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fobiasociale.com :: Leggi argomento - Diventare amici:il grande enigma
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Diventare amici:il grande enigma
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Amicizia, Amore e Sesso
Autore Messaggio
Chioccioccolata
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Registrato: Mar 18, 2008
Messaggi: 604

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 12:03 pm    Oggetto: Diventare amici:il grande enigma Rispondi citando

Come si fa a portare avanti i rapporti con una persona in maniera tale da potersi poi denifire amici?So che è una domanda idiota,ma mi sono resa recentemente conto che non ho proprio idea di come si fa,concretamente.E con ciò non intendo il "dove" trovar persone(in un bar,in un circolo culturale ecc),dico proprio il processo,le tappe,i passi da fare.
Mentre di solito per le persone è una cosa naturale,per me a questo punto diventa necessariamente una cosa artificiosa,da costruire come un progetto o un piano d'azione.

Questo deriva sia dalla mia incapacità di essere disinvolta con le persone e dalla mia inesperienza nei rapporti umani,sia dal fatto che,intellettualmente,considero l'amicizia appunto come un qualcosa che non può che nascere naturalmente:questa condizione mi porta quindi a non muovermi affatto in tal senso,ma se continuo così,sempre confidando solo in un rapporto che nasca spontaneamente,rimarrò ferma dove sono.

Con la mia migliore amica,insomma la persona che per me rappresenta il concetto più alto di amicizia,la storia è nata così:avevamo 10 anni,e sia io che lei eravamo già sociofobiche in erba inconsapevoli,non socializzavamo con gli altri bambini,eravamo sdegnose e solitarie ecc.Ci conoscevamo poco,solo qualche parola e occhiata scambiate;io un pomeriggio,spinta da un desiderio senza nome,con una determinazione insolita per me e nonostante l'ansia e il batticuore che mi sconvolgevano,convinsi mia nonna a portarmi a casa sua:ci dicemmo "ciao",cominciammmo a giocare e da allora non abbiamo smesso più.

Ecco,questo è per me diventare amici spontaneamente,ma se aspetto che accada ancora una cosa così sto fresca.Quindi lo domando a voi:come si fa?quali sono i passi, movimenti,gli atteggiamenti da intraprendere quando individui un possibile amico?E voi avete il mio stesso impedimento?


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Assorto
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Registrato: Feb 10, 2007
Messaggi: 1359
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 12:27 pm    Oggetto: Re: Diventare amici:il grande enigma Rispondi citando

Chioccioccolata ha scritto:
Quindi lo domando a voi:come si fa?quali sono i passi, movimenti,gli atteggiamenti da intraprendere quando individui un possibile amico?E voi avete il mio stesso impedimento?

Sì, anche io ho quest'impedimento.
A parte i ragazzi che ho conosciuto in questo forum, non ho altre persone che potrei definire amici in senso stretto. Al massimo un po' più che conoscenti.

Il problema è che sono aggrappato ad una regola : "tacere piuttosto che dire una cosa sbagliata".
Quindi la mia incapacità di stabilire rapporti d'amicizia con gli altri, i cosiddetti "normali", è dovuta alla mia chiusura, incapacità di dar libero sfogo a quel piccolo mondo interiore che io, come tutti gli altri, porto con me quando sto fuori di casa.
Rimanere sulle mie, non aprirmi, sentirmi un po' a disagio in mezzo agli altri non favorisce la nascita di amicizie.
Direi che fare il contrario potrebbe favorire, non tanto le amicizie, quanto i contatti con gli altri....poi chissà.

Beh, ho detto cose abbastanza scontate, in effetti non mi viene in altro per "giustificare" i miei insuccessi sociali.


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bardamu
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Registrato: Jul 06, 2007
Messaggi: 1429
Residenza: Emilia Romagna

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 12:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anch'io ho difficoltà a coltivare le amicizie, soprattutto sul lungo termine. Magari rido e scherzo volentieri con una persona per parecchio tempo, ci divertiamo, facciamo cose assieme e tutto il resto ma non riesco ad entrarci in confidenza e prima o poi mi allontano io, perchè non mi sento in grado di aprirmi. Succede che più mi trovo bene a ridere e a scherza, più sono portato a non essere me stesso e a farmi vedere forte e sicuro, quando sotto sono pieno di paure. Quando arriva il momento di portare l'amicizia ad un livello superiore, di aprirsi e confidarsi con l'altro, non riesco a togliere l'immagine di persona sicura che ho dato e mi vergogno a mostrare il vero me stesso. Preferisco quindi tagliare i ponti ed evitare. Ho perso anche alcune persone bellissime in questo modo.


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animaSola3
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Registrato: Jan 23, 2008
Messaggi: 408

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 12:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

...


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Chiudo gli occhi e ti avvicino a me

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L'ultima modifica di animaSola3 il Sun Aug 03, 2008 12:43 pm, modificato 1 volta
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vetro
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Registrato: Jul 15, 2007
Messaggi: 1286

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 14:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Avere un amico non significa vivere costantemente in funzione della sua presenza.Coltivare il rapporto di amicizia ma senza renderlo pressante.
Ed infine il vero amico è quello che c'è quando hai bisogno di una parola di conforto.Quello che quando sei in un momento di difficolta' non si allontana ma ti sta vicino.

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Who_by_fire
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Registrato: Oct 26, 2007
Messaggi: 475

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 15:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anch'io ho sempre avuto il tuo stesso problema.
E anche questo: in qualunque gruppo di persone io mi sia inserito, ho sempre notato che il tempo medio di ''avvicinamento intimo'' (ossia la quantità di tempo che trascorre in media per un gruppo di persone che si trovano in una medesima condizione esteriore tra quando sono perfetti sconosciuti a quando possono concepire di confidare agli altri alcune proprie sensazioni interiori non-stereotipate) è di circa un mese, al più qualche mese per gli altri, mentre invece per me è di circa tre o quattro anni. Cioè, quando gli altri già da alcuni anni formano un gruppo affiatato e condividono esperienze e 'passioni' e si invitano reciprocamente tra loro..............ecco che spunto io e che comincio vagamente a rendermi conto che sono stato (o mi sono) quasi completamente escluso da così tanto tempo e comincio a notare che sarebbe bello cominciare ad avvicinarmi a loro. Ma per loro sono (quasi) un estraneo, uno che per mesi e mesi non si è mai avvicinato perché evidentemente -penseranno loro- non voleva avvicinarsi.
Il fatto è anche che, quando i loro avvicinamenti cominciano ad avere luogo (dopo qualche mesetto di conoscenza impersonale), quando ''scatta quella cosa che fa partire l'amicizia'' io non me ne accorgo. E rimango escluso. O forse gli altri fanno istintivamente in modo di non rendermi partecipe alla cosa a causa della mia non elevata abilità sociale.

Comunque, mi sembra di aver capito alcune cose:

1) se vuoi interagire con delle persone devi fare delle cose con loro, e, se possibile, cominciare a farle da subito dopo poco che le conosci, quando l' ''avvicinamento'' sta cominciando.
Fare delle cose insieme e quindi avere (piccoli o grandi) obbiettivi comuni crea empatia.
Non bisogna lasciar passare troppo tempo: le interazioni sociali normali hanno i loro tempi 'fisiologici' da rispettare; una volta passati quei tempi, un avvicinamento verrebbe percepito come 'innaturale' o in qualche modo 'sospetto': gli altri penserebbero ''come mai questo/a qui comincia ad interessarsi adesso? C'è qualcosa di strano''.
Comunque, non è mai troppo tardi: a volte anche un avvicinamento ''tardivo'' si può riuscire a farlo percepire ''non sospetto'' se ci si impegna.



2) non aspettare che siano gli altri a contattarti e a proporre cose da fare, ma, compatibilmente con la tua necessità di tranquillità e solitudine, cerca di suggerire a volte qualche occasione sociale concreta.
Questo, lo so, è particolarmente difficile nel caso di gruppi già formati, in cui noi siamo l' ''estraneo'', l' ''altro''.

Per esempio, chioccioccolata, potresti riallacciare subito i contatti con la gente che hai incontrato ai raduni, non ha importanza se lo fai dopo qualche settimana, l'importante è che tu non lo faccia dopo sei mesi [ma forse lo stai già facendo, no?].

3) quando all'interno di un gruppo (non necess già di amici) a cui sei presente nasce una conversazione su qualcosa, esprimi la tua opinione con modestia e coraggio, senza aver paura di essere giudicata dagli altri. Non esprimere la propria opinione è un modo per comunicare ''io non sono iportante, non consideratemi''; esprimere la propria opinione è un punto di partenza per acquisire dignità in un gruppo.

