Registrato: Jan 19, 2008 Messaggi: 602 Residenza: modena
Inviato: Wed May 07, 2008 15:23 pm Oggetto:
Per chi non possiede una personalità simile..non è facile comprendere le contraddizioni...e le molteplici sfumature che cercano di convivere assieme...Anzi ...mi complimento con giova che sia riuscito a dar forma a tutto ciò....(Come diavolo hai fatto?? ).....Non è facile riuscire a trovare un equilibrio che possa "saziare" entrambe le personalità....,ed è ancora più difficile far comprendere tutto ciò a chi le vive dall esterno....Che spesso cerca di donare una spiegazione logica...a tutto ciò.....In cuor mio giova ti comprendo...e posso semplicemente esporti il mio pensiero....,per quanto questi repentini mutamenti possano infliggere delle pene...Esistono...e continueranno a farlo....è inutile sognare di poter diventare persone diverse..o di riuscire a fondere entrambe le personalità....per dar vita a un unica "sostanza"....Questa è la nostra indole,giusta o sbagliata che sia...e accettarla,.non vuol dire necessariamente rassegnarsi a viverne le inquietudini.....Per fortuna col tempo si può imparare a smussare quei lati più fastidiosi....e a donar spessore a quelli che infondono maggior piacevolezza....
_________________ -Tenetevi gli uni accanto agli altri,ma nn troppo vicini,cosi come le colonne del tempio si ergono a distanza,come la quercia e il cipresso nn crescono l'uno all'ombra dell'altra-K.G
Da ciò che scrivi sembra anche che tu abbia un bell'ego, parli dei tuoi amici quasi come se "dipendessero" da te, in maniera molto marcata. Spesso parli addirittura di te stesso in terza persona. Ti sei mai chiesto il perchè del tuo lato più ciarliero? E' un qualcosa che davvero ti appartiene o di cui hai bisogno per avere quell'approvazione che deriva dal vedere che fai stare bene gli altri? Il tuo lato estroverso ti sfrutta? Secondo me hai fatto progressi partendo da una situazione del tutto introversa, ma ancora non hai eliminato certe parti di te che ti fanno anteporre l'immagine che vuoi dare di te a ciò che sei veramente. Altrimenti non si spiegherebbe nemmeno il fatto che vivi male questa dualità: se la percepissi come tua non potresti fare altro che accettarla e non ti darebbe fastidio il modo in cui sei, al contrario non ti preoccuperesti di chi non ti accetta, anche parzialmente. Non cercare di mitizzarla per mitizzare te stesso: la dualità è sempre sintomo di contrasto interno.
ma guarda che io non ho mai nascosto nulla. L'ho sempre detto di aver avuto un passato da ragazzo estroverso e che a 15 anni mi sono ritrovato catapultato in una profonda introversione.
Però altrettanto consapevolmente tutto ad un tratto mi sono ripreso la parte + estroversa di me e ne sono stato ugualmente felice.
Ehmm il parlare in terza persona è del tutto voluto sia perchè forse riesco a valutare sentimenti e persona analizzandoli dall'esterno e sia perchè scrivendo mi viene + naturale nel considerare tutti i vari aspetti dall'esterno...a parole sarebbe tutto molto differente...
Non voglio dire che nessuno dipenda da me: dico solo che con una parte del mio carattere riesco a far sentire le persone a loro agio (almeno quanto qualsiasi altra persona possa farlo...se più o meno spetta gli altri e alle loro reazioni dirmelo); purtroppo allo stesso modo mi rendo conto che l'altra parte del mio carattere (che non nascondo e anzi dichiaro sempre apertamente--> una delle prime cose che dico a chi mi vede estroverso è "no guarda che effettivamente io sono + introverso che estroverso e con il tempo capirai..." --> come detto non temo la mia introversità, anzi è la parte di me che forse + amo; tuttavia sono consapevole che agli altri possa creare un blocco.
Il mio lato + ciarliero? semplicemente è il lato + "immaturo" (ma in senso buono..quello capace di agire senza pensare, quello insomma di quando ero un 12enne che non pensava a nulla se non alla felicità e a ridere).
Altrettanto consapevolmente però so che una buona parte di me è pensiero e dunque di conseguenza silenzi e introversione.
Non ho bisogno ti assicuro di essere qualcosa in più di quel che so di non avere...cioè ben venga se mi accorgo che con le mia parole faccio sentire bene gli altri (ma questo è più per un fatto che sono sempre disposto ad asciugare una lacrima,fare una battuta per far sentire meglio l'altra persona--> perchè principalmente sento il cuore/cervello dell'altro attivo e mi fa piangere il cuore saperlo sofferente); ma altrettanto sono silenzioso e chiuso indifferentemente dal giudizio degli altri (e me ne sto bene così).
