Io mi trovo in una situazione intermedia...abito per i fatti miei al piano di sopra di casa mia (che è grandicella) e mio padre e i miei fratelli non mi chiedono mai nulla e non salgono praticamente mai. Di privacy ne ho parecchia, ma non sono indipendente economicamente, anche se percepisco una piccola somma mensile derivante dall'affitto di una casa lasciataci in eredità da mia madre.
Mi trovo un po' in una situazione a metà strada, che da una parte mi facilita le cose, mentre dall'altra mi culla in questo nido protetto e non mi spinge più di tanto a darmi una mossa e rendermi veramente indipendente. Ho comunque sperimentato per anni la vita da studente fuori sede, quindi il lato pratico del vivere da soli lo conosco...fare lavatrici, cucinare, pulire ecc.
Io comincio ad avvertire il peso della vita solitaria, anche perché pur avendo una coinquilina non ho mai fatto nulla per conoscerla, siamo due totali estranei in sostanza.
Un tempo questa cosa mi andava bene, oggi sono arrivato ad un tal limite di frustrazione da desiderare quasi quasi una coabitazione collettiva modello kibbutz (tipica espressione di una donna di alberobello che quando sente bussare alla porta risponde: kibbutz).
_________________ Remember, George: no man is a failure who has friends.
Inviato: Thu May 01, 2008 12:10 pm Oggetto: Re: Andare a vivere da solo
GoldenWeek ha scritto:
dipende dalle situazioni...
a volte ti rendi conto di dipendere da alcune persone (tipo i genitori) più di quanto tu pensi, e ciò ti farà soffire...
dipende dal carattere e dalle abitudini
essere viziati è sicuramente una cosa da predisposizione genetica, ma se anche i genitori ci mettono del loro x farti tutto, la colpa è di entrambi
o forse solo loro, dato che tu hai la scusa che ai geni non si comanda
quindi con un determinato carattere non solo la cosa non ti fa soffrire, ma ti fa anche piacere
e questo può essere un bel problemino
xchè quando ti capita di stare con un'altra persona, non ti vengono spontanee certe azioni, come il dividersi i compiti, perchè per te è normale esser servito, e quindi non ti accorgi che facendo così ferisci l'altra persona... se questa non te lo fa notare
e ci vuole pure tempo x togliersi la pigrizia ed abituarsi a fare certe cose
ecco, questo è un motivo x cui un figlio viziato dovrebbe fuggire di casa
chi non lo è, forse può anche stare dai genitori senza subire problemi per il suo sviluppo
però appunto, chi è viziato... mica c'ha voglia di cercarsi casa
_________________ se mi mandate mex privati qui...
Inviato: Thu May 01, 2008 12:37 pm Oggetto: Re: Andare a vivere da solo
calimerlo ha scritto:
e questo può essere un bel problemino
xchè quando ti capita di stare con un'altra persona, non ti vengono spontanee certe azioni, come il dividersi i compiti, perchè per te è normale esser servito, e quindi non ti accorgi che facendo così ferisci l'altra persona... se questa non te lo fa notare
e ci vuole pure tempo x togliersi la pigrizia ed abituarsi a fare certe cose
Quoto. Ho avuto a che fare con questa situazione a parti inverse (nel senso che la persona viziata era l'altra) ed è alla lunga irritante. Le persone che in casa sono sempre state servite e riverite poi si aspettano che tu faccia lo stesso per loro, dandolo quasi per scontato.
Inviato: Thu May 01, 2008 12:48 pm Oggetto: Re: Andare a vivere da solo
bardamu ha scritto:
calimerlo ha scritto:
e questo può essere un bel problemino
xchè quando ti capita di stare con un'altra persona, non ti vengono spontanee certe azioni, come il dividersi i compiti, perchè per te è normale esser servito, e quindi non ti accorgi che facendo così ferisci l'altra persona... se questa non te lo fa notare
e ci vuole pure tempo x togliersi la pigrizia ed abituarsi a fare certe cose
Quoto. Ho avuto a che fare con questa situazione a parti inverse (nel senso che la persona viziata era l'altra) ed è alla lunga irritante. Le persone che in casa sono sempre state servite e riverite poi si aspettano che tu faccia lo stesso per loro, dandolo quasi per scontato.
chissà come starebbero assieme 2 viziati
sarebbe da sperimentare
dopo un mese non si riuscirebbe manco più ad aprire la porta dalla polvere accumulata x terra
Inviato: Thu May 01, 2008 16:04 pm Oggetto: Re: Andare a vivere da solo
calimerlo ha scritto:
GoldenWeek ha scritto:
dipende dalle situazioni...
a volte ti rendi conto di dipendere da alcune persone (tipo i genitori) più di quanto tu pensi, e ciò ti farà soffire...
dipende dal carattere e dalle abitudini
essere viziati è sicuramente una cosa da predisposizione genetica, ma se anche i genitori ci mettono del loro x farti tutto, la colpa è di entrambi
o forse solo loro, dato che tu hai la scusa che ai geni non si comanda
quindi con un determinato carattere non solo la cosa non ti fa soffrire, ma ti fa anche piacere
e questo può essere un bel problemino
xchè quando ti capita di stare con un'altra persona, non ti vengono spontanee certe azioni, come il dividersi i compiti, perchè per te è normale esser servito, e quindi non ti accorgi che facendo così ferisci l'altra persona... se questa non te lo fa notare
e ci vuole pure tempo x togliersi la pigrizia ed abituarsi a fare certe cose
ecco, questo è un motivo x cui un figlio viziato dovrebbe fuggire di casa
chi non lo è, forse può anche stare dai genitori senza subire problemi per il suo sviluppo
però appunto, chi è viziato... mica c'ha voglia di cercarsi casa
io non parlavo di essere viziati, ma di legame affettivo, un legame affettivo che per quanto a volte si ignori, c'è.
Ti parlo della mia situazione personale almeno: io sono uno studente universitario fuori sede da due anni(sto finendo il secondo, senza ritardi), e se ti dico fuori sede, intendo la lontananza più grande che tu possa immaginare (sempre nei limiti del territorio italiano), cioè io stavo in sicilia, e ora mi ritrovo in lombardia.
Non mi ritenevo un ragazzo viziato e non lo ero, anche se non posso nemmeno essere come esempio di ragazzo lavoratore, perchè non lavoro, sia chiaro. Non ho mai avuto problemi nelle faccende domestiche e non, non mi ha mai creato dei problemi cucinare, lavare, stirare, ordinare la casa, fare la spesa, sbrigare le faccende burocratiche ecc.
Il mio problema non è mai stato questo, il mio problema è un altro: che sono solo. In realtà io mi rendo conto che lo sono sempre stato, ma finchè abiti coi tuoi, per quanto uno possa a volte odiarli(e io l'ho fatto per anni), non te ne rendi conto, perchè alla fin fine ci sono loro, e ci stanno sempre, a differenza degli amici.
Io non ho nessun rapporto "umano" con nessuno, se non a lezione, con i colleghi, ma per il resto vivo da solo nel vero senso della parola, e credimi secondo me il vero ostacolo è quello.
Inviato: Mon May 12, 2008 21:41 pm Oggetto: Re: Andare a vivere da solo
GoldenWeek2 ha scritto:
io non parlavo di essere viziati, ma di legame affettivo, un legame affettivo che per quanto a volte si ignori, c'è.
Ti parlo della mia situazione personale almeno: io sono uno studente universitario fuori sede da due anni(sto finendo il secondo, senza ritardi), e se ti dico fuori sede, intendo la lontananza più grande che tu possa immaginare (sempre nei limiti del territorio italiano), cioè io stavo in sicilia, e ora mi ritrovo in lombardia.
Non mi ritenevo un ragazzo viziato e non lo ero, anche se non posso nemmeno essere come esempio di ragazzo lavoratore, perchè non lavoro, sia chiaro. Non ho mai avuto problemi nelle faccende domestiche e non, non mi ha mai creato dei problemi cucinare, lavare, stirare, ordinare la casa, fare la spesa, sbrigare le faccende burocratiche ecc.
Il mio problema non è mai stato questo, il mio problema è un altro: che sono solo. In realtà io mi rendo conto che lo sono sempre stato, ma finchè abiti coi tuoi, per quanto uno possa a volte odiarli(e io l'ho fatto per anni), non te ne rendi conto, perchè alla fin fine ci sono loro, e ci stanno sempre, a differenza degli amici.
Io non ho nessun rapporto "umano" con nessuno, se non a lezione, con i colleghi, ma per il resto vivo da solo nel vero senso della parola, e credimi secondo me il vero ostacolo è quello.
se sei della capitale del nord possiamo andare a vivere assieme
che so, provare x un mese, sarebbe un'esperienza ganza per me
senza mutuo:
monolocale squallido in città
casa decente fuori ma sclero x andare in città
con mutuo:
casa media in città
casa bella fuori
i pro del no mutuo è che sei libero, compri e ce l'hai
il mutuo invece sono le catene al lavoro, non puoi + licenziarti, e ti viene anche la paura di perdere il posto
d'altro canto, fai un mutuo e poi sei vincolato x sempre, certo c'è chi noon si fa problemi a comprare e vendere, ma non io
quindi metti che poi incontri una persona, anche li, bel dilemma
se hai un buco, magari ti tocca venderlo x prendere una casa + grande in 2, se invece sei mutuato hai magari una casa decente... ma se poi la persona è lontana magari è lo stesso impraticabile
insomma, guardandola da diverse angolazioni, la soluzione più comoda sembra il trilocale servito e riverito dove sto ora... uff
parlando con i miei genitori ho appreso che....non vogliono che io me ne vada da casa! (ho 25 anni...!!!)
e si stava pure parlando di un futuro non proprio così prossimo dato che non sto ancora lavorando.
ma si può?
so che non mi devo lasciare più condizionare dalle loro opinioni e dal loro giudizio...ma porca miseria dovrebbero essere felici di avere una figlia che ha questi desideri di indipendenza pur avendo appena passato un periodo non proprio positivo!
scusate lo sfogo.
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