremo per quello che sono e con un briciolo di razionalità in più.
_________________ Parlo il minimo indispensabile. Tutto quello che dico potrebbe essere usato contro di me.
"Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto"
io penso che sarebbe ora di farla finita di piangersi addosso, di stamparsi sulla fronte l'etichetta fobiasociale quasi come dire"sono malato, meglio che mi rassegno, non cambierò mai".....
Ma io con questo topic non volevo mica piangermi addosso. Anzi , ho scritto che ho provato anche piacevoli sensazioni.
Citazione:
noi tutti abbiamo dimenticato quanto è bella la vita la fuori
No, non lo abbiamo dimenticato. Siamo consapevoli di quanto possa essere bella la vita, ma questo non basta per ottenere la vita che vorremmo.
Citazione:
l'amicizia è la cosa più bella in assoluto e non la si coltiva in casa
Sì invece, se il tuo amico immaginario è il rosafante.
Citazione:
ma prima di questa c'è la autostima, cioè volersi bene
E basta con questa autostima (almenochè per auto STIMA non intendi una nuova marcha di automobile...)! Io mi stimo, non mi odio, vado fiero di me almeno per non essere nato truzzo. Vado fiero di me, perchè se voglio posso essere più sensibile della gente normale. Anzi vuoi sapere una cosa? in fondo vado fiero anche della mia sociofobia, perchè, in parte, ti migliora. Ciò nonostante quando mi trovo a dover affrontare una conversazione, mi batte forte il cuore, mi sudano le mani e la voce si fà fiacca (questo è il lato negativo della fobia). No, la causa della nostra fobia và cercata altrove, non nell'autostima mancante, sennò si rischia di inseguire un fantasma.
Citazione:
l'autostima si rafforza solo lottando e sfidando le paure, ti convinci piano piano di poter fare qualsiasi cosa
No, quella è la paura del buio. Per la fobiasociale funziona in modo diverso purtroppo, se provi a fare troppo lo spaccone e ti butti in situazioni che non puoi gestire rischi di uscirne in peggio, con l'autostima azzerata.
Citazione:
non si muore di ansia, ma di rimpianti si impazzisce
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