Perchè detta come va detta io l'approvazione dagli altri non l'ho mai voluta: come detto preferisco sentirmi disprezzato,odiato che sentire un sentimento a metà (amore, ma diffidenza).
Anzi chi mi conosce sa che pretendo rispetto soprattutto per i miei silenzi e la mia introversione perchè sono una gran fetta di me.
Quello che offro agli altri è la possibilità di rispettarmi o meno:
se mi rispetti sei consapevole del fatto che prendi tutto il pacchetto nel bene e/o nel male; se non mi rispetti ti do 2 calci nel posteriore e forti (e non ti lascio possibilità di mettermi con la testa nel sacco)---> forse mi può dispiacere forse no, ma difficilmente cerco l'approvazione dagli altri (anzi odio se mi sento approvato solo in parte e odio il conformarsi per sentirsi approvati).
Io me stesso mi accetto volentieri. Mi spiace solo che è proprio la stessa accettazione di me a bloccare a volte gli altri.
Perchè? Perchè io di me amo sia i silenzi sia le battute, sia la dolcezza e sia la freddezza.
Gli altri di me apprezzano battute, i silenzi solo se danno un po' di mistero e la dolcezza.
Mi spiace perchè sento che questa situazione (che io accetterei senza problemi) provoca timore negli altri.
E' proprio il mio preoccuparsi sempre dei sentimenti degli altri che mi fa male: mi rendo conto che il mio carattere dualistico provoca in continuazione acontinui distacchi e freni agli altri.
Solo che se per me sono normali (in quanto li vivo direttamente da dentro da qualche anno e so cosa possono stare a significare), per gli altri i rallentamenti sono "timore". mi spiace proprio il fatto di vedere l'attimo prima degli occhi vitali fissarmi e l'attimo dopo (con il mio cambiamento), far nascere negli occhi degli altri timore/imbarazzo di fare la prima mossa.
Cioè comprendo che è difficile da capire e sembra paradossale dall'esterno, ma mi piace essere come sono, ma allo stesso tempo odio l'alternanza di sentimenti che suscito negli altri proprio per come sono:
cioè sentire un attimo prima (magari con un po' di presunzione) la persona che ho di fronte avvicinarsi a me e l'attimo dopo invece è proprio l'altra mia metà di me ad allontanarla (facendola sentire un po' in imbarazzo e un po' addirittura "temendomi"); e l'attimo dopo di nuovo tenta di riprovare ad aprirmi, io che rispondo, ma che prima o poi ritorno ad essere anche l'altra parte (per poi rispuntare fuori nuovamente con il lato B alternando).
Commenti negativi su di me difficilmente li ho sentiti dietro, ma davanti sono le stesse persone a spiegarmi (ma è palese anche dall'interno)che questa mia dualità li fa andare con la testa in pappa perchè non sanno come prendermi e comportarsi e aspettano me...
Non mitizzo nulla, semplicemente osservo molto (reazioni,sentimenti,occhi e poi analizzo con me stesso) e i dati si palesano abbastanza chiari.
Contrasto interno? non contrasto? può essere, come può non esserlo, ma il punto non è questo; io con me stesso so conviverci senza problemi e anche non mi considerasse nessuno sarei felice uguale (vabbeh va per modo di dire)--> sono i continui "Stop and go" che offro io che mi spiace vederli creare un effetto negativo negli altri.
EDIT: esattamente come ha detto Animasola
è come per chi si sente sociofobico far capire la nausea,i timori al sottoscritto (o peggio al primo che passa per strada)
O vivi da interno o è difficile comprendere...non è razionalmente spiegabile, ma te dentro sai che è così...
Registrato: Jan 19, 2008 Messaggi: 602 Residenza: modena
Inviato: Wed May 07, 2008 15:43 pm Oggetto:
bardamu ha scritto:
Da ciò che scrivi sembra anche che tu abbia un bell'ego, parli dei tuoi amici quasi come se "dipendessero" da te, in maniera molto marcata. Spesso parli addirittura di te stesso in terza persona. Ti sei mai chiesto il perchè del tuo lato più ciarliero? E' un qualcosa che davvero ti appartiene o di cui hai bisogno per avere quell'approvazione che deriva dal vedere che fai stare bene gli altri? Il tuo lato estroverso ti sfrutta? Secondo me hai fatto progressi partendo da una situazione del tutto introversa, ma ancora non hai eliminato certe parti di te che ti fanno anteporre l'immagine che vuoi dare di te a ciò che sei veramente. Altrimenti non si spiegherebbe nemmeno il fatto che vivi male questa dualità: se la percepissi come tua non potresti fare altro che accettarla e non ti darebbe fastidio il modo in cui sei, al contrario non ti preoccuperesti di chi non ti accetta, anche parzialmente. Non cercare di mitizzarla per mitizzare te stesso: la dualità è sempre sintomo di contrasto interno.
