Menu
· Home
· Registrazione nel sito
· Presentazione
· Cosa e'?
· Sintomi
· Trattamento
· Diagnosi
· Cause
· Forum
· Chat
· Storie Personali
· Articoli-Notizie
· Messaggi Privati
· Links
· Sondaggi
· Bacheca di Annunci
· Opzioni Personali
· Conttato
Gente Online
In questo momento ci sono, 28 Visitatori(e) e 4 Utenti(e) nel sito.

Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui
Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.
fobiasociale.com :: Leggi argomento - Terapia ideale
  FAQFAQ    CercaCerca     ProfiloProfilo    Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 
 
Terapia ideale
Vai a 1, 2, 3 ... 9, 10, 11  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Trattamenti e Terapie
Autore Messaggio
HurryUp
Esperto
Esperto


Registrato: Oct 14, 2007
Messaggi: 553

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 14:16 pm    Oggetto: Terapia ideale Rispondi citando

Parto da una domanda particolare: è possibile creare un'ideale terapia autogestita, con la sola guida dell'intelligenza e dell'intuito? L'intuito mi dice di sì, e ho scelto di raccogliere in questo topic tutte le intuizioni che mi portano a questa conclusione, e anche le intuizioni su come dovrebbe essere impostata una ipotetica terapia ideale.

Parto da un'intuizione della mentalità comune, sempre intuita dall'uomo comune, tale da spingerlo a codificarla in un proverbio: l'unione fa la forza.

L'intuizione fa sentire che unendosi si possono realizzare cose che da soli non si potrebbero realizzare.
Ma che cosa succede poi? Che le persone con cui interagiamo ci deludono, i contatti sociali deludono, e questo fa dubitare del proverbio "l'unione fa la forza".

In effetti il proverbio è incompleto: l'unione, la collaborazione, non è l'unica condizione necessaria per far nascere quella forza capace di realizzare gli obiettivi irraggiungibili. Occorre anche essere uniti da una comune volontà di base.
Avere una volontà unica in comune permette di far fruttare quell'unione.
Ma darsi una volontà unica può portare a limitare la spontaneità dell'unione, renderla un'unione formale, artefatta.

Ma se si riuscisse a trovare una volontà comune che non nasca da un artificio, da un calcolo opportunista, ma che nasca invece da un'intuizione, o una serie di intuizioni, che portano spontaneamente ad avere una volontà comune di base, il problema sarebbe risolto, e l'unione sarebbe realizzabile in modo spontaneo e sentito.

Una simile intuizione sembra impossibile, perchè la varietà di personalità porta a pensare che non possa esserci un'intuizione che porti a riconoscerci in una stessa volontà.

Questo problema è però superabile pensando al fatto che, al della diversità degli stati mentali individuali, tutti quanti intuiamo la stessa logica.
Infatti la logica è una sola, e se porta a conclusioni diverse è perchè O si parte da presupposti contrastanti, O perchè non ci si preoccupa di essere coerenti.
Ma se tutti provassimo ad essere coerenti, ci accorgeremmo che la logica ci porterebbe alle stesse conclusioni, e le diverse inclinazioni individuali, le diverse credenze individuali, non disturberebbero l'unità del gruppo che avesse preso consapevolezza dello strumento della logica.

Non ci sarebbe mai incomprensione e incomunicabilità, se ci fosse questa consapevolezza, perchè per ogni incomprensione ci sarebbe sempre la reale possibilità di risalire, attraverso l'analisi logica, alle cause dell'incomprensione, e anche se questa analisi non porterebbe a conciliare i due punti di vista contrastanti, almeno però porterebbe i due soggetti a capire, con chiarezza, quali sono i motivi che li spingono ad avere due punti di vista diversi, cosicchè alla fine del discorso non concludano dicendo "noi non ci capiamo, non c'è niente da fare", ma concluderebbero dicendo "noi arriviamo a conclusione diverse, ma non siamo in realtà in disaccordo, perchè, se adottassimo i presupposti e le credenze dell'altro, capiremmo senza sforzo che giungeremmo alle sue stesse conclusioni".

