io volendo la compagnia per uscire l'avrei anche, ma sono persone troppo diverse da me con interessi e gusti diversi. Le poche volte in cui esco mi ritrovo a guardare l'orologio sperando che la serata finisca il prima possibile.
Forse è come dice l'articolo.Quando sei con gli altri subisci la loro diversita' e vorresti imporre la tua quando dovresti semplicemente vivere l'uscita senza farti troppe domande.
Inviato: Sun May 25, 2008 16:28 pm Oggetto: nn la "ragazza" ma l'essere sociali ci salva...
vetro ha scritto:
Ragionate secondo i canoni imposti dalla societa':amici a iosa ,una vita sociale soddisfacente ma non sapete nemmeno cosa volete per voi, sapete solo quello che la societa' vuole perche' la' fuori vi sentiate inseriti.
evidentemente nn mi hai capita...io nn voglio fare la figa di turno avere conoscenze superficiali e stare sotto le formalità e le convenzioni sociali...anzi io qst cose nn le sopporto affatto
se io sto SOLA PERDO IL CONTROLLO...ti sembro utilitarista ma GLI ALTRI mi "servono" per non essere vittima DI ME STESSA;un pò cm se l'unione facesse la forza contro il nemico (il mio lato distruttivo)xkè penso ke in fin dei conti anke quelli ben inseriti di cui parli tu nn si accettano del tutto e nn si sopportano...
entrare in connessione cn gli altri ci aiuta a rendere nuovo e diverso ogni giorno della nostra vita ed anke se spesso e volentieri nessuno ci pensa 2 volte a ferirti nn possiamo ignorare il concetto ke l'uomoè 1 ESSERE SOCIALE e accettando gli altri (anke cn i loro difetti e le loro cattiverie) accettiamo noi stessi...NN SIAMO POI COSì LONTANI...sembrerò contradditoria ma quello che voglio dire è ke entrare nel mondo ke l'altro rappresenta ci fa viver meglio nel nostro...un errore è rifugiarsi nell'idealizzazione di un ipotetico partner che ci cambierà...
e qst quello ke penso...poi ke ognuno pensi quello ke vuole ci mankerebbe
Registrato: Oct 25, 2007 Messaggi: 518 Residenza: Bari
Inviato: Sun May 25, 2008 20:49 pm Oggetto:
vetro ha scritto:
Ragionate secondo i canoni imposti dalla societa':amici a iosa ,una vita sociale soddisfacente ma non sapete nemmeno cosa volete per voi, sapete solo quello che la societa' vuole perche' la' fuori vi sentiate inseriti.
E' molto difficile restare "illesi" dai bombardamenti mediatici su questi argomenti, che finiscono col diffondere a macchia d'olio determinati canoni...Specie nel periodo estivo si intensificano, forse perchè ci sono meno notizie "serie" da dare e i giornalisti devono fare ugualmente i loro temini...
_________________ Anche una nuvola di pioggia ha i suoi contorni d'argento...
io volendo la compagnia per uscire l'avrei anche, ma sono persone troppo diverse da me con interessi e gusti diversi. Le poche volte in cui esco mi ritrovo a guardare l'orologio sperando che la serata finisca il prima possibile.
Forse è come dice l'articolo.Quando sei con gli altri subisci la loro diversita' e vorresti imporre la tua quando dovresti semplicemente vivere l'uscita senza farti troppe domande.
Mi sembra un po' ingenuo il tuo punto di vista, ho visto spesso le persone estroverse imporre istintivamente la loro diversità agli altri, per esempio cercare di persuadere gli altri di una loro idea, senza per questo essere bloccati.
Inoltre gli estroversi, quando escono con un gruppo di introversi, non riescono a inserirsi, perchè istintivamente sarebbero portati a comportarsi come con gli estroversi: questo dimostra che anche gli estroversi impongono la loro diversità dando per scontato che gli altri la adottino (e quando stanno in un gruppo che non la adotta, per esempio un gruppo di introversi, gli estroversi si sentono bloccati come gli introversi).
Quindi l'interpretazione del blocco del fobico come una volontà inconscia di imporre la sua diversità mi sembra una suggestione, che sembra ragionevole solo da un punto di vista superficiale.
io quando sono con gli altri soprattutto sconosciuti ho proprio paura ma non so bene di cosa,forse di esprimermi, di farmi conoscere,di essere giudicato oltre all ansia.fortunatamente o sfortunatamente non esco piu il sabato sera da una vita per l esatezza da febbraio.
io quando sto con altre persone che non conosco bene non so proprio che mi succede, mi blocco completamente. non riesco a dire una sola parole, il cervello mi si scollega dalla lingua.
io quando sto con altre persone che non conosco bene non so proprio che mi succede, mi blocco completamente. non riesco a dire una sola parole, il cervello mi si scollega dalla lingua.
Anche io sono così e per tale motivo evito di uscire.Ho 20 anni e nn esco con nessuno da tanti anni...se nn raramente con le mie sorelle...
Non ho amici perché li ho sempre tenuti lontani da me...
Il mio problema è che sono eccessivamente timida e parlo pochissimo perciò,per evitare situazioni imbarazzanti,evito di uscire dal mio guscio...
Non so neanche io xché sto scrivendo qui,sicuramente voi potete fare ben poco(soprattutto se vi trovate nella mia stessa situazione)perlomeno adesso sapete che c'è una ragazza che si trova in una situazione peggiore della vostra(probabilmente la maggior parte di voi hanno degli amici con cui hanno avuto occasione di uscire qualche volta,mentre io la sera nn esco con nessuno,nn ho amici,niente).
Eppure nn sono una brutta ragazza(anche se nn sono miss Italia).Non so da dove derivi la timidezza e l'insicurezza che mi porto da un bel po' di anni...però so solo che prima o poi dovrò uscire da questa situazione,anche se nn so come...
io quando sono con gli altri soprattutto sconosciuti ho proprio paura ma non so bene di cosa,forse di esprimermi, di farmi conoscere,di essere giudicato oltre all ansia.fortunatamente o sfortunatamente non esco piu il sabato sera da una vita per l esatezza da febbraio.
Secondo me non dovresti accontentarti di "non saper bene di cosa"... ma di cercare di capire con la minima approssimazione possibile di cosa "hai" paura (metto le virgolette perchè in realtà ad avere paura è il tuo emisfero destro, che trasmette lo stimolo della paura al tuo io cosciente).
Per capirlo bisogna essere in grado di individuare la logica sottesa a ogni minimo stimolo.
Più ampio e coerente sarà il quadro logico della tua psiche in cui collocherai le tue ipotesi sulla natura di quelle paure, più alta è la probabilità che quelle ipotesi siano esatte.
Inoltre l'analisi deve essere fatta sì con estrema logica, ma non aspettandosi che le paure siano razionali: sono logiche perchè seguono una logica, ma non sono razionali, perchè non sono giustificate da motivazioni reali.
E' un po' come per i sogni: sono logici, perchè seguono un disegno logico (anche se indeterminato), ma non sono razionali, perchè non rappresentano situazioni coerenti con la realtà.
Questo l'ho detto a te, ma è una cosa che vale per chiunque dice di non sapere bene da cosa è bloccato.
Di questo post potete anche fregarvene, l'ho scritto soprattutto perchè mi appassiona sviluppare logicamente le riflessioni.
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi