Senza voler iniziare discorsi filosofici ti posso dire che nemmeno io sono relativista in senso assoluto...certe cose in certi ambiti sono sempre volgari. Una certa educazione rigida però a volte può far perdere quell'elasticità necessaria a prendere le cose con più leggerezza, quando nessuno viene offeso volontariamente e si tratta solo di fare qualche battuta.
Bhe dipende bardazza...anche le battute a volte possono essere di cattivo gusto....se pur fatte con ironia...e qui non si tratta di prendere le cose con maggior leggerezza..Io ad esempio non sono particolarmente permalosa...e sto volentieri al gioco...ma se mi viene profferita una battuta di cattivo gusto....il gioco si ferma...e partono le manganellate
Mi ero dimenticata dell esistenza di questo mio topic..ma visto che non amo aprirne altri...scrivicchio qui...Le settimane son passate e i miei malesseri peggiorati(non bastavano le vertigini perenni e la nausea...l ansia ha pensato bene di sfociare anche sotto forma di blocchi respiratori e crisi di nervi tendenti al suicidio)Ma vabbhè si tira avanti...grazie a quelle piccole emozioni donatemi dalle persone che amo...
Per il resto mi ritrovo come se fossi davanti a un enorme piramide crollata al suolo con in mano solo un piccolo mattoncino di lego...La risalita sarà durissima....soprattutto perchè ho sempre la fretta di veder realizzato un progetto...per poi passarne ad un altro....Ma ora so che per costruire una fortezza il lavoro comporta sacrificio...pazienza e deteminazione..ma soprattutto concentrazione ...Avrei milioni di cose da scrivere(ma non so esser logorroica )quindi mi fermo qui ringraziando tutti..e soprattutto i miei tati che sono meravigliosi con me...
_________________ -Il canto della voce è dolce,
ma il canto del cuore
è la pura voce dei cieli-K.G
Oggi è stata una giornata di merda in ufficio perchè sono l'ultima arrivata e mi trattano tutti come fossi una schiavetta...per una persona "normale" non è un evento eccezzionale essere alle prime esp lavorative ed essere un pò maltrattati mentre per una sociofobica, che non ha una vita sociale soddisfacente in cui sciogliere l'amarezza e la malinconia, anche una situazione di normal disamministraz può portare al parto di pensieri catastrofici e melodrammatici...Mi sono collegata sperand di trovare qlk di confortante da leggere ma sono incappata negli allegri moniti di NOFUTURE al quale vorrei dire che, secondo la mia modestiss opinione, il nome very cool e very rebel per un sociofobico dovrebbe essere NOPAST perchè una tipica attitude dei malati è quella di rimanere incagliati nel rimugino delle tragedie social che abbian vissuto nl adolescenz ed è proprio in qs modo che pregiudichiam e ci sputtaniam il present.
Cmq dopo qst precisaz forse un pò snobbina, ho deciso di scrivere io stess qualcosa che pox far bene ad un sociofobico senza far l'ottimista nosense perchè ,questi, soggetti sono nofuture.
Comincerò dicendo che non pox arrendermi, che dev resistere, che devo comportarmi da guerriera soprattutto nei giorni in cui non ho piu' voglia di continuare a vivere con qs macigno sl spalle. Devo cercare di penx a qlk personaggio eroico e sperare che come vento "soffi" sulla mia battaglia...allora come tipo tosto mi viene in mente Bobby Sand (do you know?un tipo che si è battuto fino alla morte in cella per il riconoscimento dei diritti del popolo irish)... stase cerco una sua foto su internet e me lo incollero' sl comodino...farò di lui la mia reliquia e poi ne cercherò altre che mi diano energy x continuare con gli step della terapia comportam prescritta dl mia strizza che al moment sembra non servir ad una maz, ma sono sicura che ci voglia piu' esercizio... il guaio è che non ho ha disposiz 100 anni per exercitarm con la terapia comport e ql assert perchè quand sarò un fossile disidratat difficilm potrò accoppiarmi e riprodurmi...Poi continuerò la mia ricerca impox (forse) volta a cercare persone che abbiano sofferto di questa malattia e ne siano uscite... dolorosamente e lentamente...non cerco visionari o miracolati...Se esistono li troverò. Alla prox
Stasera mentre giracchiavo per il web ho trovato questa cosuccia e mi ha messo di buon umore ..regole che ognuno di noi penso che conosca già..però non fai mai male ricordarsele...
1-PRIMO PASSO: ACCETTARSI
Cercate di accettare prima di tutto voi stessi, così come siete con i vostri problemi, la vostra ansia. Ricordatevi che voi non siete il vostro disturbo, è solo un intervallo particolarmente difficile della vostra vita. Ma in altri momenti siete stati bene e anche questa volta, con un po' di pazienza, tornerete a gioire delle vostre giornate.
Alla faccia della pazienza...Accettarsi non è cosa da poco..soprattutto quando si ha condotto una vita di un certo tipo e ad un tratto viene spazzato via tutto..Comunque sto imparando ad accettarmi..e a non autopunirmi più...
2-MENTE SANA IN CORPO SANO
Cercate di ridurre al minimo l'assunzione di caffè, alcool e fumo
:roll:Non bevo più da 5anni..e Vado fiera del fatto di aver saputo affrontare e vincere la mia battaglia contro l alcolismo...Per il resto uhm...fumo 1pacchetto e mezzo al giorno e prendo 3miliardi di caffè, ci sarà da lavorarci sopra...