Quindi, una cosa importante è la consapevolezza dell'utilità della padronanza della logica.

Cos'è che può ostacolare la volontà di usare questo strumento?

Intanto, un motivo può essere avere un'idea sbagliata della logica.
Se infatti si pensa la logica come qualcosa che vada in conflitto con il sentimento, non si ha in mente quella logica di cui sto parlando: si sta pensando a un'idea di logica in se' negativa, e quindi farebbe bene a rifiutarla come strumento di comunicazione.
La logica di cui parlo è una logica in cui trova spazio il sentimento, cioè una logica passiva, che ha solo il compito di descrivere passivamente ciò che il soggetto prova, come una mappa descrive passivamente un territorio, ma non per ridurre il territorio a un pezzo di carta, ma solo per descriverlo e illustrarlo agli altri.

Un'altro motivo per cui si può rifiutare lo strumento della logica è pensare che questa debba far abbandonare l'ironia, dato che la logica somiglia più a una cosa seria, che non da' spazio all'ironia.
In realtà l'ironia è indispensabile alla logica, senza questa con la logica non si va da nessuna parte.
Dal punto di vista del soggetto, l'ironia è indispensabile per mantenerlo in uno stato di serenità attraverso l'uscita da stati mentali perennemente seri.
Dal punto di vista della logica, l'ironia è quello strumento che serve a non far abbattere il soggetto che non abbia ancora un'idea chiara di cosa sia la logica.

Mettiamo che il soggetto si faccia un'idea sbagliata della logica, cioè una logica fredda e in conflitto con il sentimento. A questo punto, qual è l'unica via d'uscita da questo errore? E' l'ironia, che lo fa uscire da una concezione così deleteria della logica.
Così, fino a quando il soggetto non ha la padronanza della logica, l'ironia gli verrà in soccorso per non farlo sentire immerso in un clima freddo, di vuota serietà.
Ma anche quando avesse appreso la vera concezione della logica, l'ironia non sarà abbandonata, perchè servirà a tenere sempre sveglia la consapevolezza della parte istintiva ed emotiva del soggetto, cosa che è facile perdere restando sempre in uno stato mentale rigorosamente analitico, anche quando si è acquisita la giusta interpretazione della logica.

Una volta raggiunta questa consapevolezza, e la volontà di usare la logica come mezzo di comunicazione, può partire la vera e profonda maturazione del gruppo.
Infatti, a questo punto base di partenza, si lavora per sviluppare il proprio intuito, sempre di più, arrivando progressivamente ad accumulare intuizioni sempre più profonde e numerose.

Come mai avviene questo?
Semplice: basta pensare a come avviene la crescita progressiva dell'intuizione.
L'intuito cresce progressivamente attraverso la continua associazione di idee.
Prendiamo una similitudine che mostra quello che dico:
tenete aperto solo l'occhio destro, poi tenete aperto solo l'occhio sinistro.
Le due immagini che il cervello elabora sono diverse tra di loro, tant'è vero che, se si potessero fotografare, non sarebbero sovrapponibili: sono due immagini diverse.
Se poi si aprono entrambi gli occhi e si osserva lo stesso oggetto, l'immagine che ne risulta è, a sua volta un'immagine diversa.
Ma la cosa interessante è che l'immagine nuova non è equivalente alla somma delle due immagini monoculari: è un'immagine che proviene dalle informazioni portate da entrambi gli occhi, ma trascende la somma di quelle informazioni: è un'immagine più completa, dalla prospettiva più chiara.

La stessa cosa avviene attraverso l'associazione di idee: mettiamo che le due immagini monoculari siano due idee, due affermazioni su uno stesso oggetto: associando queste due idee simultaneamente (guardando con entrambi gli occhi aperti) si ottiene un'idea nuova che, prima, non c'era: prima c'erano solo quelle due idee incomplete (le immagini monoculari).

