Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 373 Residenza: In the clouds...
Inviato: Wed May 28, 2008 17:28 pm Oggetto:
bardamu2 ha scritto:
Chioccioccolata ha scritto:
Tenendo presente ciò che ho detto,mi serve che qualcuno mi indichi i passi "artificiali" da fare per arpionare i potenziali amici.Mi son spiegata?
Arpionare è relativamente facile, è mantenere i rapporti che è difficile.
Trova un interesse in comune e parlatene, cerca di far battute, di risultare simpatica. Fagli un sacco di domande sulla sua vita, alla maggior parte delle persone piace parlare di sé stessa e apprezzano che gli si chieda di loro. Se gli stai simpatica magari ti proporranno di uscire o di partecipare a qualche occasione sociale...
Più pratico di così! Se non ti va bene non so più che dire
Questo concetto che per piacere devi far per forza battute a me sta alquanto sulle balle....e se una persona non fosse un tipo da battuta? Non ci si possono ritagliare modi d'essere che non ci appartengono; l'importante è valorizzare se stessi e le proprie qualità, senza forzarsi o snaturarsi. Ma poi dover piacere forzandosi inficia già il rapporto alla base, perchè inizi a relazionarti con l'altro indossando sin da subito una maschera.
A me le persone che cercano di far colpo con le battute invece risultano antipatiche, perchè mi sa di ruffineria.
Poi, se si vuole impostare un rapporto autentico e di spessore, in questo modo, si potrebbe rischiare di impostarlo magari bene all'inizio, perchè la si butta sul divertimento, ma rischia poi di arenarsi a metà strada perchè, una volta superato lo stadio della battuta, vengono a mancare altri appigli solidi che danno al rapporto una ragione d'essere.
Per quanto mi riguarda io sono molto "selettiva", non riesco a legare con tutti (ma anche per scelta personale e non tanto per incapacità) e soprattutto, quando lego, cerco un confronto totale, quasi spossante e per certi versi impegnativo con l'altro, e questo perchè ho voglia di un forte scambio, di confronto, di messa a nudo di anime, di dialogo.....e questo sin da subito. I rapporti basati sul più e sul meno non mi piacciono. La leggerezza ci può essere, ma devo partire dalla pesantezza per raggiungere un mio concetto di leggerezza che non coincide con la superficiliatà. E la leggerezza la raggiungo solo per sfrondamento e quindi è un punto finale di un lungo processo, per me...
Ho relazioni discontinue ma molto molto intense, che sanno darmi molto, anche se ora ne ho perso una per me fondamentale e questo fatto mi crea un forte squilibrio interiore..mi mancano quei bei pomeriggi densi di parole con M....
ora non ho tempo di spiegare per bene quello che voglio dire, scusate, ma ho da fare; uffa!!!!
Poi mi spiegherò meglio....
_________________ Ma resiste/ e vince il premio della solitaria/
veglia chi può con te allo specchio ustorio/che accieca le pedine opporre i tuoi/ occhi d’acciaio.
Proprio le domande che mi spiazzano. Cosa fai nella vita, quali sono i tuoi hobby, i tuoi sogni... le trovo banali e ipocrite. Mi sentirei stupido a dire cose del genere, fobia a parte. Non riesco a parlare in questo modo, mentre la maggior parte della gente ci riesce bene. Questo è un'altro aspetto dell'essere umano che non so imitare. Da poco parlando con una, mi fa: "che caldo oggi!" io la guardo e non dico niente. Che avrei dovuto dire? Lei mi guarda come dire: "ma non rispondi?" poi continua a dire altre cose del genere e io continuo a non sapere come comportarmi. In questi casi cerco di abbozzare un sorriso per dimostrare che almeno sto prestando attenzione, ma nel silenzio più assoluto. Insomma nel mio caso una parola non tira l'altra. Mentre se mi fanno domande precise rispondo, a volte anche senza imbarazzo. Finito di rispondere però non so più che dire.
Proprio per questo nel primo punto ho scritto che prima è meglio accertarsi con chi si ha a che fare....Ognuno di noi ha una personalità diversa...e sarebbe bello riuscire a mettere ogni persona a proprio agio...Ma non è sempre possibile purtroppo...
Nel mio caso di certo è più semplice perchè sono una chiacchierona, e quasi ogni cosa che mi passa per la testa la dico ...anche se è una stupidata...