Si può vivere male questa dualità,pur esprimendo sempre se stessi....Io ad esempio amo questi miei lati frammentari,li percepisco come parte di me di cui non potrei farne a meno...e l immagine che do di me...è esattamente ciò che sono......Il problema nasce ogni qualvolta qualcuno non percepisce tutto ciò....e lo scambia per tutt altro....,arrivando al punto di ricamartelo addosso quasi fosse un peso....,ed essendo che non viviamo solo per noi stessi chiusi sotto una campana di vetro,siamo come quasi costretti a dover giustificare qualcosa che per noi è semplice naturalezza.....
_________________ -Tenetevi gli uni accanto agli altri,ma nn troppo vicini,cosi come le colonne del tempio si ergono a distanza,come la quercia e il cipresso nn crescono l'uno all'ombra dell'altra-K.G
Da ciò che scrivi sembra anche che tu abbia un bell'ego, parli dei tuoi amici quasi come se "dipendessero" da te, in maniera molto marcata. Spesso parli addirittura di te stesso in terza persona. Ti sei mai chiesto il perchè del tuo lato più ciarliero? E' un qualcosa che davvero ti appartiene o di cui hai bisogno per avere quell'approvazione che deriva dal vedere che fai stare bene gli altri? Il tuo lato estroverso ti sfrutta? Secondo me hai fatto progressi partendo da una situazione del tutto introversa, ma ancora non hai eliminato certe parti di te che ti fanno anteporre l'immagine che vuoi dare di te a ciò che sei veramente. Altrimenti non si spiegherebbe nemmeno il fatto che vivi male questa dualità: se la percepissi come tua non potresti fare altro che accettarla e non ti darebbe fastidio il modo in cui sei, al contrario non ti preoccuperesti di chi non ti accetta, anche parzialmente. Non cercare di mitizzarla per mitizzare te stesso: la dualità è sempre sintomo di contrasto interno.
Si può vivere male questa dualità,pur esprimendo sempre se stessi....Io ad esempio amo questi miei lati frammentari,li percepisco come parte di me di cui non potrei farne a meno...e l immagine che do di me...è esattamente ciò che sono......Il problema nasce ogni qualvolta qualcuno non percepisce tutto ciò....e lo scambia per tutt altro....,arrivando al punto di ricamartelo addosso quasi fosse un peso....,ed essendo che non viviamo solo per noi stessi chiusi sotto una campana di vetro,siamo come quasi costretti a dover giustificare qualcosa che per noi è semplice naturalezza.....
oh beh...sei riuscita a sintetizzare in 6 righe e mezzo quello che io ho detto in un romanzo
devo farteli io gli applausi
Registrato: Jan 19, 2008 Messaggi: 602 Residenza: modena
Inviato: Wed May 07, 2008 16:04 pm Oggetto:
EHHH faglielo capire tu giova che per noi è semplice naturalezza e pur essendo frammentari...siamo felici di esserlo....!
Io non scambierei mai la mia personalità con quella di un altra....,ho impiegato 10 anni per esser ciò che sono..(probabilmente non piaccio al 90% della popolazione,ma non è un problema..perchè io mi piaccio esattamente come sono...abolirei solo la mia depressione e la mia agorafobia ovviamente:D )...Però se si è un attimino sensibili,comprendi che questi tuoi lati creano disagio negli altri e ovviamente te ne dispiaci...e scatta una piccola sorta di maledizione interna..(che lascia poi però il tempo che trova,perchè in fondo ci si può venire in contro...ma non di certo cambiare solo perchè a pinco fa soffrire quello e a pallo quell altro)....
_________________ -Tenetevi gli uni accanto agli altri,ma nn troppo vicini,cosi come le colonne del tempio si ergono a distanza,come la quercia e il cipresso nn crescono l'uno all'ombra dell'altra-K.G
EHHH faglielo capire tu giova che per noi è semplice naturalezza e pur essendo frammentari...siamo felici di esserlo....!
