Inviato: Sat Feb 16, 2008 18:12 pm Oggetto: meditate a queste SAGGE parole!!
FIN QUANDO l'individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio,
- di condanna,
- di invidia,
- di gelosia,
- di critica,
- di paura,
- di dubbio,
- di sospetto,
e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
- disordine e infelicità nella sua vita,
- delusione nei suoi sogni,
- disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell'ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
FIN QUANDO l'uomo continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi,
- verso le persone che gli sono vicine,
- le condizioni di vita,
- il lavoro,
- le persone amate,
- la sua nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è perciò responsabile della sua infelicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.
Ed è quindi responsabile anche di "quel grigiore" che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.
Registrato: Feb 13, 2008 Messaggi: 23 Residenza: Broncccs
Inviato: Sat Feb 16, 2008 20:58 pm Oggetto:
Questo "elenco" mi ricorda molto un libro che lessi, dal titolo "La Psicocibernetica" di un certo Maltz se non ricordo male, che in poche parole sosteneva che quello che siamo, quello che risultiamo essere per noi e agli occhi degli altri, è determinato in modo radicale dalla percezione che abbiamo di noi stessi, e non tanto da come siamo "oggettivamente".
In poche parole, il modo in cui viviamo, il modo in cui ci approcciamo agli altri, il modo in cui ci poniamo di fronte al nostro corpo, sono influenzati in modo determinante da come pensiamo noi stessi.
Maltz infatti, era un chirurgo plastico, che è approdato alle conclusioni del suo libro studiando i suoi pazienti: aveva infatti notato che molti di loro, nonostante fossero riusciti a correggere, grazie alla chirurgia, i loro difetti fisici, si sentissero ancora inadeguati, ancora insoddisfatti e così ha capito che ciò che conta per l'essere umano non è tanto l'immagine oggettiva che si ha della persona, ma quanto l'immagine mentale che si ha di se stessi, che risulta così radicata, da essere difficilmente modificabile, anche se si è verficato un cambiamento palese a livello oggettivo, sul piano materiale.
Questo per dire che il nostro cervello, la nostra psiche non fa altro che "far avverare" quello che pensiamo. Se si adotta un atteggiamento positivo verso ciò che si è, verso la propria vita, si vive meglio. Se per esempio una persona pensa di essere un'idiota e continua a ripeterselo è pressochè automatico che si comporti come tale.
Questa non è la solita menata "pseudo-new age e quant'altro" sul "pensiero positivo" propinataci in tutte le salse da tempo. E' qualcosa di più profondo, che va al di là, che esula dall'essere banale. e soprattutto è qualcosa che funziona.
E' una sorta di "profezia che si autoavvera" per chi sa di cosa sto parlando.
Inviato: Sun Jun 08, 2008 00:23 am Oggetto: Re: meditate a queste SAGGE parole!!
lukic77 ha scritto:
FIN QUANDO l'individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio,
- di condanna,
- di invidia,
- di gelosia,
- di critica,
- di paura,
- di dubbio,
- di sospetto,
e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
- disordine e infelicità nella sua vita,
- delusione nei suoi sogni,
- disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell'ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
FIN QUANDO l'uomo continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi,
- verso le persone che gli sono vicine,
- le condizioni di vita,
- il lavoro,
- le persone amate,
- la sua nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è perciò responsabile della sua infelicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.
Ed è quindi responsabile anche di "quel grigiore" che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.
c'avevo il dubbio se scrivere il tema o semplicemente quotare... alla fine ho scritto il tema, l'ho riletto, mi ha fatto schifo, e mi limito a quotare...
beh comunque è un bel punto, è ragionevole, è solo un peccato che manchi la parte applicativa, nel senso come c faccio a farmi venire pensieri positivi, e a levare i negativi. amen! manca sempre
_________________ "Try not! Do, or do not. There is no try" - Yoda
Inviato: Sat Jul 26, 2008 15:27 pm Oggetto: Re: meditate a queste SAGGE parole!!
lukic77 ha scritto:
FIN QUANDO l'individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio,
- di condanna,
- di invidia,
- di gelosia,
- di critica,
- di paura,
- di dubbio,
- di sospetto,
e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
- disordine e infelicità nella sua vita,
- delusione nei suoi sogni,
- disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell'ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
FIN QUANDO l'uomo continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi,
- verso le persone che gli sono vicine,
- le condizioni di vita,
- il lavoro,
- le persone amate,
- la sua nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è perciò responsabile della sua infelicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.
Ed è quindi responsabile anche di "quel grigiore" che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.
Inviato: Sat Jul 26, 2008 15:37 pm Oggetto: Re: meditate a queste SAGGE parole!!
lukic77 ha scritto:
FIN QUANDO l'individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio,
- di condanna,
- di invidia,
- di gelosia,
- di critica,
- di paura,
- di dubbio,
- di sospetto,
e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
- disordine e infelicità nella sua vita,
- delusione nei suoi sogni,
- disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell'ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
FIN QUANDO l'uomo continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi,
- verso le persone che gli sono vicine,
- le condizioni di vita,
- il lavoro,
- le persone amate,
- la sua nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è perciò responsabile della sua infelicità e dell'infelicità in cui trascina gli altri.
Ed è quindi responsabile anche di "quel grigiore" che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.
sono d'accordo,solo 2 cose mi lasciano perplesso:"meditate a" e "la nazione"..
Trattenere i propri pensieri è inteso come tenerli per sé?
...Reprimersi non è notoriamente cosa saggia da farsi ma ad esser sincero credo che "rilasciare" di continuo queste sensazioni di negatività non sia altrettanto salutare in vista di un consolidamento sociale.
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