Nel caso di una persona timida capisco che è difficoltoso imbastire un discorso...Il mio unico consiglio è quello di cercare di esprimere solo ciò che si sente...Non devi dire per forza qualcosa se in un determinato momento non hai nulla di cui voler parlare...Ma se per caso qualcosa ti affascina e produce in te una qualsiasi sensazione ..cerca a modo tuo...con parole tue di condividerla...anche se può sembrare una sciocchezza..non ha importanza...Quando si esce o si interagisce con qualcuno...non si è sotto esame..lo si fà per il gusto di passare un pò di tempo assieme...
Vorrei avere il tuo stesso ottimismo a riguardo. E' sicuramente vero che in un contesto come il forum la comunicazione verbale e l'argomentazione logica sono favorite, ma proprio perchè la maggior parte delle persone non si sente a proprio agio con questo canale ho idea che l'evoluzione della rete andrà in senso opposto. La multimedialità diventa sempre più diffusa e già il fatto di vedersi in cam o "videochattare" sta diventando sempre più la norma, almeno fra le persone estroverse e i giovani, vedi anche il fenomeno di youtube. L'apparire conterà sempre più anche sulla rete. Il grande pregio di internet è di aver dato voce a chi non ce l'aveva, ma oltre ad aver amplificato l'informazione ha amplificato anche l'ignoranza. Chi non vuole imparare nuove modalità di comunicazione avrà in futuro sempre più spazio su internet, è solo questione di tecnologia: diffusione della banda larga, semplicità del mezzo ecc.
Le chat e le video-chat potrebbero sicuramente svilupparsi, ma non potranno mai sostituire la comunicazione nel forum.
Sono consapevole che diventerebbe un minestrone di informazioni, ma nel minestrone verranno inserite le informazioni giuste, che saranno accessibili a tutti, insomma internet è un terreno memetico nuovo, bisogna vedere quali semi germoglieranno più facilmente, ma questo dipende anche dalla volontà di spargerli, con costanza, con abnegazione e intelligenza.
Questo concetto che per piacere devi far per forza battute a me sta alquanto sulle balle....e se una persona non fosse un tipo da battuta? Non ci si possono ritagliare modi d'essere che non ci appartengono; l'importante è valorizzare se stessi e le proprie qualità, senza forzarsi o snaturarsi. Ma poi dover piacere forzandosi inficia già il rapporto alla base, perchè inizi a relazionarti con l'altro indossando sin da subito una maschera.
A me le persone che cercano di far colpo con le battute invece risultano antipatiche, perchè mi sa di ruffineria.
Poi, se si vuole impostare un rapporto autentico e di spessore, in questo modo, si potrebbe rischiare di impostarlo magari bene all'inizio, perchè la si butta sul divertimento, ma rischia poi di arenarsi a metà strada perchè, una volta superato lo stadio della battuta, vengono a mancare altri appigli solidi che danno al rapporto una ragione d'essere.
Per quanto mi riguarda io sono molto "selettiva", non riesco a legare con tutti (ma anche per scelta personale e non tanto per incapacità) e soprattutto, quando lego, cerco un confronto totale, quasi spossante e per certi versi impegnativo con l'altro, e questo perchè ho voglia di un forte scambio, di confronto, di messa a nudo di anime, di dialogo.....e questo sin da subito. I rapporti basati sul più e sul meno non mi piacciono. La leggerezza ci può essere, ma devo partire dalla pesantezza per raggiungere un mio concetto di leggerezza che non coincide con la superficiliatà. E la leggerezza la raggiungo solo per sfrondamento e quindi è un punto finale di un lungo processo, per me...
Ho relazioni discontinue ma molto molto intense, che sanno darmi molto, anche se ora ne ho perso una per me fondamentale e questo fatto mi crea un forte squilibrio interiore..mi mancano quei bei pomeriggi densi di parole con M....
ora non ho tempo di spiegare per bene quello che voglio dire, scusate, ma ho da fare; uffa!!!!
Poi mi spiegherò meglio....