Analogamente, per far crescere la propria coscienza intuitiva, bisogna accumulare più idee possibili sul problema che si vuole risolvere, e poi fare, tra queste idee, tutte le associazioni possibili, in tutte le possibili disposizioni: in questo modo, come accade per il processo analogo della vista, si intuiranno nuove idee più illuminanti di quelle raccolte, che prima ancora non erano state intuite.

Una volta raccolte queste idee (ma la raccolta di idee è un processo che non ha limiti, che non cessa), queste si mettono in comune nel gruppo.
Così, quel processo individuale di associazione di idee, può essere fatto collettivamente, incrementando ulteriormente il bagaglio intuitivo dei soggetti.

Il risultato? Le intuizioni crescono progressivamente a dismisura, il livello di maturazione intellettuale del gruppo diventa sempre più alto, la meta-comunicazione diventa sempre più facile.

Anche l'effetto placebo che ne risulta non è da sottovalutare.

Ecco quindi dove possono arrivare gli individui attraverso i loro mezzi e la loro intelligenza. Ma pochi se ne rendono conto, e quei pochi che lo sanno non lo divulgano, così la soluzione più ragionevole sembra sempre rivolgersi a uno psicologo.
Ma se da soli, con la propria intelligenza, le persone possono unirsi sotto un'unica volontà e superare loro stessi in modo gratuito, lo psicologo non è forse la soluzione più ragionevole ed economica.
L'investimento migliore, a mio avviso, sarebbe creare le condizioni per questo ideale gruppo autogestito.
Ma anche questo si può solo intuire, se non l'avete intuito provate a fare un po' di associazioni di idee, e nel vostro intimo capirete se l'intuizione di cui parlo è giusta Smile

Ora non mi resta che comunicare le eventuali altre intuizioni che mi vengono in mente su come potrebbe essere impostata questa terapia ideale gratuita

Top
Profilo ::
lupo80
Principiante
Principiante


Registrato: Feb 15, 2008
Messaggi: 52

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 14:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non son riuscito a leggere tutto....
Cmq la prima parte saltala, non intendo che devi isolarti dalla gente anzi, ma devi contare solo su te stesso, l'unione fa la forza ma non in questo caso, devi lavorare con te stesso, non con gli altri, altrimenti avrai sempre dei punti di riferimento esterni, invece devi rafforzare te stesso tanto da non aver bisogno di nessuno, così accrescerai la tua autostima e starai meglio, altrimenti se trovi le persone sbagliate rischi di vivere in funzione degli altri.

Top
Profilo ::
Tristan
Esperto
Esperto


Registrato: May 30, 2008
Messaggi: 653
Residenza: Ortaggiolandia

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 15:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

La mia intuizione - corroborata da una solida impalcatura logica che mi preoccuperò di costruire dopo - mi dice di dirti: autogestisciti tu e poi facci conoscere i risultati. Smile

Top
Profilo ::
HurryUp
Esperto
Esperto


Registrato: Oct 14, 2007
Messaggi: 553

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 15:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

lupo80 ha scritto:
Non son riuscito a leggere tutto....
Cmq la prima parte saltala, non intendo che devi isolarti dalla gente anzi, ma devi contare solo su te stesso, l'unione fa la forza ma non in questo caso, devi lavorare con te stesso, non con gli altri, altrimenti avrai sempre dei punti di riferimento esterni, invece devi rafforzare te stesso tanto da non aver bisogno di nessuno, così accrescerai la tua autostima e starai meglio, altrimenti se trovi le persone sbagliate rischi di vivere in funzione degli altri.

L'introspezione e l'associazione di idee è un processo individuale, il fatto di avere un ambiente di collaborazione e solidarietà non limita il lavoro individuale, anzi lo rende più attivo, perchè le idee maturate individualmente provengono anche dagli altri.

Top
Profilo ::
lupo80
Principiante
Principiante


Registrato: Feb 15, 2008
Messaggi: 52

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 15:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io infatti non ho detto di isolarti, ho solo detto che il lavoro va fatto su te stesso, dopo logicamente l'ambiente adatto può accelerare le cose, ma non ci contare troppo di trovare delle persone affidabili a questo mondo.

Top
Profilo ::
_Sveva_
Intermedio
Intermedio


Registrato: Jun 13, 2008
Messaggi: 102

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 17:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

---



L'ultima modifica di _Sveva_ il Sun Aug 03, 2008 04:51 am, modificato 1 volta
Top
Profilo ::
HurryUp
Esperto
Esperto


Registrato: Oct 14, 2007
Messaggi: 553

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 17:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

lupo80 ha scritto:
Io infatti non ho detto di isolarti, ho solo detto che il lavoro va fatto su te stesso, dopo logicamente l'ambiente adatto può accelerare le cose, ma non ci contare troppo di trovare delle persone affidabili a questo mondo.

Sì capisco, lo scopo di questo topic comunque è quello di pubblicare tutte le intuizioni e le idee su come impostare la terapia ideale che ho in mente, lanciare degli spunti di riflessione.
Il fatto che non ci siano in giro persone interessate a queste idee non mi fa disperare, perchè basta che anche una sola persona ne colga l'utilità e decida di collaborare.

Top
Profilo ::
ansiosissimo
Avanzato
Avanzato


Registrato: Mar 09, 2008
Messaggi: 318
Residenza: Sud. Domicilio: xanaxcity

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 18:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

terapia ideale: farmaci. Per chi vuole buttar via un po di centinaia o migliaia di euro vada dai psicoterapeuti che ti vendono parole. Parlo per esperienza strettamente personale.

Top
Profilo ::
uahlim
Avanzato
Avanzato


Registrato: Aug 02, 2007
Messaggi: 498
Residenza: Alassio (SV), Brusson (AO), Milano

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 18:44 pm    Oggetto: Re: Terapia ideale Rispondi citando

HurryUp ha scritto:
Parto da una domanda particolare: è possibile creare un'ideale terapia autogestita, con la sola guida dell'intelligenza e dell'intuito?


Sì, e la prima cosa che devi fare è NON DOVER FARE NIENTE, NON ESSERE NIENTE DI DIVERSO DA QUELLO CHE SEI.

Sii quello che sei, fà le cose che ti piace fare senza vergognartene semplicemente perchè ricorda che vivi in un paese LIBERO, e tu sei grande e vaccinato e quindi hai DIRITTO DI FARE QUELLO CHE VUOI SENZA ESSERE GIUDICATO DA NESSUNO. Nessuno ti può giudicare, neppure TUUUU.

Se non danneggi gli altri sei pure libero di girare nudo per strada.


_________________
uahlim anche detto Emilio Revil

339.56.53.798

http://www.uahlim.net
Top
Profilo ::
dereshishishishishi
Principiante
Principiante


Registrato: Jun 05, 2008
Messaggi: 49

MessaggioInviato: Fri Jun 13, 2008 18:54 pm    Oggetto: Re: Terapia ideale Rispondi citando

uahlim ha scritto:
HurryUp ha scritto:
Parto da una domanda particolare: è possibile creare un'ideale terapia autogestita, con la sola guida dell'intelligenza e dell'intuito?


Sì, e la prima cosa che devi fare è NON DOVER FARE NIENTE, NON ESSERE NIENTE DI DIVERSO DA QUELLO CHE SEI.

Sii quello che sei, fà le cose che ti piace fare senza vergognartene semplicemente perchè ricorda che vivi in un paese LIBERO, e tu sei grande e vaccinato e quindi hai DIRITTO DI FARE QUELLO CHE VUOI SENZA ESSERE GIUDICATO DA NESSUNO. Nessuno ti può giudicare, neppure TUUUU.

Se non danneggi gli altri sei pure libero di girare nudo per strada.

Vorrei che fosse facile...


_________________
"Try not! Do, or do not. There is no try" - Yoda
Top
Profilo :: Invia e-mail
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Trattamenti e Terapie Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a 1, 2, 3 ... 9, 10, 11  Successivo
Pagina 1 di 11

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi

Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
Forums ©

All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2002 by me.