Registrato: Apr 19, 2008 Messaggi: 19 Residenza: Valle d'Aosta
Inviato: Mon May 12, 2008 17:27 pm Oggetto:
Citazione:
riassumendo il tutto. Mal comune mezzo gaudio e rassegnati ad una vita di merda. scusate la franchezza
bhe allora continua a stare sul greto del fiume a piangerti addosso...
se tu non vuoi adattarti e cercare di modificare almeno un po il tuo carattere accettandoti per quello che sei (il giorno che saprai accetterti aumenterai la tua autostima e di conseguenza diminuirà la timidezza) vivrai sempre nella tristezza e nello sconforto...
fai tu..
Registrato: Jan 19, 2008 Messaggi: 751 Residenza: modena
Inviato: Mon May 26, 2008 13:50 pm Oggetto:
Simba_e_Dany ha scritto:
gio1 ha scritto:
...
E che fare in questi casi? Si continua ad accettarsi? Si continua a combattere, occorre cambiar strada?
Se uno/una si accettasse davvero...allora non avrebbe più alcun problema. "Accettarsi" non è un sinonimo di "sopportarsi"...
Bhe insomma se vogliamo essere pignoli....accettare ...ha come sinonimo anche il verbo tollerare...che a suo tempo è sinonimo di sopportare....e rassegnarsi....Penso che alla fine sia diverso solo il valore soggettivo che diamo alla cosa....
_________________ -Tenetevi gli uni accanto agli altri,ma nn troppo vicini,cosi come le colonne del tempio si ergono a distanza,come la quercia e il cipresso nn crescono l'uno all'ombra dell'altra-K.G
..•*♣.F&D.♣*•..
rispondendo alla domanda iniziale...no la timidezza per me non si guarisce...perchè? perchè è andare contro a se stessi.
E' come essere innamorati e dire "no devo guarire e non amare quella persona".
Non puoi farlo..è il tuo istinto a decidere per te.
Al limite puoi, se hai tanta forza di volontà, sopprimere quel sentimento:
puoi benissimo dire alla persone che più ami "non vali nulla". Sei un uomo libero, devi mettere da parte il tuo cuore e sentirti una nullità, ma lo puoi sempre fare.
Allo stesso modo per la timidezza...puoi avere l'istinto di abbassare gli occhi, ma invece forzarti a tenerli altri;
puoi avere l'istinto inizialmente a temere gli altri e aver paura di prendere la parola e comunque dire "ragazzi sapete che vi dico?...io la penso così e così..."
La timidezza così non sarà guarità, ma sicuramente impari a lasciarla da parte.
Il fattore è semplice: il ragionamento del timido è uno solo....sono timido? sento quell'imbarazzo debilitante? ottimo, appena lo sento significa che mai e poi mai potrò andare oltre; il ragionamento che deve essere fato invece è l'esatto contrario: sento quell'imbarazzo? quella repulsione a dire la mia ed intervenire negli altri discorsi? ottimo mi forzo e intervengo dicendo la prima parola contro la mia stessa volontà--> una voltà che ho detto la prima parola sono "obbligato" a dirne almeno altre 10 per chiudere il mio concetto in modo da farmi capire dall'altro.
Il timido solitamente invece si arrende al sentimento debilitante iniziale, senza capire che senza uno sforzo non può "uscirne".
Come una persona in sovrappeso senza la forza di volontà non può perdere quei 15kg di troppo...deve imparare a lottare contro se stesso e imparerà ad equilibrarsi.
rispondendo alla domanda iniziale...no la timidezza per me non si guarisce...perchè? perchè è andare contro a se stessi.
E' come essere innamorati e dire "no devo guarire e non amare quella persona".
Non puoi farlo..è il tuo istinto a decidere per te.
Al limite puoi, se hai tanta forza di volontà, sopprimere quel sentimento:
puoi benissimo dire alla persone che più ami "non vali nulla". Sei un uomo libero, devi mettere da parte il tuo cuore e sentirti una nullità, ma lo puoi sempre fare.
Allo stesso modo per la timidezza...puoi avere l'istinto di abbassare gli occhi, ma invece forzarti a tenerli altri;
puoi avere l'istinto inizialmente a temere gli altri e aver paura di prendere la parola e comunque dire "ragazzi sapete che vi dico?...io la penso così e così..."
La timidezza così non sarà guarità, ma sicuramente impari a lasciarla da parte.
Il fattore è semplice: il ragionamento del timido è uno solo....sono timido? sento quell'imbarazzo debilitante? ottimo, appena lo sento significa che mai e poi mai potrò andare oltre; il ragionamento che deve essere fato invece è l'esatto contrario: sento quell'imbarazzo? quella repulsione a dire la mia ed intervenire negli altri discorsi? ottimo mi forzo e intervengo dicendo la prima parola contro la mia stessa volontà--> una voltà che ho detto la prima parola sono "obbligato" a dirne almeno altre 10 per chiudere il mio concetto in modo da farmi capire dall'altro.
Il timido solitamente invece si arrende al sentimento debilitante iniziale, senza capire che senza uno sforzo non può "uscirne".
Come una persona in sovrappeso senza la forza di volontà non può perdere quei 15kg di troppo...deve imparare a lottare contro se stesso e imparerà ad equilibrarsi.
finalmente una risposta esaudiente, ed utile grazie 1giova88.
Forse la timidezza non può passare del tutto (anzi, ne sono convinto), è un'istinto d'altronde (come saggiamente dice Giova)...
Ma secondo me, con la forza di volontà si può fare moltissimo. Il che non vuol dire convincersi di non essere timidi o andare contro la pulsione iniziale alla remissività quando essa ci si presenta davanti...
Vuol dire armarsi di tenacia e voglia di cambiare e cominciare a lavorare sul nostro carattere... senza avere la stupida e vana pretesa di cambiarlo molto e subito.
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