A me piace cercare di far ridere la gente, perchè è un modo sincero di creare un clima disteso e tranquillo, in cui poi poter affrontare anche discorsi più impegnativi e profondi. Una cosa non esclude certo l'altra. Ridere è una delle gioie della vita, mi trovo sempre un po' a disagio con chi non ha senso dell'umorismo e non è capace di sdrammatizzare le situazioni. Mi piace poi anche coltivare il mio lato ironico e comico, su questo forum traspare poco, ma chi mi ha conosciuto ai raduni avrà sicuramente notato che sono molto più giocherellone di come appaio qua...mi piacciono tutti i tipi di umorismo, dal gioco di parole all'ironia, al cinismo, alla comicità greve, a seconda dei contesti e di chi ho di fronte.
Ridere non significa basare un rapporto sul più e sul meno, anzi talvolta è un'arma potentissima che permette di sdrammatizzare i dolori della vita. E' anche un ottimo metodo per gettare le basi di un'amicizia...la maggior parte delle persone fuggirebbero a gambe levate se cominciassi subito a parlare seriamente dei miei problemi o dei loro, non per questo sarebbero da considerare tutte persone superficiali.
Come ogni buon attore sa, è più difficile far ridere che far piangere.
Registrato: Dec 06, 2007 Messaggi: 622 Residenza: palermo
Inviato: Thu May 29, 2008 12:05 pm Oggetto:
tsevrah ha scritto:
Un mio amico non può essere "normale" (e su questo FORUM ci siamo) e nemmeno appiccicoso (qui ci siamo molto di meno) . Non mi piacciono le persone che si fanno sentire molto spesso (una volta al giorno per me è sin troppo eccessivo) , questo perchè ritengo il parlare più dannoso che altro (e poi io non ho davvero niente da dire) . Personalmente non mi faccio sentire mai o quasi (anche con un eventuale amico ideale) , da bravo solitario silenzioso . Poi non parliamo di uscite ... due volte al mese sono anche troppe (e solo cose tranquille) . Importunarmi con continue domande e racconti è il modo migliore per non essere miei amici .
ma che ti sei fatto una canna prima di scrivere? non ho mai letto un tuo post cosi lungo fino ad ora in 4 mesi di soggiorno in questo forum, oppure hai comprato una tastiera nuova? o scherzo, non è che adesso ti sto sul ca..o perchè ti sembro appiccicoso? daltronde siamo 2 micioni no? ummhh quante domande che ti sto facendo muah ah secondo me non è dannoso parlare ma parlare dicendo bugie oppure stare in silenzio e poi parlare alle spalle
_________________ La vita è amore, amare=dare=lottare contro la propria indole individualistica e mettersi al servizio del prossimo=emozioni=vita
Mannò ... tu sei un santo ! Mi riferivo a quei cattivoni che hanno il brutto vizio di tartassarmi privatamente ... ma come fanno a disturbare in continuazione un micetto silenzioso e tranquillo ?
_________________ I cuori che si uniscono per mezzo del dolore non saranno separati dalla gloria della gioia.e L'amore lavato dalle lacrime rimane eternamente puro e bello.
L'ultima modifica di animaSola il Tue Oct 07, 2008 18:24 pm, modificato 1 volta
Registrato: Mar 27, 2008 Messaggi: 373 Residenza: In the clouds...
Inviato: Fri May 30, 2008 15:49 pm Oggetto:
bardamu ha scritto:
clizia ha scritto:
Questo concetto che per piacere devi far per forza battute a me sta alquanto sulle balle....e se una persona non fosse un tipo da battuta? Non ci si possono ritagliare modi d'essere che non ci appartengono; l'importante è valorizzare se stessi e le proprie qualità, senza forzarsi o snaturarsi. Ma poi dover piacere forzandosi inficia già il rapporto alla base, perchè inizi a relazionarti con l'altro indossando sin da subito una maschera.
A me le persone che cercano di far colpo con le battute invece risultano antipatiche, perchè mi sa di ruffineria.
Poi, se si vuole impostare un rapporto autentico e di spessore, in questo modo, si potrebbe rischiare di impostarlo magari bene all'inizio, perchè la si butta sul divertimento, ma rischia poi di arenarsi a metà strada perchè, una volta superato lo stadio della battuta, vengono a mancare altri appigli solidi che danno al rapporto una ragione d'essere.