Io non scambierei mai la mia personalità con quella di un altra....,ho impiegato 10 anni per esser ciò che sono..(probabilmente non piaccio al 90% della popolazione,ma non è un problema..perchè io mi piaccio esattamente come sono...abolirei solo la mia depressione e la mia agorafobia ovviamente:D )...Però se si è un attimino sensibili,comprendi che questi tuoi lati creano disagio negli altri e ovviamente te ne dispiaci...e scatta una piccola sorta di maledizione interna..(che lascia poi però il tempo che trova,perchè in fondo ci si può venire in contro...ma non di certo cambiare solo perchè a pinco fa soffrire quello e a pallo quell altro)....
stessa cosa dicasi per me...può sembrare contraddittorio, ma anch'io ho ribadito fino alla nause più volte che non cambierei me stesso per nulla al mondo.
E' proprio il guardare negli occhi gli altri è capire il loro disagio/timore in quegli istanti che ti provoca un "magone" dentro e ti spiace e avverti questa leggera conflittualità
A voce forse sì...ma credo esistano parecchi scolaretti che, con la scrittura, se la cavano con più chiarezza e più concisamente. Non si capisce quel che scrivi...si capisce quel che intendevi scrivere. Insomma...in fin dei conti ti sei espresso comunque e, visto che questa non è la redazione de "Il corriere della sera", tutto sommato è quel che più conta. Questo tuo modo d'essere, secondo me, deriva semplicemente dal tuo multisfaccettato (...come molti...) animo umano...con la differenza che, mentre alcuni sono, per loro natura, dotati di una maggiore stabilità emotiva e "cambiano faccia" con minor frequenza e più difficilmente, altri (...come te...) sono più volubili e lunatici...ma comunque sempre (...e lunaticamente...) se stessi perchè, questa personalità complessa e tendenzialmente metamorfica, non fa altro che svelare i molteplici aspetti della loro psiche: non sei Jekyll (... a volte...) oppure Hyde (...altre volte...), sei entrambi...più l'uno o più l'altro a seconda del tuo umore. Forse...
è arrivato il professorone?
Guarda in italiano, grazie a Dio, non ho alcun problema (almeno per quanto riguarda i voti scolastici).
In un forum, dal momento che il mio alto ego anarchico mi propone con fervore di non adeguarmi alle regole ove non è necessario, tuttavia non sento questo altissimo bisogno di scrivere con chiarezza e concisione (il tutto lo lascio, appunto, per l'8 nel saggio di quinta o qualora mi chiamasse il Corriere).
In un forum, come nella quotidianità, mi interessa, più che la forma, il contenuto: formalismi vari lasciano il tempo che trovano e piuttosto mi basta comunicare il concetto/sentimento.
Posso proseguire, naturalmente con il permesso del nostro professore, continuando a compiacere il mio animo come me vie' più comodo?
Ecco partendo dal fatto che sperare di sbollire la propria frustrazione, davanti ad uno schermo piatto, sugli altri è alquanto nocivo (piuttosto se vuoi sfogarti porta avanti un diario, un blog, un thread qualsiasi) e dopo il tuo giudizio di fondamentale importanza per il futuro della mia esistenza possiamo andare avanti?
Bene.
Se per lo meno avessi tentato di capire ( non oso dire le mie parole ma almeno quelle di AnimaSola) ti saresti reso conto che noi ci siamo già accorti da un pezzo di essere entrambe le parti in tempi e modi differenti.
Dunque il tuo punto di vista (dall'alto del tuo grandissimo livello culturale e soprattutto psicologico) è a dir poco quanto di più scontato potesse essere detto: caro mio hai scoperto l'acqua calda (ehmm....piaciuto come l'ho detto o per caso avrei dovuto usare toni più formali e qualche virgola/sinonimo di mezzo?)
aaaahhh...almeno i frustrati ora sono 2 e chi guarda dall'esterno è più felice
a parte che mi sn sbragata dalle risate chi sarebbero i 2frustrati?....
_________________ Le donne in realtà sono semplicissime, ma amano pensare di essere misteriose. Una cosa che odiano è che venga loro tolta questa illusione.
-Tratto dal vangelo secondo bardamu-
a parte che mi sn sbragata dalle risate chi sarebbero i 2frustrati?....
ma diciamo io (che sono quello "volubile e lunatico" ) e il moralizzatore Dany.
Non so...vuoi unirti alla combriccola?
Visto Dany? Il 90% del tempo,forse, parlo come magno, ma almeno su 2 post successivi al mio una ragazzuola si è fatta 2 risate e un 23enne ha confermato pure il mio consiglio che t'ho dato.
Dovrò andare da Giurato o Biscardi per diventare giornalista, ma almeno 2 cose sensate sono riuscite a farle in un solo post.
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi