Leofreako ammiro molto il tuo narcisismo. Chiunque sia stato colui che ti ha processato, era soltanto un invidioso.
Uhm... trovi sia molto... evidente? E fastidioso? Evidentemente fastidioso non più di tanto visto che dici di ammirarlo. Non so comunque se ringraziarti o meno
Amami e venerami! Scherzi a parte, è una cosa particolare e insolita il narcisismo su un sito come questo. Io per esempio sono molto geloso della mia privacy e non so se metterei la mia foto come avatar, ma questo anche perché non voglio far inorridire qualche utente particolarmente impressionabile
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
Registrato: Aug 11, 2007 Messaggi: 382 Residenza: Non a Ferrara purtroppo
Inviato: Wed May 07, 2008 01:50 am Oggetto:
Leofrico ha scritto:
Se qualcuno ha qualcosa la dire non si tiri indietro e parli chiaro e in tranquillità, non c'è bisogno di covare in segreto un astio ingiustificato. Se c'è qualcosa che non va se ne discute e si cerca di porvi rimedio.
Molto tradusse,e bene:Saffo,Anacreonte,Callimaco,Omero,lo Sterne.Imitò lo Sterne e il Goethe nell'Jacopo,nelle tragedie l'Alfieri;nelle liriche,greci e latini;nelle orazioni,tolse dal Vico,dal Dupuis e da altri francesi,poco,perché di poche e leggiere idee fu contento;nelle opere critiche molto citò con acume,ma senza scopo,altro che bizzarro,e senza fondo di propria dottrina.Forte ingegno e cald'anima,dall'orgoglio intorbidati,straccati.Ira più che sdegno,più passione che affetto.Visse e scrisse e pensò impopolare.Nell'Ortis bestemmia contro il gregge degli uomini naturalmente ciechi,naturalmente schiavi,naturalmente tiranni;nelle rime si sente ruggire dentro uno spirito guerriero,poi altro non gli avanza che languore e pianto;nei Sepolcri chiama illusione l'immortalità;nel discorso sulla letteratura,per animare i giovani ingegni.e' mostra i destini che condannano l'umano genere servo perpetuo ai prestigi dell'opinione ed alla clava della forza;nell'Ipercalissi insegna la forca puntello alla società;negli ultimi anni della febbrile sua vita a un amico (che con pietà ridicevami il feroce linguaggio) ripeteva:"Il popolo è un'idra,bisogna schiacciarla."
In letteratura ebbe non meno impopolari dottrine;e le affibbiò all'Allighieri,poeta credente,perché grande poeta della nazione,perché credente davvero.Disse l'italiana,lingua letteraria,non mai parlata;e sperava che Lorenzo de' Medici facesse grande la lingua.La difficoltà nello scrivere imputava al non avere gli Italiani né corte,né città capitale.
E alle dottrine rispose in parte la vita;affettò ricchezza,nobiltà,leggiadria;si stropicciò al lezzo de' nobili e degli eleganti;e prima che riconfondersi alla materia (com'egli dice nell'Ortis) s'invischiò troppo in quella sudicia materia che chiamiamo il danaro altrui;e morì d'uggia,di disinganno,di debiti.Morì dopo aver egli medesimo soppresso un libro che narrava le cose di Parga;e senza aver messo un grido di speranza o di compassione alla misera patria sua.
Leofrico non ha mai fatto male a nessuno, a parte qualche bibita avvelenata e qualche tentativo di omicidio è molto cordiale con tutti.
Ok, è narcisista.
Ok, è megalomane.
Ma che importa?
No leofreak, no party.
(si, comunque mi pagano per dire queste cose)
ps: di solito sono in chat e qui mi sono appena iscritta, ma il forum lo leggo da un bel pò : )
Oh ma ciao Veen! felice di conoscere una nuova ragazza che scrive sul forum..
Benvenuta!
P.s. A me piace l'avatar di Leo, è fashion! in questo forum dove anche io ho postato una mia foto x toglierla dopo qlche giorno..x l'imbarazzo di averci messo la faccia, oltre le parole...è bello che ci sia qualcuno che non si fa paranoie di questo tipo (non come la sottoscritta)
_________________ "E a che cosa serve un libro", pensava Alice, "senza figure e dialoghi?"
Alice in Wonderland
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