Per quanto mi riguarda io sono molto "selettiva", non riesco a legare con tutti (ma anche per scelta personale e non tanto per incapacità) e soprattutto, quando lego, cerco un confronto totale, quasi spossante e per certi versi impegnativo con l'altro, e questo perchè ho voglia di un forte scambio, di confronto, di messa a nudo di anime, di dialogo.....e questo sin da subito. I rapporti basati sul più e sul meno non mi piacciono. La leggerezza ci può essere, ma devo partire dalla pesantezza per raggiungere un mio concetto di leggerezza che non coincide con la superficiliatà. E la leggerezza la raggiungo solo per sfrondamento e quindi è un punto finale di un lungo processo, per me...
Ho relazioni discontinue ma molto molto intense, che sanno darmi molto, anche se ora ne ho perso una per me fondamentale e questo fatto mi crea un forte squilibrio interiore..mi mancano quei bei pomeriggi densi di parole con M....
ora non ho tempo di spiegare per bene quello che voglio dire, scusate, ma ho da fare; uffa!!!!
Poi mi spiegherò meglio....
A me piace cercare di far ridere la gente, perchè è un modo sincero di creare un clima disteso e tranquillo, in cui poi poter affrontare anche discorsi più impegnativi e profondi. Una cosa non esclude certo l'altra. Ridere è una delle gioie della vita, mi trovo sempre un po' a disagio con chi non ha senso dell'umorismo e non è capace di sdrammatizzare le situazioni. Mi piace poi anche coltivare il mio lato ironico e comico, su questo forum traspare poco, ma chi mi ha conosciuto ai raduni avrà sicuramente notato che sono molto più giocherellone di come appaio qua...mi piacciono tutti i tipi di umorismo, dal gioco di parole all'ironia, al cinismo, alla comicità greve, a seconda dei contesti e di chi ho di fronte.
Ridere non significa basare un rapporto sul più e sul meno, anzi talvolta è un'arma potentissima che permette di sdrammatizzare i dolori della vita. E' anche un ottimo metodo per gettare le basi di un'amicizia...la maggior parte delle persone fuggirebbero a gambe levate se cominciassi subito a parlare seriamente dei miei problemi o dei loro, non per questo sarebbero da considerare tutte persone superficiali.
Come ogni buon attore sa, è più difficile far ridere che far piangere.
Ok, sono abbastanza d'accordo con ciò che dici, dato che parli di te, perchè da quello che capisco il gusto per la battuta è qualcosa che ti è connaturata, o la senti comunque tua.
Mi lasciava solo perplessa il fatto che avessi consigliato di fare battute ad un'altra persona, che magari ha un carattere diverso dal tuo e, proprio perchè timido e chiuso, gli risulterebbe forse ancora più difficile 'assumere comportamenti istrionici, che reputa estranei al suo modo d'essere....
Paradossalmente, io riesco ad essere spiritosa e a lasciarmi andare SOLO dopo aver preso confidenza con una persona e "quello spirito lieve" non mi veniva troppo fuori con gli estranei...io ad es. ho sempre amato sin da piccola fare le imitazioni, dato che ero un'ottima osservatrice degli altri; però questo lato di me fuoriusciva solo con chi avevo veramente confidenza.
Ripeto, per me la leggerezza è una conquista da fare, non un punto di partenza.
Da piccola mi dava enormemente FASTIDIO - essendo io nella mia estrema timidezza molto seriosa - quando gli altri mi forzavano a ridere o mi dovevano dire che espressione avere ecc. Queste esortazioni mi incupivano invece di più, perchè le leggevo come un rimprovero verso il mio modo d'essere e di conseguenza mi chiudevo ancora di più verso gli estranei.
Invece, chi mi conosce bene bene, scopre un mio lato molto "buffo", auto-ironico, anche se riesco a tirarlo fuori quando ho feeling con l'altro e basta, mentre le battute in genere mi sono antipatiche perchè non le capisco mai!! Però non ravviso poi spesso in questo gusto che ha la gente della battuta tutta 'sta arguzia, se devo dire la verità. Tanto di cappello invece a chi possiede il VERO senso dell'umorismo, che è già un'altra cosa....
Comunque è ovvio che non ci si metta a parlare subito dei propri problemi con gli estranei, però mi è successo, con persone a me molto affini di entrare subito nel vivo di "questioni esistenziali" anche subito dopo esserci conosciuti, per una sorte di attrazione magnetica, perchè scorgi nell'altro qualcosa di te stesso e che profondamente ti somiglia....
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