3-TUTTO PASSA
Provate a ripetervi e a convincervi che ogni attacco è limitato nel tempo. Sono sensazioni terribili, ma passeranno.
Esatto terribili....il Panico per chi lo ha vissuto e lo vive è devastante...ma si impara a conviverci...e ad averne sempre meno paura...
4-NON C'E' PERICOLO
Provate a pensare all'ansia non solo come un qualcosa di negativo e invalidante: l'ansia è una reazione di difesa indispensabile per la nostra vita perché ci permette di affrontare le situazioni più difficili.
Anche quando avete un attacco non allarmatevi: l'ansia non fa male, nessuno è mai morto per aver avuto un attacco di panico.
Ho quasi tamponato uno in macchina perchè non respiravo più..ma nn cè pericolo lo sò non morirò..e grazie a questa consapevolezza riesco ad affrontarli
5-LASCIATEVI ANDARE
Spesso chi soffre di attacchi di panico ha un bisogno costante di controllare sé stesso: deve essere sempre adeguato, perfetto, impeccabile.
Provate a pensare che non succede niente di male se vi mettete a piangere, se vi mostrate indifesi o impauriti o se sbagliate a fare le cose.
Non vi vergognate di stare passando un periodo difficile e provate a lasciare scorrere sul vostro corpo le emozioni e le sensazioni fisiche che provate.
Eccola qua la mia croce....Punto primo :impeccabile è a dir poco..un dappista controlla tutto ,conosce quante uscite ci sono in un edificio,i punti con minor affollamento,cerca sempre il parcheggio più vicino e conta per fino i passi che lo separano da casa propria al luogo in cui deve andare, è sempre ttto ben programmato a tavolino e se per caso in un laptus di pazzia si dirige in un qualche luogo a lui sconosciuto,fa il possibile per osservare ogni piccolo dettaglio...Si è proprio vero siamo dei perfezionisti,io poi lo son sempre stata detesto commettere un errore..Punto secondo:Da male in peggio..gli attacchi sn cosi violenti che se ne accorgerebbe pure un cieco..quindi si vive con la costante vergogna di apparire pazzi,inadeguati e malati..Io ancora non riesco a dar sfogo a me stessa di fronte ad altri...è troppo imbarazzante...SE no a sto punto avrei fatto kilometri di passi avanti...
6-PICCOLI OBIETTIVI A PICCOLI PASSI
E' importante tentare di affrontare le cose e le situazioni che vi fanno più paura: ma fatelo gradualmente, un po' alla volta, godendo dei piccoli passi che siete riusciti a fare.
Non pretendete tutto e subito, se non siete riusciti a fare qualcosa oggi non è detto che non riuscirete a farlo domani.
Lo sto facendo...per ora sta vincendo il panico ma nn mi arrendo...,peccato che non riesca ancora a godermi nulla
7-DISTRAETEVI
Durante un attacco provate (per quanto possibile) a distrarvi, concentrandovi su qualcosa o qualcuno che vi circonda.
Anche su questo punto avrò da lavorarci...gli attacchi di panico son troppo violenti...non ti donano nemmeno il tempo di focalizzare l attenzione su altro...
8-RILASSATEVI
Per qualcuno potrebbe risultare utile imparare a praticare alcune tecniche di rilassamento e di respirazione per riuscire ad abbassare il proprio livello di ansia nei momenti "critici"
Si in un altra vita la parola relax in 26anni nel mio vocabolario non è ma esistita...Non ricordo un giorno in cui mi son fermata a respirare...Se qualcuno mi insegnasse come si fà...magari potrei tantare ...ma la vedo dura...quando ero fidanzata il mio ex aveva la fissazione per i massaggi (stupendi nulla da dire)ma non riuscivo a rimanere immobile x piu di 7/8 minuti...
Detto ciò ho scazzato sezione dove postare ciò ma vabbhè...
Registrato: Nov 08, 2007 Messaggi: 725 Residenza: Viareggio
Inviato: Wed Jul 09, 2008 06:21 am Oggetto:
bardamu2 ha scritto:
Brava! Combattere, combattere sempre!
Pensare che vivere senza dare il tutto per tutto è la più grande beffa che facciamo a noi stessi.
Si deve star male, certo. No pain no gain. Ma se l'alternativa è non vivere, la bilancia pende decisamente dall'altra parte.
I cambiamenti senza conseguenze (pains) non portano da nessuna parte (Genesis)...................
Ps: sullo sfondo scorrono le note di Supper's ready
byeeeeeeeeeeeeeeeee
_________________ Primum vivere deinde philosophare (Aristotele)
Ho perso le parole, può darsi che abbia perso solo le mie bugie.
Sei Bella che fai male, sei Bella che si balla solo come vuoi tu (Ligabue)
Registrato: Nov 08, 2007 Messaggi: 725 Residenza: Viareggio
Inviato: Wed Jul 09, 2008 06:22 am Oggetto:
muttley ha scritto:
Lice sei lice-nziosa, verrai lice-nziata
_________________ Primum vivere deinde philosophare (Aristotele)
Ho perso le parole, può darsi che abbia perso solo le mie bugie.
Sei Bella che fai male, sei Bella che si balla solo come vuoi tu (Ligabue)
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