4) non basta essere fisicamente presenti all'interno di un gruppo di persone per essere considerati esistenti da parte di quel gruppo.
Sai quante volte sono stato presente a certe attività svolte da '' ''amici'' '' e mi sentivo un cadavere o un fantasma!!
Bisogna esserci comunicando la propria presenza, la propria dignità.

5) le interazioni sociali, in essenza, sono recite. Impara quindi a recitare bene te stessa (il che, beninteso, non significa mentire, né esagerare). Chi non recita, perché non sa reciatre o perché si rifiuta di recitare, per quanto possa sembrare non politically correct dirlo, è brutalmente tagliato fuori.
Recitare bene se stessi [in modo verbale o non-verbale] è un/il modo per esistere all'interno di un gruppo. Non basta, ripeto, la sola presenza fisica.


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"E' facile essere grandi, di una grandezza latente"

da "La coscienza di Zeno"


L'ultima modifica di Who_by_fire il Tue May 27, 2008 15:14 pm, modificato 1 volta
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vetro
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MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 15:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
tsevrah


Ho ritenuto che nel contesto di questo post non ci stava per niente la mia battuta(innocua e non offensiva).Saluti.

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Chioccioccolata
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Registrato: Mar 18, 2008
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MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 15:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Who_by_fire ha scritto:
Anch'io ho sempre avuto il tuo stesso problema.
E anche questo: in qualunque gruppo di persone io mi sia inserito, ho sempre notato che il tempo medio di ''avvicinamento intimo'' (ossia la quantità di tempo che trascorre in media per un gruppo di persone che si trovano in una medesima condizione esteriore tra quando sono perfetti sconosciuti a quando possono concepire di confidare agli altri alcune proprie sensazioni interiori non-stereotipate) è di circa un mese, al più qualche mese per gli altri, mentre invece per me è di circa tre o quattro anni. Cioè, quando gli altri già da alcuni anni formano un gruppo affiatato e condividono esperienze e 'passioni' e si invitano reciprocamente tra loro..............ecco che spunto io e che comincio vagamente a rendermi conto che sono stato (o mi sono) quasi completamente escluso da così tanto tempo e comincio a notare che sarebbe bello cominciare ad avvicinarmi a loro. Ma per loro sono (quasi) un estraneo, uno che per mesi e mesi non si è mai avvicinato perché evidentemente -penseranno loro- non voleva avvicinarsi.
Il fatto è anche che, quando i loro avvicinamenti cominciano ad avere luogo (dopo qualche mesetto di conoscenza impersonale), quando ''scatta quella cosa che fa partire l'amicizia'' io non me ne accorgo. E rimango escluso. O forse gli altri fanno istintivamente in modo di non rendermi partecipe alla cosa a causa della mia non elevata abilità sociale.

Oh,questa sono io!
Who_by_fire ha scritto:

Per esempio, chioccioccolata, potresti riallacciare subito i contatti con la gente che hai incontrato ai raduni, non ha importanza se lo fai dopo qualche settimana, l'importante è che tu non lo faccia dopo sei mesi [ma forse lo stai già facendo, no?].

Non so come fare,e poi mi vergogno e ho paura di dare fastidio.
Comunque grazie per i tuoi consigli,era questo ciò che intendevo.


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Registrato: Oct 26, 2007
Messaggi: 475

MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 15:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

chioccioccolata ha scritto:
Who_by_fire ha scritto:

Per esempio, chioccioccolata, potresti riallacciare subito i contatti con la gente che hai incontrato ai raduni, non ha importanza se lo fai dopo qualche settimana, l'importante è che tu non lo faccia dopo sei mesi [ma forse lo stai già facendo, no?].

Non so come fare,e poi mi vergogno e ho paura di dare fastidio.
Comunque grazie per i tuoi consigli,era questo ciò che intendevo.



Proviamo: Arrow

A tutti gli utenti che sono andati al raduno a cui era presente anche Chioccioccolata: ''tempestatela'' di MP, scrivetele delle email, proponetele di reincontrarvi (se potete)!!

Wink


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MessaggioInviato: Tue May 27, 2008 16:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Secondo me per diventare amici bisogna condividere qualcosa: lo studio, qualche interesse, passione, o semplicemente stare bene insieme, trovarsi a proprio agio.

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